Traduzione: la quinta intervista del #TMITour!

È uscita anche la quinta intervista del TMI Tour, quella in cui Cassie ha parlato di Città delle Anime Perdute a Dark Readers. ;) L’abbiamo tradotta!

 

 

 

 

 

Il confronto tra Alec e Magnus e la loro rottura sono sempre stati in programmi durante tutta la serie?
Nel senso che la loro rottura è venuta organicamente fuori dai loro personaggi, sì. Si tratta degli stessi difetti caratteriali e delle stesse difficoltà che li hanno sempre afflitti. Alec è sempre stato insicuro, e Magnus è sempre stato reticente. Per non dire, poi, che Alec è mortale e Magnus no. Sarebbe una fonte di guai per qualsiasi coppia, specialmente una che evita di continuo di parlare dei suoi problemi.

Coinvolgere il Fuoco Celeste è un’idea che ti è venuta prima degli eventi di The Infernal Devices?
Stavo già lavorando a TID quando mi sono resa conto che il Fuoco Celeste avrebbe giocato un ruolo importante in TMI. Un sacco di persone mi chiedono se il Fuoco in Jace è lo stesso che era in Tessa ne La Principessa. Devo ammettere che penso siano diversi. Tessa aveva assunto l’aspetto di un angelo, stava bruciando del Fuoco Celeste. Ciò che è in Jace proviene dalla spada dell’Arcangelo Michele. Riguarda più la vendetta e la gloria del cielo che le caratteristiche compassionevoli degli angeli.

Quale scena di Città delle Anime Perdute è rimasta impressa nella tua mente?
È difficile scegliere. Adoro la scena al lago con Simon e Raziel. E Jocelyn e Izzy che vanno dalle Sorelle di Ferro. E nella mia testa spicca la visita di Jace e Clary al club di Praga. Era stato divertente scrivere qualcosa che cominciava come una scena di una festa selvaggia e divertente e poi si trasformava gradualmente in qualcosa di oscuro e minaccioso e sanguinolento.

Il finale ha mandato fuori di testa molti fan; c’è qualcosa che non sei riuscita a inserire, nella conclusione del libro?
Non penso! Credo che tutto ciò che dovesse esserci ci sia. Non si vuole passare la fine del libro soffermandosi troppo su ciò che essenzialmente porrà le basi per il seguito. Il messaggio omicida di Sebastian – “Sto venendo” – è sempre stato progettato per essere il finale. Volevo concludere con una nota che lasciasse intuire che stava per succedere qualcosa di grosso. Ma ero anche decisa a lasciare Clary e Jace in un punto abbastanza solido. La loro relazione è stata resa più forte dagli avvenimenti di CoLS, e volevo riconoscerglielo.

 

Ho amato la scena del club di CoLS. Il momento in cui Clary alza lo sguardo e vede ciò che tu sai? *Brividi* Quanto divertente è stato scriverla?
Davvero divertente, come ho detto, una delle mie preferite! Perché è una scena davvero sexy, all’inizio. Jace e Clary sono tutti e due in questo strano stato mentale – lui è posseduto, e lei sta giocando un gioco pericoloso, fingendo di essere dalla parte di Jace e Sebastian – e per certi versi cadono l’uno nelle braccia dell’altra, in questa scena, liberati dalla musica e anche dalle droghe demoniache nell’aria. E provano anche un bisogno disperato non sono l’uno dell’altra, ma pure di quella specie di sicurezza e salvezza che in genere trovano nella vicinanza reciproca, ma che qui non c’è, perché nessuno dei due è davvero se stesso. E poi il mondo esterno comincia a rifletterlo, e puoi vedere l’errore che c’è nella morte e nel sangue gocciolante. Mi ha davvero dato i brividi, scrivere questa scena.

Traduzione: l’intervista di Cassie per il quarto giorno del #TMITour!

Ed ecco che vi proponiamo la traduzione della quarta intervista per il TMI Tour, quella su City of Fallen Angels. In questo caso, il sito a cui è stata rilasciata è Hypable. :)

Speriamo vi piacerà!

 

 

 

 

Molta della trama, in Città degli Angeli Caduti, ruota intorno a Simon, alla sua evoluzione in un vampiro e al suo ruolo nel mondo degli Shadowhunters. Com’è stato creare questa nuova versione di Simon? C’è stato qualcosa del personaggio che ti ha sorpresa, mentre scrivevi? Qualcosa che cambieresti?
Sono felice della trasformazione di Simon così come l’ho scritta. L’avevo in programma da un po’, ed era una delle mie sottotrame preferite – un ragazzo ordinario che diventa tutto meno che ordinario. L’evoluzione di Simon attraverso i libri è drammatica. Non si limita a trasformarsi in un vampiro: grazie alle avversità che si trova ad affrontare cresce e matura anche come individuo. Essere un vampiro è parte di quest’evoluzione, ma non riguarda solo questo. Per certi versi, è stato sorprendente vedere Simon diventare davvero se stesso in Città delle Anime Perdute. I semi della sua crescita sono sempre stati dentro di lui, ma in CoLS danno i loro frutti in grande stile.

Questo romanzo comincia lì dove Città di Vetro si era interrotto, ma entro la sua fine Clary e Jace si ritrovano in un posto molto diverso. Hai sempre avuto in programma di scrivere questa seconda parte di The Mortal Instruments? Se sì, il piano era di costringere Clary e Jace a lottare per ottenere la felicità?
TMI, in origine, doveva essere una trilogia. Avevo scritto la trama per una graphic novel in cui si parlava di ciò che era successo a Simon dopo gli eventi di Città di Vetro, ed è questa la ragione per il finale di CoG aveva lasciato tante domande senza risposta (che fine avesse fatto il corpo di Sebastian, cosa sarebbe successo alla vita amorosa di Simon, la minaccia della Regina Seelie, ecc.). Quando la graphic novel non è andata in porto, sono rimasta con questa trama e niente in cui utilizzarla – non bastava per scrivere un libro completo. Comunque, mentre stavo lavorando al primo libro di The Infernal Devices, L’Angelo, il modo in cui si stavano sviluppando gli eventi mi ha dato l’idea per un nuovo cattivo e un conflitto che avrei potuto sviluppare con i personaggi di The Mortal Instruments, e collegare questa trama al progetto per la graphic novel.
Mi sono sempre piaciute le storie in cui un passato distante avanza per influenzare il futuro, così, quando mi sono resa conto che avrei potuto legare gli eventi di TID con le poche questioni rimaste in sospeso alla fine di Città di Vetro, ho capito che avrei scritto quella storia, specialmente considerando quanto caos sapevo che avrebbe portato nelle vite di Jace, Clary, Simon, Alec, Magnus, Isabelle e il resto del gruppo! Quando mi sono seduta per scrivere la storia di Città degli Angeli Caduti, avevo una trama basata, in parte, sull’idea della graphic novel. Ma quando è arrivato il momento di espandere la trama e scrivere il romanzo, mi ho realizzato che semplicemente non funzionava. Mi sono resa conto che la storia che pensavo di star raccontando era molto più grande – che il mio piccolo racconto su Simon si era trasformato in qualcosa di molto più grande, molto più epico, e che coinvolgeva profondamente tutti i personaggi dei primi tre romanzi di The Mortal Instruments. Ho compreso di non avere per le mani un unico libro che avrebbe concluso la storia cominciata in TMI, ma l’inizio di una nuova trilogia su tutti questi personaggi (la parte divertente è stata chiamare il mio agente ed editore e spiegare: “Sai quel libro che volevo scrivere? Beh, in verità sono tre!”).
Avevo in programma di far combattere Clary e Jace per la felicità? Beh, non sarebbe stata una storia eccitante se tutto fosse andato come doveva, no?

Il personaggio di Jace si trova ad affrontare un sacco di cose, in questo libro. Hai trovato qualche scena difficile da scrivere, o ti diverte torturare i personaggi?
Un po’ della A, un po’ della B. ;) A volte mi diverte scrivere scene difficili. Altre, è doloroso per me quanto per i miei lettori, sospetto, ma generalmente a guidarmi è la consapevolezza che si tratta di avvenimenti necessari.

Ti piace di più scrivere le scene in cui si pomicia o quelle d’azione? C’è un tipo di scena più semplice dell’altro, da scrivere?
Mi piace scrivere entrambi i generi! Sono abbastanza diversi. Non ho bisogno di chiedere ai miei amici di recitarmi le scene in cui ci si bacia, cosa che li solleva. Non trovo un tipo di scena più semplice dell’altro. Dipende dalla situazione.

Qual è stata la parte che più gratificante dello scrivere The Mortal Instruments?
Poter condividere la storia di questi personaggi che hanno vissuto nella mia testa per anni. È stato gratificante vedere i lettori godersi i libri nello stesso modo in cui io mi godevo i miei libri preferiti, in passato.