Traduzione: nuovi post dal Tumblr di Cassie

La Clare ha risposto a un po’ di nuove domande sul suo Tumblr – e una in particolare ci è parsa interessante, perché si “discute” uno dei “problemi” che i lettori hanno avuto con After the Bridge. :)

Speriamo troviate il post interessante!

 

 

 

 

 

« “Ciao, Cassie! Per prima cosa, sono una tua grande fan; ho letto tutto ciò che hai scritto, e un giorno vorrei essere un’autrice eccezionale come te. Ho però due domande: 1) Perché Jem ha chiamato Tessa ‘Tess’, in After the Bridge? Pensavo che solo Will la chiamasse così. 2) In After the Bridge, perché Jem ha detto che sa che Tessa deve andare lì, riferendosi a Los Angeles? È per via delle cose che succedono in TDA? O c’è un dettaglio che mi sono persa? Grazie!

1) Hai ragione. Errore mio. Solo Will chiama Tessa “Tess”.

2) Beh, Emma è a Los Angeles. Potrebbe essere questa la ragione per cui ci vanno Jem e Tessa. O potrebbe essere qualcos’altro. »

 

 

 

« “CASSIE, HO BISOGNO CHE MI CONFERMI CHE CI SARANNO MOMENTI SIZZY IN TALES FROM THE SHADOWHUNTER ACADEMY. HO BISOGNO DELLA SIZZY. PEEER FAVOREEE!

Isabelle è stata deliberatamente tenuta fuori dai riassunti delle storie di Shadowhunter Academy per evitare spoiler. Ma state tranquilli, c’è, e la Sizzy verrà affrontata. »

 

 

 

« “Ciao, Cassie! Okay, come sai, il Natale si avvicina, e mi chiedevo quali tuoi libri (non TMI e TID) usciranno prima di allora.

Le Cronache di Magnus Bane usciranno l’11 novembre in cartaceo [NdT: anche in Italia!]. »

 

 

 

« “Ciao, Cassie, so che potrebbe essere una domanda ridicola, o proprio stupida, ma sono solo curiosa. Alla fine di ‘Il corso del vero amore’, quando Alec bacia il palmo di Magnus, il suo cuore si spezza. Perché? L’ho letta innumerevoli volte, ma ancora non capisco. Voglio dire… Questo gesto sta a intendere che pure Alec lo desidera, quindi perché il cuore di Magnus dovrebbe spezzarsi?

Perché a volte il cuore si può spezzare per la gioia. »

 

 

 

« “Ciao, insieme a tanta altra gente, amo i tuoi libri, e sono stata abbastanza fortunata da incontrarti durante il tuo tour! Quindi, grazie mille! Stavo leggendo il tuo Tumblr, e mi ha colpito particolarmente ciò che hai detto sui parabatai. Hai detto che a volte le coppie di parabatai non vanno a finire bene, dunque sarebbe possibile che comincino a odiarsi tra loro o che si pentano di essere legati l’uno con l’altro e cerchino di fare male al compagno intenzionalmente? Grazie per i tuoi libri. x

Certo. Valentine ha fatto male a Luke intenzionalmente. Gli ha suggerito di suicidarsi; viene lasciato intendere che fosse geloso di Luke e che abbia organizzato tutto perché venisse attaccato. »

 

 

 

« “Ciao, Cassie, per prima cosa volevo dirti che sono assolutamente innamorata dei tuoi libri, e che sei davvero eccezionale. Ho solo una domanda su CoHF; riguarda il pezzo in cui Jocelyn chiede a Magnus di chi fosse il fantasma che protegge l’Istituto, e lui le risponde che, se glielo dicesse, riconoscerebbe il suo cognome, e che a Jessemine questo non piacerebbe. Prima di tutto, come fa Jocelyn a conoscere la famiglia Lovelace? E poi, perché a Jessamine dovrebbe dar fastidio il fatto che Jocelyn sappia?

Jessamine era convinta che il suo cognome fosse Gray, visto che si pensava sposata con Nate.

Ha inciso le sue iniziali sul muro della sua cella, in Clockwork Prince: JG*

Magnus stava onorando l’opinione di Jessamine riguardo il suo cognome. Che Jocelyn riconoscerebbe, dal momento che ha incontrato Tessa.

*Non si tratta di un sapiente riferimento a John Green

Ciao! Ho appena letto la tua risposta riguardo il fatto che Jocelyn conoscesse Jessamine, e mi chiedevo se le iniziali JG fossero le stesse che Jace ha visto nella cella in cui è stato rinchiuso in Città degli Angeli Caduti. Grazie mille! <3

Praticamente le stesse. »

 

 

 

« “Ciao, Ms. Clare, scusa la strana domanda, ma se ti vedessi a una signing o in mezzo alla strada o da qualsiasi altra parte, mi avvicinassi e poi mi presentassi, sarebbe strano se ti abbracciassi? Te lo domando per evitare una situazione potenzialmente imbarazzante, se capitasse mai l’occasione e a te non piacesse venir abbracciata.

A patto che tu prima ti sia presentata, non ho problemi con gli abbracci. Se li ricevo senza spiegazioni potrei pensare che tu mi abbia confusa con qualcuno che conosci e tenterò di fare conversazione di conseguenza. »

 

 

 

« “Ciao, Cassie! Adoro tantissimo i tuoi libri, e non vedo l’ora che esca il prossimo capitolo delle Shadowhunter Chronicles. Essendo io quella spudorata, nel mio gruppo di amici, mi hanno scelta perché ti facessi una domanda su Will e Tessa. Scherzando abbiamo detto che Lucie si è guadagnata il nome non solo perché deriva da uno dei libri preferiti dei suoi genitori, ma pure per qualche incontro che Tessa e Will potrebbero aver avuto in libreria. In breve, hanno mai fatto sesso, lì? Grazie, e scusa se la domanda dovesse sembrarti imbarazzante, tehe.”

Sento che sarebbe molto scorretto, da parte mia, interferire con gli headcanon delle altre persone. :) »

 

 

 

« “Sarebbe possibile per due parabatai avere un legame romantico? È mai successo, prima?

Non è legale, ma è possibile. Ne conosciamo uno grazie a Il Principe:

“Se non ti spiace che io te lo domandi,” disse Tessa, “cos’ha fatto tuo zio?”
“Silas? Si è innamorato della sua
parabatai. Il che, in verità, non è un’infrazione minore come ha detto Gabriel, ma una di dimensioni enormi. Le relazioni romantiche tra parabatai sono assolutamente vietate. Anche se pure gli Shadowhunters meglio allenati possono cadere preda delle emozioni. Il Conclave li avrebbe separati, però, e questo Silas non poteva accettarlo. È per questo che si è ucciso. Mia madre è stata consumata dalla rabbia e dal dolore.”

Abbiamo brevemente incontrato Silas ed Eloisa in Vampiri, Scones ed Edmund Herondale:

“Infatti non era così,” disse la donna al suo fianco, rigida ed elegante come una delle statue dei Nephilim. Silas Lightwood l’aveva presentata definendola ‘Eloisa, la mia parabatai’ con la stessa aria di proprietà che avrebbe potuto usare per dire ‘mia moglie’.

Dunque è successo. Come dice il Codex, la storia degli Shadowhunters è piena di racconti tragici a riguardo. »

 

 

 

« “Non ho una domanda. Ho letto le tue serie e le ho amate. Specialmente TID. Ma volevo solo dirti che AMO il modo in cui interagisci con i tuoi fan e i lettori e dedichi del tempo a rispondere alle loro domande. Dimostra che li apprezzi davvero. Ti ringrazio per questo!

È il mio modo per ringraziarvi. Apprezzo davvero, davvero tanto i miei lettori. :) »

Traduzione: “Jessamine”

Dopo la pubblicazione di Città del Fuoco Celeste, Cassie ha risposto a ben due domande su Jessamine; una, la prima, riguarda CP2. L’altra, invece, è lievemente spoiler di Città del Fuoco Celeste. Vi consigliamo di fare attenzione e, nel caso in cui non aveste finito il libro, non leggere!

 

 

 

 

« “Ciao, Cassie! Ho finito di leggere La Principessa un po’ di tempo fa e, sebbene io l’abbia amato, ciò che davvero volevo sapere è – perché Jessamine è dovuta morire? Capisco che è più felice da fantasma di quanto lo sia mai stata in vita, ma perché è dovuta morire per essere felice? Perché non poteva vivere ed essere felice? Per me è così tragico perché Jessamine è stata triste e arrabbiata per tutta la vita, e ha passato gli ultimi mesi in prigione, e poi, nel momento in cui ne è uscita, è morta. Qual è stato il tuo ragionamento, qui?

Grazie per le parole gentili su La Principessa e per l’amore verso Jessamine, un personaggio che spesso non viene notato. Non ho mai pensato al fatto che Jessamine fosse “più felice” da fantasma (non lo è, davvero, è solo… un fantasma) come a un qualcosa che avesse a che fare col significato della sua morte. Piuttosto, Jessamine, Tessa, Sophie, Charlotte (e in una certa misura anche Cecily – in effetti, tutti i personaggi femminili di TID) simboleggiano dei modi in cui la repressione vittoriana delle donne plagiava le loro vite.
Sophie era una serva che era stata aggredita sessualmente dal suo datore di lavoro – qualcosa che nel periodo vittoriano capitava costantemente, perché le donne non avevano difese contro gli uomini che rispetto a loro avevano una maggiore posizione di potere e ricchezza. Lui avrebbe sempre risposto che era stata lei a gettarglisi tra le braccia, e tutti avrebbero sempre dato ascolto alle sue parole piuttosto che a quelle della donna. Come Sophie, un sacco di quelle donne venivano gettate in strada, incapaci di trovare un altro impiego. Sophie è stata salvata da Charlotte, ma molte altre donne reali non sono state così fortunate.
Tessa è stata obbligata ad andare in Inghilterra per riunirsi con suo fratello, dal momento che non aveva altre opzioni disponibili. Senza un guardiano (sua zia), essendo una giovane donna doveva avere la protezione di un uomo. Non aveva altre opzioni oltre al recarsi in un rifugio per mendicanti, dove probabilmente sarebbe morta, o prostituirsi. Tessa è intrappolata negli eventi di TID tanto dal suo sesso quanto dalle circostanze.
Charlotte è nata per il potere, è esattamente il tipo di donna che suo padre desiderava che fosse un maschio, perché è chiaramente una leader. Eppure, Charlotte lotta coi denti e con le unghie per ottenere ogni goccia di rispetto e oncia di potere che ha. E fino a Clockwork Princess, il merito di ogni suo traguardo è stato attribuito a Henry (sebbene tutti sappiano che Henry è un brillante inventore, come leader è tremendo), e se non l’avesse sposato, non avrebbe avuto accesso ad alcun tipo di potere. Il potere che ha proviene da un uomo fino alla fine.
“Le donne della metà del diciannovesimo secolo non avevano certe scelte. La maggior parte viveva in uno stato leggermente superiore a quello della schiavitù. Dovevano obbedire agli uomini, perché quasi in ogni caso erano loro a tenere in mano tutte le risorse, mentre le donne non avevano alcun mezzo indipendente di sussistenza. Vedove ricche e zitelle erano eccezioni fortunate. Una donna che restava single attirava su di sé disapprovazione sociale e pietà. Non poteva avere figli o convivere con un uomo: le sanzioni sociali erano semplicemente troppo alte. Né poteva svolgere una professione, dal momento che erano tutte precluse alle donne… Molte donne non avevano altra scelta che sposarsi.”
Jessamine è cresciuta come una mondana. In quanto tale, le era stato insegnato che il suo proposito, nella vita, era fare un buon matrimonio. Quando ha perso la sua famiglia ed è arrivata all’Istituto, le è stata data un’altra opzione: diventare una Shadowhunter. (Non che non ci siano/non ci fossero anche pressioni sulle Shadowhunters femmina perché si sposassero e avessero dei bambini/altri Shadowhunters. Ma avevano l’opzione di guadagnarsi un salario dal Conclave.)
In ogni caso, Jessamine non vuole diventare una Shadowhunter. Vuole ciò che è stata cresciuta per desiderare, perché è questo ciò che fa un condizionamento precoce. E ovviamente non in ogni caso – molte donne dell’età Vittoriana erano irritate dalle limitazioni che venivano poste loro dalla società. E Jessamine, che è appunto caparbia, cocciuta e coraggiosa, probabilmente l’avrebbe voluto a sua volta, ma non ne ha mai avuto la possibilità: le sue idee di ciò che significano matrimonio e famiglia e proprietà sono legate alla morte della sua famiglia, come dimostra la sua casa delle bambole, in cui ricrea ciò che lei pensa essere una vita “normale”. Per Jessamine, diventare una Shadowhunter significa tradire gli ideali dei suoi genitori morti, qualcosa che nessuno all’Istituto capisce o tenta di capire, eccetto forse Tessa.
Jessamine è intrappolata. Come lo erano, per certi versi, tutte le donne vittoriane. È intelligente, disperata, disposta a fuggire e vivere con Tessa se solo potessero andar via dagli Shadowhunters, ma nessuno comprende a che punto arrivi la sua disperazione finché non è troppo tardi. Era innamorata di Nate? Probabilmente no. Lui le ha offerto una via di fuga da una vita in cui era intrappolata, e lei gli ha offerto delle informazioni utili. Jessamine ha tradito gli altri Shadowhunters, persone che l’avevano presa con sé ed erano stati gentili con lei, ma non era naturalmente né stupida (nessuno in grado di raggirare abilmente l’incantesimo per comunicare a Will dov’è davvero il nascondiglio di Mortmain può essere stupido) né infida. Si trovava in una situazione in cui aveva a disposizione solo cattive scelte e ne ha presa una.
Ricevo spesso questo genere di domanda: “Perché così e colà doveva morire? È stato tragico.” E lo capisco, perché leggere una tragedia è difficile e doloroso per tutti noi. Ma la tragedia in un’opera di finzione è un illuminatore: senza morte e tragedia, non ci sono conseguenze visibili per nulla. Senza la morte di Jessamine, non ci sarebbero conseguenze visibili della misoginia praticata contro di lei, contro Charlotte e Sophie e Tessa.
Il fatto che Charlotte sia fatta Console è una vittoria massiccia, ma è un’eccezione, non la regola. Sophie, che è riuscita a sopravvivere a ciò che le ha fatto il suo datore di lavoro e Ascenderà, è un’eccezione. Tessa, per via dei suoi immensi poteri magici, è un’eccezione.
Non tutti possono essere eccezioni.
Il mondo era un posto terribile e pericoloso, per le donne, nel 1870 – con questo non voglio dire che le donne che camminavano per la strada potevano essere attaccate in qualsiasi momento. Intendo che il loro operato e la personalità erano sotto attacco. La storia di Jessamine riguarda l’essere intrappolati e non avere buone opzioni, perché era spesso, se non sempre, questa la situazione delle donne di quel tempo. È spesso la situazione delle donne oggi. Jessamine è ovviamente più vittima che colpevole, ma all’epoca c’era letteralmente una guerra contro le donne. Ci sono cinque donne importanti, in TID; quattro sopravvivono alla guerra. Una no. La lezione di Jessamine e di ciò che il mondo e il Conclave le hanno fatto vivrà nelle vite dei discendenti dei sopravvissuti. In TLH. »

 

« “Un paio di mesi fa hai detto che, se avessimo strizzato per bene gli occhi, saremmo riusciti a vedere Jessamine, in CoHF. Mi chiedevo: che intendevi (ora che il libro è edito da un po’)?

Spoiler sotto il cut… ma nella mia copia è a pagina 196.

“Quello di Londra era uno dei pochi Istituti a non essere stato ancora svuotato. Apparentemente Sebastian e il suo esercito avevano cercato di attaccarlo. Erano stati respinti da un qualche incantesimo di protezione, qualcosa di cui neppure il Consiglio era stato a conoscenza. Qualcosa aveva avvertito gli Shadowhunters del pericolo imminente e li aveva guidati in salvo.”

 

“Un fantasma,” disse Magnus. Un sorriso gli aleggiava sulle labbra. “Uno spirito che ha giurato di proteggere il posto. È stata lì per centotrent’anni.”

“Stata?” domandò Jocelyn, appoggiandosi contro la parete impolverata. “Un fantasma? Davvero? Come si chiamava?”

“Riconosceresti il suo cognome*, se te lo dicessi, ma a lei non farebbe piacere.” Lo sguardo di Magnus si fece distante. “Mi auguro che questo significhi che ha trovato la pace.”

*Jocelyn conosce Tessa, e riconoscerebbe il cognome Gray. »

I due fumetti di City of Heavenly Fire!

Come vi abbiamo accennato in pagina, abbiamo terminato la traduzione dei due comics presenti nell’edizione inglese di CoHF (Il Matrimonio) e in quella americana di Target.

 

Il Matrimonio è stato tradotto dalla nostra Manu, che ringraziamo di cuore; le foto che ha tradotto sono quelle della sua copia del libro.

La scena tagliata di Città del Fuoco Celeste che si poteva trovare nelle copie di Target, invece, l’ho tradotta io, utilizzando come base le scan di the-light-of-a-star.tumblr.com. Purtroppo la qualità non è delle migliori, ma confidiamo che si veda comunque a sufficienza.

 

 

ENTRAMBI I FUMETTI CONTENGONO SPOILER.

IL MATRIMONIO CONTIENE SPOILER ANCHE DE LA PRINCIPESSA.

NON LEGGETELI SE NON AVETE TERMINATO IL LIBRO!

 

 

Per visualizzare Il Matrimonio, cliccate sulla prima immagine qui in basso. ;) Per la scena tagliata, invece, quella subito dopo!

 

 

Cattura1

 

Cattura2

Traduzione: “Di fantasmi e fumetti”

Shadowhunters, qualcuno di voi ha ordinato una copia inglese/australiana di City of Heavenly Fire? Sì? Perché, beh, in quel caso direi proprio che questa è la domanda che fa per voi!
(E in generale è molto interessante – e presenta un’illustrazione! – ;), quindi consigliamo la lettura un po’ a tutti!)

 

 

 

« “Ciao, Mrs. Clare! Mi chiedevo, nei tuoi prossimi lavori vedremo altri Shadowhunters con l’abilità che aveva Will di vedere i fantasmi? L’ho trovato un potere davvero interessante, e mi ha rattristato che non se ne dicesse di più. Mi domandavo anche se incontreremo di nuovo Jessamine. Va benissimo anche se non risponderai; in ogni caso, ti auguro buona giornata! E, inoltre, non vedo l’ora che esca CoHF, conto i giorni mancanti! :)

Ciao! Beh, l’abilità di Will di vedere i fantasmi era davvero un qualcosa che gli serviva per essere utile a Magnus, e anche per parlare con Jessamine, nel terzo libro. Non andava a caccia di fantasmi per Londra, perché gli Shadowhunters non hanno grandi rapporti con gli spettri. La maggior parte non sono così imprenditoriali come Molly, e si limitano a galleggiare ossessionati  dove hanno degli affari in sospeso. È vero però che quando ci sono faccende da fantasmi, Will ci resta incastrato, cosa che potremmo scoprire in The Last Hours.

Quanto a Jessie, la rivedrete. In effetti, se strizzate gli occhi potrete scorgerla in CoHF.

Le edizioni inglesi e australiane di CoHF* conterranno al loro interno uno speciale mini-fumetto sul retro; fumetto che parla di un certo matrimonio, a cui è presente la spettrale Jessamine. Ve ne do un assaggio:

 

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(Il disegno è di Cassandra Jean. Chi altri, se no?)

*Sì, solo nelle versioni inglesi/australiane; quelle americane/canadesi avranno roba differente, sul retro, e l’illustrazione all’interno della sovraccoperta. Dal momento che le copie inglesi e australiane sono delle paperback, non possono farlo a loro volta, quindi avranno il fumetto. »

Traduzione: la misoginia e i personaggi femminili

A Cassie è arrivata una domanda un po’ particolare, in cui le si chiedeva: “Come riesci a conciliare i tuoi ideali femministi con personaggi femminili che tra loro si odiano o si giudicano negativamente al primo incontro?”. La risposta, non troppo lunga ma decisamente molto interessante, ci è parsa degna di essere tradotta – e così eccola qui. :) Speriamo vivamente che tocchi voi quanto ha toccato noi admin (ma, del resto, quand’è che una risposta di Cassie non ci tocca in qualche modo?).

 

 

 

« “Ehi, Cassandra,
ho notato che sei molto schietta sulla misoginia nel mondo editoriale e non solo – il che è grandioso! La misoginia intrinseca e sottile è molto diffusa nella nostra società, e amo vedere gli autori e gli altri personaggi pubblici parlarne.
In ogni caso, tra le cose di cui parli c’è il fatto che la misoginia include il mettere le donne contro le altre donne. Quindi mi chiedevo, con un pensiero simile in mente e le tue ovviamente forti opinioni in materia, come giustifichi l’ostilità di partenza che i tuoi personaggi femminili provano gli uni per gli altri? Sto pensando in particolar modo alle prime interazioni di Clary con Isabelle, e a quelle di Tessa con Jessamine. Non ho mai capito su che basi alla protagonista non piace l’altro personaggio femminile principale, se non per il fatto che sono entrambe donne. Forse è perché sono femminili – ma essere femminili non è un male. Volevo solo sapere come questa rappresentazione delle interazioni tra le donne si adatta ai tuoi ideali femministi.
Saluti,
Stella.

Ciao, Stella!
Le convinzioni personali di uno scrittore giovano sempre un ruolo nei suoi libri, ma di norma non attraverso personaggi perfetti che si comportano sempre perfettamente.
Il rapporto tra Clary e Isabelle è una decostruzione del modo in cui di solito le ragazze sono addestrate a vedere le loro coetanee come rivali. Indaga quel cliché per cui le ragazze di diverso tipo sono diverse perché al mondo può esistere solo un genere di “brava” ragazza – sono tutte e due giovani donne con amici prevalentemente maschi, che inizialmente sono diffidenti l’una nei confronti dell’altra e poi imparano a volersi bene e a fidarsi. Per quando arriva Città di Vetro, Clary sta “confortando Isabelle come una sorella”; per quando arriva Città degli Angeli Caduti, non è Jace che Clary chiama quando è in pericolo e ha bisogno che qualcuno le salvi la vita: è Isabelle.
Non esiste un cliché consunto riguardo “ragazze che all’inizio non si piacciono e poi cominciano a volersi bene attraverso il lavoro fianco a fianco e l’empatia reciproca” – questa è una trama generalmente data ai ragazzi, o a volte a un ragazzo e una ragazza.
Mi interessa scrivere libri, non trattati, ma spero tu riesca a vedere come due ragazze che imparano a volersi bene e a essere leali l’una con l’altra dopo che all’inizio non si erano piaciute a vicenda sia una decostruzione, e non un esempio del cliché “donne messe contro le altre donne”. E spero che questo non le renda, per te, due Personaggi Femminili Antipatici.
Quanto a Tessa – dopo un inizio accidentato, comincia ad andare d’accordo con Jessamine, ed è solo più tardi che la loro relazione si disfa, poiché Jessamine è una persona terribilmente danneggiata che soffre di sindrome post-traumatica, e non è abbastanza stabile per essere amica di nessuno. Jessamine, comunque, è sempre più ostile nei confronti dei ragazzi che di Tessa. Allo stesso tempo, non è forse un po’ strano focalizzarsi sulla relazione di Tessa e Jessamine e non quella di lei con le altre donne…? Le amicizie più intime di Tessa sono con Sophie e Charlotte. Tessa vuole bene e rispetta Charlotte. Adora Sophie, e il loro rapporto di sostegno reciproco attraversa le barriere imposte dalla classe sociale e resiste per tutto il resto delle loro vite. C’è una vasta gamma di rapporti tra personaggi femminili, in TID – la lealtà totale di Sophie per Charlotte, il frustrato amore materno e l’eventuale durezza derivata dal tradimento di Charlotte per Jessamine –, non una soltanto, e Jessie, per quanto importante, è un personaggio meno, e non più, principale di Sophie e Charlotte.
Fare pensieri ingenerosi su un’altra ragazza o non gradirla, quando la si incontra per la prima volta, può essere il risultato di una serie di fattori – dall’irritarsi a vicenda in maniera sbagliata alla misoginia interiorizzata dentro di noi che ci fa giudicare le altre donne in base a standard diversi rispetto a quelli che usiamo per i ragazzi. Ma parlare di questo in un libro significa impegnarsi e scrivere di tutto ciò che questo argomento è – dell’evoluzione di una relazione, del lavorare attraverso il bagaglio che noi abbiamo come donne e ragazze, e capire chi sono le persone dietro le nostre ipotesi. Più di tutto, i personaggi dovrebbero essere persone: il che significa che i personaggi femminili dovrebbero essere forti e deboli, intelligenti e spensierati, altruisti ed egoisti, coraggiosi e codardi, generosi e pieni di risentimento. Dovrebbero essere tutto, proprio come i ragazzi.
Amo scrivere di rapporti tra personaggi femminili (Emma e Cristina hanno una sromance intensa, Lucie e Cordelia sono parabatai) – l’intera gamma di rapporti. C’è una quantità enorme di personaggi maschili complicati, spesso immorali, a volte difficili da apprezzare, lì fuori, che hanno tra loro relazioni complesse, su più livelli, intense, piene – quando parliamo del modo in cui la misoginia interiorizzata giudica questo genere di relazioni quando riguardano donne non stiamo dicendo che vogliamo relazioni femminili più prive di tensione; stiamo dicendo di volere relazioni femminili scritte con la profondità, le contraddizioni e pure la stessa tensione che esiste nei rapporti fittizi tra uomini, e vogliamo che le persone non guardino quelle relazioni e giudichino i personaggi come donne buone o cattive in base a ciò che temporaneamente pensano l’una sull’altra. Non tutti saranno amici di tutti, né dovrebbero esserlo: scrivere con le tue idee femministe in mente non significa scrivere di un unico personaggio femminile, e non desiderare di mostrare donne e ragazze a volte con difetti o non al loro massimo splendore. »