Nuove/vecchie foto dal set di City of Bones!

Grazie al TMI Turkey, che le ha condivise sul suo sito, possiamo vedere ben 17 nuove/vecchie foto dal set di Città di Ossa

Riconosciamo la nostra debolezza: ci han fatto venire gli occhi lucidi, e tanta nostalgia per quei mesi pieni di news. :( Speriamo giungano presto novità incoraggianti per Città di Cenere, e che la produzione dei film continui!

 

 

 

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Traduzione: un estratto dell’intervista di Jamie Campbell Bower al Daily Mail!

Il Daily Mail ha avuto la possibilità di intervistare il nostro Jace cinematografico, Jamie Campbell Bower (qui l’articolo – completo – in lingua originale).

Dal momento che il segmento dedicato a Città di Cenere (e City of Heavenly Fire!) è molto breve, abbiamo deciso di tradurvi solo questa parte dell’intervista. :)

 

Nessuna novità sul fronte City of Ashes, ma siamo felici di sapere che Jamie muore dalla voglia di vestire ancora i panni di Jace!

 

 

 

« La serie fantasy, in cui recitano anche Lily Collins e Kevin Zegers, è basata sulla serie di libri – con lo stesso nome – di Cassandra Clare, che Jamie ha vigorosamente divorato.
“Ho letto tutti i libri, e anche l’ultimo uscito, Città del Fuoco Celeste,” dice Campbell Bower. “Se mi chiedessero di fare il prossimo, sarei fottutamente felice.”
Lo scorso ottobre, Variety ha rivelato che la Constantin Film progettava di cominciare la produzione del seguito quest’anno, ma con l’attore ancora incerto circa il suo ritorno nel ruolo di Jace, un guerriero che combatte i demoni di New York, sembra che Città di Cenere potrebbe essere ancora distante. »

Jamie Campbell Bower è il nuovo volto di Burberry!

Indovinate un po’, cari Shadowhunters, chi è stato scelto per la campagna primavera/estate di Burberry (un aiutino: è scritto nel titolo di quest’articolo)! ;)

Esatto – Jamie! Dopo Lily (nuovo volto di Lancôme), anche il nostro Jace cinematografico ha deciso di prestarsi per alcuni fantastici scatti pubblicitari, presentando una collezione chiamata “English Rose”.

 

Qui di seguito trovate tutti gli scatti che abbiamo reperito QUI (più la foto di Lancôme di Lily in cui si presenta la sua campagna. Dal momento che l’avevamo pubblicata solo in pagina, abbiamo pensato fosse carino metterla anche qui sul sito). :)

 

 

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Gallery: Jamie Campbell Bower per SID Magazine!

Alla fine siamo riuscite a trovare le foto che compongono il servizio che Jamie ha fatto per una rivista semestrale, SID Magazine (potete comprarla X o X).
Dovrebbero esserci altri scatti, ma per il momento siamo riuscite a mettere le mani solo su questi (fonte di due delle quattro foto: X. Le altre provengono dalla pagina della rivista). Se dovessero spuntare fuori gli eventuali altri, o una possibile intervista, pubblicheremo ovviamente qui sul sito! :)

 

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Intervista tradotta: Jamie Campbell Bower parla a Digital Spy di ‘City of Ashes’

Jamie ha rilasciato un’intervista molto breve a Digital Spy, in cui ha avuto modo di dire qualcosa su Città di Cenere. :) Benché non si parli di niente di fondamentale, abbiamo pensato di tradurvela ugualmente, visto che fino a ora l’unico a confermare la produzione di City of Ashes era stato Martin Moskowicz.

Incrociamo le dita, Shadowhunters, e preghiamo che il progetto ricominci il prima possibile! :)

 

 

 

« Nonostante la prestazione deludente al box office di Shadowhunters – Città di Ossa, è stato recentemente reso noto che la Constantin Film comincerà la produzione del sequel il prossimo anno.

“Proprio come ogni altro film del genere, anche questo porta grande trepidazione, e tu sei obbligato a valutare il mercato come con i grandi franchise,” ha detto [Jamie Campbell] Bower a Digital Spy in occasione dell’evento per festeggiare la partnership di BT TV con Curzon Home Cinema.

“Abbiamo visto un sacco [di film di questo tipo] soccombere, e, beh, se la Constantin non ha problemi a produrre il prossimo film su The Mortal Instruments, allora la cosa mi fa piacere.”

Bower ha continuato il discorso parlando del suo ruolo negli ultimi due film della saga di Twilight, e di come quella serie abbia influenzato il suo punto di vista quando è stato preso per il protagonista maschile di The Mortal Instruments, Jace.

“Pur essendo stato solo una piccola parte di un progetto grande come Twilight, ho scoperto che in realtà la cosa davvero importante è la connessione con i fan. È grandioso stare seduto lì e parlare con la stampa, ma ciò che rende davvero migliore la giornata a un fan è il mall tour – che ho potuto fare sia per Twilight che per Shadowhunters. E per certi versi è la ragione per cui faccio tutto questo.”

Jamie Campbell Bower è al momento impegnato a promuovere la collaborazione tra BT TV e Curzon Home Cinema. »

 

 

Photogallery: nuovi scatti dal Comic Con!

Finalmente, dopo mesi, sono uscite nuove foto dal Comic Con a cui hanno partecipato Lily, Jamie, Kevin, Godfrey, Robbie, Harald e Cassie. :) A noi piacciono molto – voi che ne dite?

 

 

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Intervista: Jamie Campbell Bower per HungerTV

Jamie ha rilasciato una simpatica intervista per HungerTV; una parte era in forma scritta. Il resto, invece, faceva parte di un’intervista orale, di cui vi abbiamo tradotto solo i punti salienti. Vi consigliamo di darle un’occhiata (vale veramente la pena di essere guardata!), la trovate QUI.

PS: vi ricordiamo che alcuni scatti fatti per questo servizio potete trovarli QUI.

 

 

 

« Probabilmente conoscerete Jamie Campbell Bower per i suoi ruoli in Sweeney Todd, Anonymous, Camelot e, ovvio, nella Twilight Saga. Di recente ha anche recitato in The Mortal Instruments.

L’ULTIMO TUO FILM È STATO THE MORTAL INSTRUMENTS, PUOI PARLARCI DEL TUO PERSONAGGIO?

Jamie Campbell Bower: “Interpreto Jace. È un po’ uno stronzo. È arrogante. Si conosce bene, ma in fondo è un personaggio molto vulnerabile. Si innamora di una ragazza chiamata Clary, interpretata da Lily Collins. [I due] intraprendono un bizzarro viaggio per cercare la madre di lei.”

STAI LAVORANDO CON UN SACCO DI ATTORI DELLA TUA ETÀ, AL MOMENTO, E AVEVI FATTO LO STESSO ANCHE NELLA TWILIGHT SAGA. COM’È STARE SUL SET CON UN MUCCHIO DI PERSONE SULLA VENTINA?

Jamie Campbell Bower: “Sul set ti diverti sempre. Avrai sempre dei legami comuni con gli altri. Avrete sempre un genere musicale con cui relazionarvi – crescendo le mie band preferite erano i SUM 41 e i Blink 182 –, quindi ti è possibile integrarti. Quando lavori con persone della tua età puoi connetterti con cose simili.”

JACE È RICOPERTO DI TATUAGGI, MA ANCHE TU NE HAI UN PO’. COME LI HAI GESTITI, DURANTE LE RIPRESE DEL FILM?

Jamie Campbell Bower: “Hanno dovuto coprirmeli, e poi disegnarci quelli nuovi sopra. Quando ho cominciato a lavorare come attore, prima di ritrovarmi a girare anche scene di nudo, non ci voleva molto. In seguito, dopo aver iniziato a comparire pure nudo, quest’operazione ha cominciato a impiegarci più tempo.”

IL FATTO CHE TU ABBIA DEI TATUAGGI LI INFASTIDISCE?

Jamie Campbell Bower: “Una volta, durante le riprese di Anonymous, hanno dovuto coprirmi [un tatuaggio] del nome di una ragazza. Erano abbastanza infastiditi, perché il tatuaggio era recente e non potevano coprirlo con troppo trucco.” »

 

 

Dal video:

Jamie: « Il mio amico Ivan mi ha sfidato a tatuarmi ‘Bob Dylan’ sul sedere. Il nome, non la sua faccia. E io ho detto di sì, a patto che si tatuasse anche lui ‘Beethoven’ sul sedere. Di conseguenza, sono andato io per primo [a farmi il tatuaggio], e lui non si è tatuato ‘Beethoven’. E io ho dovuto riprendere il treno per tornare a scuola senza neanche riuscire a sedermi. Volete vederlo? »

« Non te lo farai coprire? »

Jamie: « Non è il nome di una mia ex. *Ride* Non sono mai uscito con Bob Dylan, quindi va bene così. »

[…]

Jamie: « Di chi sarà il prossimo servizio? »

« Rupert… Grint. »

Jamie: « Rupert Grint? Rupert Grint, questa è la mia sfida! Sì, ho una sfida per Rupert Grint. La mia sfida per Rupert Grint è… Devi rasarti tutti i peli. Sopracciglia, capelli, e anche là… Questa è la mia sfida per Rupert Grint. Se lo farai, io farò lo stesso. »

Intervista tradotta: Jamie per Interview Magazine!

Abbiamo tradotto l’intervista che Jamie ha rilasciato per Interview Magazine. :) Prima della traduzione, però, troverete le foto che accompagnano l’articolo sul loro sito.

Fateci sapere che ve n’è parso! X) Secondo noi Jamie è esilarante. ;D

 

 

 

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Una ragazza incontra un ragazzo misterioso ricoperto di tatuaggi; il ragazzo incoraggia la ragazza a combattere i demoni indossando stivali di pelle col tacco stratosferico. Un malvagio uomo vestito di pelle con svariati dreads rivela al ragazzo e alla ragazza che sono fratelli, e la loro storia viene stroncata sul nascere.

Tristemente o per buonsenso, ogni film Young Adult fantasy mira a diventare il nuovo Twilight. Al momento, quello con più possibilità è Shadowhunters: Città di Ossa, basato sull’esalogia YA di Cassandra Clare. Lily Collins interpreta Clary Fray, un’adolescente di Brooklyn che scopre di essere una “Shadowhunter”, una guerriera che discende da una stirpe di esseri con sangue angelico in un mondo popolato da vampiri, licantropi, stregoni, streghe e demoni. Interpretando Jace Wayland, l’interesse amoroso di Clary e suo possibile fratello, l’attore inglese Jamie Campbell Bower si mette in luce. Non c’è nulla di nuovo nella premessa del film, ma non è necessario che ci siano novità. The Mortal Instruments sa ciò che vuole essere e lo fa bene (o comunque meglio di Twilight).

The Mortal Instruments è il terzo franchise fantasy di Campbell Bower, e non è difficile capire il perché. I direttori del casting sono attirati dall’aspetto etereo di Campbell Bower: i suoi capelli biondi lunghi fino alle spalle, gli zigomi prominenti, la carnagione pallida, il fisico sottile e stranamente muscoloso. Il primo ruolo del ventiquattrenne è stato nel film musicale-gotico di Tim Burton, Sweeney Todd (2007). Dal quel momento in poi, il ragazzo ha raramente lasciato il genere fantasy; ha interpretato Re Artù nella mini-serie Camelot (2011), il giovane Gellert Grindewald in Harry Potter e i Doni della Morte (2010) e il capo di un antico covo di vampiri in Twilight: Breaking Dawn.

Gli abbiamo recentemente parlato a Los Angeles.

 

 

 

EMMA BROWN: « Ricordi la tua prima audizione? »

JAMIE CAMPBELL BOWER: « Oh, Dio, la mia prima audizione in assoluto. Sì, l’ho fatta per Harry Potter. »

BROWN: « Davvero? Dev’essere andata abbastanza bene, allora. »

CAMPBELL BOWER: « No, non è andata bene, perché l’ho fatta quando ero un bambino. Era un’audizione per il primo film di Harry Potter. »

BROWN: « Oh. E chi volevi interpretare? »

CAMPBELL BOWER: « Harry Potter! »

BROWN: « Non riesco a immaginarti coi capelli neri. »

CAMPBELL BOWER: « Ci pensi? Sarebbe così strano. Un agente venne nella mia scuola – avevano inviato agenti in tutte le scuole dell’Inghilterra – e ha scelto una manciata di noi. Me n’ero completamente dimenticato. Dovevamo raccontare una barzelletta, e io ne ho detta una davvero volgare. C’erano un albero di Natale ficcato nel sedere di una fata. Oh, Dio… »

BROWN: « Hanno riso? »

CAMPBELL BOWER: « Hanno riso, sì. Ma non penso che fosse proprio materiale da film di Harry Potter. [Ride] »

BROWN: « Ci sei rimasto molto male? »

CAMPBELL BOWER: « No, no. Ero troppo fissato con lo skateboard per restarci male. E sono ancora adesso troppo fissato con lo skateboard perché una cosa simile mi devasti. »

BROWN: « Quindi ti hanno tenuto presente per sei anni? »

CAMPBELL BOWER: « In verità sono stati più di sei anni. Non ho dovuto fare un’altra audizione; mi hanno semplicemente chiamato e chiesto: “Ti piacerebbe far parte di questo progetto?” Ovviamente questa è un’istituzione inglese, quindi ho risposto: “Certo che sì. In ogni caso, mi basterebbe anche essere una piccola parte. Sarebbe stimolante.” Ecco tutto. »

BROWN: « Hai mai detto a Daniel Radcliffe: “Mi hai rubato la vita!”? »

CAMPBELL BOWER: « [Ride] No, no, no. Dio, no. È una persona adorabile. No, nessun rancore. [Ride] »

BROWN: « Questo è il tuo terzo franchise fantasy. Devi essere in corsa per un qualche record. »

CAMPBELL BOWER: « Per la puttana più grande? [Ride] Le persone mi chiedono se lo faccio per una qualche scelta di carriera o simile – ma non è così. Volevo recitare in Harry Potter. Volevo recitare nel primo film di Twilight, e sfortunatamente non è andata granché bene. Quindi quando sono tornati e mi hanno chiesto: “Ti piacerebbe recitare nel secondo film?”, ho risposto: “Assolutamente”. E poi è arrivato The Mortal Instruments, ma non sapevamo che già prima dell’uscita della pellicola ci avrebbero approvato il seguito – abbiamo già ricevuto il via libera per girare un altro film, il che è folle. »

BROWN: « Qual è la cosa che preferisci del tuo personaggio, Jace? »

CAMPBELL BOWER: « L’ho ripetuto in un sacco di interviste, ma amo la sua vulnerabilità. È questo che mi piace di lui. Amo il suo sarcasmo. Amo la sua forza. »

BROWN: « Ha delle qualità che ti infastidiscono? »

CAMPBELL BOWER: « Sì, il suo essere così sarcastico per tutto il tempo – a volte dovrebbe fare un po’ l’adulto. [Ride] Mi sono in un certo senso innamorato di lui, ma Jace è così pieno di sé che non se n’è neppure accorto. [Ride] »

BROWN: « Hai letto tutti i libri? O non vuoi andare oltre il primo, perché hai paura di cambiare la tua interpretazione del personaggio? »

CAMPBELL BOWER: « Li ho letti tutti. Sto aspettando che Cassie [Clare] pubblichi l’ultimo. Ho letto i primi tre quando mi hanno chiamato per lo screen test, e poi, una volta ottenuta la parte, ho letto anche gli altri. Durante le riprese mi sono concentrato solo sul primo romanzo. Questo non ha offuscato la mia visione – la cosa grandiosa della letteratura è che in ogni caso devi creare una tua visione del personaggio. Inoltre, in pratica è come se ti venisse data una bibbia in cui ti si racconta chi è questo personaggio, e se non la leggi è come se ti stessi sparando da solo. »

BROWN: « Ci sono così tanti libri, in questa serie; non c’è stato un momento in cui hai pensato: “Oh, Dio, questa storia continuerà per i prossimi sei anni”? »

CAMPBELL BOWER: « [Ride] Guarda, se mi si garantisse un lavoro per i prossimi sei anni sarei il figlio di puttana più felice del mondo. Non mi faccio illusioni – questo tipo di gioco è incredibilmente volubile, l’industria funziona così, e io ne sono perfettamente consapevole. Se dovessimo riuscire a girare nei prossimi sei anni sarebbe grandioso. Se non dovessimo farcela sarà okay comunque. Però è meglio che si sbrighino a realizzarli, perché nessuno di noi ringiovanirà e non sono per quanto sarò in grado di farcela. Se gireremo l’ultimo film quando avrò trent’anni, e si suppone che il personaggio ne abbia diciannove, venti – già adesso comunque comincio a essere più brutto, mi stanno spuntando delle rughe –, sarò fottuto. »

BROWN: « Il tuo agente ti dice mai di stare lontano dal sole? »

CAMPBELL BOWER: « No, mai. Sanno perfettamente che se mi dicono di non fare qualcosa lo farò. [Ride] L’hanno scoperto di recente, quindi si limitano a evitare di parlarmi finché non hanno buone notizie. »

BROWN: « Credi che The Mortal Instruments presenti un ritratto dell’amore poco realistico? »

CAMPBELL BOWER: « Nel film, non c’è una volta che Jace si volti verso Clary e le dica: “Ti amo”. È un ritratto dell’amore poco realistico? Penso che ci siano volte, nella vita, in cui ti senti coinvolto in maniera automatica da qualcuno, ed è strano – vai un po’ fuori di testa. Penso che questo sia il genere di ritratto dell’amore che offre The Mortal Instruments. È qualcosa più profondo della semplice ammirazione estetica, suppongo. Non dichiarano di amarsi a vicenda – vogliono stare insieme, però è difficile; con loro due convinti di essere fratello e sorella c’è un sacco di merda da fronteggiare. [Ride] Non so se questo è realistico. »

BROWN: « Hai letto qualche libro per adolescenti quando eri un adolescente? »

CAMPBELL BOWER: « So che sembrerà davvero dozzinale e banale, ma c’è un libro chiamato “Le vite perdute di Christopher Chant” [di Dianne Wynne Jones, 1988], che è molto, molto simile a Harry Potter. Troppo simile, ha detto qualcuno. In un certo senso, ci ero fissato. Sono un ragazzino che ama lo sporco, mi piace stare all’aperto, mi piace correre in giro, mi piace sporcarmi. Quindi ho passato un sacco di tempo all’aria aperta, da ragazzino, a fare skate e comportarmi da disastro ambulante. Ero ossessionato da Dogtown – sono ancora adesso ossessionato da Dogtown, dagli Z-Boys. Amo Stacy Peralta e Jay Adams e Andrew Reynolds, tutti loro. Tempo fa ero convinto di essere Chad Muska. »

BROWN: « Dovresti girare un film sullo skateboard. »

CAMPBELL BOWER: « Mi piacerebbe tantissimo. Sarebbe una cosa fottutamente stimolante. I film sugli sport – come quelli sullo skate – sono difficili. L’ultimo ben fatto che ho visto probabilmente è quello di Catherine Hardwick, Lords of Dogtown (2005). Nel senso, c’è un film di Rob Dyrdek in uscita, ma è più un documentario. »

BROWN: « Da bambino eri ossessionato da un film? »

CAMPBELL BOWER: « Oh mio Dio, da Waterworld (1995). Waterworld di Kevin Costner. Mi ha fatto esplodere il cervello. Io e mio cugino Josh non facevamo altro che guardarlo tutto il tempo. Lo amavamo. »

BROWN: « Non lo conoscevo neppure. »

CAMPBELL BOWER: « Waterworld?! Sei serio? Oh mio Dio, vagli a dare un’occhiata. »

BROWN: « Sto dando un’occhiata adesso. È stato nominato per un Oscar! È un film serio? »

CAMPBELL BOWER: « Non così tanto. Sta facendo giri su una moto d’acqua e stronzate simili. Ma c’è una giostra, agli Universal Studios di Los Angeles – la corsa di Waterworld. Devi provarla. È un’esperienza. »

BROWN: « Sono stato solo a Euro Disney. »

CAMPBELL BOWER: « Euro Disney non è il mio genere. Non sono molto bravo a trattare con la roba Disney, amico. Non fa per me. »

BROWN: « Ma puoi trattare con la roba degli Universal Studios? »

CAMPBELL BOWER: « Sì, perché non fingono di essere felici tutto il tempo. [Ride] Non riesco a interagire così bene con le persone che fanno finta di essere felici. Quando avevo sedici anni andai con la mia fidanzata dell’epoca e la sua famiglia a Disneyland, e sono rimasto imbronciato tutto il tempo. »

BROWN: « So che al momento sei a Los Angeles, ma vivi ancora a Londra? »

CAMPBELL BOWER: « Come si dice, sopravvivo col contenuto di una borsa. Ho appena fatto caso a quello che mi sta succedendo, non tornerò in Inghilterra per più di una settimana a partire da adesso fino a marzo del prossimo anno, penso, ed è folle. A quel punto ci sarà un contratto di locazione sul mio appartamento! [Ride] Sto provando un qualche strano piacere nel fare il barbone. »

BROWN: « Non ti mancano la tua famiglia e i tuoi amici? »

CAMPBELL BOWER: « Ho i migliori amici che ci siano al mondo. Mi mancano, e mi manca la mia famiglia, ma vengono sempre a trovarmi. Ho frequentato un collegio, quindi non c’è troppa differenza tra i miei amici e la mia famiglia. Sono stato lì dagli otto ai diciassette anni – è da pazzi. Se ti guadagni la mia amicizia, diventi parte della mia famiglia e sta pur certo che per te farò qualsiasi cosa. »

BROWN: « È insolito per le persone che frequentano la tua scuola diventare attori? »

CAMPBELL BOWER: « Daniel Day Lewis è andato alla mia scuola. Juno Temple frequentava il mio stesso anno. Anche Lily Allen ha fatto quella scuola. È la stessa scuola che hanno frequentato i membri di quella band chiamata The Kooks. Ci sono un po’ di noi in giro, ma non è una scuola di recitazione, è semplicemente molto liberale e permette all’individuo di fare ciò che cazzo gli pare. [Ride.] »

BROWN: « Ricordi la tua peggiore audizione? »

CAMPBELL BOWER: « Sì, sono entrato nella stanza sbagliata. Hanno cominciato a dire robe tipo: “Ho letto che hai fatto parte della Royal Shakespeare Company”. E io ho pensato: “Oh mio Dio, il mio agente ha sparato cazzate, ha fatto tutto questo perché potessi entrare in questa stanza per l’audizione”. Quindi ho risposto: “Sì, sì, è stato grandioso” – scavandomi una fossa sempre più profonda. E poi è entrata questa tizia e io: “Che cazzo succede?” E loro: “Okay, ora faremo la scena del balcone”. Era un’audizione per Romeo e Giulietta! [Ride.] Ero, tipo: “Uhm, non dovevo farla io quest’audizione, mi spiace davvero”. [Ride.] Sono letteralmente fuggito dalla stanza. »

 

 

Lily e Jamie per Seventeen!

Lily si è guadagnata un po’ di cover per il mese di settembre – tra cui quella del mensile Seventeen. :) Trovate qualche scatto dal giornale e la copertina qui in basso, insieme alla nostra traduzione delle dichiarazioni di Lily.

Dal momento che nel giornale c’era anche una pagina dedicata al nostro Jamie, vi abbiamo tradotto pure quella! Speriamo vi faccia piacere. ;)

 

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« Sta abbracciando il suo lato spontaneo: “Ero solita fare grandi progetti ed essere sicura sin dall’inizio delle cose, ma sto imparando a godermi l’attimo. La scorsa notte ho chiamato un’amica e detto: ‘Dove sei? Voglio vederti!’ Non è una nuova versione di me. È solo una parte della mia personalità che sto imparando ad abbracciare di più.”

Non nasconde la sua relazione col coprotagonista Jamie Campbell Bower: “Abbiamo preso la decisione consapevole di uscire e vivere la nostra vita. Non sono il genere di persona che nasconde le cose, ma non sento l’esigenza di commentare faccende del genere direttamente… Credo sarebbe un peccato non vivere questo momento e non godersi tutto ciò che succede per paura delle opinioni degli altri.”

A scuola era una brava ragazza: “Non trovavo piacevole bere o drogarmi. Volevo ricordarmi i momenti divertenti con i miei amici, e non svegliarmi pensando: ‘Uhm, immagino di essermi divertita.”

Sta sviluppando un nuovo stile: “Ho decisamente spinto un po’ il mio stile, ma solo per fare esperimenti con me stessa, non ci sono altre ragioni. Ho sempre desiderato dei tatuaggi, così lo scorso novembre me ne sono fatta due. Quello che ho sulla schiena l’ho fatto per prima, ed è una scritta nella mia grafia che dice: ‘Love, always and forever’.”

Ha come esempi Jennifer Lawrence e Kristen Stewart: “Ammiro il modo in cui entrambe gestiscono la fama derivante dai loro personaggi, e il fatto che recitino anche in altri tipi di produzioni. È ciò che voglio fare anch’io: bilanciare grandi progetti divertenti con piccoli lavori grintosi che amo.” »

 

 

« Jamie ha tutta quell’aria da rocker inglese figo. In più è anche intelligente e talentuoso!

 

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17: “In The Mortal Instruments il tu personaggio, Jace, combatte per le cose in cui crede. Tu hai mai dovuto farlo, in vita tua?”

Jamie: “Combatto per tutto! Preferisco dare tutto me stesso a qualcosa e poi fallire miseramente, piuttosto che rinunciare in partenza.”

17: “Ti sei mai sentito frainteso, proprio come Jace?”

Jamie: “Sì. Mi considero una mascotte per tutti quei bambini che vengono buttati giù e che hanno la sensazione di non appartenere a niente. Ho sempre indossato jeans stretti e tenuto i capelli lunghi, cose non sempre accettate dalla società.”

17: “C’è un triangolo amoroso nel film – sei mai stato in una situazione del genere anche tu?”

Jamie: “No. Ma il mio consiglio, se vi trovate immischiati in un triangolo, è di provare a fare la cosa giusta. A volte la cosa giusta fa nell’immediato male alle persone, ma alla lunga sistema le cose.”

17: “Che tipo di ragazza ti piace, nella vita reale?”

Jamie: “Mi piacciono le tipe strambe! Mi sento attratto dalle persone un po’ fuori. Mi piacciono anche le ragazze gentili ed educate. L’ultima cosa che voglio è uscire con una persona cattiva!” »