Traduzione: Happy Heronstairs Day 2014!

Una ragazza (che ringrazieremo in eterno, penso) ha fatto notare a Cassie che è stato organizzato un Heronstairs Day per il 10 novembre – e lei, insieme all’adorabile Cassandra Jean, ha deciso di regalarci un breve fumetto dedicato a Will e Jem. ;*
QUI potete trovarlo in lingua originale; più in basso nel post, invece, ci sono le due tavole tradotte da noi. ^^

« “Ciao, Cassie, volevo mostrarti questo post: sansasnarks.tumblr.com/post/101813240825/heronstairs-day-2014. Festeggeremo l’Heronstairs Day il 10 novembre, e sarebbe grandioso se potessi rebbloggare il post, o scrivere una scena Heronstairs per quel giorno, o darci una fanart Heronstairs di Cassandra Jean, o qualsiasi cosa legata alla Heronstairs, davvero! Se no, volevo comunque fartelo sapere. :)

Cassandra Jean e io abbiamo deciso di contribuire con un fumetto per l’Heronstairs Day. Il testo è mio, i disegni suoi. Londra, Hyde Park, 1877. Will si appisola dopo aver trascorso una lunga notte a combattere i demoni, e Jem lo copre con la sua giacca. :) »

 

 


HappyHeronstairsDay2014-Ita1

HappyHeronstairsDay2014-Ita2

Traduzione: “Perché Jem e Will non sono andati all’Accademia?”

Dal momento che non ci sono nuovi post da caricarvi, abbiamo pensato di pubblicare la traduzione di questa piccola curiosità. :) Immaginiamo che, nel tempo, questa domanda se la siano posta un po’ di persone.

 

 

 

 

« “Perché Jem e Will non sono andati all’Accademia? Non volevano o non avevano il permesso? Mi sento mortalmente in colpa perché ti sto bombardando di domande, ma è solo che sento di dover sapere! Mi spiace!

Di solito si va all’Accademia intorno ai dodici anni. Si presume che fino a quell’età le basi dell’essere uno Shadowhunter ti siano state insegnate a casa.

A dodici anni, Will era un cencioso ragazzino disperato che si è presentato alle porte dell’Istituto e ha detto di non avere altro posto in cui andare. Charlotte non aveva intenzione di spedirlo all’Accademia. In special modo perché non conosceva neppure le cose basilari sugli Shadowhunters. Sarebbe stato masticato e torturato. Charlotte non conosceva i particolari del problema di Will, ma di sicuro ne sapeva abbastanza da capire che lì avrebbe trascorso un periodo terribile.

A dodici anni, Jem era avvelenato e stava morendo. L’Accademia non avrebbe sprecato risorse allenando qualcuno che non sarebbe sopravvissuto per fare uso di ciò che gli era stato insegnato, molto semplicemente.

Il Conclave non è composto da brave persone. La loro scuola non deve necessariamente essere un bel posto. :) »

Traduzione: “After the Bridge”, ultima parte

Ed ecco arrivare anche la quinta e ultima parte di After the Bridge, il racconto Jessa (post-Clockwork Princess) che Cassandra ci ha regalato in questi giorni.
:)

Anche questo pezzo ci ha fatte piangere – e ci è ovviamente piaciuto molto. Speriamo sarà così anche per voi!

PS: in fondo al post c’è anche un disegno di Cassandra Jean! ;)

« Una storia per quanti si sono chiesti cos’hanno fatto Tessa e Jem dopo essersi contrati sul Blackfriars Bridge nell’epilogo de La Principessa.
Tutti coloro che non apprezzano Tessa&Jem insieme o i momenti sexy Jessa probabilmente dovrebbero saltare questo racconti. (Non vi perderete nulla che potrebbe minare la vostra comprensione dei prossimi libri.) Quelli che apprezzano questo genere di cose troveranno invece roba che a loro piace.
After the Bridge alterna i POV di Jem e Tessa. Verrà pubblicato in capitoli.
Questa è la Quinta Parte. Non si tratta della storia completa. Ce ne sono altre, di parti. Visto che è più una storia breve che un racconto a capitoli, ogni post conterrà la storia dall’inizio fino al punto dove la parte si conclude, così che i nuovi lettori o i lettori che non ricordano cos’è successo nei pezzi precedenti non debbano dare la caccia al vecchio post/ai vecchi post [NdT: nella versione originale. Noi linkeremo di volta in volta le traduzioni precedenti. Tuttavia, per rendere più semplice il “collegamento”, prima di cominciare col nuovo pezzo riporteremo un passaggio della parte precedente]. »

 

After the Bridge

[Parte 1: QUI]
[Parte 2: QUI]
[Parte 3: QUI]
[Parte 4: QUI]

 

 

“Jem?” disse. “Jem, sei a mille miglia di distanza!” Si era avvolta in un copriletto ripiegato che aveva preso dal divano; gli sedeva accanto; le lacrime erano sparite, e adesso Tessa era calda e sorridente. “Davvero, se quello che abbiamo appena fatto non ha ottenuto la tua attenzione, allora non so cosa potrebbe riuscirci.”
Jem la fissò. “Ma stavi piangendo,” fece alla fine.
Tessa gli lanciò un’occhiata interrogativa. “Perché sono felice. Visto che è stato meraviglioso.”
A lui scappò un sospiro di sollievo. “Quindi è stato – andava tutto bene? Potrei migliorare, potremmo far pratica…”
Quando si rese conto di ciò che aveva detto, serrò la bocca.
Un ghigno malvagio si dipinse sulle labbra di Tessa. “Oh, faremo pratica,” confermò. “Appena sarai pronto.”
“Non ho altri appuntamenti, questa sera,” disse Jem in tono grave.
Lei arrossì. “Il tuo corpo potrebbe aver bisogno di tempo per… per recuperare.”
“No,” fece lui, e questa volta si concesse una lieve nota di compiacimento. “No, non credo.”
Tessa arrossì ancora di più. Amava farla arrossire; gli era sempre piaciuto. “Beh, io ho bisogno di almeno cinque minuti!” esclamò. “E ho bisogno che tu veda questo. Per favore?”
Gli porse un pezzo di carta. Aveva un’espressione sorprendentemente seria; il compiacimento di Jem si prosciugò, e così anche il suo desiderio di prenderla in giro. Non osando parlare, prese il foglio e lo aprì.
Tessa si schiarì la voce. “Forse stavo scherzando, prima,” rivelò, “quando ho detto di possedere quest’appartamento col nome di Bedelia Codfish.”
Jem fissò l’atto di proprietà dell’appartamento di Queen’s Gate. Era stato redatto a nome di Tessa, o qualcosa di simile. Non Tessa Gray, comunque, e neanche Tessa Herondale. Era a nome di Tessa Herondale Carstairs.
“Quando ho parlato a Magnus, a Idris, dopo la Guerra Mortale,” gli disse, “mi ha detto che ti aveva sognato guarito. Sai com’è fatto Magnus. A volte i suoi sogni si realizzano. Così mi sono concessa di sperare per la prima volta dopo tanto tempo. Sapevo che la cosa era improbabile, se non proprio impossibile. Sapevo che ci sarebbero potuti volere anni. Ma mi hai chiesto di sposarti, una volta, un sacco di tempo fa. E, in un certo senso, questa è la nostra prima notte di nozze. Una consumazione a lungo rimandata.” Gli sorrise, mordendosi il labbro, chiaramente nervosa. Con le dita giocherellava con la coperta intorno a sé. “Non avrei dovuto prendere in prestito il tuo cognome, forse, ma ho sempre sentito, nel mio sangue, che eravamo una famiglia.”
“Tessa Herondale Carstairs,” sussurrò Jem. “Non dovresti mai preoccuparti di prendere in prestito il mio nome, quando sai che puoi tenerlo.”
Lasciò cadere il foglio e si allungò verso Tessa. Lei gli finì in grembo, e Jem la strinse forte, combattendo contro la sensazione di soffocamento che sentiva in gola.
Tessa non aveva mai rinunciato a lui. Ricordava di aver detto a Will, una volta, che gli aveva dato fiducia quando Will non ne aveva nessuna in sé. Aveva sempre sperato il meglio per Will, anche quando Will non aveva speranze per sé. E Tessa aveva fatto lo stesso per lui. Jem aveva a lungo disperato che ci fosse una cura, ma lei – lei se l’era sempre auspicato.
Mizpah, Tessa,” sussurrò. “In verità, perché di certo Dio ci stava guardando mentre ci separavamo. E stava guardando quando entrambi siamo stati separati da Will, e ci ha riportati l’uno dall’altro.”

 

*

 

Dormirono, accoccolati l’uno contro l’altra, sui resti del vestito di Tessa, e più tardi si spostarono sul divano. Era piuttosto buio, e bevvero tè freddo e fecero di nuovo l’amore, questa volta più gentilmente e lentamente, mentre Tessa stringeva le spalle di Jem e lo pregava di andare più veloce. “Dolcissimo, non appassionato,” le disse Jem, sorridendo per il puro divertimento che gli dava tormentarla.
“Oh?” Tessa si chinò e fece qualcosa con la mano per cui lui non era chiaramente preparato. Tutto il suo corpo si irrigidì. Lei rise mentre Jem le artigliava di scatto la vita, affondando le dita. I suoi capelli scuri gli cadevano negli occhi; la pelle gli brillava di sudore. Prima Tessa aveva chiuso gli occhi: questa volta lo guardò, osservò il cambiamento nella sua espressione mentre il suo controllo andava in pezzi, la forma delle sue labbra mentre boccheggiava il nome di lei.
Tessa…”
E questa volta dimenticò di mordersi la mano per attutire i suoi stessi suoni. Oh, beh. Al diavolo i vicini. Era rimasta in silenzio per quasi un secolo.
“Forse era più presto di quanto avessi previsto,” disse Jem, ridendo, quando dopo giacquero insieme, incastrati tra i cuscini. “Ma hai barato. Hai più esperienza di me.”
“Mi piace.” Tessa gli baciò le dita. “Mi divertirà tantissimo introdurti a tutto. Non vedo l’ora che tu senta la musica rock, Jem Carstairs. E voglio vederti usare un iPhone. E un computer. E prendere la metro. Sei mai stato in aereo? Voglio andare in aereo con te.”
Jem stava ancora ridendo. I suoi capelli erano un disastro terrificante, i suoi occhi scuri e splendenti sotto la luce della lampadina. Sembrava il ragazzo che era stato, così tanti anni fa, ma era anche diverso: questo era un Jem che Tessa aveva solo iniziato a conoscere. Un Jem giovane e in salute, non un ragazzo morente o un Fratello Silente. Un Jem che poteva amarla con tutta la sua forza, come lei lo ricambiava.
“Prenderemo un aereo,” le disse. “Forse per Los Angeles.”
Gli sorrise. Sapeva perché dovevano andare lì.
“Abbiamo tempo di fare tutto,” fece Jem, facendo scorrere le dita lungo il viso di Tessa. “Abbiamo per sempre.”
Non per sempre, pensò Tessa. Avevano molto, molto tempo. Una vita. La vita di Jem. E lei un giorno l’avrebbe perso, come aveva perso Will, e le si sarebbe spezzato il cuore, così come si era spezzato in passato. E si sarebbe ricomposta e sarebbe andata avanti, perché la memoria di aver avuto Jem sarebbe stata meglio della consapevolezza del non averlo mai avuto.
Era abbastanza saggia da saperlo, ora.
“Ciò che stavi dicendo prima,” chiese. “Che Jace Herondale ama Clarissa Fairchild più di chiunque tu abbia mai conosciuto, eccetto qualcuno – non hai finito la frase. Chi è?”
“Stavo per dire, eccetto te e me e Will,” le rispose Jem. “Ma – è una cosa piuttosto strana da dire, vero?”
“Per niente.” Gli si accoccolò contro il fianco. “Hai esattamente ragione. Sempre e per sempre, esattamente ragione.”

 

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Traduzione: “After the Bridge”, quarta parte

Prima di tutto: ci sarà una quinta parte; Cassie ha detto che la posterà domani. È probabile che abbia deciso di dividere in due quella che in origine era la quarta parte.
:)

Detto ciò – questo pezzo del racconto è RATING ROSSO. Ovviamente non abbiamo modo di vietare ai minorenni di leggere, ma vi chiediamo la cortesia, nel caso in cui non dovessero piacervi le scene di sesso (quelle Jessa in special modo), di CHIUDERE IL LINK.

Shadowhunters avvisati, mezzi salvati.

« Una storia per quanti si sono chiesti cos’hanno fatto Tessa e Jem dopo essersi contrati sul Blackfriars Bridge nell’epilogo de La Principessa.
Tutti coloro che non apprezzano Tessa&Jem insieme o i momenti sexy Jessa probabilmente dovrebbero saltare questo racconti. (Non vi perderete nulla che potrebbe minare la vostra comprensione dei prossimi libri.) Quelli che apprezzano questo genere di cose troveranno invece roba che a loro piace.
After the Bridge alterna i POV di Jem e Tessa. Verrà pubblicato in capitoli.
Questa è la Quarta Parte. Non si tratta della storia completa. Ce ne sono altre, di parti. Visto che è più una storia breve che un racconto a capitoli, ogni post conterrà la storia dall’inizio fino al punto dove la parte si conclude, così che i nuovi lettori o i lettori che non ricordano cos’è successo nei pezzi precedenti non debbano dare la caccia al vecchio post/ai vecchi post.
[Inoltre, solo una nota personale: sin da quando ho cominciato a pubblicare questo racconto, sono stata bombardata da richieste di scrivere storie sui Clace, Malec, Sizzy, Wessa, Jemma, Jordelia, coppie che non hanno neanche un nome, ecc. Di solito rifiuto quando mi chiedono di scrivere storie per antologie che verranno pubblicate perché non ho tempo – non ho davvero il tempo di scrivere migliaia di scene lunghe quanto racconti. Sto scrivendo questa perché è nata da una discussione con Holly Black e Kelly Link riguardo al come il romanticismo plasmi, mi si è seduta in testa e ha richiesto di essere scritta. Quando succederà di nuovo, sarà più che felice di scrivere, perché mi piace condividere contenuti gratuiti. Ma adesso devo concentrarmi su TLH e TDA, e non c’è altro che chieda di essere messo su carta. In altre parole, e mi auguro di starlo dicendo nel modo più carino possibile, non posso accettare richieste. Dovremo solo aspettare e vedere se l’ispirazione colpirà di nuovo, e sperare che non si tratti di una storia Mortmain/Benedict “Il Verme” Lightwood.
Nel frattempo, quello qui in basso è decisamente rating Rosso. Ammetto di non capire davvero come funziona il sistema di rating. MOMENTO SEXY. Questi personaggi sono consenzienti e hanno 135 anni, ma io probabilmente terrei la storia lontana dai ragazzini. »

 

 

After the Bridge

[Parte 1: QUI]
[Parte 2: QUI]
[Parte 3: QUI]

 

 

Jem aveva la sensazione che più tardi la mano gli avrebbe fatto male (non aveva mai strappato un corsetto, prima), ma al momento non riusciva a sentire nient’altro che Tessa. Era seduta a cavalcioni sui suoi fianchi, gli occhi spalancati, i capelli che le piovevano sulle spalle nude e il seno. Sembrava la Venere che sorge dalle onde, con il solo pendente di giada a coprirla, scintillante contro la sua pelle.
“Penso,” disse lei, con voce alta e ansimante, “di aver bisogno che mi baci, adesso.”
Jem si allungò e la tirò giù, afferrando le sua spalle esili. Rotolò in modo da starle sopra, tenendosi in equilibrio sui gomiti, attento al suo peso. Ma a Tessa non sembrava importare. Si sistemò sotto di lui, curvando il corpo in modo gli sia adattasse contro. La morbidezza dei suoi seni premeva contro il petto di Jem, l’incavo dei suoi fianchi era una coppa per tenerlo, e i piedi nudi di Tessa corsero giù lungo i polpacci di lui.
Jem emise un suono gutturale, buio, bisognoso; un suono che a stento riconobbe come suo. Un suono che fece dilatare le pupille di Tessa, affrettare il suo respiro. “Jem,” disse, “per favore, Jem,” e voltò il viso di lato, utilizzando i capelli sciolti come cuscino per la sua guancia.
Lui si chinò su di lei. A questo punto ci erano già arrivati, prima. Questo se lo ricordava. Che le piaceva quando le si baciava la gola, scendendo verso il basso, e che, se le avesse seguito la forma della clavicola con la bocca, Tessa avrebbe emesso un gemito e affondato le mani nella sua schiena. E se era stato terrorizzato dall’idea di ciò che sarebbe venuto dopo – non sapendo che fare, o come darle piacere –, la paura venne spazzata via dalla rapida risposta di Tessa: i suoi deboli gemiti mentre le faceva scorrere le mani lungo le gambe e le baciava il petto e lo stomaco.
“Il mio Jem,” sussurrò Tessa mentre lui la baciava. “James Carstairs. Ke Jian Ming.”
Nessuno lo chiamava col suo nome di battesimo da più di mezzo secolo. Era intimo quando un tocco.
Jem non era del tutto certo di come si fossero tolti il resto dei vestiti; sapeva solo che in qualche modo si erano sdraiati sui resti rovinati dell’abito di seta di lei e della sottoveste. Tessa non era morbida e docile sotto di lui quanto aveva immaginato; era reattiva ed esigente, alzava per il viso per essere baciata più e più volte, faceva scorrere le mani su di lui, e ogni tocco delle sue vita accendeva scintille di fuoco in delle terminazioni nervose che Jem aveva temuto fossero morte da tempo.
Era molto meglio di quanto avesse immaginato. Era circondato da lei, dal suo profumo di sapone all’acqua di rose e dalla sua pelle morbida e dalla sua fiducia implicita. Non è che lei credesse semplicemente che non le avrebbe fatto male; era più di così. Tessa credeva che la sua inesperienza non sarebbe stata importante; che niente importava a eccezione del fatto che fossero loro due, e avevano sempre cercato di rendersi felici a vicenda. Quando Jem esitò e disse: “Tessa, non so come…”, lei gli sussurrò contro la bocca e piazzò le mani di lui lì dove dovevano andare.
Una specie di lezione, ma era la più gentile che Jem avesse mai ricevuto, e la migliore. Non aveva mai immaginato tutto questo, che le loro risposte sarebbero state l’una lo specchio dell’altra, che il piacere di lei avrebbe ingrandito il suo. Che ogni pensiero gli sarebbe volato via di mente, e sarebbe rimasta solo la sensazione di Tessa sotto di lui, e poi intorno a lui, mentre lo guidava nel punto in cui aveva bisogno di essere.
Sentì se stesso gemere, ma come se fosse distante, mentre affondava in lei. “Tessa.” Le afferrò le spalle, come per stringere i brandelli del suo controllo. “Tessa, oh, Dio, Tessa, la mia Tessa.” La coerenza l’aveva completamente abbandonato. Balbettò qualcos’altro, non più in inglese, non sapeva neanche lui cosa, e sentì le braccia di Tessa stringersi intorno al suo collo.
Jem respirava a rantoli mentre si muoveva, lottando per trattenere gli ultimi residui del suo controllo. Aveva gli occhi chiusi; la luce gli sfolgorava dietro le palpebre. Tanta luce. Lottò disperatamente per trattenere se stesso, non volendo far finire tutto, non ancora. Sentì la voce di Tessa che sussurrava il suo nome; erano così vicini, più vicini di quanto avesse mai creduto possibile. Le mani di Tessa gli scivolarono lungo il corpo per afferrargli la vita. C’era una sottile ruga di concentrazione tra le sue sopracciglia; aveva le guance rosso scarlatto, e quando cercò di pronunciare di nuovo il nome di Jem, un ruvido singhiozzo glielo fece ingoiare. Si portò una mano alla bocca, e si morse le dita mentre il suo corpo si stringeva intorno a Jem.
Fu come accendere una scintilla. L’ultimo residuo del controllo di Jem evaporò. Affondò il viso contro il collo di Tessa, mentre la luce davanti ai suoi occhi si frantumava in colori caleidoscopici. Si era portato dietro l’oscurità della Città Silente anche dopo aver lasciato la Fratellanza. E adesso Tessa stava aprendo la sua anima e stava lasciando che ci entrasse la luce, ed era fantastico.
Jem non l’aveva mai immaginato. Non aveva mai nemmeno immaginato di immaginare tutto ciò.
Quando tornò in sé, scoprì che la stava ancora stringendo forte, la testa china sulla sua spalla. Tessa stava respirando piano e regolarmente, le dita tra i capelli di Jem, accarezzandolo, mormorandogli parole affettuose.
Jem si allontanò a malincuore da lei, rotolando in modo che potessero stare faccia a faccia. La maggior parte della luce del giorno se n’era già andata; si guardarono nel fioco tramonto che ammorbidiva ogni angolo. Il cuore gli batteva forte, mentre allungava una mano per far scorrere il pollice sul labbro inferiore di Tessa.
“Stai bene?” le chiese con voce roca. “Era…” Si interruppe, realizzando con orrore che il bagliore negli occhi di Tessa erano lacrime. Una le rotolò lungo la guancia, incontrollata.
“Tessa?” Poteva avvertire il panico selvaggio che gli riempiva la voce. Lei gli fece un rapido sorriso tremante, ma dopotutto era Tessa. Non avrebbe mai mostrato la sua delusione. E se per lei fosse stato terribile? A Jem era sembrato meraviglioso, perfetto; aveva pensato che il suo corpo sarebbe andato in frantumi per aver sentito così tanta beatitudine tutta insieme. E gli era parso che lei avesse risposto, ma che ne sapeva? Maledì la sua inesperienza, la sua arroganza e il suo orgoglio. Cosa gli aveva fatto pensare di poter…
Tessa si mise a sedere, allungandosi sul tavolino da caffè, facendo qualcosa con le mani che a lui non riuscì di vedere. Il suo corpo svestito era delineato dalla luce del crepuscolo, bello al punto da essere insopportabile. Jem la osservava col cuore tremante. In qualsiasi momento si sarebbe potuta alzare e avrebbe potuto recuperare i suoi vestiti, gli avrebbe potuto dire che lo amava, l’avrebbe amato sempre, ma in quel modo. Che la loro non era passione, ma amicizia.
E si era detto che avrebbe potuto sopportarlo, prima di andare sul ponte a dichiararsi. Si era detto che avrebbe potuto accettare la loro amicizia e nient’altro, che era meglio quella del non averla affatto vicino.
Ma ora che lo sapeva, ora che avevano condiviso i respiri e i corpi e le anime, non sarebbe più potuto tornare indietro. Essere solo suo amico, non toccarla mai più, l’avrebbe lacerato in un milione di pezzi. Sarebbe stato un’agonia peggiore del fuoco celeste.
Tessa si voltò di nuovo verso di lui, stringendo qualcosa in mano.
“Jem?” disse.

(CONTINUA IN UN’UNICA PARTE CONCLUSIVA, CHE POSTERÒ DOMANI)

Traduzione: “After the Bridge”, terza parte

Ed ecco arrivare la terza parte di After the Bridge! :) Per ora è in assoluto la più lunga (2500 parole!), e qui le cose si sono scaldate davvero, davvero parecchio.

;) Se ci sono minorenni in sala(?), forse dovrebbero chiudere il post.

Vi ricordiamo che After the Bridge è un racconto Jessa che Cassie sta pubblicando sul suo Tumblr (saranno quattro parte in totale; questa è la terza). Se la coppia non vi piace, fareste meglio a non leggere.

« Una storia per quanti si sono chiesti cos’hanno fatto Tessa e Jem dopo essersi contrati sul Blackfriars Bridge nell’epilogo de La Principessa.
Tutti coloro che non apprezzano Tessa&Jem insieme o i momenti sexy Jessa probabilmente dovrebbero saltare questo racconti. (Non vi perderete nulla che potrebbe minare la vostra comprensione dei prossimi libri.) Quelli che apprezzano questo genere di cose troveranno invece roba che a loro piace.
After the Bridge alterna i POV di Jem e Tessa. Verrà pubblicato in capitoli.
Questa è la Terza Parte. Non si tratta della storia completa. Ce ne sono altre, di parti. Visto che è più una storia breve che un racconto a capitoli, ogni post conterrà la storia dall’inizio fino al punto dove la parte si conclude, così che i nuovi lettori o i lettori che non ricordano cos’è successo nei pezzi precedenti non debbano dare la caccia al vecchio post/ai vecchi post [NdT: nella versione originale. Noi linkeremo di volta in volta le traduzioni precedenti. Tuttavia, per rendere più semplice il “collegamento”, prima di cominciare col nuovo pezzo riporteremo un passaggio della parte precedente]. »

 

 

After the Bridge
[Parte 1: QUI]
[Parte 2: QUI]

 

“Non ho mai visto nessuno così innamorato, eccetto…” La voce di Jem si spense, perché Tessa era uscita fuori dal paravento, e ora capiva perché ci avesse messo così tanto tempo.
Indossava un abito di seta faille color orchidea, il genere di vestito che avrebbe potuto mettere per cena durante il periodo del loro fidanzamento. Era ricamato in filo di velluto bianco, con la gonna che cadeva a campana – indossava una crinolina?
Gli si spalancò la bocca. Non poteva farne a meno. L’aveva trovata bellissima durante tutti i mutevoli anni del secolo: bellissima con gli abiti accuratamente tagliati degli anni delle guerre, quando il tessuto era razionato. Bellissima nei vestiti eleganti degli anni Cinquanta e Sessanta. Bellissima nelle gonne corte e gli stivali della fine del secolo.
Ma questo era l’aspetto che avevano le ragazze quando per la prima volta aveva cominciato a notarle, quando per la prima volta gli erano parse affascinanti e non fastidiose, quando per la prima volta aveva fatto caso all’aggraziata linea del collo o al pallore dell’interno del polso femminile. Questa era la Tessa che l’aveva, per la prima volta, tagliato con amore e lussuria miscelati: un angelo carnale con un corsetto che le modellava il corpo a clessidra, sollevava i seni, sottolineava i suoi fianchi.
Si costrinse a distogliere lo sguardo dal suo corpo. Si era legata i capelli, e dei riccioli le erano sfuggiti sulle orecchie; il suo pendente di giada splendeva al collo di Tessa.
“Ti piace?” gli chiese. “Mi sono dovuta fare da me i capelli, senza Sophie, e chiudere da sola i lacci…” La sua espressione era timida e più che nervosa – era sempre stata una delle contraddizioni del cuore di Tessa, il suo essere una delle persone più coraggiose e al contempo timide che Jem conoscesse. “L’ho comprato da Sotheby – una vera e propria antichità, adesso, e costava un sacco di soldi, ma mi sono ricordata che quando ero ragazza mi hai detto che le orchidee erano il tuo fiore preferito, e così mi ero fissata col voler trovare un abito che fosse del loro colore, ma non ne ho mai trovato uno, prima che tu – non ci fossi più. Ma questo qui lo è. Tinto all’anilina, immagino, niente di naturale, ma ho pensato – ho pensato che avrebbe te l’avrebbe ricordato.”  Alzò il mento. “Di noi. Di ciò che sarei voluta essere per te, quando pensavo che saremmo stati insieme.”
“Tess,” disse lui con voce roca. Si era alzato, senza però sapere come fosse arrivato lì. Fece un passo verso di lei, poi un altro. “Quarantanovemiladuecentosettantacinque.”
Tessa capì immediatamente di che stava parlando. Jem sapeva che l’avrebbe compreso. Lo conosceva come nessun altro in vita. “Stai contando i giorni?”
“Quarantanovemiladuecentosettantacinque giorni dall’ultima volta che ti ho baciato,” le rispose. “E ho pensato a te ogni singolo giorno. Non devi ricordarmi della Tessa che amavo. Sei stata il mio primo amore, e sarai il mio ultimo. Non ti ho mai dimenticata. Non ho mai non pensato a te.” Era abbastanza vicino, adesso, da poter vedere le pulsazioni nella gola di Tessa. Da potersi allungare e prendere un ricciolo dei suoi capelli tra le dita. “Mai.”
Gli occhi di Tessa erano socchiusi. Gli prese la mano, quella con cui le accarezzava i capelli. Il sangue di Jem gli tuonava nel corpo, così forte da fargli male. Tessa gli abbassò la mano, la abbassò sul corpetto del suo vestito. “La pubblicità dell’abito diceva che non ci sono bottoni,” sussurrò. “Solo ganci sul davanti. È più semplice per una persona chiuderlo.” Tessa abbassò la sua mano, prese l’altro polso di Jem e lo alzò. Ora tutte e due le mani di lui le stavano sul corpetto. “O slacciarlo.” Chiuse le dita su quelle di Jem mentre, molto deliberatamente, si slacciava il primo gancio dell’abito.
E poi il successivo. Spostò le mani verso il basso, le dita intrecciate a quelle di lui, slacciando finché l’abito non cominciò a prendere sul corsetto, coi lati piegati come petali di un fiore. Stava respirando con affanno; Jem non riusciva a distogliere lo sguardo dal punto in cui il suo ciondolo si alzava e abbassava seguendo il ritmo dei sospiri di Tessa. Non riusciva muoversi di un altro centimetro verso di lei: desiderava, desiderava troppo. Voleva scioglierle i capelli e avvolgerseli intorno al polso come corde di seta. Voleva i seni di Tessa sotto le mani e le sue gambe intorno alla vita. Voleva cose per cui non aveva nome e di cui non aveva esperienza. Sapeva solo che, se si fosse fatto un altro centimetro più vicino a lei, quella barriera di vetro di controllo che aveva costruito intorno a sé sarebbe andata in frantumi, e non era certo di cosa sarebbe successo dopo.
“Tessa,” disse. “Ne sei sicura…?”
Le ciglia di Tessa svolazzarono. Aveva ancora gli occhi mezzi chiusi, i denti che le disegnavano delle mezzelune nel labbro inferiore. “Ne ero certa allora,” rispose, “e ne sono certa adesso.”
E strinse saldamente le mani di Jem contro i suoi fianchi, dove la sua vita si curvava, sulle anche.
Il controllo di Jem si ruppe in un’esplosione silenziosa. La tirò verso di sé, si chinò a baciarla con forza selvaggia. La sentì gemere di sorpresa e poi le sue labbra azzittirono quelle di lei, e la bocca di Tessa si aprì entusiasta sotto la sua. Le mani di lei gli stavano tra i capelli, stringendoli con forza; si stava sollevando sulle punte per baciarlo. Gli morse il labbro inferiore, mordicchiò la mascella, e lui gemette, facendo scorrere le mani dentro al vestito, tracciando il retro del corsetto con le dita; la pelle le bruciava nei pezzi di sottoveste che Jem riusciva a sentire attraverso i lacchi. Calciò via le sue scarpe e si tolse i calzini; il pavimento contro le sue piante nude era freddo.
Tessa sussultò leggermente e si fece più vicina, stretta tra le braccia di Jem. Lui tolse le mani dal vestito e le afferrò la gonna. A Tessa scappò un verso di sorpresa, e poi Jem le stava togliendo l’abito da sopra la testa. Fece un’esclamazione, ridendo, mentre il vestito si lasciava sfilare per la maggior parte, restando però allacciato al suo polso, dove dei piccoli bottoncini lo tenevano saldamente chiuso. “Fa’ attenzione,” lo prese in giro; le dita frenetiche di Jem stavano aprendo i bottoni. Le sollevò il vestito e lo gettò in un angolo. “È antico.”
“Lo sono anch’io, tecnicamente,” rispose lui, e Tessa ridacchiò di nuovo, guardandolo, il viso caldo e aperto.
Aveva già pensato, in precedenza, di fare l’amore con lei; è ovvio che l’avesse fatto. Aveva pensato al sesso, quando era un adolescente, perché è a questo che pensano i ragazzi adolescenti, e quando si era innamorato di Tessa, aveva pensato di farlo con lei. Vaghi pensieri rudimentali sul fare delle cose, sebbene non fosse certo di che cosa – immagini di braccia pallide e gambe, l’immaginaria sensazione di una pelle morbida sotto le sue mani.
Ma non aveva sognato questo: che potessero esserci delle risate, che sarebbe potuta essere una cosa affettuosa e calda tanto quanto passionale. La realtà di tutto quello, di Tessa, lo lasciava stordito e senza fiato.
Tessa si allontanò, e per un attimo Jem andò nel panico. E se avesse fatto qualcosa di sbagliato? Le aveva fatto male, l’aveva contrariata? Ma no, le dita di Tessa erano corse alla gabbia di crinolina che teneva in vita, e la torcevano e colpivano. Poi sollevò le braccia e gliele intrecciò intorno al collo. “Sollevami,” disse. “Sollevami, Jem.”
La sua voce sembrava un caldo far le fusa. Jem le prese le vita e la sollevò in alto, fuori dalla sua sottogonna, come se stesse togliendo un’orchidea costosa dal suo vaso. Quando la rimise giù, Tessa non indossava altro che il suo corsetto, le mutande e le calze. Le sue gambe erano lunghe e adorabili così come le aveva ricordate e sognate lui.
Jem si allungò verso di lei, ma Tessa gli prese le mani. Stava ancora sorridendo, ma adesso la sua espressione aveva una nota birichina. “Oh, no,” disse, indicando lui, vestito dei suoi jeans e il maglione. “È il tuo turno.”

 

*

 

Jem rimase immobile e, per un momento, fu in preda al panico, e Tessa si chiese se non gli avesse chiesto troppo. Era rimasto per così tanto tempo distaccato dal suo corpo – una mente in un guscio di carne che veniva per la maggior parte del tempo ignorato, sempre che non avesse bisogno di essere ricoperto di rune che gli donassero qualche nuovo potere. Forse tutto questo era troppo, per lui.
Ma Jem prese un profondo respiro, e le sue mani si posarono sull’orlo del suo maglione. Se lo tolse dalla testa e riemerse coi capelli adorabilmente arruffati. Non indossava nessuna maglietta, sotto il maglione. La guardò e si morse il labbro.
Tessa gli si avvicinò, facendo scorrere occhi e dita. Lo guardò prima di posargli le mani addosso, e vide il suo annuire, .
Deglutì a fatica. Aveva fatto avanzare tutto molto velocemente, come una foglia sull’onda dei suoi ricordi. Ricordi di James Carstairs, il ragazzo con cui era stata fidanzata, che aveva progettato di sposare. Avevano quasi fatto l’amore, sul pavimento della stanza della musica dell’Istituto di Londra. A quel tempo aveva visto il suo corpo, a torso nudo, la pelle pallida come carta che si allungava sopra le sue costole sporgenti. Il corpo di un ragazzo che sta morendo, anche se per lei era sempre stato bellissimo.
Adesso la sua pelle sulle sue costole e sul torace era una muscolatura liscia; il suo petto era ampio, e si assottigliava in basso, stringendosi in una vita sottile. Posò timidamente le mani su di lui; era caldo e duro, sotto il suo tocco. Poteva sentire le lievi cicatrici delle antiche rune, pallide contro la sua pelle dorata.
Il respiro di Jem sibilò tra i suoi denti, mentre Tessa faceva scorrere le dita sul suo petto e poi giù per le sue braccia, la curva dei suoi bicipiti che si plasmava sotto il tocco di lei. Lo ricordò mentre combatteva con gli altri Fratelli a Cader Idris – e di certo aveva combattuto alla battaglia nella Cittadella; i Fratelli Silenti si tenevano sempre pronti a combattere, anche se lo facevano solo di rado. Per qualche ragione Tessa non aveva mai pensato cosa sarebbe potuto significare tutto questo per Jem, una volta che non fosse più stato in punto di morte.
I suoi denti sbatterono un po’; si era morsa il labbro per mantenere il loro silenzio. Il desiderio le scorreva in corpo, insieme a un po’ di paura: come poteva star succedendo? Succedendo davvero?
“Jem,” sussurrò. “Sei così…”
“Sfregiato?” Jem si posò una mano sulla guancia, dove il marchio nero della Fratellanza ancora spiccava sull’arco dello zigomo. “Orribile?”
Tessa scosse il capo. “Quante volte devo dirti che sei bello?” Fece scorrere la mano dalla curva della sua spalla nuda al collo; Jem tremava. Sei bello, James Carstairs. “Non hai visto che ti fissavano tutti, sul ponte? Sei molto più bello di me,” mormorò, lasciando scivolare le mani per toccargli i muscoli della schiena; si irrigidirono sotto la pressione del suo tocco. “Ma se sei così stupido da volermi, allora non metterò in discussione la mia fortuna.”
Jem voltò il capo di lato, e Tessa lo vide deglutire. “Durante tutta la mia vita,” fece, “quando qualcuno ha detto la parola ‘bello’, è tuo il volto che ho visto. Sei tu la mia definizione di bellezza, Tessa Gray.”
Il cuore di Tessa fece una capovolta. Si alzò sulle punte – era sempre stata alta, ma Jem era anche più alto di lei – e posò la bocca su un lato della sua gola, baciandolo gentilmente. Le sue braccia la circondarono, premendola contro di lui, contro il suo corpo duro e caldo, e Tessa sentì un’altra fitta di desiderio. Questa volta lo mordicchiò, mordendo la pelle lì dove la sua spalla si curvava nel collo.
Tutto andò sottosopra. A Jem scappò un suono dalla parte bassa della gola, e all’improvviso i due erano sul pavimento, e Tessa gli stava sopra; il corpo di Jem le aveva ammortizzato la caduta. Lo guardò con stupore. “Che è successo?”
Jem sembrava sconcertato a sua volta. “Non riuscivo più a stare in piedi.”
Il petto di Tessa si riempì di calore. Era passato così tanto tempo che si era quasi scordata la sensazione che si prova baciando qualcuno con così tanta forza da farti indebolire le ginocchia. Jem si tirò sui gomiti. “Tessa…”
“Non c’è niente di sbagliato,” gli rispose con fermezza, prendendogli il viso tra le mani. “Niente. Capito?”
Lui strizzò gli occhi, guardandola. “Mi hai fatto lo sgambetto?”
Tessa rise; il cuore ancora le batteva forte, frastornato da gioia e sollievo e terrore. Ma l’aveva osservato, prima, aveva visto come aveva guardato i suoi capelli quando erano sciolti, aveva sentito le sue dita tra i riccioli, mentre li accarezzava timidamente, quando l’aveva baciata sul ponte. Alzò una mano e tolse le forcine dai capelli, gettandole per la stanza.
I suoi riccioli caddero giù come l’acqua di una fontana, scivolandole lungo le spalle, giù per la vita. Si sporse il avanti al punto da sfiorargli il viso, il petto nudo.
“Ti importa?” domandò.
“Visto lo sviluppo,” le rispose contro le labbra, “no. Trovo preferibile essere reclinabile.”
Tessa rise e fece scorrere le dita giù, sempre più giù lungo il suo corpo. Jem si voltò, inarcandosi sotto il suo tocco. “Per essere antico,” mormorò lei, “varresti un bel prezzo, da Sotheby. Tutte le tue parti funzionano piuttosto bene.”
Le pupille di Jem si dilatarono, e poi rise, e il suo alito caldo accarezzò la guancia di Tessa. “Avevo dimenticato cosa significa essere preso in giro, penso,” disse. “Nessuno prende in giro i Fratelli Silenti.”
Tessa approfittò della sua distrazione per liberarlo dei jeans. C’era davvero poco abbigliamento, tra loro, ed era fonte di distrazione. “Non sei più nella Fratellanza,” gli disse, accarezzandogli lo stomaco con le dita, la peluria sottile appena sotto l’ombelico, il petto nudo e liscio. “E ci resterei davvero male se rimanessi in silenzio.”
Jem si allungò alla cieca verso di lei e la tirò verso il basso. Le sue mani si seppellirono tra i capelli di Tessa. E si stavano baciando di nuovo, le ginocchia di lei ai lati dei fianchi di lui, i suoi palmi contro il petto di Jem. Le mani di lui corsero ripetutamente tra i capelli di Tessa, e ogni volta le riusciva di sentire il corpo di Jem premere contro il suo, le labbra di lui contro quelle di lei. Non erano baci selvaggi, non ora: erano decadenti, crescevano di intensità e fervore ogni volta che si separavano e poi si riunivano.
Jem posò le mani sui lacci del corsetto di Tessa e li tirò. Lei si mosse per mostrargli che si apriva anche davanti, ma Jem si era già spostato per afferrare la parte anteriore. “Le mie scuse,” disse, “all’antichità,” e poi, in un gesto assai poco da Jem, strappò il corsetto a metà e lo gettò via.
Sotto Tessa aveva una camiciola, che si tirò su e lanciò di lato.
Prese un respiro profondo. Adesso era nuda davanti a lui, come mai era stata prima.

Traduzione: “After the Bridge”, seconda parte

Ho detto: “Vado a dormire”? XD Sul serio? No, perché Cassandra deve avermi sentito, visto che ha pubblicato la seconda parte di After the Bridge

« Una storia per quanti si sono chiesti cos’hanno fatto Tessa e Jem dopo essersi contrati sul Blackfriars Bridge nell’epilogo de La Principessa.
Tutti coloro che non apprezzano Tessa&Jem insieme o i momenti sexy Jessa probabilmente dovrebbero saltare questo racconto. (Non vi perderete nulla che potrebbe minare la vostra comprensione dei prossimi libri.) Quelli che apprezzano questo genere di cose troveranno invece roba che a loro piace.
After the Bridge alterna i POV di Jem e Tessa. Verrà pubblicato in capitoli.
Questa è la Seconda Parte. Non si tratta della storia completa. Ce ne sono altre, di parti. Visto che è più una storia breve che un racconto a capitoli, ogni post conterrà la storia dall’inizio fino al punto dove la parte si conclude, così che i nuovi lettori o i lettori che non ricordano cos’è successo nei pezzi precedenti non debbano dare la caccia al vecchio post/ai vecchi post [NdT: nella versione originale. Noi linkeremo di volta in volta le traduzioni precedenti. Tuttavia, per rendere più semplice il “collegamento”, prima di cominciare col nuovo pezzo riporteremo un passaggio della parte precedente]. »

 

After the Bridge

[Parte 1 – QUI]

 

Sollevò le tazze di tè con le mani che ancora le tremavano e si diresse in salotto. L’aveva decorato da sé nel corso degli anni, a partire dai cuscini del divano sino al lungo paravento giapponese dipinto con un disegno di papaveri e bambù. Le tende che incorniciavano la finestra in fondo alla stanza erano mezze tirate, lasciando passare quel tanto di luce sufficiente a toccare i tocchi d’oro nei capelli scuri di Jem, e a Tessa quasi caddero le tazze.
Quasi non si erano toccati, nel taxi che li aveva riportati a Queen’s Gate; si erano solo tenuti saldamente per mano. Jem aveva fatto scorrere le dita sul dorso di quelle di Tessa, ripetutamente, mentre cominciava a raccontarle la storia di ciò che era successo dopo la sua ultima visita a Idris, quando la Guerra Mortale, che lei aveva combattuto, era finita. Quando Magnus le aveva indicato Jace Herondale, e lei aveva visto il ragazzo che aveva il bellissimo viso di Will e gli occhi come quelli di suo figlio.
Ma i suoi capelli erano uguali a quelli del padre, un groviglio di riccioli dorati, e, ricordando ciò che aveva saputo di Stephen Herondale, si era voltata senza parlare.
Herondale, le aveva detto qualcuno una volta. Erano tutto ciò che gli Shadowhunters avevano da offrire, tutto in una sola famiglia; sia il meglio che il male.
Sistemò le tazze sul tavolino da caffè – un vecchio baule ricoperto dai francobolli raccolti durante i suoi numerosi viaggi – con un sonoro tonfo. Jem si voltò verso di lei e Tessa vide ciò che teneva tra le mani.
Su una delle librerie c’erano esposte varie armi: cose che aveva raccolto durante i suoi viaggi. Una misericordia sottile, un kriss ricurvo, un coltello da trincea, una spada corta e decine di altri oggetti. Ma quello che Jem aveva raccolto e stava fissando era un sottile coltello d’argento con l’impugnatura scurita da molti anni di sepoltura nello sporco. Tessa non l’aveva mai pulita, perché la macchia sulla lama era il sangue di Will. Il pugnale di Jem, il sangue di Will, sepolti insieme alle radici di una quercia; una sorta di magia solidale che aveva compiuto Will quando pensava di aver perso Jem per sempre. Tessa l’aveva recuperato dopo la morte di Will e l’aveva offerto a Jem; si era rifiutato di prenderlo.
Era successo nel 1937.
“Tienilo,” le disse in quel momento, la voce ruvida. “Potrebbe ancora giungere il giorno.”
“È questo che mi hai detto.” Tessa gli si avvicinò, le scarpe che picchiettavano contro il pavimento di legno duro. “Quando ho cercato di dartelo.”
Jem deglutì, facendo scorrere le dita su e giù per la lama. “Era appena morto,” le disse. Tessa non aveva bisogno di chiedergli di chi stesse parlando. C’era un unico Lui quando a parlare erano loro due. “Avevo paura. Ho visto cos’è successo agli altri Fratelli Silenti. Ho visto come si sono induriti nel corso del tempo, come hanno perso le persone che erano. Come, mentre le persone che li avevano amati e che amavano morivano, diventavano meno che umani. Temevo che avrei perso la mia abilità di provare interesse. Di sapere cosa significava questo coltello per Will, e cosa Will significava per me.”
Tessa gli poggiò una mano sul braccio. “Ma non l’hai dimenticato.”
“Non ho perso tutti quelli che amavo.” Jem alzò lo sguardo, e Tessa vide anche nei suoi occhi dell’oro, preziosi fiocchi luminosi in mezzo al marrone. “Avevo te.”
Espirò; il suo cuore batteva così forte che il petto le faceva male. Poi vide che Jem stava stringendo la lama del coltello, non solo l’elsa. Glielo tolse rapidamente di mano. “Per favore, non farlo,” gli chiese. “Non posso disegnare un iratze.”
“E io non ho uno stilo,” le rispose Jem, guardandola sistemare il coltello sullo scaffale. “Non sono uno Shadowhunter, adesso.” Si osservò le mani; c’erano delle sottili linee rosse, attraverso i suoi palmi, ma non si era tagliato la pelle.
Tessa si chinò d’impulso e gli baciò le pelle; poi chiuse le dita di Jem, le mani di lei su quelle di lui. Quando alzò lo sguardo, le pupille di Jem si erano dilatate. Poteva sentirlo respirare.
“Tessa,” le disse. “Non farlo.”
“Non fare cosa?” Si allontanò da lui, però, istintivamente. Forse non voleva essere toccato, anche se sul ponte non le era sembrato così…
“I Fratelli mi hanno insegnato il controllo,” spiegò Jem, la voce tesa. “Ho ogni genere di controllo, che ho imparato nel corso di decenni e decenni, e li sto utilizzando tutti per non spingerti contro la libreria e baciarti finché nessuno di noi due potrà respirare.”
Tessa sollevò il mento. “E che ci sarebbe di male?”
“Quando ero un Fratello Silente, non provavo ciò che sentono gli uomini normali,” le disse. “Non il vento sul mio viso o il sole sulla mia pelle o il tocco della mano di un altro. Ma ora sento tutto. Sento – troppo. Il vento è come un tuono, il sole brucia, e il tuo tocco mi fa dimenticare il mio stesso nome.”
Una vampa di calore si diffuse nel corpo di Tessa, un calore che partiva dal basso del suo stomaco e si spargeva in ogni parte di lei. Un genere di calore che non aveva sentito per decenni. Quasi un secolo. Le formicolava la pelle. “Al vento e al sole ti abituerai,” disse. “Ma il tuo tocco fa dimenticare anche a me il mio nome, e io non ho scuse. Solo il fatto che ti amo, e l’ho sempre fatto e sempre lo farò. Non ti toccherò se non lo desideri, Jem. Ma se stiamo aspettando che l’idea di stare insieme non ci spaventi più, potremmo attendere molto a lungo.”
Il respiro sfuggì a Jem in un sibilo. “Dillo di nuovo.”
Perplessa, Tessa ricominciò: “Se stiamo aspettando che…”
“No,” disse Jem. “La parte prima.”
Tessa sollevò il viso verso di lui. “Ti amo,” fece. “L’ho sempre fatto e lo farò sempre.”
Non sapeva chi si fosse mosso verso chi per primo, ma Jem le afferrò la vita e la stava baciando prima che lei riuscisse a prendere un altro respiro. Questo bacio non era come quello che si erano scambiati sul ponte. Quello era stato una comunicazione silenziosa di labbra su labbra, lo scambio di una promessa e una rassicurazione. Era stato dolce e sconvolgente, come una specie di tuono gentile.
Questo era una tempesta. Jem la stava baciando, forte e con durezza, e quando Tessa gli aprì le labbra con le sue e assaggiò l’interno della sua bocca, lui ansimò e la tirò con più forza contro di sé, premendosela contro mentre esplorava le sue labbra e la lingua, carezzava, mordeva, poi baciava per lenire il dolore. In passato, quando l’aveva baciato, Jem aveva avuto il sapore dello zucchero amaro: adesso sapeva di tè e – dentifricio?
Ma perché non dentifricio. Ogni Shadowhunter centenario deve lavarsi i denti. Le scappò una risatina nervosa, e Jem si tirò indietro; aveva un’aria stordita e deliziosamente disfatta. Aveva i capelli in tutte le direzioni, visto che Tessa ci aveva fatto correre le dita.
“Per favore, non dirmi che stai ridendo perché bacio così male da essere divertente,” le disse con un sorriso sbilenco. Tessa riusciva a percepire la sua seria preoccupazione. “Potrei essere un po’ fuori allenamento.”
“I Fratelli Silenti non baciano un sacco?” lo prese in giro lei, lisciandosi la parte anteriore del maglione.
“No, sempre che non ci fossero orge segrete a cui non sono stato invitato,” rispose Jem. “Mi sono sempre preoccupato perché pensavo di non essere molto popolare.”
Tessa gli strinse la mano intorno al polso. “Vieni qui,” disse. “Siediti – bevi del tè. C’è qualcosa che voglio mostrarti.”
Lui fece come gli aveva chiesto e si sedette sul divano di velluto, appoggiandosi contro i cuscini che Tessa aveva cucito da sé con del tessuto comprato in India e Tailandia. Non le riusciva di nascondere un sorriso – sembrava solo un po’ più vecchio di quando era entrato tra i Fratelli Silenti, come un qualsiasi ragazzo in jeans e maglione, ma sedeva come avrebbe fatto un uomo dell’epoca vittoriana – con la schiena dritta, i piedi appoggiati al pavimento. Jem colse il suo sguardo e la bocca gli si sollevò al lati. “Va bene,” le disse. “Che vuoi mostrarmi?”
In risposta, Tessa si avvicinò al paravento giapponese in un angolo della stanza e si mise lì dietro. “È una sorpresa.”
Il suo manichino da sarta era lì, nascosto dal resto della stanza. Non poteva vedere Jem, attraverso il paravento; solo una sagoma sfocata. “Dimmelo,” gli disse, togliendosi il maglione dalla testa. “Hai detto che era una storia di Lightwood e Fairchild e Morgenstern. So un po’ di ciò che è accaduto – ho ricevuto i tuoi messaggi, mentre ero al Labirinto –, ma non so come la Guerra Oscura ti abbia curato.” Lanciò il maglione sopra la parte superiore del paravento. “Puoi dirmelo?”
“Adesso?” le domandò Jem. Tessa sentì che aveva messo giù la tazza.
Calciò via le scarpe e si slacciò i jeans; il rumore risuonò forte nella stanza silenziosa. “Vuoi che venga fuori da questo paravento, James Carstairs?”
“Assolutamente.” Aveva la voce strozzata.
“Allora comincia a parlare.”

*

Jem parlò. Parlò dei giorni bui a Idris, dell’esercito di Sebastian Morgenstern e degli Inoscuriti, di Jace Herondale e Clary Fairchild e dei ragazzi Lightwood e del loro pericoloso viaggio a Edom.
“Ho sentito parlare di Edom,” fece Tessa, la voce soffocata. “Se ne parla nel Labirinto a Spirale, dove c’è traccia di tutte le storie del mondo. Un posto in cui i Nephilim vennero distrutti. Un deserto.”
“Sì,” disse Jem, un po’ distrattamente. Non riusciva a vederla, attraverso lo schermo, ma poteva scorgere la sagoma del suo corpo, e quello era quasi peggio. “Un deserto bruciato. Molto… caldo.”
Aveva avuto paura che i Fratelli Silenti gli avessero portato via il desiderio: che avrebbe guardato Tessa e sentito un amore platonico, senza però essere in grado di volerla; ma era vero il contrario. La desiderava, pensò, più di quanto avesse mai fatto in vita sua.
Si stava chiaramente cambiando i vestiti. Jem aveva rapidamente guardato in basso, quando Tessa aveva cominciato a far ondeggiare i jeans, ma non è che potesse dimenticare quell’immagine, la silhouette del suo corpo, i suoi capelli lunghi e le lunghe, adorabili gambe – aveva sempre amato la sue gambe.
Di certo si era sentito così, prima, quando era ragazzo? Ripensò alla notte nella sua stanza da letto, quando lei gli aveva impedito di distruggere il suo violino, e lui in quell’attimo l’aveva voluta, voluta così tanto da non pensare affatto mentre crollavano sul letto: le avrebbe preso l’innocenza, avrebbe ceduto la sua, senza fermarsi, senza pensare neanche un momento al futuro. Se non avessero fatto cadere lo yin fen. Se. Quello l’aveva fatto tornare in sé, gli aveva ricordato chi era, e quando Tessa se n’era andata, aveva strappato le lenzuola con le dita per la frustrazione.
Forse è solo che il ricordo di un desiderio impallidisce in confronto al sentimento stesso. O forse a quel tempo era stato più malato, più debole. Era stato sul punto di morire, dopotutto, e di certo il suo corpo non avrebbe potuto sostenere tutto questo.
“Una Fairchild e un Herondale,” disse Tessa. “Ora, mi piace. I Fairchild sono sempre stati pratici, e gli Herondale – beh, tu lo sai.” Sembrava affezionata, divertita. “Forse lo farà stabilizzare. E non dirmi che non ha bisogno di stabilizzarsi.”
Jem pensò a Jace Herondale. A come sembrasse Will se qualcuno ne avesse fatto una copia e l’avesse ricoperto di fuoco vivente. “Non sono certo che si possa stabilizzare un Herondale, e certo non questo.”
“La ama? La ragazza Fairchild?”
“Non ho mai visto nessuno così innamorato, eccetto…” La voce di Jem si spense, perché Tessa era uscita fuori dal paravento, e ora capiva perché ci avesse messo così tanto tempo.

Traduzione: “After the Bridge”, prima parte

Fun fact: questa traduzione l’ho iniziata alle 5 del mattino (Cassie l’aveva pubblicata da poco).

Tuttavia, “causa” Tribute Day ;), ho avuto modo di terminarla e postarla solo adesso (sono tornata a casa più o meno un’ora fa) – mi spiace!
PS: prima di lasciarvi al racconto, una premessa: non accetteremo commenti anti-Jessa. Se la coppia non vi piace, saltate la storia! Abbiamo un sacco di altri extra, qui sul sito.

« Una storia per quanti si sono chiesti cos’hanno fatto Tessa e Jem dopo essersi incontrati sul Blackfriars Bridge nell’epilogo de La Principessa.
Tutti coloro che non apprezzano Tessa&Jem insieme o i momenti sexy Jessa probabilmente dovrebbero saltare questo racconti. Quelli che apprezzano questo genere di cose troveranno invece roba che a loro piace.
After the Bridge [NdT: “Dopo il ponte”] alterna i POV [NdT: “Punti di vista”] di Jem e Tessa. Verrà pubblicato in capitoli.
Questa è la Prima Parte. »

After the Bridge

 

Now is the time of our comfort and plenty

These are the days we’ve been working for

Nothing can touch us and nothing can harm us

And nothing goes wrong anymore

 Keane – Love Is The End 

 

Venne fuori che Tessa aveva un appartamento a Londra. Era al secondo piano di una casa di città bianco pallido a Kensington, e, mentre faceva entrare entrambi – le sue mani, girando la chiave, tremavano appena leggermente –, spiegò a Jem che Magnus le aveva insegnato come possedere un’abitazione per secoli desiderando le proprietà per se stessi.
“Dopo un po’ ho cominciato semplicemente a darmi dei nomi stupidi,” disse, chiudendo la porta dietro di loro. “Credo di possedere questo posto con lo pseudonimo di Bedelia Codfish.”
Jem rise, anche se era solo in parte concentrato sulle sue parole. Stava osservando l’appartamento – le pareti erano di colori brillanti: un soggiorno lilla, con divani bianchi sparsi qui e là, una cucina verde avocado. Quando aveva comprato l’appartamento, Tessa, si chiese, e perché? Aveva viaggiato così tanto, quindi perché crearsi una base a Londra?
La domanda gli si seccò in gola quando si voltò e realizzò che, attraverso una porta parzialmente aperta, riusciva a dare un’occhiata alle pareti blu di quella che molto probabilmente era una camera da letto.
Deglutì, la bocca improvvisamente asciutta. Il letto di Tessa. In cui lei dormiva.
Tessa lo guardò con gli occhi assottigliati. “Stai bene?”
Gli prese il polso, e Jem sentì le pulsazioni accelerare sotto il suo tocco. Finché non era diventato un Fratello Silente, era sempre stato così. Si era chiesto, durante il tempo passato a Idris, dopo che il fuoco celeste l’aveva curato, se sarebbe stato di nuovo come un tempo: se i suoi sentimenti umani sarebbero tornati. Quando era un Fratello Silente era stato in grado di toccarla e starle vicino, ma senza desiderarla come la voleva da mortale. L’amava ancora, ma era stato un amore dello spirito, non del corpo. Si era chiesto – aveva temuto, persino, che i sentimenti fisici e la risposta non sarebbero tornati così come era tornato lui. Si era detto che, se anche i Fratelli Silenti avessero ucciso la capacità dei suoi sentimenti di manifestarsi in maniera fisica, non se ne sarebbe dispiaciuto. Si era detto di aspettarselo.
Non avrebbe dovuto preoccuparsi.
Dal momento in cui l’aveva vista sul ponte, che gli si avvicinava attraverso la folla con addosso i suoi jeans moderni e una sciarpa liberty, coi capelli che le volavano dietro la schiena, aveva sentito il fiato mozzarglisi in gola.
E quando Tessa aveva tirato fuori il ciondolo di giada che le aveva dato e gliel’aveva timidamente offerto, il suo sangue aveva ruggito nelle vene come un fiume privo di ostacoli.
E quando gli aveva detto, Ti amo. Ti ho sempre amato, e sempre ti amerò, gli ci era voluta tutta la sua forza di volontà per non baciarla in quello stesso momento. Per non fare più che baciarla.
Ma se la Fratellanza gli aveva insegnato qualcosa, era il controllo. La guardò e costrinse la sua voce a restare salda. “Un po’ stanco,” disse. “E assetato – a volte dimentico che adesso ho bisogno di mangiare e bere.”
Tessa lasciò cadere le chiavi su un piccolo tavolino di legno di palissandro e si voltò verso di lui con un sorriso. “Tè,” gli disse, dirigendosi verso la cucina verde avocado. “Qui non ho molto cibo, perché di solito non resto a lungo, ma ho del tè. E dei biscotti. Va’ nel salottino; arrivo subito.”
Jem fu costretto a sorridere, quando Tessa concluse la frase; persino lui sapeva che nessuno diceva più “salottino”. Era forse nervosa tanto quanto lui? Non poteva che sperare.

*

Tessa imprecò silenziosamente per la quarta volta, mentre si chinava per recuperare la scatola delle zollette di zucchero dal pavimento. Aveva già acceso il bollitore senza metterci l’acqua, mescolato le bustine del tè, rovesciato il latte, e ora questo. Lasciò cadere un cubetto di zuccherò in entrambe le tazzine e si disse di contare fino a tre, osservando le zollette che si dissolvevano.
Le sue mani stavano tremando, lo sapeva. Il suo cuore era accelerato. James Carstairs era nel suo appartamento. Nel suo salotto. In attesa del tè. Parte della sua mente le urlava che era solo Jem, mentre l’altra strillava con la stessa forza che quel solo Jem non lo vedeva da centotrentacinque anni.
Era rimasto Fratello Zaccaria per così tanto tempo! E, certo, nel suo cuore lui era sempre stato Jem, con la sua arguzia e immancabile gentilezza. Non aveva mai fallito nell’amare lei o Will. Ma i Fratelli Silenti – loro non sentono le cose come le persone ordinarie.
È qualcosa su cui Tessa aveva riflettuto, di quando in quando, negli anni successivi, molte decadi dopo la morte di Will. Non aveva mai desiderato nessun altro, mai nessuno che non fossero Will e Jem, ed entrambi le erano irraggiungibili, benché Jem fosse ancora vivo. Si era chiesta, a volte, cosa sarebbe successo se ai Fratelli Silenti fosse semplicemente stato vietato di sposarsi o amare; ma era più di così: Jem non poteva desiderarla. Non provava sentimenti del genere. Si era sentita come Pigmalione, a bramare il tocco di una statua di marmo. I Fratelli Silenti non provavano il desiderio fisico di toccare, non più di quanto non avessero bisogno di acqua o cibo.
Ma ora…
A volte dimentico che adesso ho bisogno di mangiare e bere.
Sollevò le tazze di tè con le mani che ancora le tremavano e si diresse in salotto.

Traduzione: snippet da TLH!

Cassie ha risposto a un paio di domande su The Last Hours – e, piuttosto a sorpresa, ci ha regalato anche un primo estratto dal romanzo! :)
Lo trovate qui in basso, alla fine del post.

 

 

 

 

« “Riguardo ai Dark Artifices, Jem e Tessa giocheranno un ruolo simile a quello di Will e Tessa in The Last Hours? Mi è piaciuto leggere della loro relazione negli Infernal Devices, e lo snippet in Città del Fuoco Celeste. So che hai parlato in un post precedente di come lasciar andare i personaggi sia una parte della vita, ma JESSA. Sei eccezionale, i tuoi libri sono eccezionali, e Jem Carstairs è eccezionale.

Aw.

Direi che giocano un ruolo molto diverso, perché Jem e Tessa non sono i genitori di nessuno dei personaggi di The Dark Artifices.

Sì, Jem è un lontano parente di Emma dalla parte di suo zio Elias, ma né lui né Tessa sono genitori di uno dei Nostri Eroi in TDA. Non sembrano neanche abbastanza vecchi da poter essere i loro genitori. Hanno più, non so, un ruolo alla Magnus.

Al contrario, Will e Tessa sono i genitori di James e Lucie. Sono ovviamente molto legati alle loro vite, li amano enormemente, e sono le persone a cui James e Lucie passano la vita a paragonarsi, e da cui cercano approvazione e amore. Sono pure una generazione più vecchi. I loro amici sono Jem, Gideon, Cecily, Gabriel, Sophie, Charlotte e Henry. I loro bambini sono i loro bambini, non i loro compatrioti.

So che Tatiana Blackthorn (nata Lightwood) è l’antagonista in TLH. Vorrei solo sapere, per curiosità, se è rimasta vicina a Gabriel e Gideon, e se ha partecipato ai loro matrimoni. (È stato inoltre allora che ha cominciato a preparare la sua ‘vendetta’?)

Beh, è un’antagonista. Potrebbe non essere la sola. E non è rimasta vicina a Gabriel o Gideon. Li odia.

Ciao, Cassie, non vedo l’ora che esca TLH, e vorrei sapere che genere di relazione c’è tra Lucie e Matthew. :)

Lucie adora Matthew. È il parabatai di suo fratello. Tutti amano Matthew. È una di quelle persone che piace a tutti. Estratto:

Matthew gli porse le mani. “Pax,” disse in tono lusinghiero. “Ci sia pace tra noi. Puoi versarmi il resto del Porto in testa.”
Le labbra di James si piegarono in un sorriso. Era impossibile rimanere in collera con Matthew. Era quasi impossibile arrabbiarsi con lui.
»

Traduzione: “the measure of love”

Cassie ha risposto anche a una nuova domanda su Will, Jem e Tessa – la sua è una bella risposta, e, come sempre, ci è parso il caso di tradurla. Speriamo vi piacerà!

 

 

 

 

« “Ho una domanda su TID. *CONTIENE SPOILER* Perché Jem si assicura di vedere Tessa un giorno ogni anno, mentre è un Fratello Silente, ma non fa lo stesso con Will? So che ama Tessa, ma ama anche Will, e ho sempre pensato che fossero molto più intimi tra loro che con Tessa. È solo qualcosa su cu non riesco a smettere di riflettere. :) Grazie mille!

Penso ci sia un’innata tensione tra ciò di cui parla TID – tre persone che si amano in egual misura – e ciò che siamo socialmente programmati a credere: che qualcuno ami qualcun altro di più, che l’amore si possa sempre misurare in qualche modo, che un amore più grande richiede un gesto più grande, che l’amore è in qualche maniera misurabile.
Jem non ama Will più di quanto ama Tessa. Non ama Will meno di quanto ama Tessa. Sono persone diverse. Gesti differenti significano cose differenti, per loro. Non è che Jem non veda più Will, durante la vita di quest’ultimo – se hai letto L’Erede di Mezzanotte puoi vedere che si presenta abbastanza spesso perché James lo chiami Zio Jem.
Gran parte dell’idea per cui Jem e Tessa si sarebbero incontrati una volta l’anno sul ponte per sempre si basa sul fatto che Jem e Tessa hanno un per sempre. Sono entrambi immortali [NdT: una volta lasciata la Fratellanza, Jem ha ricominciato a invecchiare a ritmo normale]. Stanno commemorando non solo la loro relazione, ma anche lo stato non mutato delle cose e la natura dell’immortalità, con questi incontri annuali. Non avrebbe senso se Will e Jem si incontrassero nello stesso modo, perché Will non è immortale, e un incontro annuale nello stesso posto e nello stesso luogo lo sottolineerebbe in quella che mi sembra una maniera piuttosto crudele.
Tessa e Will sono persone diverse; hanno relazioni differenti con Jem, e necessitano di cose diverse da lui. Questo non rende nessuno dei due più intimo con Jem (è difficile immaginare Will più vicino a Jem che alla madre dei suoi figli, o a Tessa piuttosto che al ragazzo che ha dato senso alla sua vita per anni) – li rende solo persone diverse con bisogni diversi e relazioni diverse. È okay che Jem e Tessa abbiano qualcosa che è solo loro, così come va bene che Will e Jem abbiano cose che sono solo loro e che Will e Tessa abbiano cose che sono solo loro. Cosa che – come vedremo maggiormente in TLH – è vera! »

Traduzione: tante Twitter chat!

Buongiorno, Shadowhunters! ;)
Come ben sapete, l’edizione italiana di Città del Fuoco Celeste è uscita l’8; abbiamo quindi pensato di cominciare a pubblicare almeno una minima parte di tutto il materiale SPOILER sul libro che Cassandra ha pubblicato a partire dal 27 maggio.

In questo caso, si parla delle risposte che ha dato su Twitter (se non erro, in mezzo dovrebbe esserci anche una risposta minuscola – o al massimo due – che ha dato su Tumblr). Circa 18 pagine di traduzione. XD

 

Speriamo che la cosa vi lasci contenti! ;)

 

OVVIAMENTE, SCONSIGLIAMO A QUANTI NON HANNO INIZIATO/TERMINATO CITY OF HEAVENLY FIRE DI PROCEDERE CON LA LETTURA.

Ci sono riferimenti chiarissimi alla fine del romanzo, e NON desideriamo che nessuno si spoileri nulla.

 

FATE ATTENZIONE.

 

 

 

 

 

 

 

« “Forse la mia non è una domanda specifica su CoHF, ma comunque: perché le relazioni amorose tra i parabatai sono vietate?” Lo scoprirai in The Dark Artifices. »

 

« “(So di averti già fatto una domanda, e questa non è su CoHF, ma ho pensato di chiedere.) Nel Codice si dice che Henry Branwell aveva un progetto con le Sorelle di Ferro di cui nessuno conosce ancora i risultati; lo vedremo in qualche serie? Non è comparso in CoHF, quindi sarà in qualche altra serie?” Potrebbe essere in TLH. :) »

 

« “Qualche idea di chi morirà in TDA?” Certo. Sono solo a metà della stesura del primo libro, ma so chi muore! »

 

« “Cosa pensi dei lettori che non hanno letto TID prima di CoHF?” Non sembrano infastiditi. »
« “Ma alcuni dicono di essere confusi e frustrati dai riferimenti a TID.” Beh, ho fatto del mio meglio perché non fosse necessario leggere TID, ma è così che funziona quando si vogliono intrecciare delle serie. »

 

« “[DTR/DLR, ‘definire la relazione’] potrebbe stare a significare che guardi Awkward? #DTR #definetherelationship” No, l’espressione l’ho presa da persone che conosco che la usano! »

 

« “Jace scoprirà mai che Tessa è la sua bis, bis… nonna?” Ti importa di chi è la tua bis, bis, bis, bisnonna? :) Lo scoprirà, sì. »

 

« “È una domanda stupida su CoHF, ma mi chiedo, la Regina Seelie potrebbe essere rimasta incinta di Sebastian?” Non sarebbe interessante? »

 

Una ragazza ha scritto a Cassie: « Ho appena finito CoHF e non c’era nessun capitolo chiamato Simon’s Sacrifice, è possibile? »
Cassie non ha risposto subito, e nel frattempo la ragazza si è messa a parlare della cosa con un’altra lettrice. Dopo un po’, comunque, la Clare ha risposto loro così: « Ma dico sempre che gli estratti possono cambiare, prima della pubblicazione, o essere cancellati. È così che funziona l’editing. »
[Appena possibile vi pubblicheremo il post su Tumblr in cui ne parla; in ogni caso, ‘Il Sacrificio di Simon’ è diventato il capitolo chiamato ‘Judas Kiss’. :)]

 

« “Ho amato la parte tra Alec e Robert, nell’epilogo di CoHF, ma speravo che le cose si sarebbero in qualche modo risolte tra Izzy e suo padre.” Penso che un giorno lei lo perdonerà. »

 

« “Quanti anni avrà Tavvy in TDA, e lo vedremo comparire molto? È così carino in CoHF!” Ha otto anni, in TDA, ed è ancora un amorino. »

 

« “Da quando sai che CoHF sarebbe finito così?” Nel 2009. »

 

« “Sentiremo parlare dell’Istituto di New York e dei suoi abitanti, in The Dark Artifices?” Sì. »

 

« “Ho amato la conclusione di CoHF! Sei seriamente una scrittrice eccezionale. Ho amato Ty (è basato su Benedict Cumberbatch in versione Sherlock?)!” Sherlock Holmes, ma non quello di Benedict. »

 

« “Simon suona la chitarra, giusto? E Jem il violino, e Jace il piano! Potrebbero formare una nuova band!” Buona idea. »

 

« “Immaginavi che le persone avrebbero avuto delle reazioni così forti nei confronti di Jonathan, alla fine? Non ho mai pensato che avrei pianto per lui, ma l’ho fatto.” Se è così, ne sono lieta. »

 

« “Mi spiace così tanto per Raphael!” Quello mi ha reso a mia volta tristissima. »

 

« “Ehi, Cassie! Domanda veloce: in una risposta hai detto che Jace potrebbe non essere l’unico Herondale ancora in vivo. Ti stavi riferendo a Tessa? O è un segreto ancora da rivelare?” Non mi stavo riferendo a Tessa. :) »

 

« “Avremo degli indizi su chi è ‘l’altro Herondale oltre a Jace’, in TDA?” Sì. »

 

« “Sono rispettosamente in disaccordo con te quando dici che l’etnia di Maia e Jordan è parte della ragione per cui ad alcune persone non piace ciò che è successo loro. [NdT: di loro due si parla per esteso in un post che vi pubblicheremo nella giornata di oggi.]” Dal momento che si tratta di uno schema di azioni razziste e sessiste che continuano a ripetersi ancora e ancora, non posso essere d’accordo con te. Se per te questo è l’unico caso nella letteratura occidentale in cui gli uomini bianchi non sono privilegiati [agli occhi dei lettori], puoi, immagino! »

 

« “Sai, sto morendo dalla curiosità di sapere se Jonathan ha avuto una vita amorosa, prima di Città di Vetro. QUINDI, L’HA AVUTA?” Non ha mai avuto una vita amorosa, punto. Ha fatto sesso. »

 

« “Quindi tutti i personaggi ancora in vita alla fine di CoHF prenderanno parte e avranno un finale in TDA?” Suppongo che dipenda da cosa consideri una conclusione. Non sei obbligata a leggere TDA, ma dentro ci saranno tutti. »

 

« “Credo che Julian sia un po’ giovane per me, ma che ne pensi di lui?” È più grande del Jace di TMI, in TDA. »

 

« “Devi sapere che sto leggendo Città del Fuoco Celeste, al momento… La somiglianza tra Jace e Julian è davvero sorprendente.” Davvero? Li trovo enormente diversi, io. »

 

« “Che ci dici di Malcolm?” Comparirà di certo in TDA. Deve esserci. »

 

« “TDA sarà principalmente su Emma e Jules?” E Cristina e Mark, Ty, ecc. »

 

« “Hai già iniziato a scrivere TDA?” Sì. »

 

« “Quanti anni avrà Julian in TDA?” Diciassette. »

 

« “Devi leggere sia TID che TMI per leggere TDA? Perché ho letto solo TMI. :)” Non sei obbligata a leggerle entrambe. È solo che ti farà spoiler su TMI, se non l’hai letto, nient’altro. »

 

« “Emma e Julian diventeranno davvero parabatai?” Sì. »
« “Ma Emma non è innamorata di lui? Per certi versi tutto ciò è crudele, no?” Vuoi dire, Emma è innamorata di Julian? Intendo, tu che pensi? Se hai letto CoHF. Non sappiamo cosa pensa lui. »

 

« “Quando hai creato Sebastian/Jonathan avevi immaginato questa conclusione, per lui? Parlando di CoHF.” Sì. »

 

« “Ty sarà un personaggio importante? È diverso in una maniera positiva. [NdT: credo che qui manchi il punto interrogativo.]” È molto importante. »

 

« “Ti irrita un po’ quando alle persone sembra importare solo della figaggine dei tuoi personaggi?” Presumo che vada inteso in maniera scherzosa, semplicemente. »

 

« “Pensi che gli adulti ameranno Magisterium?” Spero di sì. Credo che i libri sui ragazzi non siano solo PER ragazzi. »

 

« “Devi scrivere di un matrimonio Malec! Sarebbe grandioso!” È una cosa che ho in programma. »

 

« “In una scala da 1 a 10, quando figo è Julian?” Dipende dal se ti piacciono i ragazzi coi capelli castani, gli occhi blu-verdi e degli addominali grandiosi. :P »
« “Praticamente, Jules Blackthorn è davvero figo.” Praticamente. »

 

« “Sono solo io, o Emma ha una cotta per Mark Blackthorn?” Potrebbe. »

 

« “Emma si sente sempre in colpa per la ragione per cui ha accettato di diventare la parabatai di Julian?” È un problema. »

 

« “I personaggi di TMI saranno in TDA?” Quelli sopravvissuti a TMI avranno dei camei in TDA. »
« “Quanto grande sarà la parte che i personaggi di TMI giocheranno in TDA?” TDA non è ancora stato scritto. Vedremo. Non sono protagonisti. »

 

« “Per favore, potresti dirci qualcosa su Emma e Julian e la loro relazione?” Lei è quella selvaggia, lui quello calmo. »

 

« “Hai parlato di due matrimoni in Città del Fuoco Celeste: il secondo bisogna supporlo? Perché non ricordo di averlo letto.” C’è. »
« “Sono abbastanza certa che il primo sia la scena del sogno di Clary e il secondo quello tra Luke e Jocelyn… Giusto?” Ci hai preso. »

 

« “In una scala da 1 a 10, quanto felice era, Church, di essere rapito da Jem?” 7. Church non è mai così felice. »

 

« “Come faceva Jem a conoscere il secondo nome di Emma?” Era un Fratello Silente. I Fratelli Silenti hanno accesso agli alberi genealogici. Perché non avrebbe dovuto guardare il suo? »

 

« “Dov’è Church?” Nel bagagliaio della macchina di Jem. »

 

« “Il 99% di noi shippa già Emma e Julian, e TDA è ancora inedito. Sii gentile coi nostri fragili cuori!” Sapete che non lo sarò. :) »

 

« “Se le persone cominciassero TDA senza aver letto CoHF andrebbe bene?” Così facendo si spoilererebbero CoHF, ma capirebbero comunque. »

 

« “Dicci qualcosa di Cristina e Jaime.” Non dirò nulla di Jaime. :) Ma Cristina è a Los Angeles perché ha 18 anni, sta viaggiando per gli Istituti come fanno gli Shadowhunters a diciott’anni, come Gideon in ID. »

 

« “Tessa deve essere una tosta, dal momento che è consapevole della mortalità di Jem e lo sposerà comunque, pur sapendo che morirà anche lui.” Perché ci innamoriamo sapendo di essere mortali e che anche la persona cha amiamo è mortale. L’amore vale la pena, non importa il tempo. »

 

« “Jem e Tessa saranno in TDA?” Sì. »

 

« “Chi pensi che vincerà la coppa del mondo?” C’è una coppa grande quanto il mondo?! »

 

« “Amo Ty, spero che giocherà un ruolo importante in TDA.” Sì. »

 

« “‘L’Accademia degli Shadowhunters’ ha un suono così cazzuto; a chi è venuta l’idea?” Il titolo? A mio marito. »

 

« “Clary ha i capelli rossi perché tu li hai rossi, o te li sei fatta rossi perché hai dato a Clary i capelli rossi?” Nessuna delle due! »

 

« “Ci sarà un amore complicato o… non ricambiato? Sono così eccitata per TDA!” Aspettatevi un amore complicato. »
« “‘Aspettatevi un amore complicato.’ – Ma, sul serio, quand’è che NON è complicato? (Sto guardando a voi, Tessa, Will e Jem.” Jace, Clary. »

 

« “Salve, Ms. Clare: Jonathan Morgenstern ha la stessa età di Jace?” È più grande. »

 

« “Che ci dici di Livia? Mi piace davvero tanto!” Vuole diventare la parabatai del suo gemello. »
« “È possibile? Essere i parabatai dei propri fratelli/delle proprie sorelle?” Certo. »
« “È permesso?” Sì. Non c’è problema. »

 

« “Jules somiglia di più a Jem o a Will?” Non riesco a pensare a nessuno a cui somigli, davvero. »

 

« “Tu e Holly firmerete copie di The Iron Trial per Barnes&Noble?” Sì. »

 

« “Quando Helen stava parlando di quant’è speciale Ty, si riferiva al suo autismo?” Helen non capisce l’autismo – gli Shadowhunters non lo capiscono. Ma più che altro Helen intendeva che Ty è speciale perché è intelligente e fragile. »

 

« “Da quanti libri è composto TDA?” Tre. »

 

« “Dov’è ambientato TLH? Se è ambientato a Londra, il figlio di Charlotte e Henry ci sarà?” A Londra, e sì. Entrambi i loro figli. »

 

« “Perché Jem non parla con Emma, in CoHF?” Di che cosa? »

 

« “AMO GIÀ TY, e desidero davvero che abbia un migliore amico; ce l’avrà?” La sua gemella è la sua migliore amica. »

 

« “Se Alec volesse visitare gli altri Istituti, Magnus andrebbe con lui?” Probabilmente lascerebbe lavorare Alec durante la settimana e userebbe un Portale per stare con lui nei weekend. »

 

« “Ehi, Cassie! Volevo solo chiederti, Ty e Livvy (giusto?) saranno i protagonisti di The Wicked Powers, vero?” Forse. »

 

« “Hai saputo cos’avresti voluto scrivere nell’ultima pagina di CoHF fin dall’inizio della serie?” Tre anni fa dicevo alle persone l’ultima parola! »

 

« “Che sarebbe successo se Clary avesse perdonato Jonathan, in CoHF?” In quel caso l’avrebbe perdonato. Ma lui sarebbe morto comunque. »

 

« “Cassie, puoi dirmi se due ragazze possono diventare parabatai? Perché è preferibile che i ragazzi diventino parabatai?” Le ragazze possono diventare parabatai. Lucie [Herondale] e Cordelia [Carstairs] sono parabatai. Ma è più raro, per via del sessismo del Conclave. »

 

« “Emma cosa pensa del fatto che Julian fumi?” Vuole che smetta. »

 

« “So che TID parla dell’amore di tre persone, ma credo che Tessa amasse solo Will e volesse prendersi cura di Jem.” Quindi pomicia con lui e vuole farci sesso perché? »
« “Perché è solo una ragazza. Non devi essere innamorata per pomiciare e voler fare sesso con un ragazzo figo.” Certo. Ma non è un segno di ‘volersi prendere cura di’ qualcuno. Quello implica sentimenti non di tipo sessuale. »

 

« “Sono ancora un po’ confusa circa il concetto di parabatai. In che circostanze NON si può diventare parabatai?” Se si è innamorati. »

 

« “Maia è stata una sorpresa, in CoHF, col suo essere un capo per il gruppo di licantropi. Si suppone che lei e Morcego finiranno insieme, alla fine? [NdT: sono andata a interpretazione, perché in questo tweet la punteggiatura era completamente assente, e qui e là mancavano delle parole.]” Morcego? »
Un’altra ragazza si è inserita nel discorso, spiegando a Cassie che: « [Morcego] è Bat, nell’edizione brasiliana hanno tradotto il nome. »
Cassie: « OHHHH! Capito. Alla fine, a me sembra che lui sia interessato a lei. E anche lei è interessata. »

 

« “Clary è l’unica persona di cui importa a Jonathan?” Suo padre. Jace, per certi versi. »

 

« “I sentimenti che Emma prova per Julian sono da parabatai, o lo ama come in una coppia?” È innamorata di lui. »

 

« “So che Ty è giovane, ma nel prossimo futuro potrebbe avere un interesse amoroso?” Ha quindici anni in TDA. Certo. »

 

« “James e Cordelia si sono sposati, giusto? Ma James amava ancora Grace. James ama Cordelia o no?” Potrebbe amarla, potrebbe non amarla. »

 

« “In che circostanze non puoi diventare parabatai?” 1) Se siete innamorati. 2) Se hai più di 18 anni, o meno di 12. »
« “ASPETTA, QUINDI SE LORO [Emma e Julian] SCOPRONO DI ESSERE INNAMORATI PRIMA DI DIVENTARE PARABATAI, QUESTA COPPIA POTRÀ FORMARSI, GIUSTO?” Sono parabatai, in TDA. Lo sono da circa due anni. »

 

« “Isabelle potrebbe essere la figlia illegittima di uno dei suoi genitori? Quest’argomento verrà esaminato ancora in uno dei prossimi libri?” No, non è possibile. »

 

« “Sappiamo tutti che Emma è innamorata di Julian e che sono parabatai, e che questo significa che ci sono delle complicazioni. Ma anche Julian si innamorerà di lei? :)” Vedremo. »

 

« “Quindi, Emma e Julian sono parabatai o no? Ma sono innamorati!” In TID c’è la storia di due parabatai che si sono innamorati e sono stati scoperti, e uno dei due si è suicidato. »

 

« “Scopriremo nuove cose su Ty e Livvy, in TDA?” Sì. Sono personaggi principali. »

 

« “Hai sempre saputo cosa volevi fare con Simon, o è stata una decisione improvvisa?” No, l’ho sempre saputo. »

 

« “Firmerete The Bane Chronicles anche per Barnes and Noble?” Sì. »

 

« “Non puoi essere un parabatai se hai più di diciotto anni. Ma che succede se due adolescenti diventano parabatai e poi crescono?” Non puoi *diventare* parabatai, se hai più di diciotto anni. Puoi continuare a essere parabatai, una volta superati i diciotto anni, fino alla morte. »

 

« “Ma non significa che perdi il tuo parabatai una volta compiuti diciotto anni, no?” No. Resti parabatai fino alla morte. »

 

« “Vedremo Tatiana, in TLH?” Sì. È la/una cattiva. »

 

« “Non capisco perché non puoi essere innamorato del tuo parabatai; di certo è qualcosa che rende più forte il legame, no?” Fa succedere una cosa terribile. »

 

« “Odi Robert Lightwood?” No. »

 

« “Penso che il Conclave stia diventando il vero nemico, e ogni libro lo rende più chiaro… Ho ragione?” :) »

 

« “TLH è come TID, con lo stesso triangolo amoroso che spezza il cuore, o spezza ancor più il cuore? Per favore, per favore, per favore.” TLH è una storia completamente diversa. Ha decisamente delle parti che spezzano il cuore. »

 

« “Ci saranno dei licantropi, in TDA? Intendo, giovani, bellissimi licantropi.” Hai reso tristi un sacco di vecchi licantropi scontrosi. »

 

« “Per quale ragione hai introdotto il fratello di Maia nella storia? Scopriremo qualcosa a riguardo?” Ha plasmato la personalità di Maia e le sue scelte. »

 

« “Alec e Magnus si sposeranno, un giorno?” Sì. »

 

« “Quando Magnus e Jocelyn stanno parlando dell’attacco all’Istituto di Londra, in CoHF, il fantasma a cui si riferivano è Jessamine?” Sì, molto bene. »

 

« “Cassie, sono così colpita dal fatto che tu abbia creato un personaggio con l’autismo. Sono davvero ansiosa di sapere altro su Ty.” È bello saperlo. »

 

« “Puoi dirci qualcosa in più su Ty? Sono curiosa.” Ty vuole diventare un investigatore. Ama le storie su Sherlock Holmes. »
« “Pensi che Ty guardi anche [il telefilm di] Sherlock?” Non guardano la TV, non davvero. :) Ty è molto amante dei libri. »

 

« “Com’è che c’è una discendenza dei Carstairs (Emma)? Perché pensavo che fossero terminati con la (diciamo) morte di Jem.” Hai letto La Principessa? »

 

« “Magnus ha trovato qualche incantesimo o pozione per allungare la vita di Alec?” Alec non vuole diventare immortale e sopravvivere alla morte della sua famiglia. »

 

« “Chi sono Helen? E Ty?” Probabilmente dovrai leggere CoHF. »

 

« “Nei tuoi libri ci sono gay, lesbiche, incesto, bisessuali. Spero ci saranno anche personaggi transessuali. Sono così interessanti e adorabili. ;)” In TDA c’è un personaggio trans. »

 

« “Gli stregoni hanno per caso una regola segreta che impone che i loro cognomi siano tutti formati da quattro leggere e abbiano un significato triste?” Shade? »

 

« “Quanti personaggio LGBT saranno in TDA? E, inoltre, avranno storie d’amore?” Almeno tre, e sì. »
« “Incluse Helen e Aline?” Ci sono anche loro – pensavo che la domanda riguardasse i nuovi personaggi, mi spiace! »

 

« “Emma vuole davvero essere la parabatai di Jules? Penso che la odierò se l’ha fatto solo perché vuole vendicarsi.” No, vuole davvero esserlo. E ha solo dodici anni. È troppo giovane per capire che un giorno potrebbe provare dei sentimenti di natura romantica. »

 

« “Che pensa Will di Cordelia Carstairs?” Ama tutti i Carstairs. Cerca costantemente di far diventare James amico di Alastairs [Carstairs] anziché di Matthew [Fairchild]. PERCHÉ È UN CARSTAIRS. James pensa che Alastairs sia una palla, però. »

 

« “L’autismo di Ty sarà diverso in maniera significante, paragonato a quello degli umani, dal momento che è uno Shadowhunter?” Solo nel fatto che risente della mancanza di diagnosi per colpa del pregiudizio del Conclave. »

 

« “Ho la sensazione che Ty sarà un personaggio di cui tutti si innamoreranno, molto semplicemente; ho ragione?” Lo spero. »

 

« “[…] Perché a James non piace Alastairs?” A James piace Matthew. »

 

« “Perché Will si è presentato solo al matrimonio di Jem, e non prima?” È morto felice. Non infesta il mondo. Non è un fantasma. »

 

« “Cos’è che non fa piacere Alistair [a James]?” James trova Alastair rigido e gli sembra che non approvi la sua eredità da stregone. »

 

« “Com’è che Alastair ha sangue stregone, se gli stregoni non possono procreare?” JAMES ha sangue stregone. »

 

« “Daniel Sharman è perfetto per Will! Che ne pensi? :)” Ha già letto Will [per l’audiolibro americano de La Principessa], quindi sarebbe eccellente. :) »

 

« “Dopotutto, Valentine aveva ragione, per certi versi: il Conclave ha bisogno di un cambiamento. Ma non quello che desiderava lui. :)” Aveva leggermente ragione. »

 

« “Quindi immagino che ci sarà un triangolo amoroso tra Cordelia, James e Grace, in TLH?” Sarebbe interessante vedere due ragazze e un ragazzo, per una volta. Vedremo. »

 

« “Puoi dirci qualcosa che non sappiamo di Malcolm?” Gli è successa una cosa terribile, una volta. È triste da allora. »

 

« “Vedremo la Regina Mab, dal momento che è la Regina dell’Aria e dell’Oscurità [NdT: il nome del terzo romanzo di The Dark Artifices], come dice nel titolo?” Intelligente. Forse! »

 

« “Che problemi hanno Cordelia e Alastairs?” Nessuno. »

 

« “TDA è l’ultima serie sugli Shadowhunters?” Idealmente spero di arrivare a cinque in totale. Concluderei con The Wicked Powers. »

 

« “Ci saranno altri personaggi omosessuali, in TLH, oltre ad Anna?” Sì. C’è una coppia gay. (Ragazzi.) »
« “Matthew e… Thomas? Solo un tentativo di indovinare. *Alza le mani* Inoltre, Anna è lesbica?” Anna è lesbica, sì. »

 

« “C’è qualche possibilità che Alec diventi etero, in futuro?” Non ce n’è nessuna. »

 

« “Che significa TWP?” The Wicked Powers. Idealmente dovrebbe essere la quinta e ultima serie sugli Shadowhunters. »

 

« “CHE CI DICI DELL’INCESTO IN TDA?” Non… ce n’è? O_o »

 

« “Di che parlerà The Wicked Powers?” È ambientata dopo TDA. Sarebbe l’ultimo libro sugli Shadowhunters. Tra tanti anni. »

 

« “Pensi che includere personaggi omosessuali nelle tue storie aiuti le persone ad affrontare meglio l’omosessualità? Del tipo, è amore, dopotutto.” Spero che questo dia ai lettori omosessuali dei personaggi con cui relazionarsi. »

 

« “Qual è l’ordine cronologico delle serie?” TID, TLH, TMI, TDA, TWP. »

 

« “Delle relazioni incestuose sarebbero fantastiche… solo per dire.” Mh. Questo è il mio appiglio per uscire di scena. :) Ci vediamo più tardi! Devo scrivere! »

 

« “Incontreremo i personaggi di The Wicked Powers, in TDA?” Sì. *Non dirà altro su TWP* »

 

« “A Will non piace Matthew?” Non c’è nessuno a cui potrebbe non piacere. »

 

« “Va bene se non shippo Emma e Julian ma Mark ed Emma?” Puoi shippare Emma e un albero. Ogni cosa va bene. »

 

« “Domanda veloce: l’adorabile metodo segreto con cui Emma e Julian si scrivono addosso è stato ispirato da Rae e Finn?” No, l’ho scritto prima, ma Rae e Finn sono carini. »

 

« “Pensi che Magnus apparirà in TWP?” Magnus è per sempre, diciamo. Inoltre, dobbiamo metterci in pari con ciò che succede a lui e Alec, il matrimonio, l’adozione, tutte le belle cose. »

 

« “Gli stregoni POSSONO procreare. Tessa? Ha avuto molti figli, ed era una strega.” Tessa è unica e speciale, da questo punto di vista. »

 

« “Mi chiedevo, per Ty sarà possibile innamorarsi, in TDA? Sembra un personaggio parecchio confuso, me lo stavo semplicemente chiedendo.” Ty può innamorarsi e lo farà. »

 

« “Pensavo a nomi per la coppia. Qualcosa come EMIAN, JULEMMA, JULMA (no, per favore). Quale preferisci?” Jemma. »

 

« “Emma prova sentimenti di natura romantica per Jules, proprio come quelli che lui prova per lei?” È il contrario. :) »

 

« “Mi piacerebbe davvero sapere se Clary e Simon possono ancora diventare parabatai, dal momento che non hanno diciott’anni alla fine di CoHF.” A loro piacerebbe. »

 

« “Di’ a tuo marito che lo amo!” Vuole sapere se ti piace il suo nuovo taglio (è parecchio brutto, però). »

 

« “Tessa che pensa di Matthew?” Lo ama come un figlio. »

 

« “OH MIO DIO, VOGLIO ESSERE IO L’INTERESSE AMOROSO DI TY, AHHH!” Se ti dicessi chi era moriresti per lo shock. :) »
[Aperta e chiusa parentesi: per parlare dell’interesse amoroso, ha scritto “it”, non “he”/“she”. XD Mi auguro che non fosse innamorato della sua ape peluche.]

 

« “Posso sposare Tessa? La amo così tanto!” Puoi combattere contro Will e Jem. »

 

« “C’è qualche possibilità che tu scriva un settimo libro su The Mortal Instruments ambientato nel futuro in cui vivono i miei personaggi preferiti?” No, perché li vedrete in TDA. »

 

« “Perché Tessa non è diventata una Booktuber? Sarebbe divertente.” Tessa è segretamente xtineMAY [Christine Riccio, una popolare Booktuber americana]. »

 

« “Dove hanno seppellito Ella? Perché non l’hanno portata nella Città Silente, vero?” No. È stata semplicemente seppellita nella loro proprietà. »

 

« “Posso shippare Morgensberts? (Maia e Jonathan)” La Nave Ci Siamo Incontrati Una Volta? [Cassie gioca sul fatto che in inglese “ship” significa “nave”. XD] »

 

« “Riceveremo un altro fumetto tipo ‘Il matrimonio’ [presente nell’edizione inglese di Città del Fuoco Celeste]? Ti piacerebbe?” Se io e Cassandra Jean dovessimo averne voglia… :) »

 

« “Cassie, shippo Jemma (Julian ed Emma) DA MORIRE! Li amo, oh, Dio! Non vedo l’ora di leggere TDA. Quando uscirà?” Il prossimo autunno. »

 

« “Preferisci la Wessa o la Jessa?” No. :) »
« “Mentre scrivevi avevi una coppia preferita, o hai sempre tifato per entrambe?” Sempre per entrambe. »

 

« “Amo Tessa così tanto. Qual è la cosa di lei che preferisci?” Ha un gran cuore. »

 

« “Qual è il nome ufficiale della coppia di Jules ed Emma?” Jemma. »

 

« “Ty Blackthorn è lo Sherlock della BBC, credo… Avrà il suo compagno John Watson? :3” *Ride* Vuole essere Sherlock Holmes, ma non è quello della BBC. »

 

« “Cassie, aiutami a trovare un nome per la coppia di Helen e Aline, per favore!” Haline. »

 

« “‘Quasi 400 anni è un sacco da sopportare anche se ti idrati regolarmente.’ Riferimento a Doctor Who o incidente felice?” Oh, la signora dell’‘Idratatemi’? Quella con la faccia allungata? »
« “Ahah, sì! Lei!” Non è stato un riferimento consapevole, ma adesso me la ricordo! »

 

« “Cosa pensi dei migliori amici di sesso misto (con niente storie d’amore) e al modo in cui li dipingi nei tuoi libri? (Simon e Clary, Jemma.)” Penso che Simon e Clary siano amici stupenti, per la fine di TMI. Compagni di vita totalmente platonici. »

 

« “Shippo Tiberius con la sua ape.” La Nave Tybuzz. »

 

« “Diana è andata coi Blackthorn all’Istituto?” Sì. »

 

« “I Clace faranno sesso, dopo la quella volta nella caverna, tra l’ultimo capitolo e l’epilogo?” Un sacco. »

 

« “Emma e Cristina come si incontrano?” Cristina sta passando un anno all’Istituto di Los Angeles per vedere come lavorano. Tipo Gideon in TID. »

 

« “TWP sarà sulla generazione di Valentine? Ho predetto la cosa di Simon… Mi chiedevo, anche questa predizione sarà corretta?” No. TWP si svolge dopo TDA. »

 

« “Perché Jace ha preso il cognome Herondale? Quando è sempre stato enfatizzato il fatto che la famiglia e la fiducia sono cose diverse dal sangue? :-)” Immagino che o ti bevi la sua spiegazione o non lo fai! »

 

« “Sono innamorata di Emma, è la migliore, davvero, quella ragazza è fottutamente eccezionale, un guerriero.” È dolce da parte tua, grazie. »

 

« “Chi verrà con te in Brasile? Verranno anche Joshua, Maureen o Sarah?” Non sono in un matrimonio di gruppo con Sarah e Maureen. (Maureen continua a offrirlo, ma…) »
« “Aspetta, questo significa che Josh verrà con te?” Sì! Vuole vedere il Brasile. »

 

« “Ho amato Malcolm Fade (mi sono persino fatta un profilo col suo nome, ahah). Che gli è successo di così brutto?” Gli si è spezzato il cuore! »

 

« “Amo Livvy e Ty, ho un gemello e mi sono sentita molto commossa mentre leggevo di loro, hai colto perfettamente la sensazione.” Aw, i miei figliocci sono gemelli. Gemelli per sempre! »

 

« “I personaggi dei libri potrebbero essere reali, non pensi?” Meglio della realtà! »

 

« “Helen apparirà di più in TDA? (Più che in CoHF, intendo.)” Non voglio dire nulla senza aver ancora scritto. »

 

« “Aggiungerai qualcosa su CoHF nella tua pagina dedicata agli estratti e agli extra?Qualche scena tagliata e varie cose. »
« Ho abbassato i toni della scena di sesso. Magari pubblicherò la versione originale. »
« “Wow. A tutti questi ragazzi piace davvero leggere porno. #internet” È una novità? »
« “Ho pensato che fosse abbastanza audace, per uno YA, quindi… Sì, per favore!” Sono rimasta sorpresa di farla franca con così tanto, nel libro! »
« “È stato imbarazzante scrivere la scena di sesso?” No? Il sesso è solo, sai, parte della vita. »
« Ovviamente vuoi tenerti lontana da termini come ‘virilità’. »
« Sarah Rees Brennan, VIRILITÀ. »
« “Usa ‘genitale’, è un buon sinonimo. [NdT: in verità la ragazza suggeriva ‘wanger’, che è un modo per dire ‘pene’. XD]” ‘Sentì il suo intento virile’. »
[Tra parentesi – ovviamente, quando questi nuovi extra saranno disponibili, li pubblicheremo tradotti sul sito. ;)]

 

« “Potresti scrivere un libricino sul futuro di Emma e Julian, sarebbe perfetto!” È TDA. :) »

 

« “Perché Jem ha cambiato il suo nome, quando è entrato tra i Fratelli Silenti?” Lo fanno tutti i Fratelli Silenti. »

 

« “Non pensi che sia stato un po’ duro, paragonato a Sebastian/Jonathan?” Cos’è stato duro? »
« “Non pensavi che si meritasse di meglio? Di sopravvivere?” Sebastian? Voglio dire, le persone non ottengono spesso quel che si meritano, ma credo che lui abbia ricevuto la fine di cui aveva bisogno. »

 

« “Chi è il parabata di James?” James Herondale? Matthew Fairchild. »
« “Figlio di Charlotte e Henry?” Sì. »

 

« “La cosa/persona che sta uccidendo le fate/gli Shadowhunters a Los Angeles ha intenzioni peggiori di quelle di Sebastian?” Difficile averne di peggiori… »

 

« “Perché non hai scritto una scena di sesso Sizzy?” Sarebbe stato troppo crudele, considerato quello che succede in seguito. »

 

« “Sapevi già dall’inizio che Michael Wayland era gay? O ci hai pensato dopo?” Non era gay. Era bisessuale. »

 

« “Puoi dirci il titolo di un capitolo di TDA o TLH?” ‘Out of the Cloud By Night’ [NdT: ‘Giù dalle Nubi durante la Notte’. Si tratta di un verso di Annabel Lee – QUI nella nostra traduzione –, poema di Edgar Allan Poe che sappiamo essere tra le ispirazioni di The Dark Artifices. :) Quindi è ragionevole pensare che il titolo venga da TDA.] »

 

« “Dovresti pubblicare il libro sul passato di Magnus che ha scritto per Alec. Solo per dire.” Ta da. [NdT: Le ha linkato le Bane Chronicles. XD] »

 

« “Qual è il nome del primo capitolo di TLH?” Non lo so. »

 

« “Shippo Jem e Emma così tanto! E tu, Cassie?” Jem ed Emma? O_o »
« “Credo che le persone stiano cercando una nuova situazione alla Clace o roba simile.” Sono parenti molto, molto lontani. Ma Jem ha qualcuno! Un qualcuno di importante! »
La prima ragazza allora ha risposto: « Mi scuso per il mio precedente tweet, volevo dire Emma e Jules, scusa. »
Cassie: « Capito! Questo ha senso! »

 

« “Mmmh, la Malec è stata ispirata dalla Drarry?” In che modo…? Voglio dire, i personaggi non si somigliano per niente, e neanche la loro relazione. Non per offendere! »
[La ragazza poi ha aggiunto: “Lo sooo, ma scrivevi fan fiction sulla Drarry, no? Non intendo i personaggi in sé, ma la relazione. GRAZIE PER AVER RISPOSTO. TI AMO.” Gente, solo perché scriveva fan fiction (tra parentesi, mi pare che fossero Ginny/Draco – e infatti di solito la si accusa di aver basato Clary su Ginny e Jace su Draco, ma va beh) non significa che tutte le sue idee vengano da lì. O_O]

 

« “Gente, Cassandra Clare non shippa nessuno dei suoi personaggi.” Hai ragione! »
« “Posso chiedere il perché?” Perché non sperimento i libri come un lettore – ma come uno scrittore. È diverso. Shippo nelle cose delle altre persone. :) »
« “Beh, allora, shippi qualche personaggio gay ‘nelle cose delle altre persone’? :D” Definitivamente Richard e Alec in Swordspoint. Oh, e la Johnlock. »
« “Perché non shippi i tuoi personaggi? Sarebbe imbarazzante perché scrivi tutte quelle storie e crei le coppie e tutto?” Sì, ecco perché sarebbe imbarazzante shipparli! »
« “Ma devi shipparli, in un certo modo, visto che finiscono insieme.” Beh, per te che significa ‘shippare’? »
« “Però, per essere un bravo scrittore devi essere un bravo lettore… è come un quadrato in un rettangolo, tipo?” Ma, a differenza di un lettore, io so già chi si metterà insieme sin dalla prima parola della prima pagina. Non posso shippare perché non posso desiderare che succeda. Per me, è già successo. Non significa che non mi importa dei personaggi o non mi godo le loro relazioni! :) »

 

« “CoLS, scena del club – Clary ha visto davvero dei corpi morti e del sangue, o era la droga delle fate a farle vedere quella roba? Perché Jace non li ha visti?” Stava avendo le allucinazioni. »

 

« “In CoHF, nel pezzo in cui Clary dice che la Alec/Jace sarebbe eccitante: sei d’accordo con lei? Io sì.” Clary parla per la gente. »

 

« “Jules e Emma provano dei sentimenti l’uno per l’altra. Diventano parabatai, ma non puoi uscire col tuo parabatai. È questa la trama di TDA?” Sappiamo che Emma prova qualcosa per Jules. Ma non sappiamo davvero cosa sente lui. Ma sì, è parte della trama! »
« “Ma mi pareva che in una delle carte dei tarocchi Jules stesse disegnando Emma con gli occhi a forma di cuore o simili?” Non sono responsabile per i crimini di Cassandra Jean. :D »
« “Aspetta, me nel prologo di CoHF Jules non era geloso perché Emma stava fissando Mark?” Forse. :) »

 

« “Cassie, leggi fanfiction? Perché sono davvero favolose.” Sono davvero felice che la gente le scriva. »

 

« “Le Cronache di Magnus Bane vanno lette in un certo ordine, per capirle, o puoi leggerne qualsiasi?” Puoi leggere qualsiasi storia. »

 

Qualcuno si è creato un account chiamato: “Post the sex scene” (“Pubblica la scena di sesso”; il nome vero e proprio dell’account è: “Cassiepostit”, “Cassie, postala”). XD E ha scritto a Cassie: « PER FAVORE, GUARDA QUESTO. »
Cassie: « La pubblicherò, alla fine! »

 

« “Perché non hai dato la mortalità a Magnus, o l’immortalità ad Alec?” Quando non l’ho fatto per Jem e Tessa e Will e Tessa? »
« “Era quella la ragione della loro rottura; perché l’hai lasciata irrisolta?” Non è per quello che avevano rotto. »
« “? Allora qual è la ragione? Sono confusa.” Perché Magnus si stava negando e Alec era insicuro. Non perché Magnus era immortale e Alec no (e non vuole esserlo). »

 

« “Qualcuno ti ha aiutato a scrivere CoHF?” Le mie compari di critica leggono sempre e offrono suggerimenti. »

 

« “Finale alternativo per CoHF?” Sebastian brucia il mondo. Jace fugge diventando del prezzemolo. »
« “Jace si trasformerebbe almeno in un’erba principale, forse nell’origano. Non il prezzemolo. :/ ;)” Ti cedo il punto. »

 

« “Pensi che un giorno scriverai mai qualcosa oltre a questi libri YA?” Certo, adesso sto scrivendo anche middle-grade. #Magisterium »

 

« “Hai mai pensato a un protagonista maschile, per TMI, al posto di Clary?” No. »

 

« “In un’intervista hai detto di aver quasi ucciso Henry. C’era un personaggio di TMI che hai pensato di uccidere?” Luke. »

 

« “Per quale pubblico pensi che sia più una sfida scrivere? YA o middle-grade?” Entrambi, solo in maniera diversa. »

 

« “SHIPPAVO EMMA E JULIAN COSÌ TANTO, ANCHE A COSTO DI SEMBRARE UNA PEDOFILA perché hanno dodici anni e tutto il resto…” Beh, fingi che ne abbiano diciassette come in TDA! »
« “Non sono parabatai?” Emma e Jules? Sì. »

 

« “È meglio leggere TID prima di CoHF? Avrebbe un senso se leggessi TID dopo CoHF?” Io lo leggerei prima. »

 

« “‘Clary e Jace’ sono i primi nomi che ti sono venuti in mente mentre scrivevi TMI?” No, in origine Clary si chiamava Val. »
« “All’inizio Jace non si chiamava Will?” Sì, ma avevo bisogno di un nome di cui potessi usare le iniziali. JC = Jace. »
« “Come Valentina?” Sì, ma Holly Black stava già scrivendo un libro con una ragazza di nome Val, quindi aveva i diritti sul nome. :D »
« “Ahah, il primo che arriva meglio alloggia. (: Suppongo sia per questo che hai incluso il nome in CoHF durante una certa scena?” Un cenno al passato. »
« “E poi non sarebbe anche stato un po’ strano se il suo nome fosse stato Val, e quello del padre Valentine?” Sarebbe stati un po’ lenti a non capire che Valentine era suo padre. »

 

« “Ehi, Cassie, che puoi dire su TDA?” Ho fatto restare Holly Black e Sarah Rees Brennan sveglie fino alle quattro del mattino per parlarne con me. »

 

« “Cosa devo aspettarmi da TDA, oltre alle solite, dolorose morti dei personaggi?” Anche dei piccoli aghi sparati fuori dalle pagine. »

 

« “Penso che la Legge dovrebbe cambiare e permettere ai parabatai di sposarsi. Tu che pensi?” Non considerando ciò che succede… »

 

« “Che succede quando due parabatai si innamorano?” Brutte cose. Ma questo quand’è che ha mai fermato qualcuno? »

 

« “Ho molto amato la scena in cui Sebastian è morto, ma non pensi che meritasse una seconda possibilità?” Non credo che Sebastian la meritasse, e Jonathan non è mai esistito per davvero. »

 

« “Tessa è sempre stata Tessa, o in origine aveva un altro nome?” È sempre stata Tessa. »

 

 

 

Sulle storie su Simon:

 

« “Qualche personaggio di TMI (oltre a Simon) comparirà nelle storie brevi su Simon?” Sì, e da TDA, TLH e TID. »

 

« “Storie brevi su Simon? Graziegraziegrazie!” Ci mancavano le Bane Chronicles. ;) »

 

« “Puoi dirci altro sui racconti su Simon? :)” Sono racconti. :) »

 

« “Di che parlano le Cronache dell’Accademia degli Shadowhunters?” Sono come le Bane Chronicles, una serie di storie legate che parlano di un certo personaggio che, dopo CoHF, diventa uno Shadowhunter. »

 

« “Per favore, dicci qualcosa sull’Accademia degli Shadowhunters.” È molto spoiler… Non si tratta di un’altra serie. È come le Bane Chronicles. »

 

« “Progetti ancora di scrivere le storie su Simon, vero?” L’Accademia degli Shadowhunters. »

 

« “Aspetta, le Cronache dell’Accademia degli Shadowhunters e le Cronache di Simon sono la stessa cosa?” Sì! »
« “Dio, grazie. Ci stai già lavorando? Le scriverai da sola, o con Sarah Rees Brennan e Maureen Johnson?” Con Sarah Rees Brennan e Maureen Johnson, ovvio! »

 

« “Quando uscirà L’Accademia degli Shadowhunters? Lo pubblicherai come libro o in ebook?” Si tratterà di una serie di racconti in ebook, come le Bane Chronicles. »

 

« “Pubblicherai L’Accademia degli Shadowhunters come libro unico, o come hai pubblicato le Bane Chronicles?” Come abbiamo pubblicato le Cronache di Magnus Bane. »

 

« “Rimpiangi di aver scritto Magnus anziché Simon? (Visto che in origine avevi scritto uno spin-off su Simon.)” Stiamo scrivendo le Cronache di Simon, adesso. :) »
Maureen Johnson: « :) CITTÀ DI SIMON, FINALMENTE. »
Sarah Rees Brennan: « Il suo momento è giunto! »
Cassie (in risposta a Maureen): « NON LO CHIAMEREMO COSÌ. »

 

« “Quindi [le Cronache di Simon] non saranno solo su Simon, ma anche sugli Shadowhunters?” Sì. Il passato, il futuro, un’adozione, un sacco di roba. »

 

« “Come si chiameranno i racconti su Simon?” ‘Racconti dall’Accademia degli Shadowhunters’. »

 

« “‘Racconti dall’Accademia degli Shadowhunters’ è davvero il titolo ufficiale?” Lo odi? »
« “NO, NO, NO, NO, LO AMO! È SOLO CHE NON POSSO CREDERE CHE TUTTO QUESTO SIA VERO!” Awww, okay. »

 

« “Ehi, Cassie, riguardo le storie dell’Accademia degli Shadowhunters, racconterai quella del Circolo? Perché, sì, la aspetto fin dalle Bane Chronicles.” La storia del Circolo c’è. »

 

« “Sai quando dovremmo poter leggere i racconti su Simon/le Cronache di Simon?” Aspetto roba che riguarda il contratto. »

 

« “Le storie su Simon saranno disponibili individualmente come le Bane Chronicles?” Esattamente come loro. Online individualmente, e poi raccolte in un volume cartaceo. »

 

 

 

Domande sul preservativo di Jace (LOL):

 

« “Chi porta i preservativi nel regno dei demoni? #ovviamentejace #CoHF” Forse erano di Alec! Magari li ha presi in prestito! »

 

« “Perché Jace si è portato un preservativo all’inferno?” Non l’ha fatto. Semplicemente non ha buttato via quello che aveva già prima di partire. Sarebbe stato strano. »

 

« “Come fa uno a ricordarsi di portare un preservativo in una missione in un posto come Edom?” Non lo fa! »
Da questo è saltata fuori una discussione tra tre ragazze (“C” è quella che originariamente aveva fatto la domanda a Cassie):
A: “Jace però l’ha fatto, Clary ha sentito il fruscio della plastica o qualcosa del genere!”
B: “È perché Jace teneva il preservativo nel suo portafoglio come fanno tutti i ragazzi… e si è scordato di toglierlo!”
C: “E quindi ha deciso di portarsi il portafoglio nel regno dei demoni? Cosa voleva comprare? LOL.”
B: “Io non mi guardo nelle tasche alla ricerca di cose che NON mi servono, no? Forse ha lasciato il portafoglio nei pantaloni.”
E qui è tornata Cassie, dicendo: « Immagino che Jace sia quel genere di ragazzo che ha sempre un preservativo nel portafoglio. »

 

« “Jace si è portato i preservativi nell’Edom o ha semplicemente rischiato di avere dei bambini Clace?” Ne usa uno, nella scena. »

 

 

 

Varie ed eventuali (principalmente Teen Wolf e The 100! Quindi fate attenzione agli spoiler!):

 

« Ho guardato quasi tutta la prima stagione di The 100. O_O »

 

« “OH MIO DIO, SHIPPI BELLARKE?” Sì. [NdT: tecnicamente la sua risposta è: “I ship it like Fedex”, un modo di dire che gioca sul significato principale del verbo ‘ship’ – ‘spedire’ – e Fedex, una società di trasporto. XD] »

 

« “Qual è il tuo personaggio preferito di The 100?” Clarke. Raven. Bellamy. »
« “Io ho apprezzato la sua trasformazione.” Si è trasformato in uno scoiattolo o roba simile? Non ho visto la fine! »

 

« “AMI Bellamy, eh?” Apprezzo i suoi modi anarchici. »

 

« “Oooh, perché ti piace Raven? :) Io non avrei detto lei.” È intelligente, forte, coraggiosa e meravigliosa. »
« “Questo lo vedo. :) Ma che ne pensi del modo in cui si è comportata con Bell?” Del fatto che ha dormito con lui? Perché no? Sono entrambi single. *Faccia perplessa* »
« “Okay, hai totalmente ragione. :) I miei sentimenti per la Bellarke stanno prendendo il sopravvento.” Bellarke è endgame! »

 

« “Perché diavolo nessuno nota mai Monty e Jasper?” Non hanno abbastanza da fare. Sono grandiosi, comunque. »

 

« “Che dici di Finn? Ti piace?” Mmmmmmmmmmh, nooooo, MI SPIACE, FINN. »

 

« “E Octavia? Ti piace?” Vorrei che fosse più gentile con Bellamy. Lo amo. :D »

 

« “Che ne pensi di Finn e Bellamy?” Penso che Bellamy sembri costantemente pensare, tipo: ‘Chi è Finn? Conosciamo qualcuno chiamato così?’. »

 

« “Che ne pensi di Clarke?” È una PRINCIPESSA ASSASSINA. »

 

Sarah Rees Brennan: « Sono molto orgogliosa di me stessa. Ho fatto guardare a Cassie e a Holly [Black] The 100. A volte con le minacce. »
Una ragazza: « Sarah, Cassie, Holly, siete Team Bellamy? »
Cassie: « Holly dice che non pensava ce ne fosse un altro. »
Sarah: « Non c’è. »

 

« “Ti piaceva Wells?” SÌ, E L’HANNO UCCISO, ERO COSÌ ARRABBIATA. »

 

« “SHIPPI ROMIONE?” Mi sento neutrale. »

 

« “Shippi Delena o Stelena?” Non ho mai visto il telefilm. »

 

« “Stai guardando la nuova stagione di Teen Wolf?” Sì. »

 

« “Shippi Stiles e Lydia o Stiles e Malia?” Stydia endgame. Non mi dispiace Malia. »

 

« “Ti manca Allison, in Teen Wolf?” WAAARGH. »

 

« “Scott e Allison o Scott e Kira?” Kira mi piace un sacco, mi manca Allison. »

 

« “Ohh, ohhh, shippi Stiles e Derek? #persempreSterek” Devo ammettere che, non sapendo del fandom di Teen Wolf, non scoperto che fossero una ship solo di recente. »

 

« “Che ne pensi di Dylan O’Brien/Stiles?” Mi piace Stiles. Ho incontrato Dylan solo per poco, è stato carino. Meno saltellante di Tyler. :) »

 

« “E Kira e Scott? Lei ti piace?” È grandiosa. »

 

« “Qual è il personaggio di Teen Wolf che preferisci?” GREENBERG. »

 

« “Ti piace Doctor Who? Chi è il tuo Dottore preferito? Il mio è il Decimo, interpretato da David Tennant (lo amo TANTISSIMO). xx” Il Decimo Dottore è il mio Dottore. »

 

« “Colpo di scena: Greenberg è il Benefattore.” Ci sto. »

 

« “Scallison o Allisaac?” Scallison. »

 

« Sarah [Rees Brennan], mi piace il modo in cui Bellamy è sempre così: “Clarke, hai ucciso qualcuno, ti amo così tanto.” »

 

« “Domanda su Hunger Games: Everlark o Peenick (Finnick e Peeta)? Ahahah. XD” Everlark. »

 

« “Allison, Kira, Malia o Lydia?” Noo. Amo tutte le ragazze. Regnano. »

 

« “Se in futuro deciderai di scrivere un libro, chiama un personaggio o Calum o Luke, per favore.” Ho scritto di personaggi chiamati Callum e Luke. :) »

 

« “Visto che apparentemente guardi ogni serie tv esistente, dimmi che vedi pure Arrow.” Mai visto. Né Supernatural. O Reign. O TVD. Non guardo così tanta roba! »

 

« “Dicci che shippi Logan Echolls e Veronica Mars e che hai amato il film e tutto andrà per sempre bene.” Logan/Veronica è la mia coppia per sempre. »

 

« “Hai visto Il Trono di Spade?” Sì. »

 

« “TI PIACE JON SNOW?” HO SENTITO DIRE CHE NON SA NULLA. »

 

« “Pensi che Finn e Bellamy siano vivi, in The 100?” NON HO FINITO LA PRIMA STAGIONE! NIENTE SPOILER! :D »

 

« “Jaime/Brienne o Cersei/Jaime?” Jaime/Cersei. Voglio dire, sono io. »

 

« “Ti piace Sansa Stark?” SÌ. http://instagram.com/p/oN8MolkEAK »

 

« “Cosa deve avere una storia per diventare un gran successo? #bloccodelloscrittore #terribileafartutto” Non preoccupartene, scrivi semplicemente il miglior libro possibile. »

 

« Vado a vedere The 100! »

 

Kass Morgan (autrice del libro da cui è tratto il telefilm di The 100): « Mi sono imbattuta in Cassandra Clare e Sarah Rees Brennan che si scambiavano tweet su The 100, e adesso non riesco a smettere di ghignare come una stalker di Twitter pazza. »
Cassie: « *Ammicca* »
Cassie: « Sai che vuoi che si formi la Bellarke, ragazza. »