Extra tradotto: “Clary and Jace cave scene, director’s cut”

Per farci festeggiare il Ringraziamento come si deve, Cassandra ha pubblicato una certa scena di Città del Fuoco Celeste che si svolge in una certa caverna e che ha per protagonisti Jace e Clary in versione non censurata. ;) Non penso ci sia bisogno di dire altro per farvi capire a che mi riferisco (il titolo di questo post è chiarissimo a riguardo, tra parentesi).

Prima di lasciarvi alla traduzione vi pubblico la domanda/risposta che accompagna, sul Tumblr di Cassie, l’extra:
« “Ciao! È il periodo del Ringraziamento, quindi ho pensato di farti sapere quanto grata ti sono per i tuoi bellissimi libri! Inoltre, ho una domanda a cui spero che risponderai: ci saranno mai delle scene eliminate o degli extra di CoHF sul tuo sito? Lo domando perché ci sono un sacco di extra di altri libri, e ho bisogno di qualcosa che mi tenga occupata mentre aspetto TDA. Grazie mille per aver letto la domanda e per essere grandiosa! Okay, dunque, magari ti chiedo anche se finalmente leggeremo quella versione non censurata della scena della caverna…
Mi chiedete di vedere momenti sexy? Bene, eccoli! Ho ceduto! La mia volontà = in frantumi. Okay, quindi in pratica questi sono semplicemente Jace e Clary nella scena della caverna (sì, QUELLA) di CoHF prima che venisse editata perché troppo lunga e per essere Meno Ovvia Riguardo Ciò Che Stava Succedendo. A dire il vero, non penso che qui facciano niente di diverso, e, davvero, è una scena che parla di persone che hanno dei sentimenti sul sesso, piuttosto che parlare particolarmente di sesso. Ma godetevela! Uhm, buon Ringraziamento! »

PS: una piccola richiesta. Visto che a) è un extra mediamente lungo e b) contiene una scena di sesso, vi chiediamo la cortesia di NON prelevare l’estratto. Potete condividere il link dove e come volete, ma non copiate tutta la traduzione, per favore. :)
Detto ciò – buona lettura!

Per un istante Jace si limitò a guardarla con stupore, le labbra leggermente dischiuse; Clary si sentì arrossire. La stava osservando come se fosse la prima stella a essere mai spuntata in cielo, un miracolo dipinto attraverso la faccia della terra a cui lui riusciva a stento a credere. Jace deglutì. “Lascia…” disse, e poi si interruppe. “Posso baciarti? Per favore?”
Anziché annuire, Clary si curvò per premere le sue labbra contro quelle di lui. Se il loro primo bacio in acqua era stato come un’esplosione, questo era un sole che diventa supernova. Un bacio duro, ardente, impetuoso, un morso al labbro inferiore di Clary e uno scontro di lingue e denti, entrambi premuti con forza l’uno contro l’altro, come se potessero avvicinarsi ancora di più. Erano incollati insieme, pelle e stoffa, un’inebriante mescolanza del freddo dell’acqua, del calore dei loro corpi e dello scivolio senza attrito della pelle bagnata.
Jace la sollevò, facendola scorrere lungo il suo corpo, e Clary lo sentì trattenere il respiro. Le sue mani scivolarono sotto di lei, afferrandole le cosce mentre portava entrambi fuori dall’acqua. L’aria fredda colpì il corpo di Clary, che rabbrividì; Jace si inginocchiò sulla fine sabbia della spiaggia e la depose gentilmente sulla pila dei loro vestiti ammucchiati. Lei si allungò, cercando di allinearsi al corpo di Jace, e vide i suoi occhi scurirsi mentre la osservava. La biancheria bagnata le aderiva addosso tanto quanto quella di Jace aderiva a lui. Lasciò vagare lo sguardo sul suo corpo, osservando ciò che le era familiare e ciò che non lo era: il chiarore delle spalle, la curva della vita, le cicatrici sulla sua pelle… lo sguardo di Clary si abbassò…
Jace rise, rauco, oscuro. “È un po’ ingiusto,” disse, senza fiato, “che tu possa capire quanto lo desidero solo guardandomi e io no.”
Clary si mosse sotto di lui. I loro corpi si toccarono, e le pulsazioni di Jace saltarono un battito, le sue mani affondarono nella sabbia ai lati di lei. “Guardami,” gli disse.
Aveva tenuto gli occhi semichiusi; adesso Jace li spalancò, e la fissò. Al loro interno c’era fame, un fame calda e divoratrice che l’avrebbe spaventata, se fosse appartenuta a qualcuno di diverso da Jace. Ma questo era Jace, e lei si fidava di lui. “Guardami,” ripeté, e i suoi occhi la percorsero, adorando, divorando, inghiottendo, e Clary sentì come se un liquido bollente si agitasse in ogni punto del suo corpo toccato dallo sguardo di Jace. Jace riportò gli occhi sul viso di Clary: li fissò sulla sua bocca. “Ti voglio,” gli disse lei. “Ti ho sempre voluto” Lo baciò, lentamente e con forza. “Ti voglio, se mi vuoi tu.”
“Se ti voglio?” C’era una sfumatura selvaggia nella dolce risata di Jace. Clary poteva sentire il debole raspare della sabbia attraverso le sue dita, vedere l’esitazione nei suoi occhi, la preoccupazione per lei, e così si sollevò e gli avvolse le gambe intorno ai fianchi. Jace premette il suo viso caldo contro la gola di Clary, il respiro irregolare. “Se fai così – non sarò in grado di fermarmi…”
“Non fermarti, non voglio che ti fermi,” gli rispose, e strinse la stretta su di lui, e con un ringhio Jace le prese di nuovo la bocca, caldo ed esigente, succhiandole il labbro inferiore, la lingua che scorreva contro quella di lei. Clary sentì il suo sapore in bocca, il sale del sudore e dell’acqua della caverna. Non era mai stata baciata così, prima, neanche da Jace. La sua lingua le esplorò la bocca prima di spostarsi sulla gola: Clary sentì un calore umido alla base della clavicola e quasi urlò. Invece di farlo, afferrò Jace, facendo scorrere le mani lungo tutto il suo corpo, selvaggiamente libera nella consapevolezza di poterlo toccare tanto quanto voleva, in qualsiasi modo desiderasse. Le sembrava di starlo disegnando, le mani che mappavano la sua forma, l’inclinazione della schiena, il ventre piatto, le rientranze sui fianchi, i muscoli delle braccia. Come se, similmente a un dipinto, Jace stesse prendendo vita sotto le sue mani.
Quando le dita di Jace scivolarono sotto al suo reggiseno per stringerle i seni, Clary boccheggiò per la sensazione, e poi, quando lui si fermò, una domanda negli occhi, annuì. Continua. Jace slacciò le parte anteriore del reggiseno, che si aprì, e per un attimo rimase semplicemente immobile, fissandola come se brillasse come una stregaluce.
Poi chinò il capo, e la sensazione delle labbra di Jace sui suoi seni fece urlare Clary. Si mise una mano sulla bocca, ma Jace gliela fece togliere. “Voglio sentirti,” disse, e non era una richiesta, ma una bassa e struggente preghiera. Clary annuì e affondò le dita nei capelli di Jace.
Lui le baciò le spalle e il seno, la pancia, i fianchi; la baciò ovunque mentre Clary boccheggiava e si muoveva contro di lui in modi che lo facevano gemere e pregare di fermarsi, o sarebbe finito tutto troppo in fretta. Clary rideva attraverso gli ansiti, gli diceva di continuare, cercava di restare immobile, ma era impossibile.
Jace si bloccò prima di rimuovere ogni capo di vestiario dai loro corpi, chiedendole con gli occhi e a parole se dovesse andare avanti, e ogni volta Clary annuiva e diceva sì, continua, sì. E quando finalmente tra loro non rimase nient’altro che pelle, Clary fermò le mani, pensando che non era possibile essere più vicini a una persona di così, che fare un altro passo sarebbe equivalso a rompersi il petto ed esporre il suo cuore.
Sentì i muscoli di Jace flettersi mentre si allungava per prendere qualcosa, e poi il crepitio di un incarto. “È un bene che io mi sia portato il portafoglio,” disse Jace, la voce incerta.
All’improvviso tutto sembrò molto reale; Clary avvertì un repentino lampo di paura. “Aspetta,” sussurrò.
Jace si fermò. Con la mano libera stava facendo da supporto alla testa di Clary, e i suoi gomiti erano conficcati nella sabbia ai lati di lei, in modo da non farle gravare addosso il suo peso. Tutto il corpo di Jace era teso e tremante, e le pupille dei suoi occhi erano dilatate; dell’iride era rimasto solo un cerchio d’oro. “C’è qualcosa che non va?”
Sentire Jace suonare incerto – Clary pensò che forse il cuore le si stava rompendo, andando in frantumi. “No,” sussurrò. “Solo – baciami,” lo supplicò, e Jace lo fece, non muovendosi per fare altro, baciandola e basta: caldi baci languidi e lenti che si velocizzavano a tempo col battito di lui, col movimento dei loro corpi che acceleravano l’uno contro l’altro. Ogni bacio era diverso, ognuno cresceva sempre di più, come una scintilla mentre il fuoco divampa: baci dolci e veloci che le dicevano quanto la amasse, baci lenti, lunghi, veneranti, che le dicevano quanto si fidasse di lei, baci leggeri e giocosi che le dicevano che aveva ancora speranza, baci adoranti che le dicevano che si fidava di lei come di nessun altro. Clary si abbandonò a quei baci, al loro linguaggio, al discorso senza parole che passava tra loro. Le mani di Jace tremavano, ma erano veloci e abili sul suo corpo, tocchi leggeri che le facevano desiderare di più, molto di più, finché non lo spinse e tirò, esortandolo contro di sé col muto appello di dita e labbra e mani.
E anche alla fine, quando effettivamente trasalì, Clary insisté perché continuasse, avvolgendosi intorno a lui, non lasciandolo andare. “Jace,” sussurrò, e lui chinò il capo per baciarla mentre, con attenzione, tanta attenzione, cominciava a muoversi. Clary poteva vedere nella tensione del suo corpo, nel modo in cui le stringeva la spalla, che Jace non desiderava che finisse troppo in fretta: chiuse gli occhi, le sue labbra che si muovevano, silenziosamente formando il nome di Clary.
Durante i giorni precedenti, le settimane precedenti, il corpo di Clary era stato dilaniato dalle armi, dalle schegge di vetro, dall’essere scagliata attraverso i Portali, ferito e contuso. Adesso lasciò che tutto questo svanisse, lasciò che il suo corpo ricordasse a se stesso che era anche un qualcosa in grado di dare piacere a lei, e alla persona che più amava al mondo.
“Ti amo,” disse, le dita nei capelli di Jace. “Ti amo.”
Vide i suoi occhi dilatarsi e qualcosa dietro la sua espressione rompersi. L’ultimo muro intorno al suo cuore, l’ultimo pezzo di autoprotezione che aveva tenuto al suo posto. Si sbriciolò in una luce accecante mentre Jace le si abbandonava contro, come un raggio di sole che filtra in una stanza che è rimasta chiusa per molto, molto tempo.  Le seppellì il viso contro il collo, ripetendo il suo nome ancora e ancora prima di crollare contro la sua spalla. E quando Clary chiuse finalmente gli occhi, le parve di vedere la caverna infiammarsi di oro e bianco, avvolgendoli entrambi nel fuoco celeste, la cosa più bella che le fosse mai capitato di vedere.

Traduzione: varie domande su CoHF!

Buongiorno, Shadowhunters! È da un po’ che non vi carichiamo nuovi post su Città del Fuoco Celeste (e TDA) tradotti – quindi abbiamo deciso di rimediare. ;) Qui di seguito troverete varie domande poste a Cassie qualche tempo dopo l’uscita americana di CoHF; erano troppo brevi per essere pubblicate in post a parte, e raccoglierle insieme ci è parsa un’idea assai migliore!

 

Speriamo vi piacciano!

 

 

 

 

“some random spoilery questions about CoHF”

« “Ciao! Volevo ringraziarti per tutti i libri che hai scritto: sono semplicemente incredibili, e mi hanno fatta vivere nel mondo che hai creato, e ovviamente ho qualche domanda. Perché Magnus si chiede cosa penserebbe Jocelyn se sapesse il nome di Jessamine? Non riesco a smettere di pensarci.

Perché il nome di Jessamine era Jessamine Gray. E Jocelyn conosce Tessa Gray.

Perché non far morire e basta Sebastian? Voglio dire, muore, ma c’è Jonathan, lì. Mi hai fatta piangere mentre moriva, perché mi ha fatto pensare che sarebbe potuto essere un buon fratello e una persona amabile. Saluti dalla Colombia.

È questa la ragione. :)

Ciao, ho una domanda che mi tormenta da un po’: se Jace è un discendente di Tessa (come si dice nell’albero genealogico alla fine di Clockwork Princess), questo non implica che in sé abbia un po’ di sangue demoniaco, non importa quanto poco sia, pur essendo Sebastian, e non lui, quello a cui è stato iniettato sangue di demone?

Una volta ci ho lavorato su, e Tessa ha circa cinquanta, sessanta discendenti in vita. (Penso possa esserci un po’ di confusione sul come funzionino gli alberi genealogici.) Quindi se Jace avesse qualche traccia di sangue demoniaco, varrebbe la stessa cosa per, tipo, altri quarantanove Shadowhunters. Non è stato mostrato alcun effetto degno di nota, e sarebbe ancor meno plausibile che una cosa simile in Jace, vista l’alta quantità di sangue d’angelo dentro di lui.
Ha un effetto in James e Lucie, ed è qualcosa che vedremo in The Last Hours.

**** ATTENZIONE: SPOILER DA CITY OF HEAVENLY FIRE ***** Mi chiedevo se Jace fosse vergine, prima di Clary. Inoltre, vedremo Simon Ascendere?

No alla prima domanda, forse alla seconda – Simon deve allenarsi, e poi cercare di Ascendere. E quello lo vedremo! »

 

 

“On Sacrifice”

 

« “Ciao, Cassandra. Ho solo una domanda veloce. In uno degli spoiler pubblicati prima di CoHF, hai detto che qualcuno sarebbe morto per salvare un’altra persona. È successo quando Simon ha rinunciato ai suoi ricordi e all’immortalità e non ha fatto portar via l’immortalità di Magnus?

No, è stato quando Raphael ha rinunciato alla sua vita per quella di Magnus.
Raphael deve a Magnus la vita. La cosa è stata accennata un po’ in Città del Fuoco Celeste, ed esplorata con molta più accuratezza in Alla Ricerca di Raphael Santiago.
Raphael è stato a lungo una figura ambigua, in questa serie; a volte era buono, altre lavorava contro i nostri eroi. Ma ha sempre avuto un suo ferreo senso delle priorità e del bene e del male. Ha sempre protetto il suo clan. Sarebbe stato davvero un gran buon leader, per i vampiri.
Si rifiuta di uccidere Magnus, pur sapendo che così Sebastian lo ammazzerà, perché il suo innato senso dell’onore non gli permette di uccidere una persona che un tempo gli ha salvato la vita. Penso che se c’erano dubbi sul fatto che Raphael fosse o meno buono, questo gesto abbia fornito la risposta, anche se mi mancherà tanto. La sua morte è quella che mi ha reso più triste. »

 

 

“TDA”

 

« “Ciao, CC! Prima di tutto, volevo parlarti di quanto amo i tuoi libri. Ho cominciato TMI quest’autunno, e adesso ho letto tutta la serie, inclusi CoHF e TID. Amo il fatto che tu abbia personaggi LGBT. Sono lesbica anch’io, e mi relaziono un sacco ad Aline. Ricordo che la prima volta che ho letto di lei me ne sono istantaneamente innamorata. Mi chiedevo se vedremo di più Helen e Aline, in TDA, e se nel libro ci saranno altri personaggi LGBT. Amerei saperne di più, su di loro, in futuro. Grazie!

Cassie, domanda veloce – puoi dirci qual cosina sui personaggi LGBT in TDA, su chi sono, o è un po’ troppo presto? x

Ogni volta che ricevo domande del genere mi sento come se stessi correndo in un piccolo cerchio, perché da una parte sono super eccitata di parlare dei nuovi personaggi di TDA, e capisco perfettamente perché mi chiediate informazioni. Credo sia totalmente ragionevole controllare se ci saranno rappresentazioni di personaggi LGBT, in una serie, prima di iniziarla. In special modo, capisco il voler sapere se alcuni personaggi specifici che ami sono ancora in giro.
Allo stesso tempo, mi preoccupa anche dare troppi dettagli quando sono ancora nel pieno della stesura del libro. Ci sono personaggi LGBT assolutamente preminenti, e questo non cambierà, ma voglio che il processo di presentazione dei personaggi sembri organico. Li abbiamo incontrati da piccoli, o visti per poco (come nel caso di Mark), quindi non sappiamo ancora nulla della loro sessualità. Non tutti i Blackthorn sono etero (e non intendo solo Helen!), né lo sono tutti gli altri personaggi. Ma proprio come per molte coppie etero nei media, a volte anche la destinazione di un personaggio o la coppia in cui finirà è una sorpresa, e temo che, se mi limitassi a dire chi è gay e chi bisessuale, si finirebbe col fare uno strano gioco per indovinare con chi saranno in coppia quei personaggi prima ancora di conoscerli.
Spero che la cosa abbia senso. Sono soprattutto molto grata, quando ricevo domande del genere, perché comunicano una fiducia nel fatto che le rappresentazioni nei miei libri saranno appaganti/godibili/relazionabili, e per me significa davvero tantissimo. Credo che tutto questo discorso porti a – ci saranno rappresentazioni LGBT*, in TDA? Sì. Posso parlarne nello specifico? Non ancora, anche se posso promettere che Aline e Helen sono vive, in salute e stanno ancora insieme, e le rivedremo. »

 

 

“Books, books, books”
[NdT: di questa avevamo pubblicato un estratto sulla pagina Facebook.]

 

« “Ciao, Cassie! Amo i tuoi libri così, così, cooosì tanto! Ho finito Città del Fuoco Celeste, ed è eccezionale. Mi chiedevo: quando verrà pubblicato il resto dei romanzi (TDA, TLH, TWP, ecc.)? Ci sono date precise o l’anno di rilascio? Grazie mille per queste serie stupende! :)

Shadowhunter Chronicles:

Città del Fuoco Celeste ha concluso The Mortal Instruments. Il prossimo capitolo delle Cronache è The Dark Artifices, che si svolge cinque anni dopo CoHF. Puoi saperne di più qui. [NdT: trovate il nostro materiale su TDA qui.]

Ci sono tre libri su The Dark Artifices: Lady Midnight [La Signora di Mezzanotte], Prince of Shadows [Il Principe delle Ombre] e Queen of Air and Darkness [La Regina dell’Aria e dell’Oscurità]. Lady Midnight è provvisoriamente previsto per gli ultimi mesi del 2015, anche se non è stato ancora deciso.

The Last Hours, la serie sequel di The Infernal Devices, comincerà a essere pubblicata poco dopo Lady Midnight. Puoi saperne di più qui. [NdT: il nostro post a riguardo è qui.]  Si parlerà dei figli dei personaggi degli Infernal Devices. Quindi l’ordine dei libri è:

Lady Midnight (The Dark Artifices #1);
Chain of Gold [Catene d’Oro] (The Last Hours #1);
Prince of Shadows (The Dark Artifices #2);
Chain of Iron [Catene di Ferro] (The Last Hours #2);
Queen of Air and Darkness (The Dark Artifices #3);
Chain of Thorns [Catene di Spine] (The Last Hours #3).

Questo ci porterà attraverso un po’ di anni, quindi al momento credo di poter solo dire che intendo concludere le Shadowhunter Chronicles con una serie chiamata The Wicked Powers.

(Lascio fuori il Codice, le Bane Chronicles e i racconti dell’Accademia, dal momento che tecnicamente non sono romanzi/serie.)

 

Magisterium:

 

The Iron Trial, primo libro di Magisterium, uscirà il 9 settembre 2014. Verrà pubblicato un libro di Magisterium ogni settembre, per i prossimi quattro anni. Il secondo libro, The Copper Gauntlet [La Maschera di Rame], è previsto per settembre 2015.

Spero sia d’aiuto! »

 

 

“Malcolm”

 

« “Ciao, Cassandra. Prima di tutto volevo congratularmi con te per l’uscita di Città del Fuoco Celeste. Il libro è divino, e il finale è stato sconvolgente/bellissimo. Ho una domanda e un dubbio. La domanda è: c’è qualche possibilità che posterai un’immagine, disegnata da Cassandra Jean, del padre di Magnus? Perché pure con la descrizione del libro, credo sia un po’ difficile da immaginare. E la domanda è: vedremo Malcolm, in The Dark Artifices?

Malcolm era un po’ un Easter Egg, in Città del Fuoco Celeste (a differenza di Julian, Emma e Mark, che facevano parte della trama) – ho pensato che le persone avrebbero trovato divertente dargli un’occhiata prima di TDA. È il Sommo Stregone di Los Angeles, quindi sì, lo vedremo di certo, in The Dark Artifices.

Posso dire a Cassandra Jean che disegnare solo se le sto commissionando un lavoro. Sta a lei decidere. :) Se vuole disegnare il padre di Magnus, può. Non mi spiacerebbe se disegnasse Malcolm! Al povero Malcolm è successo qualcosa di terribile, centinaia di anni fa, e quindi il suo lato infantile riflette com’è stato da quel momento in poi… »

Traduzione: “CoHF: Magnus and Alec”

Ieri Cassie ha risposto a una nuova domanda su Magnus e Alec. :* Sono presenti SPOILER di Città del Fuoco Celeste, quindi sconsigliamo la lettura del post a quanti non avessero terminato il libro!

 

 

 

 

« SPOILER DA COHF.

Ciao, Cassie, ho amato CoHF, e non vedo l’ora che esca TDA. Una delle mie scene preferite, in CoHF, è quando quella roba demoniaca dei desideri li spedisce in quei sogni che presumibilmente dovevano essere i desideri dei loro cuori. Ma, in quello di Alec, Magnus era davvero lì quando gli ha detto di svegliarsi e odorare i biscotti? Nel senso, Magnus, nella cella a Edom, era consapevole di ciò che stava succedendo e ha dato una mano, o è solo che qualche parte del cervello di Alec si è messa a urlare ‘SVEGLIATI’ e ha assunto l’aspetto di Magnus? Grazie!

Penso che sia una parte del libro aperta all’interpretazione. Voglio dire, in seguito Magnus non dà segno di sapere cos’è successo, quindi, se in qualche modo era lì, l’ha fatto senza esserne consapevole.
Quando ho scritto quella scena, ho pensato che fosse tutta una cosa di Alec. Che stava vedendo ciò che voleva nella sua testa, in qualche misura; ma, proprio com’è successo a tutti gli altri, il demone ha lievemente frainteso i suoi più grandi desideri (esagerandoli parecchio, nel caso di Alec) e – proprio come con gli altri – c’era qualcosa in quello stato onirico che l’ha fatto capire ad Alec. In questo caso, ciò che gliel’ha fatto comprendere ha preso la forma di Magnus, perché penso che per Alec – che, pur essendo un grande guerriero, talvolta si perde nella sua testa – sia Magnus la persona in grado di farlo uscire da questo stato. Magnus gli permette di essere una persona che interiorizza, perché Alec lo è molto, ma sa anche capire quando Alec si sta chiudendo troppo, e in quel caso lo ferma. Dice ad Alec la verità sulle cose, su cose di cui le altre forze fermanti di Alec non hanno necessariamente una prospettiva (come sulla famiglia Lightwood, perché fanno parte della famiglia Lightwood). Magnus, pur essendo a volte una forza selvaggia della natura, su Alec agisce come forza calmante. Ha anche molta fiducia in Alec, che invece non ne ha in se stesso. Così, quando Alec si sente dire: “Non è questo ciò che vuoi, sei meglio di così”, potrebbe starlo pensando lui stesso, ma l’ha fatto dire al volto di Magnus, perché è stato Magnus a dargli il coraggio di credere in se stesso.
In ogni caso, se preferisci pensare che Magnus fosse lì grazie a qualche sua capacità, puoi.
Aw. Malec feels! »

 

tumblr_inline_n7fowp3Ml91r0ww6i

Traduzione: “Prologues”

Immaginiamo che molti di voi si siano chiesti almeno una volta: “Perché il prologo di Città del Fuoco Celeste è dal punto di vista di Emma?” ;)
Ebbene – in questo post Cassie ce lo dice (e, in generale, ci spiega come fa di solito a scegliere da quale punto di vista scriverà una scena). L’argomento è molto interessante – ma sconsigliamo a quanti non avessero terminato il libro di continuare con la lettura, perché sono presenti lievi spoiler di CoHF!

 

 

 

 

 

 

« “Mi stavo solo chiedendo come scegli da che POV [NdT: “Point of View”, “Punto di Vista”] raccontare una scena. Tipo, perché il prologo di Città del Fuoco Celeste è narrato dalla prospettiva di Emma e non da quella di Sebastian? Mi è piaciuto il punto di vista di Emma, ma mi sembra che sarebbe potuta essere una possibilità per dare un’occhiata dentro la testa di Sebastian. Grazie e, se dovessi pubblicare questo messaggio, potresti togliere il mio nome?

Omesso il nome dalla domanda incendiaria sui punti di vista. :) No, sto solo scherzando. Questa domanda cade nella categoria del: “Scrittori, perché fate ciò che fate?” Che trovo sempre interessante, perché le scelte che facciamo plasmano il nostro lavoro, ma – anche se ti spiego le mie ragioni, sappi non dovrai essere d’accordo. :)
I prologhi sono un qualcosa di interessante, nella terra degli scrittori, perché controversi. Alcune persone li amano. Altre li odiano. Spesso, la grossa polemica che si apre contro il prologo riguarda le informazioni contenute  al suo interno, e il perché, se sono importanti, non le si è inserite nel corpo principale del lavoro – ovvero, perché non è semplicemente il “Primo Capitolo”?
Per quel che riguarda me, mi piacciono i prologhi. Trovo che diano l’opportunità di raccontare un evento dalla prospettiva di un personaggio da cui altrimenti non avremmo mai sentito nulla – per esempio, il punto di vista di Aloysius Starkweather ne La Principessa. Sì, il fatto che sua nipote sia morta mentre riceveva le prime rune è un qualcosa che poteva anche esserci detto più avanti nella narrazione, ma sarebbe stato assai meno viscerale dello sperimentarlo sulla pagina, ed è interessante stare nella testa di un personaggio di cui non avremo più POV (dal momento che nel 1878 Aloysius è parecchio andato per la demenza senile). Similmente, riceviamo un punto di vista di Valentine, in Città di Cenere, e poi, per quel che so, mai più. E quel punto di vista ci mostra la nascita del demone della paura, il che significa che quando poi Agramon compare, più avanti, noi già lo conosciamo. Nessun’altro all’interno del libro, eccetto Valentine, sarebbe potuto essere presente in quel momento, o non sarebbero poi stati sorpresi trovandosi davanti Agramon.
A volte i prologhi indicano un salto temporale, grande o piccolo che sia (il prologo di CP2 in cui vediamo Will e Jem a dodici anni, o quello di CoLS in cui c’è Simon due settimane prima degli eventi del resto del libro). A volte esistono per creare un certo stato d’animo (il prologo di Will in CP). I prologhi fanno un sacco di lavori diversi.
Quanto al perché io abbia scelto di raccontare il prologo di Città del Fuoco Celeste dal punto di vista di Emma e non da quello di Sebastian – avevo già scritto un punto di vista di Sebastian, in Città delle Anime Perdute. Principalmente come modo per far capire alle persone che stava combinando qualcosa con le Fate, ma non il cosa stesse ideando. Ma un prologo dalla prospettiva di Sebastian sarebbe stato quasi impossibile da realizzare senza rivelare il suo coinvolgimento con il Popolo Fatato, visto che stanno con lui per tutto il tempo. Avrebbe passato l’intero prologo a non pensare deliberatamente 1) alle fate proprio accanto a lui, 2) all’esistenza di Edom, dove sta per tornare, e 3) al suo piano in generale, inclusa la sua visita alla Città di Diamante.
I narratori inaffidabili sono grandiosi, ma di norma sono inattendibili, perché portano nella storia la loro mitologia di se stessi. Essere schivi è un’altra cosa – semplicemente non rivelare ciò che il personaggio sta davvero pensando –, e la Ritrosia nella Scrittura è un altro argomento ancora.
Ci sono dei fatti importanti sulla storia che impariamo attraverso il prologo – che Sebastian sta attaccando gli Istituti –, ma se anche non avessi progettato di scrivere The Dark Artifices, avrei comunque raccontato il prologo dal punto di vista di Emma. Per me i Blackthorn hanno un peso simbolico in Città del Fuoco Celeste. Rappresentano le poste in gioco nella guerra.
Senza alcuna rappresentazione di queste persone – degli Shadowhunters ordinari, di alcuni bambini innocenti – che Clary e gli altri stanno cercando di salvare,  questa gente è un simbolo sfocato e distante. Capiamo il desiderio dei protagonisti di salvare i loro genitori, e quelli intrappolati a Edom, ma quando ciò che è in gioco sono le esistenze di tutti gli Shadowhunters, la cosa importante è mostrare i visi e le personalità di queste vite.
(Inoltre, col loro essere scappati dall’Istituto portano a Idris informazioni importanti su ciò che sta facendo Sebastian – e avrebbero potuto farlo anche se il prologo fosse stato dal POV di Seb, ma dalla sua prospettiva quello sarebbe stato un gruppo di marmocchi in fuga, senza nome e indifferenziati. Avrebbe tolto tutto il senso della scena in cui Emma si sveglia urlando per i suoi genitori e Julian le dà Cortana. Avrebbe tolto un sacco di significati dalla fine, quando Helen viene mandata via – il senso del suo essere separata dalla sua famiglia sarebbe stato grandemente offuscato, se non avessimo conosciuto la sua famiglia.)
Quindi immagino che, in generale, la domanda sia: come decido chi narrerà una scena, da che punto di vista sarà? Di solito chiedo a me stessa: Chi subirà il cambiamento più grande, in questa scena? Penso al motore che muove le storie come a tre C: conflitto, scelta e cambiamento (idealmente, un cambiamento portato da una scelta che è forzata da un conflitto). Jace racconta la scena tra lui e Alec, perché è lui quello cha cambia di più, in quel frangente. Emma cambia di più durante il prologo. Fa la scelta più grande di tutte, la sua intera vita è trasformata, e muta come individuo. Sebastian non cambia per nulla. Quindi insieme al voler stabilire qual è la posta in gioco, al voler dare un viso alle persone che avrebbero avuto bisogno di essere salvate nel corso del libro, desideravo anche mostrare la nascita di un eroe, l’incidente istigante che ha reso una persona quella che è. La storia dell’origine di un supereroe. :) Cosa che penso sia divertente da sperimentare, sia che leggerete The Dark Artifices, sia che non lo leggerete. »

Traduzione: “Shadowhunter names & […]”

Buon pomeriggio, Shadowhunters! :) Abbiamo pensato che un altro post su Città del Fuoco Celeste vi avrebbe potuti far contenti – e così abbiamo scelto questo.

Facciamo notare che anche in questa traduzione sono presenti SPOILER DI CITY OF HEAVENLY FIRE, e che sconsigliamo la lettura a quanti non avessero terminato il libro.

Nephilim avvisati, mezzi salvati. ;)

 

 

 

 

 

“Shadowhunter names & a certain new Shadowhunter (?)”

 

« “Ciao! Per prima cosa: amo i tuoi libri. Ho solo una domanda (delle domande) per te: se qualcuno Ascende e diventa uno Shadowhunter, che cognome ha/prende? Se non sei una ragazza intenzionata a sposarti, tipo Sophie, cosa fai?

Quando le persone Ascendono e diventano Shadowhunters, scelgono un cognome da una lista di cognomi che si sono estinti perché sono morti tutti i membri della famiglia, ecc.* Va così in ogni caso – Sophie non ha preso il cognome Lightwood. Ne ha assunto uno diverso:

 

“Sei una Nephilim, ora,” disse. “Ti nomino Sophia Ashdown, dal sangue di Jonathan Shadowhunter.”

 

Una volta sposato Gideon prende il cognome Lightwood, ma per poterlo sposare, prima dev’essere lei stessa una Shadowhunter.

Puoi anche proporre un nuovo cognome perché te lo approvino.

Inoltre, quale diventerà il cognome di Simon? Grazie!

La storia di Simon continua [NdT: nelle storie brevi a lui dedicate] – scopriremo se è diventato uno Shadowhunter e se è Asceso, che cognome prenderà… ammesso sopravviva all’Ascensione!

*Se Jace non avesse deciso di prendere il cognome Herondale, Herondale sarebbe potuto essere aggiunto alla lista di cognomi ritirati, e si sarebbe potuta formare una nuova famiglia… ma di solito aspettano qualche anno dopo l’ultimo membro, prima di ritirare il cognome. »

 

Traduzione: “Mark Blackthorn, COHF spoilers”

Buonasera, Shadowhunters! ;) Dopo un paio di giorni di lassismo, abbiamo deciso di pubblicarvi qualche nuova domanda tradotta. La prima è questa, e riguarda Mark Blackthorn (già visto in Città del Fuoco Celeste; lo ritroveremo in TDA).

 

Anche in questo caso, sono presenti SPOILER (anche se in misura minore rispetto al solito).

SCONSIGLIAMO LA LETTURA A QUANTI NON AVESSERO TERMINATO IL LIBRO.

 

 

 

 

« (All’improvviso c’è per caso un sacco di Mark, sul mio Tumblr? Potrebbe essere così.)

Ciao, Cassie! Amo davvero i tuoi libri, e non vedo decisamente l’ora che escano TDA e TLH. Parlando di TDA, Mark Blackthorn ha gli occhi eterocromi o il colore differente è dovuto unicamente al fatto che ha sangue di fata?

All’inizio di Città del Fuoco Celeste, Emma nota che “Mark aveva gli occhi dei Blackthorn, color verderame” (il verderame è un pigmento ottenuto dalla ruggine di rame, ed è di questo colore), ma più tardi lo rivediamo nelle cave delle fate, e Jace chiede di vedergli l’occhio:

 

“Cos’è?” domandò Isabelle.

“I suoi occhi,” disse Jace, sollevando la stregaluce e facendola scintillare sul viso di Mark. Mark si accigliò nuovamente, ma permise a Jace di esaminarlo.

I suoi occhi erano grandi, con lunghe ciglia, come quelli di Helen; a differenza dei suoi, però, quelli di Mark non combaciavano. Uno era del blu dei Blackthorn, del colore dell’acqua. L’altro era d’oro, reso opaco dalle ombre, una versione più scura di quelli di Jace.

Jace deglutì visibilmente. “La Caccia Selvaggia,” disse. “Sei uno di loro, adesso.

Quindi l’eterocromia dipende dal fatto che è nella Caccia Selvaggia. Ce l’ha anche Gwyn, che abbiamo visto prima. Se gli occhi di Mark torneranno com’erano prima o no, nel caso dovesse lasciare la Caccia Selvaggia, è una domanda ancora aperta! »

Traduzione: “safe sex […]”

Buonasera, Shadowhunters! ;) Pronti a una nuova traduzione?
Come avrete già intuito grazie al titolo, questo post di Cassie riguarda il “sesso sicuro”. XD Quanti hanno letto il libro avranno già capito a che coppia ci riferiamo!

 

Anche questa volta abbiamo “occultato” delle parole del titolo (che troverete completo qui in basso), per evitarvi spoiler indesiderati.

 

 

 

SONO PRESENTI SPOILER DI CITY OF HEAVENLY FIRE.

Sconsigliamo a quanti non avessero terminato il romanzo di proseguire con la lettura.

 

 

 

 

 

safe sex in Hell

 

« “Dunque, non so se sia strano o altro, ma al momento questa è una domanda parecchio popolare, nel fandom, quindi te la faccio prima che mi venga voglia di fare marcia indietro… (: Perché Jace ha un preservativo con sé, nel regno dei demoni?

Prima di tutto, vorrei ringraziarti per quest’eccezionale mondo che hai creato, adoro i tuoi libri. :) Qualcosa che mi ha incuriosita, in CoHF, è stato il perché Jace avesse portato un preservativo con sé nel loro viaggio all’inferno. Ha avuto il tempo di prepararselo, o è qualcosa che si portava in giro da un po’? (Ho quest’immagine di lui che va a fare shopping di preservativi e si porta un imbarazzato Alec con sé, LOL.) Esiste qualcosa simile a una runa anticoncezionale? Ancora grazie!

Ciao! Per prima cosa voglio dirti che amo i tuoi libri, li ho letti tutti e amo ogni cosa che riguarda gli Shadowhunters. Io e una mia amica volevamo solo che ci spiegassi perché Jace ha un preservativo all’inferno. Si sarà detto, tipo: so di avere dentro di me il fuoco celeste e di non poter toccare la mia ragazza più di tanto senza bruciarla, ma perché non portarmi un preservativo? Meglio prevenire che curare, giusto, ragazzi? Apprezzerei se potessi chiarire questa faccenda; e, di nuovo, amo te e i tuoi lavori!

Solo dei piccoli esempio delle migliaia di versioni di questa domanda che ho ricevuto. :) Devi per forza amarlo, un fandom la cui più grande preoccupazione è il perché qualcuno dovrebbe portarsi i profilattici all’Inferno.
Ho sentito una teoria secondo cui Jace ha rubato i preservativi di Alec mentre dormiva, e per certi versi mi piace, ma, parlando logicamente, Jace è quel tipo di ragazzo che avrebbe i preservativi con sé. Sì, di recente non ha potuto fare granché, con Clary, ma ci sta lavorando su, e difficilmente vorrebbe farsi cogliere impreparato, se dovesse riuscire a sistemare il suo problemino col fuoco.
Non ha dovuto prendere i preservativi prima di andare all’Inferno. È sufficiente che non si sia fermato, prima di partire, per gettare quelli che aveva già in tasca/nel portafogli/nella cintura delle armi/nella sacca.
Ed è un bene che li avesse. Non penso a Clary come al genere di ragazza che avrebbe accettato di far sesso, persino all’Inferno, senza protezioni. :) Mio marito mi fa notare che le persone sembrano infastidite dal preservativo perché credono che significhi che il sesso fosse premeditato, da parte di Jace. Non è così. Significa solo che si porta un preservativo nel portafogli come il 75% degli adolescenti maschi. (Voglio dire, credo che per quando ha detto, tipo: “Andiamo a nuotare”, abbia pensato che sarebbe potuto succedere, ma mentre andavano nel regno dei demoni non ha minimamente preso in considerazione la cosa. Per quanto ne sapeva, erano in fiamme.)
(Per quel che riguarda la runa anticoncezionale: Città degli Angeli Caduti, pagina 228: ““Protezione. Sai. In modo che tu possa stare attenta,” disse Isabelle. Il suo tono pratico era lo stesso che avrebbe utilizzato per parlare di bottoni extra. “Si potrebbe pensare che l’Angelo sia stato abbastanza previdente da darci una runa anticoncezionale, ma niente da fare.””) »

Traduzione: “Alec & Simon”

Oggi abbiamo pensato di caricarvi anche una seconda traduzione – questa volta, incentrata su Alec e Simon. ;) Ancora una volta, il post presenta spoiler di Città del Fuoco Celeste, quindi consigliamo a quanti non avessero ancora letto il libro di fare attenzione.

 

 

 

SONO PRESENTI SPOILER DI CITY OF HEAVENLY FIRE.

Sconsigliamo la lettura a chi non avesse terminato il romanzo.

 

 

 

 

« “Ho trovato il giudizio che Simon dà di Alec in CoHF molto contraddittorio; lo considera ‘il più tradizionalista di tutti i Lightwood’, e quello che guarda più di tutti i Nascosti dall’alto in basso. Durante tutta la serie, almeno se paragonato a Jace, Isabelle e i suoi genitori, è parso quello ad aver accettato di più i Nascosti, generalmente. Le Cronache di Magnus Bane hanno inoltre cementato questa parte del personaggio di Alec, secondo me. Dipende forse dal fatto che Simon non conosce bene Alec e ne dà un giudizio falso?

Ciao! Spoiler di CoHF sotto il cut [NdT: ovviamente, sul Tumblr di Cassie].
Voglio dire, in effetti Simon non conosce molto bene Alec. Sono più vicini e si conoscono decisamente meglio di, per dire, Jordan e Alec, ma non sono molto intimi. Molto dipende dal fatto che Alec si è sforzato a lungo di non essere amichevole con Simon perché… Simon era un mondano, e poi un Nascosto.
Alec È decisamente meno tradizionalista dei suoi genitori, quando si parla di Nascosti. I suoi genitori, ovvio, da giovani si erano uniti a un gruppo che i Nascosti li odiava! Tutta la generazione più giovane ha meno pregiudizi verso i Nascosti, il che dice bene di loro, ma non significa che nessuno di loro ne sia privo. Come potrebbe essere altrimenti, visto come sono stati cresciuti? Lo puoi vedere con maggiore chiarezza con Max – perché è il più giovane –, che ripete come un pappagallo ciò che deve aver appreso dai suoi genitori e dagli altri, a Idris; in Città di Vetro dice semplicemente: “Gli stregoni sono cattivi.” – come se fosse un dato di fatto che hanno imparato.
Alec sta uscendo con un Nascosto, ed è un Nascosto che ama. Alec si è sentito immediatamente solidale nei confronti di Magnus quando, in Città di Ossa, è venuto a conoscenza di parte del passato tragico di Magnus, e nelle Bane Chronicles è solidale nei confronti di quella licantropa che ovviamente si odia ed è pentita. Ma Jace usciva con un essere fatato (Kaelie), come pure Isabelle (Meliorn). Isabelle è uscita e ha amato Simon-come-vampiro. Tutti loro sono in grado di vedere i Nascosti come persone, capaci di provare amore e benevolenza per loro, ma questo non significa che non abbiano anche dei pregiudizi: il pregiudizio è qualcosa contro cui devono combattere.
Tutti i Nascosti non sono stati creati per essere loro eguali, agli occhi degli Shadowhunters. Le fate non sono mai state umane. I vampiri si combattono con armi religiose, il che deve stare a significare che sono stati scelti per essere dannati dall’Angelo, e vivono cacciando i mondani che gli Shadowhunters hanno giurato di proteggere. Alec stesso dice che non diventerebbe mai e poi mai un vampiro – e ha qualche problema con loro. Lo ammette.
Riesco a capire da dove nasca la tua opinione: Alec ama Magnus, e l’abbiamo visto comportarsi con gentilezza e solidarietà con altri Nascosti, Simon incluso.
Riesco a capire da dove nasca l’opinione di Simon: Simon diagnostica con precisione che Alec ha un problema coi vampiri. Inoltre, Simon osserva accuratamente che Alec è molto più incline a voler obbedire e credere al Conclave, rispetto a Jace e Isabelle, che sono ovviamente ribelli, e il Conclave si comporta in maniera orribile coi Nascosti – hanno gettato Simon in prigione, in Città di Vetro, e in Città del Fuoco Celeste l’Inquisitore, il padre di Alec, ha cercato di scacciare Simon dalla sua proprietà con una croce. E in passato Alec ha, di fronte a Simon, difeso il Conclave, insultato i mondani, i Nascosti, i vampiri nello specifico, e si è rifiutato di utilizzare il nome di Simon, riferendosi a lui come a “il vampiro”.
In CoB, Alec è maleducato e insulta Clary perché crede che sia una mondana. Poco dopo, c’è uno scambio in cui i Lightwood affermano implicitamente che i mondani siano, in verità, “meglio” dei Nascosti:

CoB, 194-195:

“Tutta questa faccenda dei Nascosti. Non li cacciate, perché non sono esattamente dei demoni, ma non sono esattamente neppure delle persone. I vampiri uccidono, bevono sangue…”

“Solo i vampiri criminali bevono sangue da persone vive,” si intromise Alec. “E quelli li possiamo uccidere.”

“E i licantropi che sono? Dei semplici cuccioli un po’ troppo cresciuti?”

“Uccidono i demoni,” disse Isabelle. “Quindi, se non ci danno fastidio, noi non diamo fastidio a loro.”

Come lasciar vivere i ragni perché mangiano le zanzare, pensò Clary. “Allora vanno abbastanza bene perché li lasciate in vita, vi cucinino il cibo, flirtiate con loro – ma non sono per davvero abbastanza? Voglio dire, non vanno bene come le persone.”

Isabelle e Alec la guardarono come se stesse parlando urdu.

“Sono diversi dalle persone,” rispose alla fine Alec.

CoA, riguardo al fatto che Alec sia tradizionalista:

(135)

“Allora l’Inquisitrice dev’essere pazza,” dise Clary.

“Non lo è, a dire il vero,” rispose Alec. “Se Jace fosse nel vostro esercito mondano, pensate che gli sarebbe permesso rispondere con impertinenza a un suo superiore? Assolutamente no.”

“Beh, non durante una guerra. Ma Jace non è un soldato.”

“Lo siamo tutti. Jace lo è tanto quanto il resto di noi. C’è una gerarchia di comando, e l’Inquisitrice è vicina alla cima. Jace è vicino al fondo. Avrebbe dovuto trattarla con più rispetto.”

(135)

“Non sapevo che stessi portando il mondano.” I suoi occhi blu guizzarono su Simon, a disagio.

“È questo che mi piace di voi,” disse Simon. “Mi fate sentire sempre il benvenuto.”

“Oh, andiamo, Alec,” fece Clary. “Qual è il problema? Non è che prima Simon non sia mai stato qui.”

CoG:

(47)

Alec, che aveva un’aria importante, la ignorò. “Jace, sei tu che hai portato qui il vampiro, quindi tocca a te occupartene. Non lasciarlo uscire.”

Il vampiro, pensò Simon. Non è che Alec non conoscesse il suo nome. Una volta Simon gli aveva salvato la vita. Adesso era “il vampiro”.

Persino per uno come Alec, che era incline a fitte occasionali di inspiegabile scontrosità, un atteggiamento simile era detestabile. Forse dipendeva dal fatto che erano a Idris. Forse lì Alec sentiva maggiormente il bisogno di affermare la sua Shadowhunterosità.

(73)

Simon parlò senza riflettere. “Lui e Isabelle… C’è qualcosa tra loro?”

La sua domanda strappò una risata ad Alec. “Isabelle e Sebastian? Sarebbe difficile. Sebastian è un bravo ragazzo – a Isabelle piace uscire solo con ragazzi assolutamente inadeguati, quelli che i nostri genitori odierebbero di sicuro. Mondani, Nascosti, truffatori…”

“Grazie,” disse Simon. “Sono felice di essere classificato insieme ai criminali.”

CoFA, 249-250:

“Ancora non capisco cosa c’entriamo noi con questa storia,” disse Alec. “Hai preso un vampiro che aveva intenzione di fare qualcosa di malvagio. Non è quello che fanno sempre?”

Simon si sentì rivoltare lo stomaco. Guardò in direzione di Camille, per vedere se stava ridendo di lui, ma aveva lo sguardo fisso su Magnus.

Alec, guardando Simon per la prima volta, arrossì. Su di lui si notava sempre un sacco, per via della sua pelle così pallida. “Scusa, Simon. Non parlavo di te. Tu sei diverso.”

Potrei continuare, ma comunque. Alec è, all’inizio, il più tradizionalista tra i Lightwood. Mentre avanza attraverso i libri, lo diventa sempre meno – insulta i vampiri in CoFA e poi, dopo poco, si corregge – e nelle Cronache di Magnus Bane lo vediamo non solo confrontarsi seriamente coi suoi sentimenti nei confronti dei Nascosti, ma pure per la prima volta (sia con Magnus che con la lupa mannara che incontra più tardi nel locale). Ovviamente la sua relazione con Magnus ha un sacco a che fare col fatto che ha realizzato che non puoi obbligare il prevenuto ad accettarti (anche se si spera che sia possibile cambiarlo attraverso modifiche alle leggi), e che devi accettare, essere orgoglioso e amare te stesso. E questo, penso, è stato l’arco narrativo di Alec per tutto il tempo.
Ci sono, inoltre, fattori che complicano ulteriormente la faccenda, come il fatto che Simon si sia interessato alla sorella di Alec sin dal primo momento; che Alec abbia mostrato disprezzo verso i mondani davanti a Simon, in Città di Ossa, per via della sua rabbia nei confronti di Clary; che Alec sia timido e non ami i cambiamenti, e Simon sia un estraneo che conosce molto meno di Clary, Isabelle o Jace, persone che finiscono con l’essere parecchio vicine a Simon.
Ma sì, così come Alec non conosce Simon molto bene, Simon non conosce molto bene Alec: non era lì, in Città di Cenere, quando Alec ha finto di accettare che Jace venisse imprigionato (e Jace e Isabelle erano stati ingannati, avevano creduto alla sottomissione di Alec alle leggi del Conclave, il che dimostra che Alec sa fare un’impressione simile anche a chi lo conosce meglio) e poi è immediatamente corso giù a cercare di liberarlo.
Le persone sono complicate. Alec e gli altri hanno sentimenti complicati e in continua evoluzione. Simon non sbaglia a dire che Alec è tradizionalista e ha un problema coi vampiri, ma allo stesso tempo non sta neanche dando sufficiente credito alla crescita e al buon cuore di Alec. »

Traduzione: “Love and the Clave”

Nuovo post spoiler su Città del Fuoco Celeste, Shadowhunters! ;) Questa volta Cassie parla del Conclave e… dell’amore (ma si era già capito dal titolo, eh?).
Oltre ai riferimenti a CoHF, si fa un accenno anche a Clockwork Princess e alla Bane Chronicle sul padre di Will, Edmund.

Fateci sapere che ne pensate!

 

 

SONO PRESENTI SPOILER DI CITY OF HEAVENLY FIRE.

Sconsigliamo a quanti non avessero terminato il libro di continuare a leggere!

 

 

 

« “Ripensando a La Principessa, la Cronaca di Magnus Bane su Edmund [Herondale] e Città del Fuoco Celeste, non ho potuto non notare un tratto comune. Inizialmente si presumeva che Tessa non fosse una Shadowhunter, e, sebbene tutti provassero pietà/tollerassero il suo fidanzamento con Jem, l’unico modo per far funzionare tutto, alla fine, era che lei fosse una Shadowhunter. La stessa cosa con Simon e Izzy. Poi il povero Edmund ha lasciato tutto per amore. Perché nessuno sfida il Conclave, a meno che non sia cattivo? Quest’argomento verrà ulteriormente esplorato in TDA?

Il Conclave ha una legge che vuole che gli Shadowhunters sposino solo Shadowhunters. Per il fidanzamento di Tessa e Jem non si provava esattamente pietà/lo si tollerava: era permesso perché basato sulla bugia per cui Tessa stava per Ascendere e diventare una Shadowhunter (come farà più tardi Sophie). Non sappiamo se Simon e Isabelle si sposeranno; dipende da se lui Ascenderà. Edmund è stato effettivamente torturato dal Conclave e ha dovuto lasciare tutto per amore – perché il Conclave è un governo straordinariamente imperfetto, con un sacco di cattive leggi e bigottismo.
Fanno tante brutte cose. Hanno esiliato Helen. Si sono rifiutati di cercare Mark, hanno smesso di cercare Jace, imprigionato Simon, e poi c’è il trattamento che riservano ai Nascosti in generale. Interferire nelle vite amorose delle persone è uno dei mali minori, penso.
Ciò che in pratica hai notato, persona che mi ha fatto la domanda (e di cui ho perso il nome, gargh), è che il Conclave non è giusto, e che Valentine aveva ragione su determinate cose riguardo il Conclave, ma torto su un sacco di altra roba, ed era pure cattivo. Il fatto è che solo perché Valentine era malvagio non significa che non avesse ragione su nulla. Le dottrine più nefaste hanno un seme di verità al centro, o nessuno le ascolterebbe.

Perché nessuno sfida il Conclave, a meno che non sia cattivo?

A dire il vero, gli eroi/il Team Good sfida il Conclave tutto il tempo. I cattivi sono quelli che dichiarano guerra aperta contro il Conclave, ma questo ha più a che fare col “combattere una guerra che uccide gli innocenti così come i colpevoli è una cosa crudele da fare” che con qualcos’altro.
Clary sfida il Conclave quando va in cerca di Jace. Charlotte sfida il Conclave quando l’Istituto di Londra combatte contro Mortmain. Alec e Izzy sfidano il Conclave quando tirano Jace fuori di prigione. Sfidano il Conclave quando vanno a Edom. Il Team Good sfida il Conclave costantemente. È solo che non cercano di rovesciarlo, perché non ci sono ancora arrivati, e perché le rivoluzioni, generalmente, comportano spargimenti di sangue (ci sono un sacco di libri grandiosi sul costo delle rivoluzioni – The Hunger Games ne parla in modo dettagliato).
E il punto è che il Conclave non è né totalmente buono né totalmente cattivo. Sono un’organizzazione fatta di persone; alcune di loro sono buone, altre cattive. Altre ancora ci stanno provando. In CoHF, con Jia, ho cercato di mostrare che succede quando un’enorme pressione politica è posta sulle spalle di una persona fondamentalmente buona. Il Conclave in Città di Vetro/Città degli Angeli Caduti sembrava star cercando di istituire qualche riforma e migliorarsi. Poi sono tornati indietro in grande stile con le loro decisioni su Mark, Helen e il Popolo Fatato. Sono tornati a essere un’organizzazione parecchio brutale e parecchio cattiva. È qualcosa che verrà affrontato in seguito? Sì. Questa è una delle ragioni più grandi per cui esistono The Dark Artifices e The Wicked Powers: affrontare il fatto che gli Shadowhunters sono governati da un’organizzazione che potrebbe essere più una forza dell’oscurità che del bene. Cosa succederà? Dovremo aspettare per scoprirlo.

(Alcuni mi hanno chiesto se il finale di CoHF è stato ispirato dal Trattato di Versailles, e, sì, in parte lo è di certo. Magnus la chiama Pace Cartaginese, ma è perché è più probabile che gli Shadowhunters siano familiari con la Pace di Cartagine che con la fine della Prima Guerra Mondiale, periodo in cui erano parecchio isolati dal mondo mondano. Conoscono i loro classici, però. E, come puoi vedere sulla pagina di Wikipedia dedicata alla Pace Cartaginese, il Trattato di Versailles è incluso.) »

Traduzione: “babies. sacrifice. CoHF spoilers.”

Buon pomeriggio, Shadowhunters! ;) Quest’oggi abbiamo pensato di caricare già adesso una traduzione – e, se dovessimo sentirci buone, ne pubblicheremo pure un’altra in serata.
 

Il titolo del post è abbastanza chiaro: si parlerà della possibilità che una coppia abbia dei bambini, nel prossimo futuro; dell’assenza di un certo capitolo che includeva la parola “sacrificio” nel titolo; e, in generale, di spoiler di Città del Fuoco Celeste. :D

 

 

Non continuate a leggere se non avete terminato CoHF.
SONO PRESENTI SPOILER DEL LIBRO!

 

 

 

 

 

 

 

« “Ciao di nuovo, Cassie! Visto che hai detto che Jace e Tessa potrebbero non essere l’ultimo Herondale, è perché i Clace avranno un bambino? Per l’Angelo, fa’ che ne abbiano uno! :D E (di nuovo), perché ‘Il Sacrificio di Simon’ non è stato incluso in CoHF? Spero tu possa rispondere. Grazie!

Potrebbero avere un bambino, un giorno, ma non è certamente ciò che intendevo. :)

“Il Sacrificio di Simon” era il capitolo adesso chiamato “Il Bacio di Giuda”. Al mio editore non piaceva “Il Sacrificio di Simon” – mi ha fatto notare che lasciava capire troppo riguardo a ciò che sarebbe successo nel capitolo. Le ho dato ragione e ho modificato il titolo.

Jace ha detto di non sapere per certo ciò che prova per i bambini. Ma ha comunque deciso di prendere il cognome Herondale (e questo implica che desidera continuare la discendenza degli Herondale), e Clary ha un interesse generale per i bambini… Questo significa che possiamo aspettarci dei figli Clace in TDA o TWP? E dei bambini Sizzy? Grazie mille!

Jace è così giovane che penso che la sua decisione riguardi totalmente la tua identità e non il continuare la discendenza degli Herondale. (E voleva la residenza di famiglia. :D) E a Clary piace Emma – ma a un sacco di gente piacciono i ragazzini e si sentono protettivi nei loro confronti senza però volerne. Non sto dicendo sì o no, ma essendo io stessa una persona che ama i bambini e non ne vuole, respingo quella narrativa secondo cui tutti devono avere dei figli per essere felici. Ma mentre seguiremo Clary, Jace, Simon, ecc., durante i libri, sentendo e a volte vedendo cosa succede loro, troveremo una risposta a questa domanda.

E, inoltre, sta per succedere qualcosa che renderà le preoccupazioni di Jace, se ne ha, sul continuare la discendenza degli Herondale, piuttosto discutibili. »