Extra tradotto: “Le Torri Demoniache Di Alicante”

Buonasera, Shadowhunters! ;) Pronti per il secondo extra della giornata? Questa volta la scena tagliata viene dal secondo capitolo di Città di Vetro, e ha per protagonisti Simon, Jace, Isabelle, Alec… e Sebastian. Oltre ad Aline.

PS: come già detto, visto che queste traduzioni sono “regali” che facciamo ai fan preferiremmo che non venissero prelevate. Condividete il link!

EDIT: visto che andavo di fretta, ho accidentalmente scritto Città di Cenere (e impostato come immagine in evidenza la cover di CoA…). XD Chiedo venia!

“Dove siamo?” sibilò Simon tra i denti.
“Alicante,” rispose Jace. “La Città di Vetro.” E, quando Simon si limitò a fissarlo, aggiunse con un tocco d’impazienza: “Siamo a Idris.” Si sporse leggermente fuori dalla finestra. “Guarda,” disse, indicando le torri, “quelle sono le torri demoniache. Sono fatte dello stesso materiale degli stili e delle spade angeliche. È un repellente per i demoni…”
“Perché mi hai portato qui?” domandò Simon, interrompendo la lezione di geografia locale di Jace.
Gli occhi di Jace incontrarono i suoi, e per un attimo ci fu qualcosa – un qualcosa quasi supplichevole –, in loro, e poi Jace disse, “Hai accettato. È per Clary.”
“Non ho accettato niente!” Simon colpì il davanzale con un pugno. Si era aspettato che facesse male, ma non era così; ancora non aveva fatto l’abitudine a questa sua nuova forza, e il colpo aveva lasciato un’ammaccatura nella pietra. “Aspetta.” Gli venne in mente una cosa. “Clary – vuoi dire che è qui?” Si guardò intorno, quasi come se si aspettasse di vederla, ma c’era solo la stessa stanza di pietra di prima. “Dov’è?”
Jace si sistemò indietro i capelli con impazienza. “Non è qui – è di questo che parlavo. L’ho scambiata per te.”
“Tu hai fatto cosa? Di che stai parlando? Perché qualcuno dovrebbe volere me al posto di Clary?”
“Non chiederlo a me,” rispose Jace con un po’ della sua antica malizia, “è uno scambio che io di sicuro non farei, ma da questo punto di vista il Conclave è un po’ strano. Hanno i loro modi…”
“Il Conclave?” Simon fissò Jace. “Mi hai portato qui perché il Conclave voleva Clary, e hai accettato di darmi a loro al posto suo?”
“Lo so – è stato un po’ un brutto tiro, eh?” osservò una voce leggera. Simon volse il capo e vide Isabelle Lightwood nel vano della porta aperta. Indossava pantaloni scuri e una giacca di pelle bianca aderente, contro cui i suoi capelli sembravano di un nero impossibile. Accanto a lei stava suo fratello, Alec, con addosso dei jeans e una maglia a maniche lunghe con su disegnato un marchio runico nero. “Jace ci ha rivelato che non ne sapevi nulla solo quando eravamo già dentro al Portale,” continuò Isabelle, ignorando l’occhiataccia che le stava lanciando Alec. “Mamma e papà erano arrabbiatissimi, ma che potevano fare? Il Conclave è il Conclave, e Jace ha fatto un patto con loro. Non avremmo potuto rimangiarcelo neanche volendo.”
“Io non ho fatto un patto,” disse Simon. Spostò lo sguardo dall’espressione impassibile di Jace a Isabelle – sorridendo come se tutto questo fosse un gioco – ad Alec, che lo osservava con dei sospettosi occhi azzurri e non diceva nulla. “Non ho accettato niente di questo.”
“L’hai fatto,” rispose Jace, “quando hai detto che avresti fatto di tutto per Clary. Questo è di tutto.”
Jace lo osservava quasi con un’espressione speranzosa; Simon sentì una scintilla di rabbia guizzare e poi morire. “Bene.” Si allontanò dalla finestra. “Ho detto che farei di tutto per Clary, ed è vero. Ma dimmi una cosa: perché vuoi così disperatamente che Clary resti lontana da Idris?”
“Oh, in un modo o nell’altro, non mi interessa,” rispose con fare disinvolto Isabelle; poi vide l’espressione di Simon e alzò le mani in aria. “Scusa, lo stavi chiedendo a Jace, eh?”
“Isabelle,” disse Alec, la voce simile a un lamento.
Jace si limitò a osservare Simon, fisso. Per un attimo, Simon pensò che non avrebbe detto nulla. Alla fine sospirò. “Senti, Simon…”
“È il vampiro?” chiese una flebile voce dalla porta.
C’era un’adolescente magra, lì, con accanto un ragazzo alto e dai capelli scuri. Lei era bassa, con lucidi capelli neri tenuti lontani dal viso e un’espressione birichina. Il suo mento delicato terminava a punta come quello di un gatto. Non era esattamente carina, ma era parecchio appariscente. Il ragazzo accanto a lei era più che appariscente. Probabilmente era dell’altezza di Jace, ma sembrava più alto: aveva le spalle larghe, con un viso elegante e inquieto, tutto zigomi affilati e occhi neri. C’era qualcosa di stranamente familiare, in lui, come se Simon l’avesse già incontrato prima, anche se non era così. I vortici d’inchiostro nero dei Marchi fuoriuscivano dal colletto della camicia del ragazzo, e c’era un Marchio ricurvo sul suo viso, proprio sotto all’occhio sinistro, che sorprese Simon – la maggior parte degli Shadowhunters faceva attenzione a tenere i Marchi lontani dai volti.
“Possiamo vederlo?” continuò la ragazza, entrando nella stanza, il ragazzo proprio dietro di lei. “Non sono mai stata così vicina a un vampiro, prima – non a uno che non avessi intenzione di uccidere. Non posso credere che i miei genitori vi abbiano permesso di portarlo in casa.” Guardò Simon dall’alto al basso come se stesse prendendo le sue misure. “È carino, per essere un Nascosto.”
“Devi scusare Aline; ha il viso di un angelo e i modi di un demone Moloch,” disse il ragazzo con un ghigno, avanzando. Porse la mano a Simon. “Sono Sebastian. Sebastian Verlac.”
A Simon ci volle un momento per capire che il ragazzo gli stava porgendo la mano perché la stringesse. Confuso, gliela strinse, e fu colto dalla stessa strana sensazione che aveva provato prima: come se questo ragazzo fosse qualcuno che conosceva, qualcuno di familiare. “Sono Simon. Simon Lewis.”
Sebastian stava ancora ghignando. “E questa è mia cugina, Aline Penhallow. Aline…”
“Non stringo la mano dei Nascosti,” rispose velocemente Aline, e si spostò accanto a Jace. “Davvero, Sebastian, a volte sai essere così bizzarro.” Nella sua voce c’era un debole accento, notò Simon – non inglese o australiano, qualcosa di diverso. “Non hanno l’anima, sai. I vampiri.”
Il sorriso di Sebastian sparì. “Aline…”
“È vero. È per questo che non riescono a riflettersi negli specchi, o camminare al sole…”
Molto deliberatamente, Simon indietreggiò fino alla chiazza di sole davanti alla finestra. Sentì il calore sulla schiena, sui capelli. La sua ombra si proiettò, lunga e scusa, attraverso il pavimento, e quasi raggiunse i piedi di Jace.
Aline fece un brusco respiro, ma non disse nulla. Fu Sebastian a parlare, guardando Simon con gli occhi scuri pieni di curiosità: “Quindi è vero,” disse. “I Lightwood l’hanno detto, ma non pensavo…”
“Che stessero dicendo la verità?” domandò Jace. “È vero. È per questo che il Conclave è così curioso riguardo lui. È unico.”
“Una volta l’ho baciato,” disse Isabelle rivolta a nessuno in particolare.
Le sopracciglia di Aline schizzarono in alto. “Vi lasciano davvero fare ciò che volete, a New York, eh?” chiese, suonando per metà inorridita e per metà invidiosa. “Ricordo che l’ultima volta che ti ho visto, Izzy, non avresti neanche preso in considerazione…”
“L’ultima volta che ci siamo visti, Izzy aveva otto anni,” disse Alec. “Le cose cambiano. Ora, vogliamo restare tutto qui per il resto della giornata, oppure scendiamo al piano di sotto e cerchiamo qualcosa da mangiare – ovvero ciò di cui stavamo discutendo prima che Jace venisse qui a controllare Simon, no?”
“Potrei mangiare,” fece Simon, e ghignò in direzione di Aline, spalancando la bocca abbastanza da mostrare i suoi canini appuntiti. Lei lanciò uno strillo di riconoscimento.
“Smettila, Lewis,” disse Jace. “Senti, puoi venire al piano di sotto con noi se prometti di comportarti bene.”
“Lewis? Adesso mi chiami per cognome?”
“Ho pensato che fosse meglio di ‘vampiro’,” rispose Jace mentre tutti cominciavano a uscire dalla stanza, e Simon dové convenire che, nel complesso, questo era vero.

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Extra tradotto: “Isabelle difende Jace”

Secondo regalo della giornata (e forse anche ultimo; nel caso, domani aspettatevene un terzo!): una scena tagliata di Città di Cenere in cui Izzy si scontra con l’Inquisitrice per difendere Jace. :)
Speriamo vi piaccia!

Questa scena era in una ARC di Città di Cenere, salvo poi essere successivamente eliminata. È un buon passaggio per Isabelle, credo, ma non era davvero necessaria per la storia. Comincia esattamente in cima alla pagina 288 della copia hardback americana del libro.

“Molto comodo. Tutti sono o incoscienti o apparentemente deliranti,” disse l’Inquisitrice. La sua voce affilata come un coltello tagliò la stanza, zittendo tutti. “Nascosto, sai perfettamente che Jonathan Morgenstern non dovrebbe essere in casa tua. Sarebbe dovuto essere rinchiuso nell’appartamento dello stregone, sotto la sua custodia.”
“Ho un nome, sai,” fece Magnus. “Non,” aggiunse, come se avesse avuto un ripensamento sull’interrompere l’Inquisitrice, “che questo importi, davvero. In effetti, scordatevi tutto.”
“Conosco il tuo nome, Magnus Bane,” rispose l’Inquisitrice. “E so anche parecchie altre cose che ti riguardano. Sei stato cresciuto dai Fratelli Silenti di Madrid nel Diciassettesimo secolo. Ti hanno dato loro il nome, e spedito nel mondo a sedici anni. Conosco le cose che hai fatto, cose che preferiresti che restassero nascoste. Ti ci è voluto tutto questo tempo per farti una reputazione; una mia parola potrebbe nuovamente distruggerla. Quindi rifletti molto, molto attentamente su se desideri restare coinvolto in questa situazione. Hai già fallito una volta a fare il tuo dovere; non avrai un’altra possibilità.”
“Fallito a fare il mio dovere?” Magnus aggrottò la fronte. “Semplicemente portando qui il ragazzo? Non c’era nulla nel contratto che ho firmato in cui si dicesse che non potevo portarlo con me a mia discrezione.”
“Non è stato questo il tuo fallimento,” disse l’Inquisitrice. “Lasciare che incontrasse suo padre la scorsa notte, quello è stato il tuo fallimento.”
Ci fu un silenzio sorpreso. Alec balzò in piedi, gli occhi che cercavano quelli di Jace – ma Jace non rispose allo sguardo. La sua espressione era una maschera.
Luke parlò per primo. “Tutto ciò è ridicolo,” disse. Clary l’aveva visto così arrabbiato solo di rado. “Jace non sa neanche dov’è, Valentine. Smetti di perseguitarlo.”
“Perseguitare è ciò che faccio, Nascosto,” rispose l’Inquisitrice. “È il mio lavoro.” Si voltò verso Jace. “Adesso di’ la verità, ragazzo,” disse, “e sarà molto più semplice.”
Jace sollevò il mento. “Non sono obbligato a dirvi niente.”
“Davvero?” Le parole dell’Inquisitrice erano come colpi di frusta. “Se sei innocente, perché non scagionarti? Dicci dov’eri veramente la scorsa notte. Dicci della piccola imbarcazione di Valentine.”
Clary lo fissò. Non riusciva a leggere nulla sul suo viso. Sono andato a fare una passeggiata, aveva detto. Ma una frase simile non significava nulla. Magari era davvero andato a fare una passeggiata. Ma il cuore di Clary, il suo stomaco, erano nauseati. Sai qual è la cosa peggiore che riesco a immaginare?, aveva detto Simon. Non avere fiducia nella persona che ami più di qualsiasi altra cosa al mondo.
Quando Jace non rispose, Robert Lightwood disse con la sua voce profonda: “Imogen? Stai dicendo che Valentine è – era – su una barca?”
“Nel mezzo dell’East River,” confermò l’Inquisitrice. “È esatto.”
“È per questo che non riuscivo  trovarlo,” disse Magnus, per metà parlando a se stesso. Aveva ancora un’aria sbigottita. “Tutta quell’acqua – ha interrotto il mio incantesimo.”
“Ma come avrebbe fatto Jace ad arrivarci?” domandò Luke, perplesso.
“Gli Shadowhunters sono buoni nuotatori, ma l’acqua del fiume è gelata – e sporca…”
“Ha volato,” rispose l’Inquisitrice. “Ha preso in prestito una motocicletta dal capo del clan di vampiri di questa città e l’ha usata per volare sulla barca. Non è forse vero, Jonathan?”
Jace lasciò cadere le sue mani lungo i fianchi; erano strette a pugno. “Il mio nome è Jace.”
“Non c’è nessun Jace. Jace è un fantasma, un essere fabbricato da te e da tuo padre per imbrogliare i Lightwood e spingerli a amarti. Tu sei il figlio di tuo padre, e lo sei sempre stato.”
L’Inquisitrice si voltò verso Isabelle. “Percorri il lato della casa,” le disse. “Troverai uno stretto vicolo pieno di spazzatura. C’è qualcosa che blocca il fondo, un qualcosa coperto da un telo. Torna e dicci cos’è.”
“Izzy”. La voce di Jace si era assottigliata per la tensione. “Non sei obbligata a fare ciò che ti dice.”
Gli occhi scuri di Isabelle scoppiettavano come petardi. “Voglio farlo. Voglio dimostrarle che si sbaglia su di te.” Parlò come se l’Inquisitrice non fosse presente, mentre si alzava. “Torno subito.”
Isabelle…”
Ma era già andata, la porta che si chiudeva debolmente dietro di lei. Luke si avvicinò a Jace e cercò di posargli una mano sulla spalla, ma Jace se la tolse di dosso e andò ad appoggiarsi alla parete. L’Inquisitrice lo osservava con fare avido; sembrava che volesse bere ogni goccia della sua miseria come se fosse vino. Puttana dispettosa, pensò Clary. Perché lo sta torturando così?
Perché ha ragione. La risposta giunse come se un’altra voce, una traditrice, stesse parlando nella testa di Clary senza che lei lo desiderasse o le avesse dato il permesso. Ha fatto esattamente ciò che lei lo accusa di aver fatto, guardalo in faccia.
Ma il viso di Jace era vuoto, i suoi occhi tutto ciò che viveva dietro quella facciata liscia, imperturbabile. Magari faceva tutto parte di un qualche suo piano per screditare l’Inquisitrice. Anche se non sembrava che lei temesse di essere screditata; pareva…
La porta d’ingresso si spalancò con un botto, e Isabelle entrò a passo di marcia nella stanza, i capelli neri che le sferzavano il viso. Spostò lo sguardo dal viso carico d’aspettativa dell’Inquisitrice ai volti preoccupati dei suoi genitori, dalla mascella serrata di Jace al cipiglio furioso di Alec, e disse, “Non so di cosa stesse parlando. Non ho trovato niente.”
La testa dell’Inquisitrice scattò indietro come quella di un cobra reale. “Bugiarda!”
“Attenta a come chiami mia figlia, Imogen,” disse Maryse. La sua voce era calma, ma aveva gli occhi simili a un fuoco blu.
L’Inquisitrice la ignorò. “Isabelle,” disse, facendo un ovvio sforzo per alleggerire il tono, “la lealtà che provi per il tuo amico è comprensibile…”
“Non è un mio amico.” Isabelle guardò in direzione di Jace, che la osservava con aria stordita. “È mio fratello.”
“No,” disse l’Inquisitrice, e il suo tono sembrava quasi compassionevole, “non lo è.” Sospirò. “Sei consapevole di quale grande violazione della Legge sia negare delle informazioni a un ufficiale del Conclave, vero?”
Isabelle sollevò il mento, gli occhi che sfolgoravano. In quel momento non sembrava altro che una copia più piccola di sua madre. “Certo che sì. Non sono stupida.”
“Cristo, Imogen,” scattò Luke, “non hai davvero niente di meglio da fare che opprimere una manciata di bambini? Isabelle ti ha detto di non aver visto nulla; adesso vattene.”
“Bambini?” L’Inquisitrice spostò il suo sguardo di ghiaccio su Luke. “Proprio come voi eravate bambini quando il Circolo ha progettato la distruzione del Conclave? Proprio come mio figlio era un bambino quando…” Si bloccò con una specie di rantolo, come se avesse preso il controllo di se stessa con la forza.
“Quindi tutto ciò riguarda Stephen, dopotutto,” osservò Luke; nella sua voce c’era una specie di pietà. “Imogen…”
Il volto dell’Inquisitrice si contorse. “Non riguarda Stephen! Riguarda la Legge!” Si voltò verso Isabelle, che si tirò indietro, spaventata dalla furia sul viso della donna più anziana. “Sfidandomi, stai infrangendo la legge, Isabelle Lightwood! Potrei farti rimuovere i Marchi per questo!”
Isabelle recuperò la sua compostezza. “Può prendere la sua Legge,” disse in tono misurato, “e ficcarsela su per…”
“Sta mentendo.” Le parole erano state pronunciate con voce atona, quasi senza interesse. Clary impiegò un momento anche solo per realizzare che era stato Jace a parlare; si era mosso per portarsi davanti all’Inquisitrice, in parte impedendole di vedere Isabelle. “Ha ragione. Ho fatto tutto ciò che ha detto lei. Ho preso la motocicletta, sono andato al fiume, ho incontrato mio padre e sono tornato e ho nascosto la moto nel vicolo. Ammetto tutto. Adesso lasci stare Isabelle.”

Traduzione: due eventi di Cassandra Clare in Brasile!

Grazie a My Visual Moments e Idris.com.br, che hanno pubblicato su YouTube i filmati, possiamo fornirvi la traduzione di due diversi “panel” tenuti da Cassie in Brasile.

 

Il video di My Visual Moments, girato durante un incontro più in grande, è breve e presenta vari tagli – tuttavia, pensiamo che alcune risposte che ha dato potrebbero interessarvi. :)

Il secondo, del fansite brasiliano Idris.com.br, è più lungo (circa quattordici minuti), e proviene da un evento visibilmente più intimo. Anche in questo caso ci sono state delle belle domande, e speriamo di avervi fatto felici traducendole. ;)

 

PS: vi chiediamo la cortesia di non copiare la traduzione. ^^ Condividete il link!

 

 

 

– NOTA BENE: sono presenti spoiler più o meno lievi su Città del Fuoco Celeste!

 

 

 

 

Il video di My Visual Moments (comincia a 3:00, più o meno): X

 

« Cassandra, benvenuta. »

Cassie: « Obrigada [NdT: grazie]. »

Domanda: « Cosa sai del prossimo film? »

Cassie: « So che hanno deciso di cambiare il copione di Città di Cenere per renderlo più simile al libro. Quindi devono riscriverlo. »

Domanda: « Pensi che Jamie Campbell Bower abbia l’aspetto giusto per Jace? »

Cassie: « Voglio dire, penso che il suo aspetto sia giusto, perché l’hanno scelto. Credo che il suo sia stato il migliore screen test, e decisamente era quello con più chimica con Lily. »

Domanda: « Ti piace uccidere i personaggi? »

Cassie: « Mi sento bene quando ammazzo i personaggi! Credo sia divertente, perché non penso di aver ucciso tanti personaggi quanto George RR Martin, sapete, perché lui è un grosso assassino, giusto? Quando uccido un personaggio è perché penso che sia quello il suo arco narrativo, ed è quella la cosa importante per la storia, e voglio anche che le persone pensino che nessuno è al sicuro, perché altrimenti non si preoccupano mai, e se non si preoccupano mai non c’è suspense. »

Domanda: « Hai qualche consiglio per quando manca la motivazione a scrivere? »

Cassie: « Direi che se stai scrivendo la tua storia originale e hai problemi a trovare la motivazione per scrivere ogni giorno, cerca di avere una migliore amica con cui puoi consultarti e che legge la tua storia, che ogni paio di giorni ti chieda: “Dov’è? Voglio leggerla”, in modo che tu debba poterle rispondere. Per me è stata la mia migliore amica Holly Black. »

Domanda: « Che ne pensi del Brasile? »

Cassie: « Penso sia bellissimo. E… Ti amo? »

Domanda: « Qualche tuo personaggio è ispirato a persone che conosci? »

Cassie: « Alcuni miei personaggi sono decisamente ispirati a persone che conosco, specialmente Clary e Simon e Alec. Ma Jace non è basato su nessuno! »

Domanda: « Qual è il tuo personaggio preferito? »

Cassie: « Non posso scegliere un preferito, ma posso dirvi che Tessa e Simon sono… Tessa e Simon sono quelli che mi somigliano di più. Ma Magnus è quello più divertente di cui scrivere! »

Domanda: « Quale personaggio ti è stato più difficile uccidere? »

Cassie: « Ah, Will… è stato il più difficile da uccidere, e quello che mi ha resa più triste, perché, anche se – non voglio spoilerare! Anche se non muore in maniera tragica, tutti vanno a dirgli addio e alla fine Jem va a salutarlo ed è lì che ho cominciato a piangere, perché era così triste immaginare che sarebbero rimasti separati per centinaia di anni, per poi forse rivedersi nell’aldilà. È lì che ho pianto. »

 

 

 

 

Il video di Idris.com.br: X

 

« Ciao, Cassie! »

Cassie: « Ciao! »

« Ci sono più di tremila persone, qui, che ti aspettano. Cosa provi a riguardo? Sapevi che così tante persone ti amavano, in Brasile? »

Cassie: « No. Non sapevo ci fossero così tanti fan, in Brasile. So che ci sono un sacco di lettori brasiliani, perché ricevo molte lettere in portoghese. E la mia assistente usa un traduttore per il portoghese, così possiamo rispondere. Ma non avevo realizzato che ci sarebbe stata così tanta gente, alla fiera del libro. Sono un sacco di persone! Voglio vederle tutte, e incontrare il maggior numero possibile di fan. »

« Mi chiedevo se vedremo qualche altro Lovelace, nelle prossime serie. »

Cassie: « Uh, come Jessamine? Jessamine, da The Infernal Devices, fa Lovelace di cognome, e non ci sono altri Lovelace. Quindi era l’ultima. Ma se un cognome Shadowhunters si estingue, allora quelli che decidono di Ascendere e diventare Shadowhunters possono prenderlo. Visto che così tanti Cacciatori sono morti alla fine di Città del Fuoco Celeste, ci saranno un sacco di persone che Ascenderanno e prenderanno cognomi Shadowhunters, quindi penso che vedremo altri Lovelace. »

« Grazie. »

« Ti amo… Che ne pensi di Lily Collins? »

Cassie: « Di cosa? »

« Lily Collins. »

Cassie: « Ah! Davvero… Mi piace davvero Lily. È molto dolce. È davvero, sapete, gentile, molto dedita… Ho pensavo che fosse davvero brava. Credo che la maggior parte degli attori abbia dato una bella performance. Penso che se c’è stato un problema col film, la colpa non è stata loro. »

« Ciao. Ho letto di una… situazione che forse potrebbe… forse… Un nuovo film su… No, su L’Angelo. No! Ho letto che state cercando un regista, qualcuno per scrivere la sceneggiatura, roba del genere. »

Cassie: « Stanno riscrivendo… Dopo l’uscita del primo film su The Mortal Instruments, molta gente si è lamentata con loro perché non somigliava per niente ai libri. Sapete, avevano un copione per Città di Cenere, ed era anche meno simile ai romanzi. Non era per niente… per niente come i libri. Credo che Valentine avesse un sottomarino… Aveva un sottomarino? »

« Sottomarino? »

Cassie: « E Magnus si candidava come sindaco di New York! Era strano. Era parecchio strano. Così hanno guardato il copione e ripensato alla reazione dei fan, e detto: “Non possiamo usarlo, dobbiamo riscrivere lo script e renderlo più simile ai libri”. Quindi è su questo che stanno lavorando. È complicato. Perché di solito, se stai girando una serie di film, hai il copione della seconda pellicola pronto, quando il primo film esce. Hai il copione della seconda pellicola pronto, così puoi girarla subito. E loro non ce l’avevano. Ci vuole un anno per scrivere un copione. Quindi spero che nelle prossime settimane potremo vedere il nuovo script di Città di Cenere. »

« Che ne pensi di una serie TV? »

Cassie: « Mi piacerebbe una serie TV! Ne abbiamo parlato. Sarebbe difficile perché prima era un film, quindi è un po’ complicato, ma non è che prima non sia mai stato fatto. Se c’è qualcuno qui che ha sentito parlare di Teen Wolf… Sono una fan! Adoro Teen Wolf. È la mia serie TV preferita. Forse prima viene Game of Thrones, e poi Teen Wolf. Prima era un film, e poi hanno ingrandito la storia. Quindi mi piacerebbe che facessero qualcosa del genere. E se riuscissero a trovare un copione che gli piace, penso che potrebbero farlo, perché la Sony, che ha fatto il film, ha una sezione dedicata alla TV, e quindi sarebbero molto interessati a farlo. »

« Grazie. »

« Ciao. Come ci si sente a sapere che molte persone si tatuano le tue rune? »

Cassie: « È una cosa che amo! »

« Perché qui ci sono parecchie persone che l’hanno fatto. »

Cassie: « Oh… Se avete un tatuaggio, mostratemelo, così posso fare una foto. Benissimo! Perché ne ho una collezione… »

« Sono una Shadowhunter, quindi… devo… »

Cassie: « Voglio dire, se hai un tatuaggio in un posto che non vuoi mostrare, va tutto bene. Ma ho una collezione dei tatuaggi delle persone. »

« La mia amica vuole fare una domanda. »

« Ciao, Cassie. Perdona il mio inglese. Sono così nervosa! Volevo chiederti di Valentine. »

Cassie: « Okay! »

« Rimpiangi il fatto che non sia in nessun altro tuo libro? E comparirà, in qualche modo, nei prossimi? »

Cassie: « Oh, intendo… Mi manca, nel modo in cui mi mancano tutti i personaggi di cui non posso più scrivere. Ma penso… penso sia morto nel modo giusto e al momento giusto. Una delle ragioni per cui volevo scrivere gli altri tre libri è perché desideravo scrivere di Jonathan come cattivo al posto di Sebastian… intendo, è Sebastian. Al posto di Valentine. Perché Valentine era un genere di cattivo, e Sebastian è molto diverso. Quindi volevo contrastare due tipi di cattivi, perché pensavo sarebbe stato divertente. Sapete, è bello sapere che a qualcuno manca Valentine, perché non credo che manchi a molte persone. »

« Ci saranno altri Morgenstern, nei libri? »

Cassie: « Eh? »

« Ci saranno altri… Morgenstern, nei prossimi libri? »

« Morgenstern! »

Cassie: « Morgenstern! Credevo che stesse dicendo “Mockingjay” [NdT: Il Canto della Rivolta, terzo libro di The Hunger Games], e ho pensato: “Altro libro!” Altro libro. Sì, ci saranno altri Morgenstern. »

« Mi piacerebbe se potessi dire qualcosa su zio Arthur. »

Cassie: « Oh, lo zio dei Blackthorn! »

« Arthur Blackthorn, sì. »

« Anche lui si chiama Arthur. »

« Mi chiamo Arthur. »

Cassie: « Ti chiami Arthur? »

« Sono anch’io un Blackthorn. »

Cassie: « A dire il vero, non è una cattiva persona. È a capo dell’Istituto di Los Angeles. E bada a Emma, Julian e gli altri bambini Blackthorn. Ma… ha perso un sacco di gente, in guerra, e da allora lui, diciamo… non so come dirlo. È un’espressione idiomatica, in inglese. È sparito nella sua stessa testa. In pratica se ne sta nella sua soffitta e legge libri. Sta scrivendo un suo libro. Ne esce difficilmente, quindi lo vediamo di rado… Quindi è davvero Julian quello a capo dell’Istituto, e ogni tanto Arthur compare e dice: “Che sta succedendo?”, e gli rispondono: “Va tutto bene. Tutto bene.” Ma sfortunatamente non è di grande aiuto. »

« Cassie! Abbiamo sentito una teoria interessante per cui Sebastian potrebbe… Che la Regina della Corte Seelie potrebbe essere rimasta incinta di Sebastian. Puoi dirci qualcosa a riguardo? »

Cassie: « Beh, sappiamo che esistono mezze fate mezze umani. Perché alcuni Blackthorn sono così. Mark e Helen sono in parte fata. Quindi… Quindi non ci sono ragioni per cui la Regina non potrebbe essersi fatta mettere incinta. Se è qualcosa che desiderava, e forse lo voleva. È molto intelligente, e sta sempre giocando con tutti. Quindi, se è qualcosa che voleva da lui, avrebbe senso. »

« Ciao, Cassie. C’è qualcosa nei libri che ti penti di aver scritto, o che avresti voluto fare in maniera diversa? »

Cassie: « Uhm… Semplicemente… Cerco di non pensarci troppo, perché fa impazzire pensare a cosa vorresti cambiare – oh, mi piacerebbe tornare indietro e inserire… Ma… ma mi pento di non aver mostrato il momento in cui Maureen ha ucciso Camille. Perché… non l’ho tagliata, ma avevo quest’idea di, sapete, era una vampira così giovane e feroce, e di com’è riuscita a battere una vampira così più vecchia, e penso sarebbe potuta essere un’ottima scena… E ancora adesso le persone mi chiedono: “Come ha fatto? Come ha fatto? Camille era così potente!” E io penso: “Ah, avrei dovuto scrivere quella scena.” È una cosa che rimpiango. »

« Grazie. »

« Ciao, Cassie! Prima di tutto, grazie per essere qui. Mi chiedevo… ho passato le ultime sei ore viaggiando per venire qui. »

Cassie: « Oh! »

« In autobus, quindi è stato un viaggio lungo. E stavo leggendo La Principessa, quindi l’ho finito mentre venivo qui. Ed è stata una conclusione eccezionale, amo The Infernal Devices. E mi facevo domande, essendo uno scrittore anch’io, uh, sul momento in cui li hai finiti… tra gli Infernal Devices e The Mortal Instruments… quello che hai fatto con Jem che è diventato Fratello Zaccaria… Hai sempre avuto quell’idea, o è qualcosa che ti venuto in mente dopo? »

Cassie: « Ho deciso di scrivere The Infernal Devices dopo Città di Cenere. Quindi l’ho sempre avuto in mente, mentre stavo progettando… Potete vedere brevemente Tessa, in Città di Vetro, e ho sempre pensavo che volevo questo momento in cui The Mortal Instruments riflette ciò che è successo negli Infernal Devices. Quindi non potete vedere nessun collegamento in Città di Ossa e Città di Cenere, ma ci sono delle cosine in Città di Vetro, Città degli Angeli Caduti, Città delle Anime Perdute… »

« Come piccoli spoiler. »

Cassie: « Sì! Vedete l’Angelo Meccanico di Tessa all’Istituto di New York; quando Jace è nella Città Silente, nota che qualcuno ha scritto “J.G.” sulla parete, e ne Il Principe vediamo Jessamine scrivere le sue iniziali sul muro. Ho sempre desiderato che si provasse la sensazione che ci fosse un legame tra passato e presente, e come funziona. Sapete, come se non fossero poi così distanti tra loro. E inoltre è anche la storia di Jem, voglio dire… Segue tutta la traiettoria di ciò che gli è successo in Clockwork Princess e fino alla conclusione di Città del Fuoco Celeste, in cui è, sapete, di nuovo umano, e poi è in The Dark Artifices insieme a Tessa. »

« È stato geniale. »

Cassie: « Oh, ti ringrazio! »

« Parlaci un po’ di Simon. Nelle sue Cronache ci sarà un cattivo? »

Cassie: « Ah! Uhm… Okay, stiamo parlando dei Racconti dall’Accademia degli Shadowhunters, okay? »

« Sì. »

Cassie: « Sapete tutti di che si tratta? »

« Sì. »

Cassie: « Ottimo. Voi ragazzi sapete tutto!  C’è un cattivo? Ci sono… un paio di cattivi diversi, perché è un po’ più come le Cronache di Magnus Bane. Sono più delle storie che puoi leggere separatamente, e se non hai letto le altre storie le capirai comunque… Ma c’è la scuola, ci sono gli insegnanti, a qualcuno piace, ad altri… Sapete, molti Shadowhunters credono che a una persona che un tempo era un vampiro, un Nascosto, sapete, non dovrebbe essere permesso di diventare un Nephilim… Quindi incontra decisamente molta disapprovazione. Ci sono di sicuro degli antagonisti, ma è più simile a una raccolta di storie su Simon, il modo in cui cambia… in cui impara cosa significa essere uno Shadowhunter… quando capisce che questo è ciò che vuole fare, cosa succede tra lui e Isabelle… »

« Awww… »

« Oh, mio Dio! »

Cassie: « Una coppia di The Mortal Instruments si sposa… »

« Oooh! »

Cassie: « …e c’è una festa di addio al celibato e di addio al nubilato che va molto male… E… sapete, loro… c’è una cerimonia dei parabatai… sapete… »

« C’è un po’ di tutto. »

Cassie: « C’è un po’ di tutto. E alcune storie sono più divertenti, mentre altre più serie. E io… è solo che… Alla fine di Città del Fuoco Celeste ho avuto la sensazione che tutto si fosse concluso abbastanza per ogni personaggio. Ci sono sempre altre domande – se Jace e Clary si sposeranno, avranno figli, quanti; lo stesso per Magnus e Alec. E… Sapete, si fanno sempre questo genere di domande, ma… io penso che sia Simon quello a far sorgere più domande, no? Che farà? Che sceglierà? Perché ha alcuni dei suoi ricordi, ma non tutti. E così, uhm… per me è un modo per concludere la sua storia. »

« Avevi già deciso… Mi spiace. »

Cassie: « No, va tutto bene! »

« Finisci, per favore. Uh… Il cognome da Shadowhunter di Simon? »

Cassie: « …sì! Ma non ve lo dirò! »

Tre interviste dal #TMITour!

In occasione dell’uscita di Città del Fuoco Celeste, Cassie ha rilasciato ben sette interviste a diversi siti americani, ognuna su un libro diverso di The Mortal Instruments. Le interviste verranno pubblicate giorno per giorno, dal 22 maggio fino al 28. :)

Vi proponiamo le prime tre (Città di Ossa, Città di Cenere, Città di Vetro), rilasciate, rispettivamente, a Fangirlish, Novel Novice e il TMI Source. :)

 

 

 

 

City of Bones

Ora che sei giunta alla fine di questa particolare serie sugli Shadowhunters e ti guardi indietro – c’è qualcosa che cambieresti, nel primo libro, per impostare diversamente gli altri?
Non proprio. Voglio dire, desidero sempre poter tornare indietro nel tempo e scrivere meglio! Stavo semplicemente capendo come funzionavano le cose, con Città di Ossa. Lo guardo e penso: “Oh, è sciocco.” Ma devi accettare ciò che hai già scritto e andare avanti, e pure nei momenti in cui meno mi sento soddisfatta da Città di Ossa, so di aver creare una base notevolmente buona e flessibile per sviluppare altre storie.

A volte i personaggi diventano come figli e, sebbene i genitori cerchino di negarlo, c’è sempre un preferito. Quindi quale dei tuoi personaggi è il figlio che preferisci?
Davvero? Ero figlia unica! I miei genitori non avevano molta scelta! Non posso decidere chi è il mio preferito, ma quelli che mi piacciono di più sono Simon e Tessa, personalmente.

Quale parte della serie è stata la più soddisfacente da scrivere? E quella più difficile?
Vedere tutti i miei piani giungere alla loro conclusione e condividerli con i lettori è il massimo! La parte più complicata è riuscire a restare precisa con i dettagli. C’è un grosso universo con cui stare al passo. Ho un sacco di pile di note e, grazie a Dio, il Codice. Lo uso tanto quanto uno Shadowhunter.

Tante cose stanno per arrivare, nel mondo degli Shadowhunters. Puoi dare ai tuoi fan, in cinque parole, un assaggio di ciò che dovranno aspettarsi?
Sono eccitata per quanto è in procinto di arrivare. Sto lavorando su altre due serie sugli Shadowhunters, al momento. La prima è The Dark Artifices, che si concentra su Emma Carstairs, una giovane donna Shadowhunters che, come vedremo in Città del Fuoco Celeste, ha davvero perso tutto nei terribili eventi della guerra di Sebastian. Le cicatrici di ciò che è avvenuto in CoHF resteranno nel mondo degli Shadowhunters, e plasmeranno la sua vita e quella del suo parabatai, Julian Blackthorn, e la loro relazione unica. I Blackthorn sono una grande famiglia, ed è divertentissimo scrivere di loro. Poi c’è The Last Hours, che ruota attorno ai figli dei personaggi degli Infernal Devices. Scrivere della Londra Edoardiana è molto divertente, e questi personaggi sono una tale delizia – Cordelia Carstairs, che è coraggiosa e piena di grinta, e la sognatrice Lucie, che vuole diventare una scrittrice, e James Herondale, torturato tanto quanto gli altri ragazzi Herondale, e il suo dolce parabatai Matthew. Inoltre, è una rivisitazione di Grandi Speranze, uno dei miei libri preferiti. Mi sto divertendo così tanto con tutti loro.

Hai creato, con Clary, un’eroina forte a cui le giovani donne possono guardare. Quanto difficile è scrivere di un personaggio a cui le persone vogliono assomigliare? È più difficile o facile scrivere di un modello per le persone?
I lettori sembrano relazionarsi con l’identità di persona ordinaria di Clary. Viene fuori che non è completamente ordinaria, ma resta comunque un personaggio coi piedi per terra. Le persone si sentono connesse col suo amore per l’arte e gli anime, la sua cocciutaggine, i dilemmi che affronta. Quindi è una specie di modello insolito. Ha quest’atteggiamento da ‘in ogni caso necessariamente’, che a volte la mette nei guai. Di certo non prende sempre buone decisioni, ma impara dai suoi errori, e non ha paura di farne. Penso sia una cosa importante.

 

 

 

City of Ashes

Quando Città di Cenere è uscito, era il secondo libro di una serie che i lettori pensavano sarebbe stata una trilogia. All’epoca sapevi che avresti continuato la serie con altri tre libri? Avevi già cominciato a partorire le idee per alcune delle serie spin-off?
In origine pensavo che, dopo CoG, avrei scritto una storia spin-off con Simon per protagonista. C’era stata persino l’idea di realizzarla in graphic novel – ci sono delle bozze del testo della graphic novel sparse in giro! Quando ho cominciato a lavorarci su seriamente, però, mi sono resa conto che per me non funzionava. Mi era rimasto troppo da dire sugli altri personaggi, specialmente Jace, Clary, Magnus e Alec.

La scena in cui Clary deve baciare ‘quello che desidera di più’ per fuggire dalla Corte Seelie dev’essere stata fonte di controversie, all’epoca. I fan adesso sanno che lei e Jace non sono fratelli – ma al tempo la rivelazione ancora non era stata fatta. Quali sono alcune delle reazioni più memorabili che ricordi di aver sentito, dopo l’uscita del libro?
Per la maggior parte, erano variazioni di: “AUUGHHHHHH, COME HAI POTUTO?” – era VERAMENTE controverso. Credo che un sacco di persone, dopo Città di Ossa, avessero pensato: “Oh, immagino che Jace sia il fratello di Clary, e lei starà con Simon” e, diamine, non si aspettavano che la storia d’amore tra Jace e Clary schiacciasse sull’acceleratore comunque. Ma penso che si siano anche scoperti a desiderare che succedesse. È una scena che spezza davvero il cuore, e alla fine penso che molte persone si siano ritrovate a tifare per Jace e Clary senza neanche volerlo!

So che ultimamente lo stato del film di Città di Cenere è stato un argomento chiacchierato, ma se e quando lo gireranno, che scena aspetti con più impazienza di vedere adattata, e perché?
La nave di Valentine che si distrugge. Perché sarebbe una gran scena d’azione!

Sappiamo che hai molto altro in programma per gli Shadowhunters, ma questo è una specie di ultimo urrà per questo gruppo di personaggi che per primi ci hanno introdotti al mondo degli Shadowhunters. Cosa pensi che ti mancherà di più, di loro?
Beh, avrò ancora modo di trascorrere del tempo nel mondo degli Shadowhunters, cosa di cui sono felice, ma questo sì, significa dire addio. Direi addio a questi specifici personaggi. Potrò pure avere ancora la possibilità di scrivere degli Shadowhunters, ma non di questi Shadowhunters qui. Non avrò modo di scrivere di un altro Jace, un’altra Clary, un altro Alec. Ogni personaggio è diverso. Mi mancheranno i loro scherzi e le loro interazioni.

 

 

 

City of Glass

Al tempo, Città di Vetro doveva essere l’ultimo libro sugli Shadowhunters. Qual è stata la cosa più complicata del concludere la serie, all’epoca?
La storia si sarebbe conclusa parecchio semplicemente… se non fosse stato per le altre idee che continuavo ad avere! Avevo introdotto Sebastian, e come cattivo lo amavo, e non potevo dirgli addio: il suo corpo non salta mai fuori, in Città di Vetro. Sapevo che l’avrei riesaminato. E dopo aver affrontato quest’enorme viaggio con Simon, avevo così tante altre cose che volevo che facesse! Il punto è, ho sempre avuto l’intenzione di continuare, in una forma o in un’altra, la storia, quindi anche se alcune cose non si erano concluse, in Città di Vetro, andava bene comunque.

Hai progettato il Marchio di Caino di Simon sin dall’inizio? Da dove ti è venuta l’ispirazione?
Sì, l’avevo progettato sin dall’inizio. Il mondo degli Shadowhunters è così centrato sulle rune, volevo legarci un simbolo più leggendario, antico. Era anche una dimostrazione perfetta della natura a due facce del potere di Clary – creare un marchio così infame ha mostrato ai Nephilim ciò di cui è capace, ma la cosa li ha anche disturbati nel profondo. Ha disturbato persino Raziel! Ma sì, il Marchio di Caino affonda le sue radici in Città di Cenere, dove Magnus dice loro che è stato il primo Marchio. Era un indizio che lasciava intuire che forse in seguito l’avremmo visto.

Qual è il capitolo o la scena di Città di Vetro che hai preferito scrivere?
La scena in cui Jace e Clary riescono finalmente a scappare dalla casa padronale e cominciano semplicemente a baciarsi come dei pazzi. Forse è sciocco, ma si erano trattenuti tutti e due così a lungo e con così tanta forza che quando finalmente hanno abbandonato ogni finzione è stato un sollievo anche per me!

Cos’ha influenzato il personaggio e lo sviluppo di Sebastian?
Valentine. Attraverso Jace, avevamo già avuto modo di vedere un esempio del suo, potremmo dire, stile unico di fare il genitore. Portare le idee di Valentine all’estremo mi ha dato come risultato Jonathan/Sebastian. È sempre stato progettato per essere l’io ombroso di Jace. Condividono molti tratti. Persino il loro amore per Clary – se puoi chiamarlo amore, nel caso di Sebastian – è qualcosa che condividono.

Città di Vetro sarebbe dovuto essere il libro conclusivo della serie, però il destino di Sebastian era lasciato in aria. Hai sempre avuto intenzione di lasciare il suo destino inconcluso?
Sì. Avevo realizzato la trama per una graphic novel in cu si parlava di ciò che sarebbe successo a Simon dopo gli eventi di City of Glass, ed è questa la ragione per cui ho lasciato così tanti fili sciolti, alla fine del libro (che fine avesse fatto il corpo di Sebastian, che sarebbe successo alla vita amorosa di Simon, la minaccia della Regina Seelie, ecc.).

Notizie su CITY OF ASHES: non sara’ Harald Zwart a dirigerlo!

Dopo mesi di silenzio, finalmente ci giunge qualche news sul seguito cinematografico di Città di Ossa. È ScienceFiction.com a svelare che Harald Zwart, regista del primo capitolo, non tornerà per il secondo film.

Questo l’articolo, tradotto integralmente da noi:

 

 

« I fan di The Mortal Instruments: City of Bones hanno atteso di ricevere notizie sui progressi del sequel, dopo che il secondo capitolo era stato rimandato per via degli incassi al botteghino. Sebbene il film originale sia stato un profitto, il guadagno è stato minimo, il che ha messo in pausa i lavori sul seguito. Inizialmente le riprese di The Mortal Instruments: City of Ashes erano previste per cominciare a Toronto, Canada, lo scorso settembre; poi sono state rimandate per il 2014.
Adesso, però, ci troviamo tristemente davanti a un nuovo ostacolo. È stato appena annunciato che il regista del primo film, Harald Zwart (The Karate Kid, Agent Cody Banks), è fuori dai lavori sul seguito.
Anche se lo studio non ha fatto alcun annuncio ufficiale, Zwart ha affermato che: “Lo studio è ancora certo di produrre questo film, ma non sarò io a dirigerlo. Mi concentrerò su altri progetti, in futuro. Shadowhunters è stato un’esperienza grandiosa, e una buona finestra per mostrare i miei lavori.”
L’altro progetto a cui Zwart sta adesso lavorando è ‘The 12th Man’, un film sulla Seconda Guerra Mondiale basato sulle imprese di Jan Baalsrud.
Chi sostituirà il regista, nel prossimo capitolo? Sebbene Zwart abbia confermato che lascerà la produzione, non ci sono ancora stati annunci dalla Sony. Mi aspetterei di veder presto annunciato un nuovo regista, se desiderano lasciare intatti i loro piani di girare quest’anno. Si spera che il nuovo regista saprà catturare i personaggi bene quanto Zwart.
Il film potrà non aver fatto granché bene al box office, inizialmente, ma il supporto è stato incredibile. I fan del libro non hanno fatto altro che lodare il primo film e chiedere a gran voce un seguito. Speriamo che ci sia presto un annuncio e che si torni a girare quest’anno, così com’era in programma!
Chi pensate potrebbe essere una buona scelta per rimpiazzare Zwart? Temete che, con questo cambio di regia, ora si dovrà aspettare ancora di più prima che comincino a girare il film? Condividete i vostri pensieri qui in basso! »

 

 

Che dite, Shadowhunters? Siete contenti, o vi spiace sapere che non sarà Zwart a lavorare sul seguito? E chi vorreste come nuovo regista? :)

 

 

 

 

(Grazie al TMI Source per la “dritta”. ;))

News tradotta: le riprese di Citta’ di Cenere potrebbero cominciare quest’anno?

E dopo la notizia sulle date di uscire di Città del Fuoco Celeste e del cartaceo delle Cronache di Magnus Bane (qui), oggi arriva pure un’interessante notizia da Yahoo Singapore.

Stando a quanto avrebbe rivelato loro Godfrey Gao, le riprese di City of Ashes potrebbero cominciare per davvero quest’anno!

 

Qui di seguito trovate l’articolo tradotto da noi:

« 20 marzo – Il sempre tanto impegnato attore-modello Godfrey Gao ci ha rivelato che quest’anno volerà in Corea del Sud e a Hollywood per i suoi prossimi progetti cinematografici.

Come riportato da Mingpao, mentre durante un recente evento per SK-II parlava ai giornalisti insieme all’attrice Angelica Lee, l’attore ha rivelato che ad aprile girerà una coproduzione cinese e coreana – un film romantico in cui comparirà anche un’attrice coreana veterana, la cui identità al momento non è ancora stata resa nota.

“Non vedo l’ora di lavorare a questo film,” ha detto Godfrey. “Dal momento che io parlerò cinese e lei coreano, immagino sarà divertente.”

La star di origini canadesi e cinesi ha anche rivelato che dopo il termine delle riprese volerà in America per cominciare a girare il sequel del film dello scorso anno “The Mortal Instruments: City of Bones”.

Oltre a riprendere la sua parte come Magnus Bane nel secondo capitolo della serie, “The Mortal Instruments: City of Ashes”, l’attore ha rivelato di aver ricevuto pure altre offerte da produzioni Hollywoodiane, e si è detto speranzoso di poter prendere parte a quanti più progetti possibili. »

 

 

Non possiamo ovviamente essere certi delle parole di Godfrey, ma se fossero veritiere, allora avremmo davvero ragione di gioire! :)

 

Voi che ne pensate, Shadowhunters? Siete speranzosi?

 

FONTE: x

Traduzione: Cassandra Clare parla al TMI Source di Citta’ di Cenere

Il TMI Source ha avuto modo, in occasione dell’uscita del DVD di Città di Ossa, di parlare con Cassie di vari argomenti. Tra questi, il “progetto Città di Cenere” (X).
Abbiamo tradotto il post per voi, sperando lo troviate interessante tanto quanto noi! :)

 

 

 

 

« A partire dal momento in cui Shadowhunters: Città di Cenere è stato rimandato a data da destinarsi, sino a quello in cui è stato annunciato che le riprese sarebbero cominciate nel 2014, i fan hanno atteso con ansia notizie sul secondo film del franchise di The Mortal Instruments.

Una delle ragioni per cui City of Ashes è stato rimandato, oltre agli scarsi risultati al box office, è il copione. Due mesi fa, la Clare ha usato i social media per divulgare alcune informazioni su ciò che mancava allo script – e tra queste cose, la più importante era la mancanza di fedeltà alla fonte originale.

Quando la scorsa settimana abbiamo parlato alla Clare del DVD e del Blu-Ray di The Mortal Instruments: City of Bones, di prossima uscita, le abbiamo anche chiesto di Città di Cenere. Se da un lato ci ha detto di non aver ancora visto una versione aggiornata del copione, ha anche ribadito che la versione originale dello script era molto diversa dal libro.

“Sono davvero convinta che i fan non sarebbero stati soddisfatti da quel copione,” ha affermato. “Non c’era abbastanza tempo tra City of Bones e City of Ashes per tirar fuori un copione come si deve e che fosse fedele al libro. La versione iniziale era davvero, davvero, davvero diversa. Totalmente irriconoscibile.”

La Clare ha anche detto che la Constantin Film vuole fare un buon lavoro per i fan, ed è per questo che si stanno prendendo del tempo per lavorare al copione e rendere giustizia ai libri.

“Hanno avuto l’impressione che quel copione lì avrebbe tradito la fiducia dei fan,” ha dichiarato. “Quindi hanno deciso di cambiarlo. L’ultima cosa che mi è stata detta è che stavano lavorando a una versione aggiornata. Con ogni probabilità avrò modo di vederla. Preferisco che aspettino e facciano un buon lavoro.”

La Clare ha detto che la scena per cui desidera di più andare sul set è la trasformazione di Simon in [SPOILER] vampiro.

“Penso che Robbie Sheehan saprebbe davvero come farla,” ha affermato. “Sarebbe grandioso. È davvero bravo a interpretare le parti comiche, ma è bravo anche – cosa che non gli capita abbastanza spesso di fare – con le parti serie. Quella scena lì è davvero straziante, e penso sarebbe davvero – è un grande momento per lui, come attore, e un grande momento per il personaggio, come anche per gli altri personaggi. È il momento in cui, diciamo, realizzano quali sono le conseguenze dell’aver portato un ragazzo senza poteri speciali e mondano nel loro mondo.”

Al momento non c’è una data d’inizio delle riprese di Città di Cenere, ma la Constantin Film prevede di cominciarle nel 2014. »

 

Intervista tradotta: la Clare parla a MTV di “City of Ashes”

MTV ha avuto modo di fare qualche domanda a Cassie su “Città di Cenere”. :) Neppure in questo caso ci viene fornita una possibile data d’inizio delle riprese (che restano previste per il 2014), ma a differenza di Lily la Clare ci pare molto più convinta.

Via, Shadowhunters, tiriamo tutti un sospiro di sollievo e incrociamo l’incrociabile! ;)

 

 

« Se l’uscita del DVD di “Shadowhunters: Città di Ossa”, prevista per questa settimana [in America], vi ha fatto venire voglia di altri film basati su The Mortal Instruments, siete fortunati. Anche se la Constantin Film ha rinviato l’inizio delle riprese al 2014, l’autrice della serie Cassandra Clare ha parlato con MTV di ciò che possiamo aspettarci di vedere nel prossimo capitolo della storia degli sventurati amanti/cacciatori di demoni Clary (Lily Collins) e Jace (Jamie Campbell Bower).

*Qui di seguito, alcuni spoiler di “Città di Ossa” e “Città di Cenere”*

Mentre l’attrice Lily Collins, quando le abbiamo parlato all’inizio di questo mese, ci ha detto di non sapere con certezza quando sarebbero cominciare le riprese di “City of Ashes” (“Non so altro; per certi versi, anche io, come gli altri, sono in attesa di notizie.”), Cassandra Clare è pronta per il sequel, che, a suo dire, “alza la posta in gioco”.

“Simon (Robert Sheehan) viene trasformato in un vampiro,” ci stuzzica la Clare. “E passa dall’essere l’amico umano di Clary a questa cosa morta e vorace.” La Clare aggiunge anche di aver fatto pressione perché prendessero Sheehan per il ruolo, parlando, ai tempi del casting, di quanto sarebbe stato adatto a strisciare nella notte e succhiare sangue. “Robbie era il mio Simon ideale, sul serio,” dice. “L’ho visto in ‘Misfits’, un telefilm comico di grande successo in Inghilterra, ed era semplicemente troppo bravo, e allo stesso tempo sapeva anche essere straziante, e ho pensato che sarebbe stato grandioso, nel ruolo di Simon, e che si sarebbe divertito a morte a interpretare un vampiro.”

Cos’altro possono aspettarsi i fan da “Città di Cenere”? Beh, Sigourney Weaver si unirà al cast nel ruolo dell’Inquisitrice. Parlando di questo casting già fatto in precedenza, la Clare descrive il personaggio come una “signora spaventosa e cazzuta” che i fan ameranno. Anche se ha giurato di mantenere il segreto su eventuali altri dettagli circa l’adattamento, la Clare ci dice che c’è un’enorme battaglia sul ponte di una nave, in questo secondo capitolo della storia, e che non vede l’ora di vederla trasposta sul grande schermo.

La Clare ci dice che la prima volta che ha visto “City of Bones” nella cabina di montaggio  di uno studio di Los Angeles è stato “bizzarro”: “Anche se nel film certe cose si svolgono in maniera diversa rispetto al libro, ci sono stati momenti in cui ho saltato, per dir così, perché un determinato oggetto di scena o una certa cosa era proprio come l’avevo immaginata.”

E cosa ci dice del bacio? Sa, quello che si scambiano Clary e Jace proprio prima di scoprire che la loro potrebbe accidentalmente essere una relazione alla Luke e Leila? “Vedi questo rapporto nascere tra i due personaggi, e poi alla fine della storia ti si fa questa rivelazione… nel film viene reso un po’ più chiaro che [la storia d’amore] è possibile.”

Durante quella prima visione, non tutto è stato perfetto: la Clare ci dice di aver fatto alcune “piccole” note, come quando si è resa conto che il personaggio di Isabelle (Jemima West) aveva trascorso l’intero film senza essere chiamato neppure una volta per nome. Ma, nel complesso, ha apprezzato quest’adattamento di Jessica Postigo, per la prima volta nei panni di sceneggiatrice, e Harald Zwart, il regista.

“Abbiamo fatto un sacco di lavoro sulla continuità – ho chiesto loro di tagliare cose che sarebbero poi entrate in contraddizione con i libri successivi,” ma c’è una cosa che l’autrice avrebbe voluto vedere inserita nel film: “Nei libri, le motociclette possono volare, ma loro non volevano moto volanti. Ne abbiamo discusso per un po’, indecisi se far capire o meno che potevano volare [ride].” »

Intervista tradotta: Jamie Campbell Bower parla a Digital Spy di ‘City of Ashes’

Jamie ha rilasciato un’intervista molto breve a Digital Spy, in cui ha avuto modo di dire qualcosa su Città di Cenere. :) Benché non si parli di niente di fondamentale, abbiamo pensato di tradurvela ugualmente, visto che fino a ora l’unico a confermare la produzione di City of Ashes era stato Martin Moskowicz.

Incrociamo le dita, Shadowhunters, e preghiamo che il progetto ricominci il prima possibile! :)

 

 

 

« Nonostante la prestazione deludente al box office di Shadowhunters – Città di Ossa, è stato recentemente reso noto che la Constantin Film comincerà la produzione del sequel il prossimo anno.

“Proprio come ogni altro film del genere, anche questo porta grande trepidazione, e tu sei obbligato a valutare il mercato come con i grandi franchise,” ha detto [Jamie Campbell] Bower a Digital Spy in occasione dell’evento per festeggiare la partnership di BT TV con Curzon Home Cinema.

“Abbiamo visto un sacco [di film di questo tipo] soccombere, e, beh, se la Constantin non ha problemi a produrre il prossimo film su The Mortal Instruments, allora la cosa mi fa piacere.”

Bower ha continuato il discorso parlando del suo ruolo negli ultimi due film della saga di Twilight, e di come quella serie abbia influenzato il suo punto di vista quando è stato preso per il protagonista maschile di The Mortal Instruments, Jace.

“Pur essendo stato solo una piccola parte di un progetto grande come Twilight, ho scoperto che in realtà la cosa davvero importante è la connessione con i fan. È grandioso stare seduto lì e parlare con la stampa, ma ciò che rende davvero migliore la giornata a un fan è il mall tour – che ho potuto fare sia per Twilight che per Shadowhunters. E per certi versi è la ragione per cui faccio tutto questo.”

Jamie Campbell Bower è al momento impegnato a promuovere la collaborazione tra BT TV e Curzon Home Cinema. »

 

 

Traduzione: Martin Moszkowicz per Variety

Variety ha pubblicato un’altra intervista a Martin Moszkowicz, in cui il produttore parla della loro ferma intenzione di produrre Città di Cenere. :) Ci è parso il caso di tradurvela!

 

 

 

 

« La Constantin Film ha confermato di star continuando a lavorare sul franchise di The Mortal Instruments, e progetta di cominciare a girare il secondo film, “Città di Cenere”, il prossimo anno, anche se la data di inizio delle riprese non è stata ancora definita.

La fotografia principale era prevista per la fine di quest’anno, ma dopo gli incassi deludenti del primo film della saga, “The Mortal Instruments: City of Bones”, la Constantin ha deciso di prendersi una pausa prima di lavorare al seguito.

Martin Moszkowicz, membro della Constantin, ha detto a Variety: “Stiamo cercando di capire cosa di preciso è andato storto, e questo richiede del tempo. Abbiamo intenzione di ricominciare tutto da capo e lavorare sulla sceneggiatura; lavoreremo sui vari elementi del film, e poi ci interesseremo al budget.”

“Città di Ossa”, il cui budget stimato era di sessanta milioni, ha incassato novantanove milioni in tutto il mondo, anche se il film dev’essere ancora rilasciato in un paio di stati. È stato diretto da Harald Zwart; i protagonisti sono interpretati da Lily Collins e Jamie Campbell Bower.

Zwart potrebbe tornare come regista di “Città di Cenere”. “Stiamo parlando a lui e ad altri. Al momento non c’è nessun regista attaccato al progetto,” ha spiegato Moszkowicz. “Dipenderà ovviamente anche dalla disponibilità professionale di Zwart.”

Moszkowicz ha detto che la Constantin “crede fortemente” nel franchise, adattamento cinematografico della saga YA bestseller di Cassandra Clare. I libri hanno venduto ventisei milioni di copie, e la Constantin ha acquistato anche i diritti degli altri franchise YA della Clare, inclusi i tre romanzi che compongono The Infernal Devices e Magisterium, la serie di cinque libri ancora inedita che Cassandra sta scrivendo insieme a Holly Black, autrice de Le Cronache di Spiderwick. Il primo libro di Magisterium, The Iron Trial, verrà pubblicato il prossimo anno.

“Crediamo fortemente in lei e nel mondo che ha creato per i lettori, ma ci rendiamo conto che il film non è andato come previsto. C’era qualcosa di sbagliato, e vogliamo capire cos’è, in modo da poter fare di meglio la prossima volta,” ha dichiarato Moszkowicz.

Sono previsti cambiamenti nella strategia di marketing, incluso il target a cui il film sarà rivolto. “Forse questa volta ci siamo orientati verso un pubblico troppo giovane,” ha detto. “Sono molto schietti, specialmente sui social network; sono una fascia molto attiva. Ma i lettori della Clare vanno dai quattordici ai trentaquattro anni – è questo il gruppo più vasto – e forse alcuni di loro hanno avuto problemi con la nostra strategia di marketing. Dobbiamo andare oltre tutto ciò e capire di preciso qual è stato il problema. È una discussione che stiamo avendo proprio ora, e che non abbiamo ancora finito. Non abbiamo ancora preso una decisione definitiva. Ma vogliamo continuare – abbiamo in progetto di continuare – e lo faremo appena sentiremo che siamo sulla strada giusta,” ha detto Moszkowicz.

Anche se la loro intenzione è di cominciare a girare il prossimo anno, non è una legge scolpita nella pietra.

“Il nostro progetto è questo, ma non è un obbligo,” ha detto Moszkowicz. “Crediamo nel franchise, e ci piacerebbe farlo, ma dev’essere girato come si deve.” »