Il nostro resoconto della signing di Roma!

Questa raccolta incoerente di pensieri e sensazioni(?) avrei voluto pubblicarla sabato scorso, appena tornata a casa – ma il treno, che già di suo doveva metterci due ore e mezza, ha tardato di un’ulteriore mezz’ora… e poi sono dovuta correre a prendere la Circumvesuviana. E una volta rincasata mi sono resa conto di non riuscire neppure a tirar fuori il pc. E ieri la connessione ha deciso di fare i capricci.

 

E quindi eccomi qui, ora, una settimana e due giorni dopo la signing, a parlarvi di questo nuovo evento italiano di Cassie. :) Spero che il mio riepilogo sconclusionato vi piaccia, e che magari regali un po’ di magia anche a chi non ha potuto partecipare. :(

 

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La giornata della signing è cominciata (troppo) bene.
Avevo lo zaino pieno, i libri in borsa e i biglietti a portata di mano. Ho preso la Circumvesuviana in perfetto orario, sono arrivata presto in stazione e mi sono trovata in Feltrinelli con l’amica che ha partecipato a questo folle viaggio con me, Mary.

 

Eravamo entrambe fiduciose: per quel giorno era previsto sciopero, ma il nostro era un treno garantito – e poi, dai, l’arrivo era previsto per le 16:05. Di quanto avremmo mai potuto tardare?

 

Due ore.

 

Due ore (sì, lo ripeto).

 

Due (lo ripeto di nuovo) ore.

 

Il nostro treno è arrivato in stazione in orario (benché una ragazza ci avesse chiaramente gufato contro). Sul tabellone era riportato un ritardo di appena dieci minuti, e ci siamo sedute prestissimo.

 

E poi è cominciato il calvario.

 

In primis, il treno non ne voleva sapere di partire. Io e Mary ce ne stavamo sedute lì, a fissare il vuoto coi telefoni in mano, accaldate e nervose. E i minuti di ritardo si accumulavano.

 

A un tratto abbiamo sentito la flebile voce della capotreno avvisarci che: “Non siamo ancora partiti perché a Salerno c’è stato un incendio, ma state tranquilli, abbiamo appena ricevuto il permesso e saremo i prossimi a lasciare la stazione”.
Riconosco di aver pensato: “Yay, finalmente si parte!” – e anche le altre persone nel vagone erano del mio stesso avviso, perché hanno smesso di parlare della Brexit e si sono messi a festeggiare.

 

Peccato che tra l’annuncio e la partenza sia passata un’ulteriore ventina di minuti. E che all’inizio il treno abbia viaggiato a velocità bassissima – al punto da farsi superare da un regionale.

 

Quando finalmente siamo arrivate a Roma, eravamo stanche e stressate. E prima di recarci al Teatro dovevamo per forza passare in albergo a fare il check-in (e ad abbandonare il mio zaino sul letto).

 

Grazie al mio meraviglioso principio d’influenza e al caldo opprimente (amo il freddo, io), raggiungere l’albergo è stata una seconda impresa… ma ce l’abbiamo fatta, e poi siamo tornate di corsa a Termini. E lì abbiamo preso un taxi, convinte di doverci recare in chissà quale luogo.

 

Premesso che il tassista ha dovuto cercare l’indirizzo su Google Maps… ci volevano dieci minuti a piedi. XD Dettagli. Eravamo finalmente arrivate!

 

Lo staff della Mondadori è stato molto gentile, e le ragazze in sala erano davvero simpatiche (ho sentito solo una castroneria grossa come una casa, e c’è stato un unico incidente, fortunatamente rientrato prima che Cassie potesse rendersene conto).
Mi ha anche fatto molto piacere rivedere tra la folla dei volti noti. :*** Passare il tempo con voi è stato bellissimo!

 

E ovviamente è stato bellissimo anche incontrare Cassie per la seconda volta in mano di una settimana.

 

Come chi mi conosce saprà già, temevo che non si ricordasse il mio anonimo volto u___u/, ed ero in conflitto con me stessa: “Glielo dico, che sono io, oppure faccio finta di niente?”

 

Avrei fatto meglio a non preoccuparmi: appena mi ha vista arrivare, ha strillato, mi ha indicata all’interprete e ha detto: “È la ragazza di cui ti parlavo, l’amica con cui mi sono vista a Capri!” Poi, ridendo, ha aggiunto: “Adesso non abbiamo più bisogno di te!” <3 <3 <3

 

Il resto della conversazione non ve lo riporto: abbiamo parlato di cose nostre (di Manu e Ale, per esempio), e dubito che a qualcuno potrebbe mai importare. XD Non le ho domandato niente di interessante, mi spiace. ;w;
Però vorrei scusarmi con quanti erano dopo di me in fila: io ci ho provato a dire a Cassie che dovevo andarmene o mi avreste uccisa, ma lei mi ha adorabilmente risposto: “Uhm, sì, è probabile. Però *ricomincia a parlare di tutt’altro*”, e niente, oh. Quando Cassie parla, Rò ascolta. U___U/

 

Tra parentesi, potrei aver fatto preoccupare la ragazza dietro di me quando, scendendo i gradini per abbandonare il palco, mi sono voltata di scatto e sono tornata da Cassie, strillando: “Cassie! Pinocchio!”, e allungandole una chiavetta USB.

 

Per inciso, no, non parlavo di Pinocchio-film-di-animazione. XD Le ho portato un drama che voleva vedere. E giuro di non aver perso tempo, stavolta: le ho allungato il regalino e sono scappata.

 

E… niente. Quando finalmente ho raggiunto le mie amiche, ero più intontita di quanto non lo fossi stata a Firenze. Girava tutto, ero euforica, e credo di non aver neanche ringraziato degnamente la ragazza che, avendomi riconosciuta, mi aveva fatto i complimenti per il sito.
Lo giuro, mi hai commossa. T___T Magari non si è notato, ma sono giorni che saltello per le tue parole gentili! Grazie! *Lancia un abbraccio e dei cuoricini*

 

A un certo punto un ragazzo ha sentito il bisogno di attirare la mia attenzione per chiedermi: “Di cosa avete parlato?”
Ragazzo misterioso, quando le persone ti rispondono con cortesia… evita di domandare ripetutamente: “Perché?” D: Rischi di risultare maleducato.

 

Sfortunatamente non ho foto decenti da caricare, perché l’illuminazione della sala non permetteva scatti nitidi di Cassandra. :( Le uniche foto che ho sono eccessivamente luminose, quasi non la si scorge. XD

 

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Tirando le somme: dopo la signing di Firenze ho detto che, pur essendomi stressata tantissimo, avrei ripetuto volentieri quell’esperienza anche subito.

 

Ora? Cosa ne ho pensato di quest’evento?

 

Per prima cosa, è stato molto, molto più godibile di quello precedente. Il numero chiuso ha permesso a tutte le persone in sala di vivere un momento tranquillo in compagnia di Cassie, e la presenza del traduttore ha fatto sì che tutti potessero esprimersi liberamente, senza temere di non capire le risposte o non riuscire a porre le domande.

 

C’erano posti a sedere comodi, una buona organizzazione e Cassie stessa era stata sistemata degnamente. :*

 

Certo, il fatto che la signing sia stata annunciata così in ritardo ha costretto tutti i partecipanti “non romani” a fare i salti mortali per organizzarsi, e lo sciopero dei treni ha creato innumerevoli problemi – ma in linea di massima non ci sono stati altri disagi.

 

Cassie, come sempre, si è dimostrata una persona splendida e gentile. :* Non si limita a essere una scrittrice fantastica: è anche un essere umano stupendo, e penso che tutti i presenti se ne siano resi conto. Ci tiene ai suoi lettori (le spiace un sacco per quelli che non sono riusciti a partecipare, tra parentesi), e ti fa sentire orgoglioso di essere un suo fan.

 

Adorabile è anche suo marito, Joshua Lewis, co-autore del Codex, che ogni tanto compariva negli angoli più strani della sala. XDDD Prima di andar via mi sono fermata a salutarlo (pure in questo caso temevo di non essere riconosciuta, ma per fortuna non è andata così: “Certo che mi ricordo di te, ci siamo visti meno di una settimana fa!”), e Mary ne ha approfittato per urlare: “Selfie!”
Dopo un piccolo incidente di percorso dovuto all’emozione (“Non c’entrate tutti nello scatto!”, “Hai provato a girare il telefono?”), ci siamo allontanate dall’edificio con una bella foto e tanti ricordi.

 

Le signing alla fine sono esperienze incredibili per questo: ti regalano qualcosa. Ti donano sensazioni, immagini e risate che non se ne andranno tanto presto – non importa quanto tu possa essere stanco una volta rincasato, o quanto possa essere stato drammatico il viaggio.

 

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Tra parentesi, Cassie si augura di riuscire a tornare qui in Italia già il prossimo anno – e noi lo speriamo con lei. :* Auguriamoci che questo suo proposito riesca a realizzarsi… e che, magari, la prossima volta (tempo libero permettendo!) si riesca a organizzare più di un evento, così da accontentare un numero di lettori maggiore.

 

 

 

PS: visto che Cassie ha approfittato della signing per rivelarlo, ve lo diciamo anche noi: potreeeeeeeemmo averla aiutata a scegliere il nome di una Shadowhunter italiana. ;)
Del cognome non vi diciamo nulla, perché quello non l’ha rivelato. U_U Ma il nome ora è di dominio pubblico, quindi… Chiara. :D

 

E – se volete condividere con noi il vostro resoconto della signing, fate pure! Lo caricheremo volentieri in pagina. :*

Iniziativa: un fanbook per Cassie… e un giveaway per voi!

Cari Shadowhunters,

ormai sappiamo tutti che la nostra adorata Cassie sarà in Italia quest’estate, così, a un mese esatto dall’inizio ufficiale dell’estate, abbiamo deciso di lanciare questa iniziativa che vi vedrà (si spera!) tutti coinvolti e premierà uno di voi!

Per portare i saluti di tutti voi, anche di quelli che non potranno essere fisicamente presenti all’evento, alla nostra regina, abbiamo infatti deciso di raccoglierli in un FANBOOK!

Ovviamente non abbiamo intenzione di rendervi le cose facili, perciò ecco i contributi fotografici che potrete dare al fanbook:

 

  1. Disegna una runa col corpo:

Una prova per veri ginnasti! Scegliete una runa, ricreatela col vostro corpo e scattate una foto che ce la faccia apprezzare per bene!

 

  1. Pazzie da Shadowhunters!

Avete mai fatto una pazzia a tema Shadowhunter? Un tatuaggio, un diciottesimo o un matrimonio a tema… un viaggio fino a Londra e ritorno solo per incontrare Cassandra? Mandateci le prove! Accettiamo qualunque cosa sia abbastanza… folle!

 

  1. Cosplay

Vi siete mai vestiti a tema Shadowhunters? Mandateci le vostre foto!

 

  1. La mia fortuna più grande…

Avete mai incontrato Cassandra Clare e scattato una foto con lei? Questa è la vostra occasione per fare in modo che anche lei abbia la vostra foto!

 

  1. Il mio tesssssssoro!

Mandateci le foto della vostra collezione di gadget e libri di Cassandra Clare! Una piccola clausola: in questa categoria dovrete mostrare ALMENO una parte di voi (un dito, un occhio, una treccia di capelli… Stupiteci!).

 

  1. Sono un genio dell’arte:

Avete realizzato un disegno a tema Shadowhunter di cui andate estremamente fieri? Scattategli una (un po’ artistica, magari…  rendete orgogliosi Clary e Julian!) foto e inviatela per questa categoria!

 

  1. Da dove vengo:

Portate il romanzo che più amate tra tutti quelli della serie Shadowhunter finora usciti a fare una passeggiata per il vostro centro città e scattategli una foto!

 

  1. Gruppi:

Ogni foto appartenente a una delle categorie precedenti con più di una persona al suo interno appartiene a questa categoria.

 

 

Per poter partecipare, ecco alcune piccole regoline:

  • Dovrete inviare i vostri contributi entro il 12 (DODICI) GIUGNO alle ore 23.59. I contributi inviati oltre tale data non potranno essere presi in considerazione;

  • Ognuno di voi potrà inviare UN solo contributo PER CIASCUNA categoria (ovviamente se ne volete mandare soltanto uno in assoluto va bene lo stesso, non dovete per forza mandare contributi per ognuna delle categorie). NON è necessario inviare tutti gli eventuali scatti nello stesso messaggio;

  • Facciamo i conti come per gli Hunger Games: ogni immagine che invierete inserirà il vostro nome nella “boccia” dell’estrazione per una volta, ad eccezion fatta per quelle che invierete per la categoria “gruppi”. In questa categoria, infatti, le foto contenenti da DUE a QUATTRO persone daranno al mittente DUE punti, quelle contenenti CINQUE o PIU’ persone attribuiranno al mittente 5 punti;

  • Il 15 giugno estrarremo dal bussolotto lo Shadowhunter che riceverà in regalo una copia autografata di Lady Midnight (sì, in inglese, con la storia bonus). Vi chiediamo già da ora di essere generosi: se potrete essere alla signing e di incontrare Cassie di persona (speriamo che per il 15 giugno si sappia qualcosa di più) vi daremo la possibilità di scegliere una persona più sfortunata di voi a cui fare un—sicuramente gradito—regalo;

  • Inviateci (O per messaggio privato in pagina O all’indirizzo roro@shadowhunters.it), insieme al vostro contributo, il vostro @ di twitter o instagram. Ci assicureremo di inserirlo!

 

NOTA BENE: le foto inviate nella categoria “gruppi” varranno SOLO per chi le ha spedite. Ovvero: se nello scatto siete in cinque, solo A, che ci ha mandato la foto, riceverà i punti bonus.
Potrete comunque spedirci con account diversi (uno per partecipante) più scatti con gli stessi individui; dovranno semplicemente differenziarsi in qualche modo (pose diverse, sfondi diversi, ecc.).

 

Aggiungiamo che, sicure dell’affetto che vorrete inviare a Cassie, non possiamo non darvi la possibilità di inviarle un saluto scritto! Capirete che, per motivi di spazio, dobbiamo limitare la vostra creatività: mandateci un messaggio di massimo 160 caratteri (un vecchio SMS) in italiano o in inglese, da far leggere a Cassie!

I messaggi saranno tutti raccolti in una sezione del fanbook, ma non daranno diritto ad alcun punto per il giveaway (e dunque potete spedirceli pure se non desiderate partecipare all’iniziativa fotografica: li aggiungeremo comunque!).

 

In caso di domande, ci trovate ovviamente sia qui che in pagina (e anche per e-mail o su Twitter, certo).

 

Siete pronti a scattare? ;)

Recensione: “A History of Notable Shadowhunters”, di Cassandra Clare e Cassandra Jean

Premessa, Shadowhunters: questa non è una vera e propria recensione. :)
Non lo è perché A History of Notable Shadowhunters non è un romanzo, ma una raccolta di illustrazioni e informazioni. A ogni disegno di Cassandra Jean è affiancato un trafiletto dedicato al personaggio: il nome completo, l’anno di nascita, l’arma preferita… e così via.
Non che ci vengano fornite sempre tutte le informazioni, eh. ;) A volte un velo di mistero resta (e noi non possiamo fare altro che rosicchiarci le unghie). Altre scopriamo particolari deliziosi, che accrescono la nostra curiosità o ci regalano tanta nostalgia.

 

A History of Notable Shadowhunters & Denizens of Downworld (questo il titolo completo) è, come i Tarocchi degli Shadowhunters, un’esclusiva di un sito americano, Topatoco.com. Nel caso ve lo steste chiedendo, sì: spedisce in tutto il mondo (e recentemente dovrebbe aver introdotto un nuovo metodo di spedizione più economico).

Il volume costa 20 dollari, è in copertina “rigida” (senza sopraccoperta) e non presenta né introduzioni né commenti delle autrici. Si limita a raccontare, come già detto, i personaggi che popolano il mondo degli Shadowhunters, con illustrazioni e notizie.
A ognuno è stato affidato un fiore, e ogni fiore ha il suo significato: dal crisantemo di Lucie Herondale al tulipano nero della Signora della Mezzanotte, passando per l’aconito e il galanthus dei due Jonathan (quello “demoniaco” e il Jonathan reale, che non ha mai avuto la possibilità di esistere). Non c’è personaggio che non sia affiancato almeno da una pianta, e non c’è significato che non mi abbia fatto sorridere o tirare su col naso. XD

 

Vale la spesa? Per i collezionisti accaniti come me – e per gli amanti delle illustrazioni della Jean –, decisamente sì: è un ottimo volume, ben pensato e ben realizzato, con tante informazioni interessanti (lo sapevate che Jace e Simon hanno scritto insieme una canzone per il gatto di Magnus? XDDD) e utilissimo per chi tende a dimenticare i nomi dei personaggi.
Non trattandosi di un libro ingombrante, occupa poco spazio in libreria, e fa la sua bella figura accanto agli altri romanzi della Clare. :)

 

Io sono sinceramente molto, molto soddisfatta. <3 <3 <3

 

Come promesso, qui di seguito troverete delle foto del libro. Sfortunatamente NON potevo pubblicare tutto (btw, trovate quasi tutti i disegni presenti nel volume QUI, nel caso foste curiosi), eee vi assicuro che decidere è stato complicato. XD
Alla fine ho scelto di caricarvi un po’ di illustrazioni di TLH… e un paio di personaggi sparsi dalle altre serie. :) Più in là, qualora dovesse andarvi, caricherò qualche nuovo scatto!

 

PS: NON SAPPIAMO SE VERRÀ MAI PUBBLICATA UNA VERSIONE ITALIANA. Abbiamo chiesto alla Mondadori, che ci ha fatto sapere che quanto prima si informerà e deciderà.
Appena ci verranno date delle notizie certe, ve le rigireremo. ^^

 

Traduzione: “Cassandra Clare Created a Fantasy Real and Aims to Maintain Her Rule”

Shadowhunters, come avevo accennato stamane in pagina, il New York Times ha dedicato un articolo interessantissimo a Cassandra. Parla della sua carriera, certo – ma anche di lei come individuo, e abbiamo pensato che fosse un’ottima occasione per presentarla a chi, magari, di quella splendida persona che è la Cassie-donna poco sa. :)

Il tutto è accompagnato da delle bellissime foto che vi riproponiamo con traduzione della didascalia; se volete leggere l’articolo in lingua originale, comunque, vi basterà cliccare sulla scritta “New York Times” qui in alto.

 

Fateci sapere che ve ne sembra! :)

 

 

 

 

 

 

 

All’inizio di marzo, Kyli Ledesma, una barista ventenne di San Diego, si è svegliata alle 3:30 di mattina per poter guidare fino a Los Angeles e assicurarsi una copia dell’ultimo libro di Cassandra Clare, Lady Midnight, che avrebbe trovato in vendita alla Barnes & Noble del Grove, un centro commerciale di alto livello, al momento della sua apertura, le nove. Eppure non era la prima davanti alla porta.
Così come non era la prima Lydia Whitman, 15 anni, che era arrivata alle cinque – dopo un viaggio in auto con la madre da Agoura Hills, California – per ottenere il dodicesimo posto della fila.
Le vendite dal libro sono state chiuse dopo 400 copie, ma a spingere la signorina Ledesma, la signorina Whitman e tutti gli altri fan di Ms. Clare c’era la consapevolezza che solo i primi 100 ad acquistare il romanzo avrebbero ricevuto un posto a sedere per la sessione di domande-e-risposte che quel pomeriggio avrebbero tenuto Ms. Clare e gli attori di Shadowhunters, la serie TV ispirata ai suoi libri.
I tour di Ms. Clare hanno più in comunque con le stelle della musica country che con gli scrittori. Viaggia su un autobus con su scritto il suo nome, e centinaia, se non addirittura migliaia, di fan si presentano a ogni evento.
Scrive romanzi fantasy per il mercato Young Adult, il che la rende una costruttrice di mondi alternativi – come J. K. Rowling e Stephenie Meyer – che ambienta le sue trame soprannaturali (gli Shadowhunters sono umani, principalmente adolescenti, che discendono dagli angeli e combattono demoni e cose simili) in ambienti urbani come New York e Los Angeles.
I personaggi di Ms. Clare sono più tosti e spiritosi dei lugubri Bella e Edward di Twilight, e le sue protagoniste femminili sono intelligenti e sarcastiche. Il loro fascino, oltre all’innata tensione creata dagli adolescenti al limite, sta nelle ambientazioni contemporanee e nei dialoghi taglienti.
“I libri ti regalano incanto nella vita di tutti i giorni,” ha detto Katherine Mann, 13 anni, che aveva le braccia piene di copie di Lady Midnight acquistate per sé e per i membri della sua famiglia. “Cassandra Clare ti mostra che anche se vivi in una grande città, può esserci la possibilità di vivere una storia fantasy.”
Quel pomeriggio a Los Angeles c’erano fan da Seattle, dall’Argentina e dalla Svezia. Una di loro, Fanny Thorkildsen Fernandes, ha insegnato alla folla come pronunciare “Shadowhunters” in svedese. (Si dice “Skuggjagare”.)
Sogol Gharaei, 15 anni, ha raccontato di come celebri ogni anni il giorno in cui ha iniziato a leggere “Città di Ossa” – il primo romanzo di Ms. Clare, uscito nel 2007 – preparando una torta e disegnandosi delle grandi rune sul braccio per, ha spiegato, “mantenere vivo il ricordo”.
(Le rune fanno parte dell’arsenale degli Shadowhunters, e vengono principalmente disegnate sul corpo. Come Sogol, anche molte persone presenti all’evento della Barnes & Noble avevano le braccia ricoperte di esempi fatti col pennarello.)
I 300 fan che non erano riusciti a ottenere un posto a sedere hanno atteso pazientemente che Ms. Clare iniziasse a firmare i libri alle otto di sera. È rimasta fino a dopo mezzanotte, quando anche l’ultimo libro ha ricevuto la sua firma e lei se n’è tornata sul bus del tour per mettere del ghiaccio sulla mano e dormire mentre l’autobus guidava per tutta la notte fino a Salt Lake City, dove la stessa scena si è ripetuta nell’auditorium di un liceo per un evento sponsorizzato da una libreria indipendente.
Questo è il lato positivo del fandom di Ms. Clare. Ma dal suo successo ne deriva anche uno più oscuro e complicato. Twitter, Tumblr, Facebook e tutti i mezzi dei fansite (e degli anti-fansite e dei blog d’odio – sì, sono cose reali) sono comunità a volte litigiose, con membri con cui lei può entrare quotidianamente in contatto, ma non sempre in modo gioioso.
Il posto che Ms. Clare occupa nell’editoria – e il lavoro che fa per restarci – è un esempio emblematico degli oneri e dei vantaggi che la cultura dei fandom conferisce a tanti autori di romanzi fantasy. Profondamente possessivi nei confronti dei personaggi che ha creato Ms. Clare, i fan possono rivolgersi a lei per discutere di scelte della trama che non approvano, o per parlare dei modi in cui la serie TV si differenzia dai libri. (Ms. Clare non ha alcun ruolo nel telefilm.)
Il fantitlement (questo il nome con cui è conosciuto questo fenomeno) l’ha portata alla gloria, ma a volte è stato anche fonte di problemi, per lei, e così pure per altri autori suoi pari. Laura Miller, una colonnista dello Slate che scrive di libri e cultura e ha pubblicato articoli sulla cultura dei fandom, ha paragonato l’esperienza di Ms. Clare a quella di George R. R. Martin, l’autore di Game of Thrones; i fan si sono così tanto arrabbiati per i suoi tempi di pubblicazione da spingere uno di loro a creare il blog “Finisci Il Romanzo, George”.
I colpi che Ms. Clare riceve online sono intensi e dilaganti. Ci sono numerosi blog che hanno il solo scopo di metterla alla gogna. Alcuni di questi sentimenti affondano le raditi negli esordi come autrice di fan fiction della Clare; sedici anni fa, scrisse una fan fiction su Harry Potter di nome “The Draco Trilogy”. Ci furono della accuse secondo cui aveva preso passaggi dall’edito, ma fuori commercio, libro di un’autrice fantasy di nome Pamela Dean senza concederle i dovuti riconoscimenti.
Quella delle fan fiction è una comunità esuberante di scrittori online, perlopiù composta da donne, che riscrivono storie e personaggi esistenti, spesso in reami fantasy, e spesso con sfumature erotiche: Spock insieme a Uhura, per esempio, o col Capitano Kirk, sono immagini popolari.
Le fan fiction su Harry Potter appartengono a un’enorme sottocategoria, con centinaia di migliaia di esempi online, stando ad Anne Jamison, una professoressa associata di inglese all’università dello Utah, autrice del libro Fic: Perché Le Fanfiction Stanno Conquistando Il Mondo. (Perché stanno conquistando il mondo? “Perché è il primo esempio di letteratura nata digitalmente,” spiega la dottoressa Jamison.)
Alcuni lavori, come quelli di Ms. Clare, sono pieni di riferimenti, di citazioni dirette e persino di interi passaggi ripresi dal canone fantasy, come se fossero delle battute tra adepti. Dei fan pensano che questo sia parte del gioco; altri, invece, credono che si tratti di una violazione delle regole.
Cassandra Clare è lo pseudonimo di Judith Lewis, anche se la maggior parte delle persone nella sua cerchia, eccezion fatta per i suoi parenti, la chiamano Cassie. Di persona, Ms. Clare, 42 anni, è più una Hermione che una Bella.
Ms. Clare è figlia di accademici, e ha passato le prime due decadi della sua vita tra Tehran, Londra, Boston e Los Angeles. Conserva ancora la sicurezza di una figlia unica precoce che è cresciuta col naso tra i libri e per la maggior parte del tempo in compagnia di adulti. (Sua madre, Elizabeth Rumelt, ha detto che le prime parole di Ms. Clare sono state, in farsi: “Voglio”).
Qualche volta i suoi capelli possono cambiare colore e diventare blu o rosa, e la si può vedere indossare abiti che ha disegnato lei stessa basandosi su dei pattern vintage e in stampe Liberty perché, essendo una donna che porta una taglia forte, ha difficoltà a trovare dei vestiti che incontrino i suoi gusti.
Ha preso il suo pseudonimo da un “terribile romanzo” che ha scritto in terza media, The Beautiful Cassandra. Il titolo era un riferimento alla storia che Jane Austen ha scritto per la sorella maggiore, Cassandra. “All’interno di quella storia, Cassandra incontrava un giovane uomo bellissimo, e loro due si innamoravano e baciavano,” ha raccontato Ms. Clare. “Io avevo 13 anni, e non sapevo cosa succedesse dopo, quindi l’ho ucciso.”
Quasi un decennio e mezzo dopo, Ms. Clare ha scritto la sua prima fan fiction. Aveva 25 anni e lavorava come assistente dell’editor per il The Hollywood Reporter; stava mettendo insieme una sezione speciale per X-Files quando ha scoperto il genere ed è caduta nella tana del coniglio (forse non sorprenderà, ma X-Files era come erba gatta per la gente delle fanfic).
“Le ho stampate tutte, e lette una notte in palestra,” ha detto. “Sono quasi caduta dalla NordicTrack.” Ed è stato quello il momento in cui Ms. Clare ha creato la sua “Draco Trilogy”, storia in cui Harry Potter e Draco Malfoy si scambiano le identità e combattono per l’affetto di Hermione.
(Ai tempi scriveva col nome Cassandra Claire; ha eliminato la “I” quando un’altra autrice di fan fiction si è registrata su tutti i domini come “Cassandra Claire”.)
Nel suo libro, la dottoressa Jamison ha dedicato un capitolo al trambusto che circonda la Clare come esempio di flame su Internet e conflitto. Questo in particolare, ha detto, continua a venir tirato fuori. “Quella degli scrittori di fan fiction sembra una comunità collaborativa che gioca seguendo le stesse regole, ma in verità non è così,” ha spiegato la dottoressa Jamison.
Sarah Rees Brennan, una scrittrice irlandese di fantasy YA che viene a sua volta dal mondo delle fan fiction, ha a sua volta i suoi cecchini virtuali che la accusano di aver plagiato, e la criticano per la sua amicizia con Ms. Clare. Ms. Miller dello Slate, che si è detta sconcertata dalla profondità dell’odio verso Ms. Clare, si chiede se questo non abbia a che fare col fatto che Cassandra Clare sia stata una delle prime autrici a lasciare la “bolla” delle fan fiction per diventare una scrittrice pubblicata; come se questo fosse stato visto come un tradimento.
E lo stesso si domanda Elizabeth Minkel, che scrive di cultura dei fan per il New Statesman, tra i tanti, e scrive a sua volta fan fiction. “Qualunque sia la ragione, quando qualche persona va via dalla comunità, lascia sempre un’eredità di sentimenti negativi,” ha detto. “Si passa di persona in persona. E una volta che le persone online si sono arrabbiate, non si torna indietro.”
Ms. Clare aggiunge pure un’altra variabile: il sesso.
“Penso che l’odio che il fandom prova per me riguardi il mio credere che le fan fiction siano arte illegale e il fatto che sedici anni fa abbia mischiato delle citazioni di libri e film e recite nelle storie che scrivevo?” ha detto. “No. Lo facevano un milione di persone, e ancora lo fanno. Non c’era niente di diverso o speciale, in me, se non per il fatto che sono diventata un’autrice di successo e una figura pubblica. Sono sempre stati molti chiari circa il fatto che mi stavano punendo per la seconda cosa, perché a loro sembrava presuntuosa. Non stanno tenendo un vecchio rancore. È un esempio di come vengono trattate online le donne ogni singolo giorno.”
Per quanto possa essere tumultuosa l’area fan fiction, c’è altrettanta passione diretta verso le storie pubblicate di Ms. Clare. C’erano fan furiosi, quando il cast della serie TV non si è rivelato essere quello del film del 2013, e Ms. Clare è stata denigrata per non aver preso le loro parti.
Queste emozioni si sono riversate pure offline. Delle librerie hanno ricevuto minacce di morte dirette verso di lei; a una signing di Clockwork Princess, l’ultimo libro della sua seconda trilogia, ambientata nell’Inghilterra Vittoriana, un fan ha sbattuto con forza il romanzo sulla mano di Ms. Clare perché era furioso, ha spiegato lei, per la morte di un personaggio.
“Le persone si sentono profondamente a disagio quando si trovano costrette a ricordare che i personaggi che amano e trattano come individui, come persone reali, sono stati creati da qualcun altro; soprattutto se questo qualcun altro è una donna,” ha affermato.
Ms. Clare ha parlato di un commento su Twitter in cui le si diceva, riguardo a un personaggio da lei creato: “Se dipendesse da te, Alec sarebbe morto.”
“Le ho fatto notare che dipendeva da me,” ha detto Ms. Clare. “E le persone mi sono sembrate sconvolte dall’idea che, in effetti, le cose stavano così – come se si fossero dimenticate che Alec l’avevo creato io: la sua realtà aveva trionfato sulla mia.”
E poi ci sono le dispute legali.
Gli autori Young Adult e fantasy possono guadagnare milioni pur non essendo nomi familiari quanto Ms. Rowling o Ms. Meyer.
Lady Midnight è il decimo romanzo di Ms. Clare, nonché il primo di una trilogia per cui la Simon & Schuster, l’editore di lunga data di Ms. Clare, l’ha pagata con una cifra a sei zeri. Ci sono 36 milioni di libri cartacei sugli Shadowhunters, in giro (paragonati ai 100 milioni di libri di Twilight di Ms. Meyer e ai più di 450 milioni di libri su Harry Potter di Ms. Rowling), e sono stati pubblicati in 35 lingue.
Lady Midnight, disponibile dall’8 marzo, è già alla sua seconda tiratura, con 600000 copie, e si è piazzato alla prima posizione, così come tendono sempre a fare i romanzi di Ms. Clare, della classifica dei bestseller nella sua categoria del New York Times.
“Ciò che trovi con gli autori di Urban Fantasy è un livello di fedeltà incredibilmente alto rispetto a una qualsiasi altra categoria di romanzi,” ha detto Peter Hildick-Smith, amministratore delegato del Codex Group, che analizza l’industria letteraria.
Stando a un sondaggio condotto dal Codex la scorsa settimana, la maggior parte dei lettori di Ms. Clare sono donne dai 18 ai 24 anni, e tra di loro è popolare tanto quanto Gwyneth Paltrow e Cameron Diaz. “Potrà non essere un nome familiare, ma i suoi fan sono fortemente leali,” ha detto Mr. Hildick-Smith. “Ed è questo che determina seriamente quanto venderai.”
Il fatto che la posta sia così alta spiega perché così tanti autori Young Adult e fantasy si ritrovino invischiati in procedimenti legali.
A febbraio, Ms. Clare è stata denunciata per violazione di copyright, tra le tante cose, da Sherrilyn Kenyon, un’autrice americana di Young Adult che scrive una serie Urban Fantasy su degli assassini di demoni di nome Dark Hunters. L’avvocato di Ms. Clare, John R. Cahill, è certo che la denuncia verrà respinta e ha rilasciato una dichiarazione in cui si dice, in parte: “La denuncia ha fallito a identificare anche solo un singolo aspetto di copia reale o plagio di Cassie.”
Questa disputa mette Ms. Clare in ottima compagnia, comunque: Ms. Meyer; Rick Riordan, un altro autore di successo che ha attinto dalla mitologia greca per creare le sue serie Young Adult; Ms. Rowling – tutti loro sono stati denunciati per plagio, anche più di una volta.
“Il fantasy è un genere fatto di cliché, e penso che in molti non lo capiscano,” ha detto Ms. Clare commentando la denuncia. Il fantasy è pure uno spazio editoriale di enorme profitto, e i franchise possono estendersi all’infinito. Ms. Clare è alla sua terza trilogia, e come ha fatto notare John Sellers, l’autore delle recensioni dei romanzi per bambini del Publishers Weekly, Cassandra Clare ha già in programma altre due trilogie.
“Non si sta facendo limitare dalla geografia, e neanche dal tempo,” ha commentato lui. “L’unico limite che penso abbia sta nel suo desiderio di scrivere. Ha creato un mondo esteso, e sembra che continuerà solo a ingrandirsi.”
Un recente giovedì, Ms. Clare è andata per un breve lasso di tempo a casa sua, ad Amherset, Massachusetts, nel luogo dove si trova la nuova abitazione che i romanzi sugli Shadowhunters hanno comprato a lei e a suo marito, Joshua Lewis.
Durante gli scorsi due anni, lei e Mr. Lewis hanno rinnovato un ex magazzino risalente alla metà del diciannovesimo secolo; si trova accanto a una cascata. L’hanno acquistato per quattrocentomila dollari, e hanno speso qualcosa come due milioni per rinnovarlo, ha detto Ms. Clare. “Abbiamo prima smontato tutto, e poi rimesso insieme i pezzi,” ha spiegato.
Adesso è un pezzo da esposizione. Le scale sono dipinte come librerie; le piastrelle del bagno sono state coperte con delle citazioni dei loro scrittori preferiti, tipo J. M. Barrie e Oscar Wilde. Il loro letto è dipinto a mano con citazioni di Verlaine e Rimbaud, e nella casa c’è persino un passaggio segreto. “Per Josh,” ha spiegato Ms. Clare.
I due si sono incontrati online più di dieci anni fa, in un gruppo dedicato agli aspiranti autori di romanzi per bambini, e lì hanno legato grazie alla letteratura. Mr. Lewis, che oggi ha 37 anni, stava lavorando a un dottorato di ricerca in informatica all’Università del Massachusetts, ad Amherst. Ms. Clare viveva a Brooklyn: di notte lavorava come redattrice indipendente per l’American Media, che pubblica il National Enquirer e lo Star, e di giorno scriveva Città di Ossa.
Mr. Lewis, che scrive a sua volta romanzi e che ha collaborato con Ms. Clare alla stesura de “Il Codice degli Shadowhunters”, un manuale per gli aspiranti Shadowhunters, ha dichiarato di essersi reso conto di aver conquistato Ms. Clare quando ha individuato una citazione di “Comma 22” in una delle sue prime mail. All’interno delle loro fedi c’è scritto: “Non siamo forse due volumi dello stesso romanzo?”
Si sono trasferiti ad Amherst nel 2009, quando è stato pubblicato il terzo libro di Ms. Clare. Più o meno in quel periodo, gli eventi che teneva nei negozi hanno iniziato a cambiare. “Al mio primo evento, si sono presentati i miei genitori, e forse una decina di persone,” ha raccontato. “Per Città di Vetro sono andata a Toronto per un evento, e si sono presentati in mille. Ho pensato: Dio mio, è successo qualcosa?”
Di fronte alla loro abitazione c’è un fienile del 1920 che è stato reinventato come studio per scrittori da Bruce e Melanie Rosenbaum, due progettisti architettonici specializzati nello stile steampunk. Sono stati così ispirati dal lavoro di Ms. Clare da creare un interno con degli scaffali da farmacia di recupero e una vecchia fontana per la soda. Una cabina telefonica vintage si trasformerà in una macchina del tempo. “Conoscendo Bruce,” ha detto Ms. Clare, “probabilmente funzionerà.”
Insieme a un ingegnere meccanico, i Rosenbaums hanno trasformato tutti gli elettrodomestici moderni in contrapposizioni fantastiche. Un piccolo motore a vapore è stato elettrificato e modificato perché dia l’impressione di alimentare il ventilatore sul soffitto. C’è un iPad su una bilancia da farmacista e la scintillante fontana di soda stringe un piccolo angelo meccanico (che omaggia il titolo di uno dei libri di Ms. Clare); lì sopra ci sono dei LED multicolori. È decorata con una frase in latino, “Che io non posso leggere perché non lo parlo,” ha aggiunto Mr. Lewis. “Ma viene da Milton, e dice qualcosa, tipo: ‘Se non posso raggiungere il Paradiso, muoverò l’Inferno’.”
“In verità è di Virgilio,” l’ha corretto Ms. Clare. Mr. Lewis le ha rivolto un sorriso raggiante.
Il microonde, uno strumento parecchio elaborato, è decorato con una sua frase in latino: un suggerimento appropriato, forse, anche per la carriera di Ms. Clare: “La giustizia andrebbe servita calda”.

 

 

L’autrice fantasy Cassandra Clare nella zona bar realizzata con materiali da farmacista all’interno dello studio per scrittori che appartiene a lei e al marito, Joshua Lewis. Lo studio, che si trova di fronte all’abitazione della coppia in Amherst, Mass., è stato creato in stile steampunk. – Tony Luong per il New York Times

L’autrice fantasy Cassandra Clare nella zona bar realizzata con materiali da farmacista all’interno dello studio per scrittori che appartiene a lei e al marito, Joshua Lewis. Lo studio, che si trova di fronte all’abitazione della coppia in Amherst, Mass., è stato creato in stile steampunk. – Tony Luong per il New York Times

Dei fan di Cassandra Clare a una sua apparizione in una libreria di Los Angeles. – Julian Berman per il New York Times

Dei fan di Cassandra Clare a una sua apparizione in una libreria di Los Angeles. – Julian Berman per il New York Times

Ms. Clare sul bus del suo tour. – Julian Berman per il New York Times

Ms. Clare sul bus del suo tour. – Julian Berman per il New York Times

Un motore a vapore che è stato elettrificato perché dia l’impressione di alimentare i ventilatori nello studio per scrittori di Ms. Clare ad Amherst, Mass. – Tony Luong per il New York Times

Un motore a vapore che è stato elettrificato perché dia l’impressione di alimentare i ventilatori nello studio per scrittori di Ms. Clare ad Amherst, Mass. – Tony Luong per il New York Times

Ms. Clare e suo marito, Joshua Lewis, nel loro studio per scrittori ad Amherst, Mass. – Tony Luong per il New York Times

Ms. Clare e suo marito, Joshua Lewis, nel loro studio per scrittori ad Amherst, Mass. – Tony Luong per il New York Times

Una mano meccanica esposta nella zona bar di Ms. Clare. – Tony Luong per il New York Times

Una mano meccanica esposta nella zona bar di Ms. Clare. – Tony Luong per il New York Times

Recensione: Signora della Mezzanotte, di Cassandra Clare

Shadowhunters, pronti a leggere la nostra recensione del nuovo romanzo della Clare? ;) Se sì… eccola!

 

 

Titolo: Signora della Mezzanotte (Lady Midnight)
Autore: Cassandra Clare
Casa editrice: Libri Mondadori, collana Chrysalide
Anno di pubblicazione: 2016
Scheda del libro: QUI
Trama: Splendore, incanto e Shadowhunters in quantità in questo straziante primo romanzo di The Dark Artifices, seguito della serie internazionalmente bestseller The Mortal Instruments. Sono passati cinque anni dagli eventi di Città del Fuoco Celeste, che hanno portato gli Shadowhunters sull’orlo dell’oblio. Emma Carstairs non è più una ragazzina in lutto: è diventata una giovane donna decisa a scoprire cos’ha ucciso i suoi genitori e a vendicarsi. Insieme al suo parabatai Julian Blackthorn, Emma deve imparare a fidarsi della sua mente e del suo cuore mentre investiga su una trama demoniaca che si dipana attraverso Los Angeles, da Sunset Strip all’incantevole oceano che si frange contro le spiagge di Santa Monica.Se solo il suo cuore non la guidasse in direzioni insidiose… A complicare ancor di più le cose, il fratello di Julian, Mark – che era stato catturato dalle fate cinque anni prima –, è stato restituito loro come moneta di scambio. Le fate vogliono disperatamente scoprire chi sta uccidendo la loro specie, e per farlo hanno bisogno dell’aiuto degli Shadowhunters. Ma nel mondo delle fate il tempo lavora in maniera differente, quindi Mark è invecchiato a stento e non riconosce la sua stessa famiglia. Potrà mai tornare per davvero da loro? Le fate glielo permetteranno sul serio?

 

 

 

 

Grazie a Libri Mondadori siamo riuscite a mettere le nostre zampette su questa meraviglia in italiano un po’ prima dell’uscita. Perciò eccoci qui a commentare quello che secondo noi è il miglior romanzo finora uscito dalla penna di Cassandra Clare. È pieno di magia, di combattimenti, d’amore e di colpi di scena TOTALMENTE (e credeteci, quando diciamo TOTALMENTE) inaspettati.

Emma Carstairs immaginiamo che la conosciate tutti: è la ragazzina bionda e caparbia che abbiamo incontrato in Città del Fuoco Celeste (e successivamente rivisto ne Le Cronache dell’Accademia Shadowhunters). La ragazzina che ha visto Sebastian, che ha perso i suoi genitori senza un reale perché (apparentemente, almeno), che ha deciso di votare se stessa alla vendetta – senza comunque perdere il suo carattere brioso ed estroverso.

Emma è la prima protagonista della Clare a “nascere” nel mondo degli Shadowhunters: a differenza di Clary e Tessa, che si sono improvvisamente ritrovate a venire a patti con un universo che mai avrebbero immaginato, Emma sa e ha sempre saputo. È cresciuta in questo mondo e conosce le sue leggi e i suoi limiti.

Così come pure Julian, il suo migliore amico e parabatai: anche a Jules non sfuggono le regole di quest’universo – e allo stesso modo non dimentica, né mai dimenticherà, quelle che sono le sue responsabilità nei confronti della famiglia.

Lo ricorderete, e in Lady Midnight viene ribadito – ma ve lo rammentiamo pure noi: non è stata solo Emma a perdere la sua famiglia nella guerra contro Sebastian.

Jules si è visto strappare un fratello dalla Caccia Selvaggia e una sorella dal Conclave stesso, che l’ha spedita in esilio. E – come se questo non fosse abbastanza – ha dovuto pure uccidere il suo stesso padre e prendersi cura di ben quattro fratelli minori (i gemelli Tiberius e Livia, Drusilla e il piccolo Octavian).

Lui ed Emma sono quindi ragazzini cresciuti molto in fretta, e abituati a prendere scelte difficili.

Il rapporto che Cassandra ha costruito tra Emma e Julian è sicuramente uno dei maggiori punti di forza del romanzo: non vi anticipiamo nulla, perché riteniamo che vada scoperto… ma è innegabile che lo struggente affetto tra loro due sciolga i cuori.

Senza l’uno, l’altro non sopravvive. Ovunque vada il primo, il secondo lo seguirà.

Emma e Julian sono legati l’una all’altro: credeteci, non vi deluderanno.

E non vi deluderanno neanche gli altri personaggi e i loro rapporti: l’affetto che Julian prova per i suoi fratelli, e quello che loro provano per lui; la splendida amicizia di Emma e Cristina; Mark, un estraneo nella sua stessa casa, tanto amato dai suoi fratelli quanto spaventato dalla prospettiva di deluderli.

C’è il giovane e coraggioso Kit, l’affascinante e tormentato Kieran, e… okay, forse è il caso di smetterla di descrivere questi personaggi con appena due aggettivi. ;) Ne meriterebbero tanti altri, credeteci, ma per ragioni di spazio e spoiler stiamo cercando di utilizzare una manciata di parole o poco più.

Pensiamo che troverete molto interessanti Malcolm Fade, il Sommo Stregone di Los Angeles, e l’enigmatica Signora della Mezzanotte (che dà il titolo all’opera, come avrete già notato).

E che dire di Diego il Perfetto? E di Diana? Di Johnny Rook? Del delirante Arthur?

Signora della Mezzanotte è un romanzo ricco di personaggi e personalità, di avvenimenti e tematiche.

L’amore proibito, gli opprimenti doveri nei confronti di una famiglia che si ama da impazzire, il bisogno di vendicarsi, la paura di non valere abbastanza, il senso di tradimento e terrore… C’è smarrimento, c’è affetto, c’è rabbia e anche tanto dolore, così come pure gioia e attimi di felicità assoluta.

Ogni pagina di Lady Midnight dona una sensazione diversa, o esplora un tema differente. Pur avendo tanto in comune coi precedenti libri della Clare, riesce a distinguersi e affrontare argomenti e aspetti dell’universo degli Shadowhunters che ancora non avevamo affrontato.

È questo che permette a Cassandra Clare di continuare a scrivere sugli Shadowhunters: il mondo è sempre lo stesso… ma i personaggi che si muovono tra le pagine no. Sono personalità nuove, con caratteri diversi e problemi differenti.

Signora della Mezzanotte ti trascina nelle profondità dell’oceano e poi ti lascia lentamente risalire in superficie. Ti strappa il respiro, ti ruba il cuore, ti fa ridere e piangere e urlare (sia di gioia che di dolore).

Lo stile di Cassandra, ipnotico e affascinante, ben si sposa con il contenuto del romanzo: è il suo solito stile… eppure, come il libro, è diverso, è nuovo, è fresco. Incalza e crea l’atmosfera giusta.

È questa una delle cose che maggiormente ammiriamo della Clare: la capacità di reinventarsi ogni volta, adattando il suo stile ai differenti romanzi che scrive. Sa immedesimarsi nella vicenda e scegliere le frasi giuste per il contesto.

Quando abbiamo terminato il libro, il primo commento di entrambe è stato: “5/5, e lo leggerei di nuovo anche subito. Anzi, rileggiamolo!” 5 su 5, quindi… ma anche 10 su 10, 100 su 100, 1000 su 1000 e via così: Lady Midnight non ci ha deluse neanche per un istante e, anzi, è riuscito persino a superare le nostre altissime aspettative.

Sia oggettivamente che da “fangirl”, non siamo riuscite a non amarlo (e adesso aspettare Lord of Shadows sarà una dolce agonia). Qualche nostra “previsione” si è rivelata corretta, ma nessuno avrebbe potuto prepararci davvero alla trama in sé, e ai personaggi che abbiamo incontrato in questo primo capitolo della trilogia: neanche tutti gli snippet e spoiler del mondo (e neppure questa nostra recensione) possono mostrare la perfezione dell’insieme, della vicenda, dei protagonisti e di tutti gli altri personaggi che gravitano loro intorno.

Avevamo pensato di chiudere questa recensione con una citazione del romanzo… e così faremo. Ma è una citazione un po’ strana: non un vero passo del libro, quanto il motto di una famiglia (quale? Lo scoprirete leggendo!).

 

LEX MALA, LEX NULLA

 

E che l’attesa per il seguito cominci… ;)

 

PS: sì, abbiamo evitato volutamente di parlare della storia breve dedicata ai personaggi di TMI. :D Ma siamo certe che la amerete (così come amerete la comparsa di alcune nostre vecchie conoscenze in Lady Midnight, credeteci)!

 

 

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Traduzione: vinci una copia ARC di Lady Midnight!

Shadowhunters, finalmente Cassie ha pubblicato il regolamento per vincere una delle TRE splendide ARC di Lady Midnight (nel caso non l’aveste visto, il video è qui di seguito) in suo possesso. E niente, l’abbiamo tradotto per voi! <3

 

NB: a scanso di equivoci, le copie sono in inglese. :)

 

 

 

 

 

Ho tre ARC (Advance Reader Copies) di Lady Midnight all’interno dei loro bellissimi box completi di illustrazione, mappe e aggiunte fighe da dar via! Potete vedere qui il video dell’ARC [NdT: in alto lo trovate coi sub].

Ecco come partecipare:

Scattatevi una foto in cui stringete uno qualsiasi dei libri sugli Shadowhunters in vostro possesso. (Vanno benissimo anche le edizioni straniere. Pure gli e-reader sono okay, a patto che si veda bene l’immagine della copertina sullo schermo.)

Cercate di rendere creativa l’immagine. Per esempio, potreste scattare una foto in una location interessante, o includere elementi che amate dei libri, o indossare un costume. (Non c’è bisogno che andate in nessun luogo elaborato: una volta una ragazza ha vinto un contest simile facendosi una foto in una vasca da bagno piena di spaghetti!)

Caricatela su un social: Tumblr, Twitter, Instagram. Qualunque sia la vostra piattaforma preferita.

Poi speditemi il link a quel post a ladymidnightcontest@gmail.com prima del 7 febbraio. NON INVIATEMI PER E-MAIL LA FOTO. SPEDITEMI IL LINK AL POST.

I vincitori verranno contattati poco dopo la fine del contest.

La partecipazione al concordo è aperta ai lettori di tutto il mondo che abbiano tredici o più anni. Ogni persona può partecipare con un unico scatto.

Traduzione: “Author prepares for new ‘Mortal Instruments’ premiere”

Il Boston Globe ha intervistato la nostra Cassandra, chiedendole dove guarderà il telefilm (spoiler: a casa di McG) e una manciata di altre cose sulla serie TV.

Vi abbiamo tradotto l’articolo! :)

 

 

 

LA SCRITTRICE SI PREPARA PER UNA NUOVA PREMIERE DI ‘THE MORTAL INSTRUMENTS’

 

 

La scrittrice di Amherst Cassandra Clare sta per vivere una nuova grande première di “The Mortal Instruments”.

Nel 2013 “Città di Ossa”, il primo romanzo della sua serie fantasy di romanzi YA, è stato trasformato in un lungometraggio ad alto budget con Lily Collins e Jamie Campbell Bower. I numeri al boxoffice sono stati tutt’altro che stellari, quindi non è stato realizzato alcun sequel. È parsa un’opportunità sprecata; la Simon&Schuster ha affermato che sono state vendute più di 24 milioni di copie cartacee.

Nel 2014, però, si è venuto a sapere che il franchise sarebbe stato rilanciato in una nuova versione televisiva, e lo scorso anno McG, il regista dei film delle “Charlie’s Angels” e di “I Misteri di Laura”, ha firmato per girare l’adattamento. Il telefilm, chiamato “Shadowhunters”, ha nel cast Katherine McNamara nel ruolo di Clary Fray, l’eroina interpretata dalla Collins nel film. La serie seguirà la Fray mentre scopre l’esistenza di un mondo segreto pieno di demoni e degli Shadowhunters che li combattono. Il primo episodio andrà in onda su Freeform (il nuovo nome della ABC Family) il 12 gennaio [NdT: il 13 gennaio verrà caricato da Netflix Italia].

Ci siamo sentiti con la Clare, questa settimana, per scoprire quanto tempo ha trascorso sul set e se guarderà il pilot a casa sua in Massachusetts.

 

Domanda: Dove guarderai la première di “Shadowhunters”?

Risposta: A casa di McG, credo, insieme al cast e ai produttori. All’inizio non avevo in programma di volare a Los Angeles, ma mi ha promesso che ci sarebbe stato del nuoto sincronizzato. È una specie di scherzo – mi ha promesso del nuoto sincronizzato, ma ovviamente non desidero perdere l’opportunità di guardare la serie TV insieme alle persone che l’hanno creata e che ci hanno lavorato su. Sono curiosa di vederli mentre la guardano.

 

D: A causa del telefilm hai dovuto viaggiare molto? Quanto tempo sei riuscita a passare a casa tua in Massachusetts?

R: Non sono stata coinvolta così tanto nel telefilm, quindi non ho viaggiato molto. Sono stata sul set – è sempre divertente poter guardare il cast e la crew mentre lavorano e creano un mondo intero sullo schermo. Sono stata due volte a New York per promuovere lo show: in un caso per il Comic Con, che è stato folle. Alcuni membri del cast avevano già molta esperienza, ma altri non avevano mai lavorato per qualcosa di simile, quindi è stato divertente stare al loro fianco mentre incontravano delle persone eccitate all’idea di vederli e molto entusiaste.

 

D: Il telefilm ti ha reso difficile scrivere regolarmente?

R: Con i telefilm, o i film, ci sono sempre lunghi periodi di silenzio seguiti da un vortice di attività. Ci sono sempre state delle richieste di pubblicità, interviste – anche questa che sto facendo ora – che si mettono in mezzo alla scrittura. Non penso che ci sia un modo per evitarlo. Ti impegni per trovare un equilibrio, e cerchi di tenere bassi i livelli di stress.

 

D: Visto che “Shadowhunters” andrà in onda sulla ABC Family/Freeform, dobbiamo chiedertelo: eri/sei una fan di “Pretty Little Liars”?

R: Ho guardato la prima stagione! Marlene King, la showrunner, aveva scritto una bozza iniziale davvero buona per il copione di “Città di Ossa”, e mi ha anche spedito il box con tutta la prima stagione di “PLL”. Avevo l’intenzione di continuarlo, ma tutta la pubblicità e il business del film si sono messi in mezzo, e adesso non ho il tempo di guardare la TV. Non credo di vedere una stagione completa di qualcosa da anni! È uno scopo.

Traduzione: “Shadowhunters”

La nostra Cassandra si è già trovata nella posizione di dover chiarire il suo NON legame con la produzione del telefilm, in passato – e ora che Beyond the Shadows è andato in onda, ci ha tenuto a ribadirlo un ennesima volta, in modo da rispondere definitivamente a quanti hanno frainteso la situazione.

Trovate qui di seguito la traduzione del bellissimo post che ha scritto su Tumblr. :)

 

PS: solo una noticina: prima di prendervela con lei o con la produzione del telefilm, contate fino a dieci. Cassie desidera che i fan guardino la serie TV e spera che la apprezzino.
Semplicemente, ci ha tenuto a ribadire che lei NON c’entra niente, NON l’hanno coinvolta nella scrittura delle sceneggiature e NON può rispondere di ciò che succederà nella serie, visto che NON l’ha deciso lei.

 

 

 

 

 

SHADOWHUNTERS

 

Cassie, hai detto che Isabelle è chi è perché è stata cresciuta sapendo del tradimento di Robert (dal momento che Maryse gliel’aveva detto, e che le ha detto pure di non fidarsi mai di un uomo – soprattutto, non col cuore), e che non sarebbe Isabelle senza questa consapevolezza. Ma da qualche parte ho letto che la Isabelle del telefilm non sa del tradimento di Robert ed è a conti fatti una cocca di papà. Pensi che questo cambierà il modo in cui viene rappresentata? E credi che cambierà la persona che è nello show, e che sarà una Isabelle diversa da quella del libro (voglio dire, differente a livello emotivo, mentale e personale; non il suo venir dipinta come una persona cazzuta)? Perché è quella vulnerabilità – la vulnerabilità che deriva dall’aver sempre saputo di suo padre, e dall’essersi sentita ripetere da Maryse sin da quando era piccola di non fidarsi mai di un uomo – ad aver fatto sì che Simon LA vedesse davvero, e ad avergli permesso di capire perché è fatta in quel modo. O, almeno, la mia interpretazione è questa. Tutto ciò la rendeva pure più reale e meno fantasy.

 

Dunque: da quando è andato in onda lo speciale, Beyond the Shadows, sono stata inondata da domande di questo tipo, così come pure dalla solita roba in cui mi si chiede come io abbia potuto “lasciare” che “loro” cambiassero i libri, ecc.

Ho pensato che fosse il momento di ribadire ciò che è già scritto sul mio sito web, semplicemente perché voglio che capiate che la mia posizione era questa già prima, qual era la situazione in precedenza, e che non è cambiato niente, è tutto uguale.

Sì, il fatto che Isabelle non sapesse del tradimento di suo padre, crescendo, la cambia moltissimo, e altera sostanzialmente il personaggio che ho creato. Non solo per come la percepisce Simon, ma anche nei modi in cui il personaggio di Isabelle è stato plasmato e formato: solo crescere con le conoscenze che aveva lei, e non apprendendole in seguito, ha permesso che si creasse la Isabelle che conosciamo noi. Hai ragione.

Penso sia chiarissimo a tutti, a questo punto, che ci sono stati molti cambiamenti nel trasformare il libro in un adattamento televisivo, e che i personaggi sono diversi, così come pure la storia e il modo in cui si sviluppa. Persino gli abiti della Isabelle del telefilm non sono quelli che la Isabelle dei romanzi indosserebbe o ha indossato. (Ho una tabella in cui mi sono appuntata tutte le volte in cui ho citato i vestiti di Isabelle nei romanzi. In genere si parla di gonne lunghe, vestiti, jeans e l’uniforme.)

Non posso parlare dei cambiamenti fatti per questo telefilm, della loro ampiezza e delle ripercussioni che avranno, perché non sono per niente coinvolta nella creazione dello show. Non perché io non volessi avere alcun input. Mi sono offerta di farmi coinvolgere, ho cercato di venir coinvolta e mi sarebbe molto piaciuto, ma sfortunatamente non mi è stata data la possibilità, e alla fine ho smesso di leggere i copioni perché mi sembrava inutile, visto che non potevo commentarli in maniera significativa o cambiare effettivamente qualcosa. (C’è una scena, nell’episodio pilota, presente lì per via di una discussione che ho avuto con McG, e ho il sospetto che quando andrà in onda capirete di che scena si tratta.)

Ho deciso di restare positiva e sperare il meglio per il telefilm, dal momento che non guadagnerei nulla dalla mia negatività. La serie TV è la serie TV, e niente di ciò che potrei dire qui o in qualsiasi altro luogo potrà cambiare qualche suo aspetto. Sebbene io sappia delle cose a riguardo, c’è tantissimo che non conosco, e non credo che ci si possa fare un’idea di qualcosa senza conoscere il quadro completo, o che si possa fuorviare qualcuno con delle opinioni che non sono basate sulla storia nella sua interezza.

Tornando all’argomento dell’input: è normale e per niente insolito che l’autore del materiale su cui si basa un adattamento non venga consultato. Sono le eccezioni ad attirare più l’attenzione: Game of Thrones, Outlander. Ma sono eccezioni. Ecco una discussione [NdT: in inglese; cliccate qui per leggerla] su: “Quanto è stato coinvolto Thomas Harris, autore de Il Silenzio degli Innocenti, nello sviluppo di Hannibal?” La risposta: “Neanche un po’.” E lui è uno scrittore molto più famoso e potente di me.

Hollywood si basa sulla gerarchia. Nel caso degli show televisivi, le decisioni vengono prese dallo showrunner. Ho notato una cosa interessante, e forse dipende dal fatto che lo show non è ancora andato in onda, ma la maggior parte delle domande dei fan sul telefilm vengono ancora indirizzate a me, e le discussioni sui cambiamenti dal libro citano vagamente “gli scrittori”. La persona a cui state pensando è Ed Decter. È lui lo showrunner.

Stando a ciò che ho visto, i nomi degli showrunner sono conosciuti con passione, su Tumblr. Tutti sanno che Jeff Davis è responsabile per Teen Wolf. Julie Plec è responsabile per The Vampire Diaries. Bryan Fuller è responsabile per Hannibal. Allo stesso modo, Ed Decter è responsabile per Shadowhunters. (Ho visto delle persone chiamarlo Ben Decter. Il suo nome è Ed [NdT: Ben Decter è il compositore delle musiche della serie TV].)

Quindi sì, hai ragione per quanto riguarda Isabelle, ma non so se il mio dirmi d’accordo mi sia di qualche aiuto. Capisco perché vogliate la mia opinione, e che vi chiediate se condivido le vostre paure e preoccupazioni, e ovviamente ho delle preoccupazioni. Ma penso che il mio parlarne accresca solo l’idea che io abbia un qualche controllo, o la possibilità di dire qualcosa, o che io abbia un input e così non è.*

Dunque, con la speranza di indirizzare le persone verso i veri creatori di questo telefilm, non farò più commenti a riguardo fino a dopo la messa in onda. Non risponderò a nessuna domanda, né sui capelli dei personaggi né sui cambiamenti della trama né sul se il telefilm andrà in onda in Antartide. Non posso farlo, perché non voglio essere la persona che parla di una serie TV a cui non ha preso parte – quando parli di una creazione artistica, dovresti parlare con/del creatore, e in questo caso non si tratta di me.

Non voglio dire che ignorerò l’esistenza dello show; mi fa sempre piacere condividere i set di gif e le foto su Instagram, quando sono col cast o la troupe, in modo che possiate vedere che sta succedendo. Ma non risponderò a domande che coinvolgono decisioni prese da persone diverse da me. Principalmente, sono qui per parlare dei libri: sono sempre emozionatissima all’idea di parlare con voi dei personaggi, e di libri passati e futuri, e sono felicissima per Lady Midnight, non vedo l’ora che lo leggiate!

Qualsiasi cosa accadrà con il telefilm – io sono sempre una scrittrice, per prima cosa, e condividere il mondo degli Shadowhunters con tutti voi è stato uno dei più grandi piaceri della mia vita. :)

*In verità, ho potuto dire qualcosa durante i casting dei ruoli principali: gli attori mi piacciono moltissimo e credo alla loro dedizione ai ruoli. Se mi chiedeste: “Perché hai avuto un input col casting e non per la storia?” – beh, i casting e la scrittura sono dipartimenti diversi.

Ed Decter: @edecter su Twitter
Shireen Razack, editor della storia: @shireenwhynot su Twitter