Le illustrazioni presenti nella versione originale de Le Cronache di Magnus Bane!

Come qualcuno di voi già saprà, nell’edizione americana della Bane Chronicles sono presenti dei piccoli “fumetti” realizzati da Cassandra Jean, e raffiguranti determinate scene dei racconti. ;)

Grazie alla nostra Manu, che al momento è a Londra, possiamo mostrarvi delle foto dei vari disegni. ^^

 

Personalmente, mi hanno fatto venire ancor più di voglia di ricevere la mia copia in lingua (e le altre amministratrici concordano con me). XD Voi che dite? Vi piacciono? ;)

 

 

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« Questo è per le persone – sanno chi sono – che mi scrivono lettere e mail, e vengono alle mie signing, e mi dicono che Magnus e Alec significano molto, per loro.
Come Magnus, siete magici e siete degli eroi. »

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Traduzione: “CoHF: Magnus and Alec”

Ieri Cassie ha risposto a una nuova domanda su Magnus e Alec. :* Sono presenti SPOILER di Città del Fuoco Celeste, quindi sconsigliamo la lettura del post a quanti non avessero terminato il libro!

 

 

 

 

« SPOILER DA COHF.

Ciao, Cassie, ho amato CoHF, e non vedo l’ora che esca TDA. Una delle mie scene preferite, in CoHF, è quando quella roba demoniaca dei desideri li spedisce in quei sogni che presumibilmente dovevano essere i desideri dei loro cuori. Ma, in quello di Alec, Magnus era davvero lì quando gli ha detto di svegliarsi e odorare i biscotti? Nel senso, Magnus, nella cella a Edom, era consapevole di ciò che stava succedendo e ha dato una mano, o è solo che qualche parte del cervello di Alec si è messa a urlare ‘SVEGLIATI’ e ha assunto l’aspetto di Magnus? Grazie!

Penso che sia una parte del libro aperta all’interpretazione. Voglio dire, in seguito Magnus non dà segno di sapere cos’è successo, quindi, se in qualche modo era lì, l’ha fatto senza esserne consapevole.
Quando ho scritto quella scena, ho pensato che fosse tutta una cosa di Alec. Che stava vedendo ciò che voleva nella sua testa, in qualche misura; ma, proprio com’è successo a tutti gli altri, il demone ha lievemente frainteso i suoi più grandi desideri (esagerandoli parecchio, nel caso di Alec) e – proprio come con gli altri – c’era qualcosa in quello stato onirico che l’ha fatto capire ad Alec. In questo caso, ciò che gliel’ha fatto comprendere ha preso la forma di Magnus, perché penso che per Alec – che, pur essendo un grande guerriero, talvolta si perde nella sua testa – sia Magnus la persona in grado di farlo uscire da questo stato. Magnus gli permette di essere una persona che interiorizza, perché Alec lo è molto, ma sa anche capire quando Alec si sta chiudendo troppo, e in quel caso lo ferma. Dice ad Alec la verità sulle cose, su cose di cui le altre forze fermanti di Alec non hanno necessariamente una prospettiva (come sulla famiglia Lightwood, perché fanno parte della famiglia Lightwood). Magnus, pur essendo a volte una forza selvaggia della natura, su Alec agisce come forza calmante. Ha anche molta fiducia in Alec, che invece non ne ha in se stesso. Così, quando Alec si sente dire: “Non è questo ciò che vuoi, sei meglio di così”, potrebbe starlo pensando lui stesso, ma l’ha fatto dire al volto di Magnus, perché è stato Magnus a dargli il coraggio di credere in se stesso.
In ogni caso, se preferisci pensare che Magnus fosse lì grazie a qualche sua capacità, puoi.
Aw. Malec feels! »

 

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Nuovo snippet da City of Heavenly Fire!

Alec e Jace ci regalano uno degli snippet (parere personale!) più dolci condivisi fino a ora da Cassie. :) Che dite, quanto vi piace questa coppia di parabatai?

 

 

 

 

Alec si tirò le ginocchia contro il petto e lanciò a Jace un’occhiata pensosa. “Lo so,” disse. “Non sono geloso. L’ho sempre saputo, sin dall’inizio, che tutti ti consideravano migliore di me. Mio padre ne era convinto. Così come il Conclave. E Isabelle e Max ti hanno sempre preso a modello, perché volevano diventare guerrieri abili proprio come te. Ma il giorno in cui mi hai chiesto di diventare il tuo parabatai, sapevo che ciò che mi stavi davvero domandando era il mio aiuto, perché ti fidavi di me abbastanza da volerlo. Mi stavi dicendo di non essere il combattente solitario e autosufficiente, capace di fare tutto da sé, di cui parlavano tutti. Tu avevi bisogno di me. In quel momento ho capito che c’era una persona al mondo che non ti considerava migliore di me. Tu.”

Spoilery art + Snippet da CoHF!

Come per le immagini spoiler rilasciate in precedenza, anche questa volta abbiamo preferito uppare il disegno sul sito, così da evitare ai non interessati la visione(?). ;) Diteci che ne pensate, noi stiamo ancora fremendo di gioia!  

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« Isabelle si riabbassò la canotta e guardò il fratello. “Cos’è, non si bussa, adesso?” “È camera mia!” farfugliò Alec. »

Still dal secondo trailer

Ed eccole che arrivano! ;) Settanta still (realizzate da noi admin, ovviamente) direttamente dal trailer di City of Bones.

 

 

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Queste invece ci sono state inviate dalla gentilissima Anna Virustiodio, che ringraziamo:

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Le 35 cose da sapere su City of Bones Movie

« Valentine Morgenstern (Jonathan Rhys Meyers) sta tenendo Clary Fray (Lily Collins) giù su un tavolo di legno. È arrabbiato, e la sua frustrazione cresce di secondo in secondo. Accanto a lui c’è Jace Wayland (Jamie Campbel Bower), che è coperto di tatuaggi e sembra interessato.
Dopo un po’ Valentine urla: “Voglio la mia coppa!” Un attimo più tardi, sbatte la testa di Clary sul tavolo, si volta e colpisce Jace. Immediatamente Jace gli dice: “Avevi detto che non l’avresti ferita!”, e poi afferra un lungo bastone di legno per andare all’attacco. Un altro secondo, e sento il regista Harald Zwart dire di fermarsi.
Ma lasciate che faccia un attimo un riepilogo.
Circa quattro mesi fa, sono andato sul set di “The Mortal Instruments: City of Bones”, con un paio di altri reporter, nel periodo in cui la produzione stava girando a Toronto. Mentre ero sul set ho partecipato a un’intervista di gruppo col cast e i realizzatori della pellicola, guardato un paio di scene già girate e visto in prima persona come l’estremamente popolare serie Young Adult di Cassandra Clare veniva portata in vita. E da ciò che ho potuto vedere sul set, se siete fan della serie, penso che resterete estremamente soddisfatti.

Prima di andare oltre, se non avete dimestichezza coi Mortal Instruments, vi suggerisco di leggere la sinossi ufficiale e guardare il primo trailer.

Ogni volta che vado a visitare i set, una delle cose che mi colpisce sempre è quando la produzione si mostra disponibile a far vedere le scene già girate ai giornalisti in vista. Perché mentre puoi dire e fare le cose giuste, ciò che veramente importa è… il film sembra figo?
Dal momento che stiamo stati lì tra il quarantesimo e il cinquantacinquesimo giorno di riprese, la produzione aveva un sacco di filmati, e ci hanno mostrato un cinque minuti di riprese. Anche se non dirò specificamente cosa abbiamo visto (comunque un bel po’ di quelle scene sono nel trailer), ciò che mi ha davvero impressionato è stato quanto sembrasse figo senza effetti speciali. La ragione era il regista Harald Zwart. Ci hanno detto che Zwart voleva fare il più possibile “a porte chiuse”, il che significa costruire grandi set pratici e portarli in vita, controllando luce e suono. Sebbene molti film si basino sullo schermo verde e il CGI, quando si lavora a porte chiuse il lavoro viene sempre meglio. Inoltre, se hai bisogno di aggiungere effetti visivi questi saranno migliori, perché il background è reale.
Un’altra cosa che mi ha impressionato, del girato e dei set, è stata l’attenzione ai dettagli. Sembra che la produzione abbia passato parecchio tempo per far sembrare i set vissuti. E mentre passeggiavamo intorno alla libreria o nell’appartamento di Clary, sembrava che avessero pagato davvero per rendere tutto credibile. Onestamente, la produzione sembrava e dava la sensazione di essere più grande di quanto pensassi.
Dopo aver passeggiato per i set e guardato mentre giravano la scena che ho menzionato nell’introduzione, abbiamo potuto parlare con i realizzatori e il cast. Dal momento che so che molti di voi vogliono solo le informazioni migliori, ho fatto una lista delle “35 Cose Da Sapere Sul Film”.
Comunque, so anche che un sacco di voi vogliono leggere o ascoltare le interviste complete, quindi alla fine di quest’articolo ci sono i link per tutto.

“35 Cose Da Sapere Su The Mortal Instruments: City Of Bones”

Harald Zwart:
• Zwart voleva rendere comprensibile il materiale prendendo le idee magiche di Cassandra e quasi spiegandole scientificamente.
• Zwart voleva assicurarsi che il film avesse una chiusura emozionante, piuttosto che un finale che lo legasse al prossimo libro/film.
• Zwart aveva un’idea del film più vicina ad Amadeus che ai film sui mostri, in termini di approccio visivo.
• Ogni volta che si blocca, Zwart consulta Cassandra Clare, chiedendole di scrivere nuove pagine quando vuole che sia una soluzione differente a realizzare le cose.

Cassandra Clare:
• La Città di Ossa sotto la città comprende migliaia di modelli diversi di crani di età diverse.
• I libri della Clare erano stati originariamente opzionati da Michael Lynne e Bob Shaye, i produttori esecutivi della trilogia del Signore degli Anelli.
• La Clare è diventata amica intima del direttore del casting, il che l’ha portata a essere sempre più coinvolta nelle decisioni creative, anche se di norma gli scrittori non hanno alcun potere decisionale.
• La Clare voleva attori che “incarnassero lo spirito o catturassero l’essenza dei personaggi”, piuttosto che corrispondenze fisiche perfette.
• La Clare ha stabilito che, dal momento che il personaggio di Magnus nei libri è asiatico, una persona di discendenza asiatica dovesse essere presa per quel ruolo.
• I fan della Clare saranno felici di sapere che solo alcune sottotrame sono state perse nell’adattamento, dal momento che l’autrice ha lottato perché le scene più importanti del libro fossero nel film.
• La Clare dice che sono fortunati ad avere Lily Collins, che è una fan dei libri e porta “stabilità al personaggio”.
• La chimica tra Jamie Campbell Bower e Lily Collins ha reso la Clare così felice da farla piangere.
• Il fandom ha influito in maniera significativa nel processo creativo del film, dal momento che i produttori hanno guardato attentamente le fanart per capire come visualizzare il mondo.
• La protagonista, Clary, nel film è più grande rispetto ai libri, ma la sua età esatta non viene mai rivelata.

I produttori Don Carmody e Robert Kulzer:
• Originariamente la Warner Bros. aveva opzionato i diritti per The Mortal Intruments: Kulzer ritiene potessero star cercando il nuovo Harry Potter, ma dopo aver avuto problemi con la protagonista femminile, li avevano lasciati andare. Kulzer ha quindi acquistato i diritti e portato il film alla Sony.
• I produttori hanno avuto problemi a trovare un “grande regista di successo”, per via dello stigma che gli adattamenti Young Adult portano su di sé. Ma Zwart, fresco dei 350 milioni di dollari incassati da The Karate Kid, è arrivato e ha entusiasmato Kulzer con un “mucchio di assi” e una visione molto specifica per il film.
• Hanno preso la Collins quando era meno conosciuta. Ma il fatto che la produzione ci abbia messo un po’ a ingranare ha reso più semplice vendere il film: quando “Biancaneve” è uscito e hanno potuto dire: “Guardate, c’è un cartellone di cinquanta piedi e sopra c’è Julia Roberts e c’è anche Lily Collins e lei è la protagonista del mio film.”
• Nel libro, Clary ha quindici anni. Nel film è più grande perché volevano colpire un pubblico più adulto.
• Kulzer spiega coloratamente che hanno aumentato l’età del personaggio in parte perché “se hai una quindicenne che oh mio dio voglio fare sesso con questo ragazzo, vai in galera”.
• Kulzer dice: “Al momento il pubblico più fedele è quello delle giovani.” Ritiene che il sistema di studio non abbia abbracciato il pubblico femminile quanto avrebbe dovuto. Carmody e Kulzer cercavano “personaggi femminili forti, indipendenti”, come nei film di Resident Evil e Silent Hill.
• L’autrice, Cassandra Clare, è stata davvero coinvolta nel decidere quali scene inserire nel film e quali tagliare per rientrare nei tempi.
• Ecco come Kulzer descrive i toni dei molti spostamenti: “È epico, è azione, è sci-fi. Ha alcune parti molto giovanili, sapete, come quanto Simon si trasforma in un topo o ci sono le moto dei vampiri.”
• La serie al momento è composta da sei libri, quindi i produttori tengono d’occhio il franchising. Dal momento che le star di Twilight e Harry Potters sono ora multimilionarie, è più complicato negoziare anche con gli attori più relativamente sconosciuti per bloccarli in un contratto a lungo termine.
Lily Collins:
• La Collins non ha incontrato l’autrice fino a pochi giorni prima dell’inizio delle riprese.
• Il set scelto per l’Istituto era esattamente come la Collins l’aveva immaginato, e la prima volta che l’ha visto si è emozionata.
• Quando la Collins ha fatto la prima lettura con Jamie Campbell Bower, si è voltata verso i produttori e ha detto: “Questo è Jace.”
• Sul set si è molto collaborato con gli attori nel processo di realizzazione, visto che Zwart li ha invitati a dare input per eventuali modifiche dei personaggi.
• Dalla sua prima stesura, due anni fa, il copione è cambiato più volte. Le prime bozze erano più romantiche, mentre le successive contengono più azione/avventura.

Jamie Campbell Bower:
• All’inizio, quando Bower è stato contattato per il film, non sapeva fosse un possibile franchise.
• Bower ha cominciato ad allenarsi tre mesi prima dell’inizio delle riprese. Non voleva che il suo personaggio sembrasse troppo un atleta; voleva avere più la costituzione di una rockstar super allampanata.
• Bower durante la fase iniziale ha letto le reazioni online dei fan del libro, e questo gli ha fatto venire voglia di provare loro che era la persona giusta per interpretare Jace.

Jared Harris:
• Harris dice che il ruolo di Hodge gli sembrava divertente. In più, gli piace che ci sia un po’ di Fringe in una storia: “Ci sono mondi paralleli, ci sono mondi che vanno avanti uno accanto all’altro, e questo mondo nascosto esiste insieme a quelli in cui viviamo e che possiamo vedere.”
• Dal momento che Hodge era uno Shadowhunters, ha un tatuaggio sul collo. A volte Harris indossa il tatuaggio anche fuori dal set – la sua ragazza è una fan.
• Harris è pesantemente truccato, con una finta cicatrice e una parrucca bianca. Ha detto, scherzando: “È un po’ scioccante. Ti guardi allo specchio e vedi quello che potresti essere tra un paio d’anni.”
• Harris dice che il “dilemma morale” di Hodge nel film è più approfondito che nel libro. Sa qual è la differenza tra ciò che giusto e ciò che è sbagliato, ma agisce anche per “tirare letteralmente fuori il suo culo da una situazione in cui è bloccato”.
• A Harris piace l’emozione che ha provato recitando una scena di lotta con Robert Maillet – che è descritto come “un uomo fottutamente enorme” – perché riconosce che sarebbe “crollato”, se l’uomo si fosse effettivamente connesso. »

Nuova Still del Party di Magnus!

Oggi mentre stavamo cercando altre informazioni sulle prossime still che potrebbero arrivare in serata ecco che spunta questa:

 

 

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Finalmente si riescono a vedere Jace, Clary, Lily, Alec e Simon durante la festa di Magnus.. con tutte queste foto arrivare fino al 23 Agosto diventa sempre più difficile… :

City of Bones Movie: Alec

Ieri abbiamo avuto altri indizi per una nuova still del film.
Dopo una lunga attesa (come al solito le immagini finali escono alle 2:00 di notte a io e Roro siamo costrette a dormire poco a causa di questi orari assurdi) e dopo un paio di battute divertenti su twitter che si sono scambiati Kevin e Cassie, Continua a leggere

Digressione

Personaggi coinvolti: Simon Lewis, Isabelle Lightwood, Alexander Lightwood, Magnus Bane.
Personaggi citati: //

To mirror went she straightaway
And did her ebon hair array
And for her gown she much did pay
Then down she walked along the street,
A handsome lad she chanced to meet,
And sore by dawn were her dainty feet,
But all the boys were gay.

Isabelle sbuffò. “Tutti I ragazzi sono gay. In questo furgone, almeno. Beh, non tu, Simon.”
“L’hai notato,” disse Simon.
“Penso a me stesso come a uno spensierato bisessuale,” aggiunse Magnus.
“Per favore, non dirlo mai davanti ai miei genitori,” fece Alec. “Specialmente davanti a mio padre.”
“Pensavo che i tuoi genitori fossero okay col tuo, sai, coming out,” disse Simon, sporgendosi oltre Isabelle per guardare Alec, che era – come sempre – accigliato, e si stava togliendo dagli occhi le ciocche di capelli neri che gli erano ricadute sul viso. A parte qualche scambio occasionale, Simon non aveva mai parlato granché con Alec. Non era una persona facile con cui approcciarsi. Ma, Simon doveva ammetterlo a se stesso, il recente allontanamento dalla madre l’aveva reso più curioso di sentire la risposta di Alec di quanto sarebbe stato altrimenti.
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City of Lost Souls, capitolo “Velediction”.