Traduzione: snippet da The Lost Herondale!

Cassie ci ha regalato uno snippet dal secondo racconto di Tales from the Shadowhunter Academy, The Lost Herondale. :) Speriamo che lo troverete interessante!

 

PS: ovviamente, sconsigliamo a quanti non avessero terminato CoHF di proseguire con la lettura.

 

 

 

 

 

“I demoni e gli stregoni non possono smettere di essere ciò che sono,” disse Balogh, cupo. “Gli Shadowhunters appartengono a una categoria superiore. Le morti di quei tre uomini pesavano sulle spalle di Tobias Herondale. E avrebbe pagato con la vita, se fosse stato così sciocco da mostrare di nuovo il suo viso. Non l’ha mai fatto, ma i debiti vanno pagati. Si è tenuto un processo contumaciale. È stato giudicato colpevole, e c’è stata una punizione.”
“Ma pensavo che avesse detto che non è più tornato,” osservò Julie.
“Infatti. Al suo posto è stata punita la moglie.”
“Sua moglie incinta?” chiese Marisol; sembrava sul punto di sentirsi male.
“Dura lex, sed lex,” disse Balogh. La frase latina era stata ripetuta loro in maniera martellante sin dal primo giorno in Accademia, e Simon cominciava a odiarla – veniva usata troppo spesso come una scusa per comportarsi da mostri.
Balogh congiunse le dita e contemplò l’aula, guardandola con soddisfazione mentre il suo messaggio diventava chiaro a tutti. Era così che il Conclave trattava la codardia sul campo di battaglia; questa era la giustizia sotto gli Accordi. “La legge è dura,” tradusse Balogh per gli studenti silenziosi. “Ma è la legge.”

Jack Falahee sara’ il narratore di The Lost Herondale!

Fan di How to Get Away With Murder (ribattezzato in Italia col titolo “Le Regole del Delitto Perfetto”), tenetevi forte: Jack Falahee narrerà The Lost Herondale, secondo racconto di Tales From the Shadowhunter Academy!

 

Questo il post in cui Cassie esprime tutta la sua eccitazione:

 

« Continuando la nostra tradizione di Graziosi Ragazzi Dai Capelli Castani Vi Leggono Tales From the Shadowhunter Academy, Jack Falahee ha firmato per registrare l’audiolibro di THE LOST HERONDALE. Jack interpreta Connor Walsh nel telefilm HOW TO GET AWAT WITH MURDER.

Il team di TFTSA ama Jack e ama Connor ed è assolutamente emozionato! Siamo anche entusiaste per i prossimi due racconti, visto che avranno probabilmente dei narratori inglesi. C’è qualcuno in particolare che vorreste vedere? :) »

 

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Traduzione: l’incipit di Welcome to Shadowhunter Academy (e qualche piccolo snippet)!

Ci siete parsi abbastanza interessati alla traduzione di qualche passo di Welcome to Shadowhunter Academy. :3

 

Quindi… Abbiamo pensato di tradurvi il primo segmento della storia – e, per stuzzicare ancora di più la vostra curiosità, abbiamo pure aggiunto due piccoli snippet. ;)

 

Speriamo che vi piaccia tutto!

 

 

PS: non prelevate le traduzioni, cortesemente. ;)

 

 

 

 

 

Il problema era che Simon non sapeva fare i bagagli come una persona tosta.
Per i campeggi, certo; per restare da Eric o pernottare per un concerto nel fine settimana, sicuro; o per andare in vacanza al sole con sua mamma e Rebecca, nessun problema. Simon era in grado di mettere insieme un’accozzaglia di crema solare e pantaloncini, o le giuste magliette delle band e dell’intimo pulito, non appena avvisato. Era preparato per la vita normale.
Ed era per questo che risultava così impreparato a fare i bagagli per andare a un campo d’addestramento d’elite dove esseri conosciti come Shadowhunters, metà angeli e cacciatori di demoni, avrebbero cercato di trasformarlo in un membro della loro razza guerriera.
Nei film e nei libri, le persone o venivano portate via in una terra magica negli abiti che avevano addosso, o si sorvolava completamente sulla parte in cui facevano i bagagli. Simon adesso sentiva di essere stato derubato dai media di un’informazione cruciale. Doveva metterci i coltelli da cucina, nella borsa? Portare il tostapane e usarlo come arma improvvisata?
Simon non fece nessuna delle due cose. Optò per le opzioni più sicure: biancheria pulita e magliette esilaranti. Gli Shadowhunters dovevano amare le magliette esilaranti, no? Tutti amano le magliette esilaranti.
“Non so cosa pensino delle battute sconce su di loro all’accademia militare, burlone,” disse sua madre.
Simon si voltò troppo alla svelta, il cuore che gli saltava in gola. Sua mamma era sulla soglia della porta, le braccia incrociate. La sua espressione sempre preoccupata era spiegazzata ulteriormente da una leggera dose di preoccupazione extra, ma per la maggior parte lo guardava con amore. Così come aveva sempre fatto.
Se non fosse che in un altro gruppo di ricordi a cui Simon aveva a stento accesso, lui era diventato un vampiro e lei l’aveva buttato fuori di casa. Questa era una delle ragioni per cui Simon stava andando all’Accademia degli Shadowhunters, il perché avesse mentito a denti stretti a sua madre dicendole che desiderava disperatamente partire. Aveva fatto realizzare a Magnus Bane – uno stregone con gli occhi da gatto; Simon conosceva per davvero uno stregone con veri occhi da gatto – dei documenti falsi per convincerla di aver ricevuto una borsa di studio per questa accademia militare fittizia.
Aveva fatto tutto per non dover guardare sua madre ogni giorno e ricordare come l’aveva osservato quando aveva avuto paura di lui, quando l’aveva odiato. Quando l’aveva tradito.
“Penso di aver giudicato parecchio bene le mie magliette,” le rispose Simon. “Sono un ragazzo parecchio giudizioso. Nulla di troppo insolente per i militari. Solo del buon, solido materiale da pagliaccio della classe. Fidati di me.”
“Mi fido di te, altrimenti non ti lascerei andare,” disse sua madre. Andò da lui e gli piantò un bacio sulla guancia, e parve sia sorpresa che ferita quando Simon si ritrasse, ma non fece alcun commento, non durante il suo ultimo giorno. Lo circondò con le braccia, invece. “Ti voglio bene. Ricordatelo.”
Simon sapeva di starsi comportando in maniera ingiusta: sua madre l’aveva cacciato di casa perché pensava che lui non fosse più Simon, ma un mostro diabolico con indosso il volto di suo figlio. Eppure riteneva comunque che avrebbe dovuto riconoscerlo e amarlo a dispetto di tutto. Non poteva dimenticare ciò che sua mamma aveva fatto.
Anche se lei l’aveva dimenticato, anche se, per quanto riguardava lei e praticamente chiunque altro nel mondo, non era mai successo.
Quindi doveva andare via.
Simon cercò di rilassarsi tra le sue braccia. “Ho un sacco di cose a cui pensare,” disse, curvando la mano intorno al braccio della madre. “Ma cercherò di ricordarlo.”
Lei si retrasse. “Finché puoi. Sei certo che ti vada bene di farti dare un passaggio dai tuoi amici?”
Intendeva gli amici Cacciatori di Demoni di Simon (che lui aveva spacciato per i ragazzi dell’accademia militare che l’avevano ispirato a iscriversi a sua volta). Gli amici Cacciatori di Demoni di Simon erano l’altra ragione per cui stava andando.
“Sì,” rispose Simon. “Ciao, mamma. Ti voglio bene.”
Lo intendeva davvero. Non aveva mai smesso di volerle bene, né in questa vita né nell’altra.
Ti voglio incondizionatamente bene, gli aveva detto sua madre una o due volte, quando era più piccolo. È così che amano i genitori. Ti voglio bene, non importa che succederà.
Le persone dicono cose simili senza pensare a possibili scenari da incubo o condizioni orribili, al mondo intero che cambia e l’amore che scivola via. Nessuno pensa mai che l’amore potrebbe essere messo alla prova, e fallire il test.
Rebecca gli aveva mandato un biglietto che diceva: BUONA FORTUNA, RAGAZZO SOLDATO! Simon ricordava, anche quando era stato chiuso fuori di casa, anche quando la porta era stata sbarrata in ogni maniera possibile perché lui non potesse entrare, il braccio di sua sorella intorno a lui e la sua voce morbida nel suo orecchio. Gli aveva voluto bene anche allora. Quindi c’era questo. Era qualcosa, anche se non abbastanza.
Non poteva restare lì, impigliato tra due mondi e due gruppi di ricordi. Doveva scappare. Doveva andare e diventare un eroe, quello che era stato un tempo. Solo allora tutto questo avrebbe avuto senso, tutto questo avrebbe significato qualcosa. Di certo non avrebbe fatto più male.
Simon si fermò prima di mettere in spalla la borsa e partire per l’Accademia. Mise il biglietto di sua sorella in tasca. Lasciò casa per una strana nuova vita e portò con sé il suo amore, così come aveva già fatto una volta, in passato.

 

 

 

 

SNIPPET 1:

 

Seduti su una panchina di pietra nel mezzo del giardino stavano Magnus Bane e Alec Lightwood, uno Shadowhunter alto e cupo e discretamente forte e silenzioso, almeno intorno a Simon. Magnus era un chiacchierone, invece, aveva i suddetti occhi da gatto e i poteri magici e al momento indossava un’aderente maglietta con un motivo a strisce di zebra con sbuffi rosa. Magnus e Alec uscivano insieme da un po’ di tempo; Simon immaginava che Magnus fosse in grado di parlare per entrambi.

 

 

 

 

SNIPPET 2:

 

“Tornerò,” disse Simon.
“Non ne dubito,” rispose Isabelle, fissando un punto lontano dietro le spalle di lui. “Sembri sempre saltar fuori da qualche parte.”
“Quando lo farò, sarò meraviglioso.”
Simon fece la sua promessa, non sapendo se sarebbe stato in grado di mantenerla. Sentiva di dover dire qualcosa. Sapeva che era questo ciò che desiderava Isabelle: che lui ritornasse quello che era stato un tempo, meglio di ciò che era al momento.
Isabelle scrollò le spalle. “Non pensare che ti starò ad aspettare, Simon Lewis.”
Proprio come la sua pretesa di indifferenza, quella frase parve promettere l’esatto contrario.

 

Nuove copertine per The Shadowhunter Chronicles!

Premessa: per mia sfortuna, Shadowhunters, sono (di nuovo) senza pc, quindi eventuali aggiornamenti potrebbero arrivare in ritardo. :/ Mi spiace!

 

Ieri è stata presentata dallo USA Today la nuova copertina dell’edizione americana di Città di Ossa, disponibile dal primo settembre.
Non ci si limiterà, però, a CoB. ;) Anche tutti gli altri romanzi sugli Shadowhunters avranno una cover tutta nuova! Nel solo formato con la copertina morbida, però. Le copertine rigide manterranno le cover “vecchie”.

 

Vi lascio alle immagini e alla traduzione del post che Cassie ha scritto a riguardo – ci sono un sacco di informazioni interessanti!

 

 

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“City of Bones ha una copertina tutta nuova! Ha debuttato sull’USA Today qualche ora fa oggi [NdT: ieri] – potete dare un’occhiata qui.

Solo per rispondere a una manciata di cose che mi sono state chieste: il mio editore desiderava rifare le copertine da molto tempo, ma era necessario che prima finisse TMI. Desideravano da un sacco di tempo dare ai romanzi sugli Shadowhunters un’aria più simile tra loro (saranno rifatte anche le copertine morbide di TID, e ogni libro avrà la scritta ‘Shadowhunters’ sul lato) e rendere pure le copertine più moderne – quella del primo libro è stata progettata dieci anni fa, e lo stile delle cover dei romanzi cambia.

Queste copertine saranno quelle nuove delle paperback. Le hardcover manterranno le cover originali.

Le nuove copertine conterranno alcuni elementi nuovi e simpatici, tipo le mappe della New York degli Shadowhunters e della loro Londra.

Queste cover sono state realizzate da Cliff Nielson, che è anche l’autore di tutte le altre copertine sugli Shadowhunters. È sempre stato un grafico grandioso, e ho sempre amato i suoi lavori. Sono felice che queste nuove copertine contengano degli elementi di quelle vecchie (il lavoro di Cliff, gli effetti delle luci, i font – persino il modello per Jace è lo stesso usato per City of Lost Souls), così da essere più un aggiornamento che un cambiamento completo.

Non so come sarà la cover di Lady Midnight. Non è stato ancora deciso. Potrebbe essere una fusione delle copertine vecchie e di queste nuove, visto che, davvero, non sono così diverse tra loro.

Amo la posa di Jace su questa copertina, e il fatto che si stia allungando verso una carta dei tarocchi, e che sia possibile scorgere piccoli dettagli, tipo l’anello dei Morgenstern sulla sua mano. La cover è in realtà di un bronzo brillantemente luminoso, cose che, per sfortuna, attraverso uno schermo non si capisce.

Ogni copertine presenterà un personaggio diverso. Sulle prime tre troveremo Jace, poi Clary, poi Simon. Ma questa volta anche Alec avrà la sua cover, così come pure Isabelle.

(Non so se le copertine verranno rimpiazzate in altri paesi oltre l’America e il Canada. In Inghilterra stanno lavorando a delle copertine ‘alternate’ molto fighe, ma non rimpiazzeranno quelle vecchie; si limiteranno a coesistere.)

Spero che le copertine piaceranno anche a voi!”

Traduzione: la chat di Cassie, Sarah e Robin per Maximum POP!

In occasione dell’uscita di Welcome to Shadowhunter Academy, primo racconto di Tales from the Shadowhunter Academy, Cassie, Sarah Rees Brennan e Robin Wasserman hanno chattato su Twitter con i fan attraverso l’account di Maximum POP! :)

 

Per inviare una domanda, i lettori dovevano utilizzare l’hashtag “#ShadowhunterMaxPop” e sperare che le tre donne crudeli (<3) rispondessero.

 

Qui di seguito trovate tutte le risposte date. ;)

 

 

NOTA BENE: CONTENGONO SPOILER DAL RACCONTO. SE NON NE VOLETE, CHIUDETE IL POST.

 

 

 

 

 

 

 

 

« Ciao, Shadowhunters, qui Cassie, Sarah e Robin, autrici di Tales from the Shadowhunter Academy! Siamo pronte a rispondere a tutte le domande! »

« Siamo tutte in Messico [NdT: per un ritrovo tra scrittrici] a oziare vicino alla piscina (Sarah è in pigiama perché è pigra – Cassie e Robin = vestite perché vi amano). »

« @thewickedpowers Sei la prima a proclamare suo George Lovelace – quindi ti spediremo un premio scozzese. ;) »

« Tessa, Jem (e Will) saranno in numerose storie di TSA, sì. ;) »

« [NdT: immagino in risposta alla domanda: “Com’è stato lavorare con Sarah?”] Terribile, terribile. Sarah è molto crudele. Continuava a colpirmi e aggiungere gente scozzese. ;) »

« Sì, TSA sarà pubblicato in un libro unico come TBC – con una cover MERAVIGLIOSA, più tardi quest’anno! »

« [NdT: anche in questo caso, penso che la domanda fosse: “Chi è più cattiva tra voi?”] Cassie e Sarah: sperano sempre che la gente piangerà. Sono loro le cattive! »

« Anche gli Shadowhunters ti amano. ;) »

« L’Herondale perduto/perduta avrà necessariamente bisogno di addestramento, no? ;) »

« TSA si svolge qualche mese dopo la fine di Città del Fuoco Celeste. »

« Robin: “Emozioni? Ho un cuore freddo e morto.” Sarah e Cassie: “*La schizzano con l’acqua della piscina*” »

« [NdT: di nuovo – immagino che la domanda fosse: “Non uccidere George!” XD Purtroppo non hanno risposto direttamente alle domande, ma solo menzionato chi le ha poste…] Un saaaaacco di gente che cerca di Ascendere muore. (Se ammazziamo Simon e non George, va bene? ;)) »

« Alec sarà in numerose storie, e ha un RUOLO MOLTO GROSSO in una in particolare… »

« [NdT: probabilmente la domanda era: “Chi decide le trame?”] Chiunque abbia l’idea migliore! A tutte noi vengono un sacco di idee. A volte dobbiamo sfidarci. ;) »

« “Il vostro momento preferito in Welcome to Shadowhunter Academy?” Il demone opossum. »

« Felice che tu abbia accettato la Preside Dean nel tuo cuore! ;) È giovane, ha buone intenzioni, sarà in molte storie! »

« Tutti i ragazzi carini in TSA sono persone che conosciamo, ma non ti daremo i loro numeri di telefono. ;) »

« L’amore tra Jace e Simon continua, anche se è un problema il fatto che Simon non lo ricordi e che Jace lo maltratti… »

« Robin: “Grazie! Alec è quello che amo di più.” »

« Se sopravvive all’Ascensione. ;) »

« Abbiamo una storia intera dedicata al Circolo, scritta da Robin e Cassie. Robin è molto eccitata, il Circolo è il suo preferito! »

« La possibilità di perdere la sua famiglia è qualcosa che Simon dovrà affrontare. »

« Welcome to Shadowhunter Academy è uscito oggi! »

« Non avevamo idea che la gente volesse così tanto vedere Tessa picchiare Simon… ma probabilmente potrebbe farlo. ;) »

« La band di Simon potrebbe essere uno dei sacrifici più dolorosi che dovrà fare per diventare un Cacciatore di Demoni… »

« Luke e Jocelyn saranno di sicuro in almeno una storia di TSA! »

« I poteri del sarcasmo degli Shadowhunters diventano sovraumani quando Ascendono. ;) »

« Cassie dice di essere dispiaciuta per la morte di Ragnor. Sarah risponde che farà meglio a esserlo davvero. »

« Cercherò qualche bella fanart su George, più tardi… »

« Felice che ti piaccia Marisol. Lo è. ;) »

« Izzy e Clary faranno di sicuro una chiacchierata, e vedrete i risultati nella prossima storia. »

« Vedrete Stephen nella storia del Circolo, e Robin l’ha presa come una sfida personale! »

« Sì, Tessa, Jem e Will compariranno nella terza storia… e uno in almeno un’altra. »

« Vedrete di più Clary. ;) »

« Simon parlerà con Alec… e sarà confuso per entrambi! (Prendetevela con Jace.) »

« Vuoi essere la ragazza di George? Da adesso è possibile fare domanda per diventarlo. »

« Cassie: “George sembra uno in grado di prendere a calci i sederi?” Sarah: “Ha uno spirito valoroso!” »

« I Blackthorn compaiono in molte storie… A Sarah piace particolarmente scrivere di Mark Blackthorn. ;) »

« Uno dei momenti più importanti della vita dei Malec succede in TSA. »

« Si spera che lo faccia Asmodeus. ;) »

« Non ci aspettavamo questa coppia! »

« Robin: “Maureen [NdT: Johnson, altra co-autrice di TSA] ci ha picchiate finché non abbiamo accettato di scrivere Città di Simon.” »

« Adesso i Clace sono insieme, ogni giorno è Clace! (Sì, li vedrete insieme. ;)) »

« Simon viene catturato dalla fate (Simon, sempre catturato, dannazione!) e vede un certo Blackthorn. »

« Alec avrà più momenti da amico con Simon di quanti ne vorrebbe in verità… »

« Sarah: “AVEVO pensato di scrivere un punto di vista di Sebastian!” Cassie: “Diceva solo: ‘Uccidere uccidere uccidere’?” »

« Adesso dobbiamo andare a fare colazione, e farci venire nuove idee per torturarvi! Er, che possiate apprezzare… »

Traduzione: un nuovo snippet da Welcome to Shadowhunter Academy!

Shadowhunters, domani è il grande giorno: finalmente verrà pubblicato (in inglese) il primo racconto di Tales from the Shadowhunter Academy, Welcome to Shadowhunter Academy!

 

TSA è una raccolta ambientata dopo la fine di Città del Fuoco Celeste, quindi sconsigliamo a quanti non l’avessero ancora terminato di chiudere il post. ;) Nephilim avvisato, mezzo salvato!

 

A tutti gli altri forniamo un link per l’acquisto (AMAZON – ma potete trovarlo su tutti gli store che vendono e-book, come ci ricorda anche Cassie!) e la nostra traduzione della trama del racconto (QUI). :)

 

Speriamo che lo snippet vi piaccia!

 

 

 

 

 

 

“Oh,” disse Jace con noncuranza, come se non fosse rimasto lì fuori esplicitamente per vedere Simon. Alzò lo sguardo, un’espressione casuale negli occhi dorati, e poi lo distolse. “Tu.”
Essere troppo figo per la scuola era una cosa da Jace. Simon immaginò che un tempo dovesse aver provato comprensione e affetto per questo.
“Ehi, pensavo che non avrei avuto la possibilità di chiedertelo di nuovo. Io e te,” fece Simon. “Siamo parecchio vicini, vero?”
Jace lo osservò per qualche attimo, il volto totalmente immobile, e poi balzò in piedi e disse: “Assolutamente. Siamo così.” Incrociò due dita. “A dire il vero, siamo più così.” Cercò di incrociale di nuovo. “All’inizio c’è stata un po’ di tensione, tra noi, come forse ricorderai, ma tutta la faccenda è stata superata quando sei venuto da me e mi hai confessato di starti struggendo per i tuoi sentimenti di intensa gelosia per la mia – parole tue – incredibile bellezza e il mio irresistibile fascino.”
“Davvero?” chiese Simon.
Jace gli batté una mano sulla spalla. “Sì, amico. Lo ricordo chiaramente.”
“Okay, come vuoi. Il punto è… Alec è sempre molto silenzioso, quando mi sta intorno,” disse Simon. “È solo timido, oppure gli ho fatto qualcosa e non lo ricordo? Non vorrei andarmene senza aver cercato di sistemare le cose.”
L’espressione di Jace assunse di nuovo quella peculiare immobilità. “Sono felice che tu me l’abbia chiesto,” disse alla fine. “C’è di più. Le ragazze non volevano che te lo dicessi, ma la verità è…”

Rivelate le prime due cover di Tales from the Shadowhunter Academy!

Entertainment Weekly ha rivelato le copertine di Welcome to Shadowhunter Academy e The Lost Herondale, le prime due storie di Tales from the Shadowhunter Academy.

 

PS: sono presenti SPOILER di Città del Fuoco Celeste. Fate attenzione!

 

Prima di tutto, EW ha rivelato una versione estesa della trama del primo racconto (in uscita il 17 di questo mese; la storia è stata scritta in collaborazione da Cassie e Sarah Rees Brennan):

« Dopo aver vissuto come umano e come vampiro, Simon non avrebbe mai pensato di diventare uno Shadowhunter, ma quest’oggi comincerà il suo addestramento all’Accademia degli Shadowhunters.
Simon Lewis è stato tante cose. Un mondano. Un vampiro. Un eroe. Ma non riesce a ricordarne nessuna. I suoi ricordi riguardo le avventure vissute con Clary, Isabelle e il resto degli Shadowhunters di New York sono stati cancellati da un demone, e adesso Simon è impaziente di recuperare quella parte di sé. Ma riotterà mai i pezzi che ha perso? Lo desidera davvero? »

 

Questa è la bellissima copertina:

 

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Ha poi riproposto la trama di The Lost Herondale (previsto per il 17 marzo; oltre a Cassie, il racconto sarà scritto anche da Robin Wasserman):

« Simon apprende il crimine peggiore che uno Shadowhunter possa compiere: disertare i suoi compagni.
All’inizio del diciannovesimo secolo, Tobias Herondale ha abbandonato i suoi compagni Shadowhunters nel mezzo di una battaglia e li ha lasciati a morire. Condannato a morte, Tobias non è mai tornato, così il Conclave ha preteso la vita di sua moglie in cambio della sua. Simon e gli altri studenti sono sconvolti da questa brutalità, specialmente quando viene rivelato loro che la donna era incinta. Ma se il bambino fosse sopravvissuto… potrebbe esserci una discendenza Herondale perduta, adesso nel mondo? »

 

E qui la copertina (bellissima anche in questo caso):

 

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Entertainment Weekly ci segnale inoltre che ad aprile rivelerà le prossime due copertine. ;)

 

Nel caso in cui vi interessassero le trame delle restanti dieci storie, cliccate qui!

Traduzione: “ladies and their powers”

Cassie ha risposto a un’interessante domanda sui poteri di Tessa dopo Clockwork Princess (e sull’abilità di creare rune di Clary)! :)
Abbiamo pensato che vi avrebbe fatto piacere leggerla. ^^

 

PS: sono presenti (ovviamente) spoiler da La Principessa e Città del Fuoco Celeste!

 

 

 

« “Ciao, Cass! Ho finito tutti i tuoi libri e li amo. Mi chiedevo… se Tessa, dopo ciò che è successo con Ithuriel, abbia mai più utilizzato la sua abilità di mutare. Prima di rimettersi con Jem (lo amo). E questo vale anche per Clary! Ha più utilizzato il suo potere di creare rune tra TMI e TDA? So che devi essere molto occupata, ma spero tu possa rispondere. :)

Dopo l’esperienza che Tessa ha avuto col fuoco celeste, ne La Principessa, il suo potere è mutato. Ci sono cose che non può più fare, e altre che prima non poteva fare e adesso sì. (Spoiler: non può più leggere la mente delle persone, quando si trasforma in loro; a differenza di prima, però, può utilizzare della basilare magia da stregoni.)

Clary continua con la sua carriera di creatrice di rune, e ne realizza addirittura alcune speciali per Emma. »

Extra tradotto: numerose scene tagliate da City of Lost Souls!

Alla fine le restanti scene tagliate (sono dodici, di varie dimensioni) le abbiamo caricate oggi. ;) Speriamo vi piacciano!

PS: se vedete un “____”, è perché la parola nella versione originale del testo era stata omessa (visto che la scena tagliata era stata regalata a noi fan prima dell’uscita effettiva di Città delle Anime Perdute).

1 – Questa volta, quando Clary suonò il campanello, lei e Simon, anziché ritrovarsi nel corridoio buio davanti alla stanza della Regina, finirono in una caverna umida che sapeva di muffa; le pareti gocciolavano acqua fredda, il terreno era fangoso e marrone sotto ai loro piedi. Svariati passaggi conducevano a quella che pareva essere la stanza principale. Mentre si voltava, gli stivali di Clary scivolarono sulla pietra bagnata, e dovette afferrare il braccio di Simon per tenersi in equilibrio.
Lui stava guardando in alto, osservando le pareti della caverna, gli occhi scuri pieni di curiosità. Posò una mano sulla pietra e poi la tolse, mostrandole il palmo luminoso. “Guarda,” disse. “Muschio fosforescente.”
“Le fate lo usavano per creare delle torce,” spiegò Clary, ricordando ciò che aveva letto nel Codice. “Quello, e fuochi fatui intrappolati nel vetro.”
“Andiamo.” Simon la spinse dolcemente in avanti verso uno degli scuri passaggi che attraversavano la parete.
“Sai dove stai andando?”
“In caso di dubbio, muoviti in avanti,” le rispose. “L’ho imparato nei Boy Scout. Inoltre, vedo perfettamente bene, al buio.”
“Ci riuscirei anche io, se mi facessi una runa della visione notturna – oh!” Clary boccheggiò, e i due si fermarono mentre Meliorn gli compariva davanti, l’armatura bianca che luccicava come una stregaluce nella penombra. C’era un’espressione sgradevole nei suoi occhi chiari.
“Dunque sei tornata nella nostra terra, umana bugiarda,” disse a Clary. “Devi essere o molto coraggiosa o molto stupida se desideri presentarti davanti alla Regina dopo il trucco che hai tentato di giocarle.”
“Non lo definirei un tentativo,” osservò Clary. “L’ultima volta che ho controllato, aveva funzionato.”
“Sì,” disse Simon. Clary lo sguardò di sbieco, e lui si strinse nelle spalle. “Ti stavo solo dando manforte.”
“Cosa mi impedisce di ucciderti qui e prenderti il premio?” domandò Meliorn senza alcuna emozione.
“Due cose,” rispose Clary, contandole sulle dita. “Uno, non ce l’ho io. Ce l’ha lui.” Indicò Simon. “Buona fortuna se cercherai di ucciderlo. Due, se dovessi farlo la Regina non scoprirà mai cosa desideravo, e sai che è curiosa. Se non lo fosse, mi avrebbe tolto il richiamo, non me l’avrebbe lasciato.”
Meliorn sospirò. “Sei una sciocca del peggior genere. Quello che crede di essere intelligente. Molto bene, piccola Nephilim umana. Seguimi. Forse, se sei fortunata, la Regina ti lascerà vivere.” Si voltò e attraversò il passaggio.
“Ricordi quando pensavamo che le fate fossero piccoli esserini che vivevano nei funghi e indossavano cappelli fatti di ranuncolo?” Clary guardò Simon mentre cominciavano a seguire il cavaliere delle fate. “Non era meraviglioso?”
Simon ghignò, un lampo nell’oscurità, e le strinse la mano.

2 – Clary scosse il capo. “L’onestà è più… più dell’ordine delle parole. Dicono che le fate non sono in grado di mentire, ma tu lo fai con le tue intenzioni, il tuo atteggiamento, i tuoi gesti…”
“E gli umani no?” Lo sguardo della Regina scivolò da Clary a Simon. “Questo vampiro, questo Diurno che ti porti sempre dietro – è il ragazzo il cui bacio non desideravi, qui nella mia Corte, non è così? Ti importa qualcosa di lui, o è solo il Marchio di Dio che porta su di sé a fare in modo che tu lo voglia con te, come se fosse uno scudo? E tu,” aggiunse, voltandosi verso Simon, “tu che la amavi, adesso le presti il tuo non insignificante potere per aiutarla a trovare colui che ama di più? Cosa ci guadagni?”
Simon si schiarì la gola. “Forse è questa la differenza tra la mia specie e la tua,” disse. “A volte facciamo delle cose non per il nostro guadagno.”
“Ah,” rispose la Regina. “Per stupidità, vuoi dire.”
“Non la chiamerei così.” Clary non riuscì a non restare impressionata – l’ultima volta che erano stati lì, Simon si era sentito troppo a disagio e fuori luogo per pronunciare più di una manciata di parole; adesso difendeva le sue decisioni. “Ora, vuoi ____ o no? Ci sono delle questioni che richiedono la nostra presenza.”
“Potrei prendervelo,” rispose la Regina. “Sbarazzarsi della ragazza non sarebbe difficile, e per quanto riguarda te, Diurno, coloro che mi servono lo fanno con la loro vita. Una carica suicida potrebbe procurarti notevoli fastidi, a dispetto della tua maledizione.” Spostò lo sguardo su Simon, facendoglielo indugiare addosso.
“Sono la figlia adottiva del membro del Consiglio Lucian Graymark,” si inserì Clary. “Sono vicina ai Lightwood dell’Istituto. Varrebbe la pena di guadagnarsi la loro collera e ira solo per vendicarti del mio inganno? Inoltre – mi hanno sempre detto che le fate apprezzano l’intelligenza. Non desideri che si dica che non sai apprezzare un bel trucco, per quanto a tue spese, no?”
Clary capì guardando gli occhi della Regina sbarrarsi di aver scommesso molto – forse troppo – sull’orgoglio della fata; un attimo dopo, però, la Regina cominciò a sorridere, e le creature nella parete strillarono in tono d’apprezzamento. “Furba come tuo padre,” le disse, e Clary ebbe la sensazione di aver ricevuto un calcio nello stomaco. “Molto bene. Cosa vorresti in cambio del ___? Devo decidere se la tua proposta merita una negoziazione.”

3 – “Beh, salve, madre,” disse Sebastian; la sua voce era simile alla seta. “Ti sorprende vedermi?”

4 – Jace la raggiunse e protese le mani verso di lei; Clary le strinse e lasciò che la tirasse in piedi. I suoi occhi d’oro pallido le cercarono il viso. “Ti voglio con me,” le disse. “Ma voglio che sia una tua scelta. Una volta che saremo andati via, non potrai tornare indietro.”

5 – Jace posò ciò che aveva tenuto in mano sul davanzale e la raggiunse. Clary gli si poggiò contro, e la mano di Jace le scivolò sotto la maglia, posandosi con fare carezzevole, possessivo, sulla sua schiena. Lui si chinò per baciarla, all’inizio dolcemente; la dolcezza andò via alla svelta, però, e presto Clary si ritrovò premuta contro il vetro della finestra, le dita di Jace sull’orlo della maglia di lei – di lui
“Jace.” Clary si spostò lievemente. “Sono abbastanza sicura che le persone lì in strada possano vederci.”
“Potremmo…” Jace fece un gesto in direzione del letto. “Spostarci… di là.”
Lei ghignò. “L’hai detto come se ti ci fosse voluto un po’ per farti venire quell’idea.”
Quando Jace parlò, la sua voce suonò attutita dal collo di Clary. “Posso solo dire che fai rallentare i miei processi mentali. Adesso so cosa si prova a essere una persona normale.”
“Cosa… si prova?” Le cose che le stava facendo con le mani sotto la maglia erano una distrazione.
“È terribile. Sono già parecchio lontano dal mio numero minimo di battute spiritose, oggi.”

6 – “Vuoi che porti Isabelle?”
“Isabelle è qui?” A dispetto di tutto, Magnus riuscì a suonare divertito.
“Lei – lei, ah, ha passato la notte qui.”
“Alec ne sarà deliziato. Magari potremmo organizzare una gara per scoprire chi tra lui e Jocelyn ti ucciderà per primo.” Ridacchiò.

7 – Gli sforzi di Clary quasi risultarono sprecati quando alzò lo sguardo e vide Sebastian appoggiato contro il muro opposto del corridoio; aveva le braccia incrociate e la guardava.
Si sentì improvvisamente molto consapevole degli abiti che indossava. Lo stesso vestito a sottoveste che aveva messo per andare al club, ma senza i suoi stivali, la sua giacca e, cosa più importante, il ronzio che l’aveva guidata la notte precedente, aveva la sensazione di essere indifesa, vulnerabile. “Chi mi ha tolto le scarpe?”
“È questo che vuoi sapere?” Sebastian sembrava incredulo. “Svieni in un locale, ti risvegli ricoperta di sangue e tutto ciò che desideri sapere è dove si trovano le tue scarpe?”

8 – [NdT: detta presumibilmente ad Alec] “Non prenderla male, ma odori come Magnus.”

9 – “Hai rubato una barca,” scattò [NdT: presumibilmente Clary]. “Che devo farmene di te, ladro di barche lunatico?”

10 – “È uno Shadowhunter,” disse Jocelyn. “La sua lealtà va al Conclave e all’Alleanza.”
“È mio amico,” rispose freddamente Magnus. “La sua lealtà va a me.”

11 – La legge degli Stregoni era parecchio chiara, a riguardo: potevi amare un mortale, era accettabile, ma non spettava a te interferire con la sua mortalità. Ci voleva del tempo per abituarsi a una regola del genere… di norma finché non ti rendevi conto che essere immortale era meno un dono e più un peso.
Magnus lasciò cadere la tabacchiera sulla scrivania e prese il telefono, digitando il pulsante di chiamata rapida associato al numero di Alec. Quando Alec rispose, sembrava sia tormentato che speranzoso: “Magnus? Hai trovato qualcosa?”
“Niente. Mi spiace.”
“Oh.” La bruciante delusione fece suonare la voce di Alec più debole.
“Ma pensavo ai parabatai,” disse Magnus. “Quando i parabatai sono particolarmente intimi, riescono a sentire se l’altro è morto, o Mutato, o…”
“Lo so,” rispose Alec. “Questo lo so. L’ho sentito – quell’istante in cui Jace è morto, a Idris. Ma stavolta non è così.” Magnus riusciva a immaginarselo, gli occhi blu sul suo viso pallido, mentre si tirava una ciocca di capelli. Normalmente Alec pareva uno caduto fuori dal letto e dentro una pila a caso di vestiti, anziché aver scelto con cura gli abiti; da quando Jace era sparito, sembrava anche che non si stesse più spazzolando i capelli. “Non sento niente, semplicemente.”
“Nel senso, niente davvero? Come in… nulla?”
“Giusto…?” Alec suonò confuso.
“Questo mi dà delle idee, in effetti,” disse Magnus. “Farò tutto ciò che è in mio potere per aiutare, lo sai, vero, Alexander? Non per il Conclave, ma per te.”
“Lo so.” Alec rimase in silenzio per un attimo. “È bello sentire la tua voce, anche se non puoi fare nulla,” aggiunse, e attaccò bruscamente.
Magnus si mise accanto il telefono e rimase seduto per un attimo, abbastanza immobile da sentire il suo stesso respiro. Lo sto perdendo, pensò. Non so come né perché, ma so che è così.

12 – [Un consiglio di Jace per il combattimento] “Entra lì dentro. Ammazza un sacco di persone. Cerca di non farti ammazzare a tua volta.”

 

Extra tradotto: una scena tagliata da City of Lost Souls!

Cominciamo a pubblicarvi quella che è la più lunga tra le scene tagliate di Città delle Anime Perdute ancora (nella nostra traduzione) inedite. :)

Protagonisti dell’estratto sono Clary, Jace e Sebastian. E niente, speriamo che vi piaccia!

PS: le altre arriveranno appena possibile, sono già pronte. Magari stasera! ;)

Clary si trovava nella stanza di Jace quando lui e Sebastian tornarono a casa. Aveva trovato davvero poche cose durante la sua ricerca. Non c’era nulla, nella stanza di Sebastian, che si potesse considerare interessante, eccezion fatta per alcuni libri scritti in latino; il latino di Clary, però, non era abbastanza buono perché potesse leggerli. Sulle pareti c’erano pagine che sembravano essere state strappate da qualche vecchia guida, illustrate con schizzi a penna bianchi e neri, ma non parevano collegate le une alle altre. Nel caminetto c’erano pezzi di cenere che dalla forma ricordavano brandelli di fotografie bruciate, ma quando Clary aveva cercato di prenderli in mano si erano sbriciolati.
La stanza di Jace era quella subito accanto; era immacolata, non conteneva quasi nessuno dei suoi averi. C’erano delle armi, ma Clary non riusciva a riconoscerle, e non riconosceva neppure i libri sugli scaffali. Il suo armadio era pieno di abiti, ma, proprio come quelli nella stanza matrimoniale, erano in gran parte nuovi: doveva averli acquistati durante le settimane precedenti, visto che molti presentavano ancora la targhetta col prezzo. Non rientravano in quello che secondo Clary era lo stile di Jace. Si era sempre vestito in maniera semplice – con cose normali, a tinta unita: abiti che gli stavano bene ma non attiravano l’attenzione. Era così bello che cose simili non avevano importanza, aveva sempre pensato Clary; aveva un aspetto eccezionale anche con un semplice jeans e una t-shirt. E adesso nell’armadio ne aveva in quantità, di jeans e t-shirt, ma le camice erano griffate, i cappotti e le giacche di Burberry e Hugo Boss e Dolce & Gabbana.
Come gli abiti nell’armadio di Sebastian.
Come i vestiti costosi che aveva sempre indossato Valentine.
Clary chiuse la porta dell’armadio e si sedette sul letto di Jace, dicendosi che si stava comportando come una stupida. Gli abiti firmati non erano qualcosa di cui preoccuparsi. C’erano altri oggetti, nella stanza, che parlavano del Jace che lei aveva sempre conosciuto – la pulizia, il modo in cui aveva organizzato le sue armi sull’armadio in ordine di grandezza, i libri sul comodino. Aveva sempre usato un pugnale dalla lama sottile come segnalibro; quest’abitudine non era cambiata. La foto di loro due era sulla parete. Persino il sapone agrumato nel suo bagno era lo stesso che aveva sempre usato…
Sentì i passi sulla scala, la voci. Quella di Sebastian si fece più forte: “Dov’è?”
Clary ebbe a stento il tempo di spegnere la luce, gettarsi sul letto e rannicchiarsi con la testa sul cuscino prima che la porta si aprisse. Jace era sulla soglia, incorniciato dalla luce del corridoio; Sebastian gli stava dietro. Clary si sollevò sul gomito, battendo le palpebre con fare assonnato a dispetto del battito accelerato del suo cuore. “Siete appena tornati?”
Jace lanciò un’occhiata a Sebastian – un’occhiata che diceva chiaramente: te l’avevo detto che sarebbe stata qui. “Non ci hai sentiti salire al piano di sopra?”
Clary scosse il capo. “Scusate, ero stanca. Credo di essere ancora esausta per essere rimasta sveglia fino all’alba, la notte scorsa.” Guardò timidamente Jace. “Mi sentivo un po’ sola, quindi ho pensato che se mi fossi rannicchiata nel tuo letto…”
Sembra che stia dicendo sul serio? Il volto di Jace si era rilassato, ma Sebastian la guardava come se lei fosse fatta di vetro trasparente e lui potesse guardare al suo interno, e quanto vedeva lo stesse divertendo.
Si mise a sedere, tirando indietro i capelli, e si allungò per accendere la lampada sul comodino.
“Non…” cominciò a dire Jace, ma Clary aveva già premuto l’interruttore.
Si irrigidì. I due ragazzi la osservavano, Jace con una certa preoccupazione, Sebastian con il solito angolo della bocca arricciato in un sorriso mezzo divertito. I suoi occhi scuri le mandarono lo stesso messaggio di sempre, quello che Clary cercava ogni volta di non leggere: sappiamo, io e te. Noi due conosciamo la verità.
Ma non era stato niente di tutto questo a farla irrigidire. Quello dipendeva dal fatto che entrambi fossero ricoperti da schizzi di sangue – c’era una macchia, sulla guancia di Jace, che gli sporcava le maniche, e una chiazza sulla maglia, i bordi scuri e irrigiditi dal sangue secco; la pelle sotto sembrava integra, però. Sebastian, invece – Sebastian aveva del sangue persino tra i capelli argentei e sugli abiti; sulle mani ce n’era tantissimo, al punto che sembrava stesse indossando dei guanti rossi. Il bracciale d’argento che portava al polso, lì dove gli era stata rigenerata la mano, era sporco di sangue.
Clary sentì la sua voce come se provenisse da un posto molto, molto lontano. “Cos’è successo?”
“Abbiamo avuto un problemino,” rispose Sebastian. “Nulla che non potessimo gestire.” Piegò il capo di lato. “Sei pallida come un fantasma, sorellina. Non dirmi che non hai mai visto di peggio. Siamo Shadowhunters. È questo che facciamo.”
“Certo.” Clary aveva risposto in maniera meccanica. “È solo che non voglio che vi facciate male.”
“Allora non c’è ragione perché tu debba preoccuparti. La maggior parte di questo sangue non è di nessuno dei due.”
Clary deglutì, la gola secca. “E allora di chi è?”