Traduzione: snippet da Tales from the Shadowhunter Academy

Cassie ha caricato poco fa un nuovo estratto da Welcome to Shadowhunter Academy, la prima storia della raccolta su Simon (Tales from the Shadowhunter Academy) che comincerà a essere pubblicata a febbraio. :)

 

Speriamo vi piaccia!

 

 

 

 

« Poi Simon raccolse tutto il suo coraggio, si voltò e andò da Isabelle.
Isabelle era l’ultima persona a cui doveva dire addio: sarebbe stata la più difficile da salutare. Non era come Clary, che piangeva apertamente, o come gli altri, dispiaciuti di vederlo andare via, ma fondamentalmente a posto. Izzy sembrava la più indifferente di tutti, così indifferente che Simon sapeva che non poteva essere reale.
“Tornerò,” disse. »

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Extra tradotto: “Dirty Sexy Club Scene”

In Città delle Anime Perdute, lo ricorderete di certo, c’è una scena molto… interessante che coinvolge Jace, Clary e un locale a Praga. ;)
Qualcuno di voi forse non sa, però, che la versione presente nei romanzi (sia quella originale che la traduzione italiana) è censurata – l’originale era diversa. Un po’ più esplicita.

Dal momento che non ricordiamo di averla mai caricata tradotta, eccola qui. Speriamo vi piaccia!

PS: visto che è un regalo di Natale per i nostri fan, NON PRELEVATE L’EXTRA. Condividete il link!

“Che sta succedendo?” Era Jace, che era riuscito a farsi largo tra la calca di ballerini. Altra roba luccicante gli si era incollata d’addosso, gocce d’argento attaccate all’oro dei suoi capelli. “Clary?”
“Scusami,” disse lei rimettendosi in piedi. “Mi sono persa tra la folla.”
“Ho notato,” replicò Jace. “Un secondo prima stavo ballando con te, quello dopo eri scomparsa e un licantropo molto insistente cercava di sbottonarmi i jeans.” Prese la mano di Clary, disegnandole lievemente dei cerchi sul polso con le dita. “Vuoi tornare a casa? O ballare ancora un po’?”
“Ballare ancora un po’,” gli rispose lei. “Va bene?”
“Andate pure.” Sebastian si allungò all’indietro, le mani poggiate sul bordo della fontana, il sorriso simile alla lama di un rasoio. “Non mi dispiace guardare.”
Qualcosa balenò davanti agli occhi di Clary: il ricordo dell’impronta insanguinata di una mano. L’immagine sparì così come era arrivata, e lei corrugò la fronte. Quella notte era troppo bella per pensare a cose spiacevoli. Rivolse un ultimo sguardo al fratello prima che Jace la guidasse verso i margini della folla, portandola vicino alle ombre, lì dove la pressione dei corpi era più leggera. Un’altra sfera di luce colorata esplose sopra le loro teste mentre camminavano, spargendo argento, e Clary alzò la testa, catturando le gocce agrodolci con la lingua.
Jace si fermò e la trascinò nella sua direzione. Le riusciva di sentire il liquido argentato correre lungo il suo viso come lacrime. Jace se la tirò contro e baciò le gocce, come se stesse scacciando delle lacrime coi baci, e le sue labbra erano calde sul suo viso e la fecero rabbrividire. Raggiunse con le dita la cerniera della giacca militare di Jace, la aprì, infilò le mani dentro, sopra il cotone della sua camicia, poi sotto l’orlo, le unghie che graffiavano leggermente la pelle sopra le costole. Jace si fermò e le mise una mano a coppa sul retro del collo, chinandosi per sussurrarle in un orecchio. Non si poteva più dire che uno dei due stesse danzando: la musica ipnotica intorno a loro continuava a suonare, ma Clary ne era a stento consapevole. Una coppia li superò ballando e, ridendo, fece un commento derisorio in ceco: Clary non capì, ma sospettava che il succo fosse: Prendetevi una stanza.
Jace emise un gemito impaziente, e poi la stava tirando di nuovo dietro di sé, attraverso il resto della folla, in una delle alcova ombrose che ricoprivano le pareti.
Quest’alcova era conica, con al centro un basso piedistallo di pietra su cui stava un angelo alto circa tre piedi. Era fatto di basalto nero, ma aveva gli occhi di vetro, come quelli di una bambola, e le ali d’argento. Il pavimento era scivoloso e umido. Lo attraversarono scivolando per poi finire contro un muro, con Jace che ci poggiava la schiena contro, e poi la stava baciando, premendole baci duri e affamati contro le labbra. Anche lui sapeva di agrodolce, e gemette quando Clary gli leccò le labbra per saggiarne il gusto. Le dita di lei gli corsero tra i capelli. Nell’alcova era buio, così buio che Jace era solo un contorno di ombre e oro. Clary afferrò i lembi della sua giacca, facendoglieli scivolare lungo le spalle; cadde a terra, e Jace la calciò via. Lei gli portò le mani sotto la maglia, artigliandogli la schiena, le unghie che scavavano nella sua pelle, uno strato morbido sopra i muscoli duri.
Jace la baciò con più forza, e lei gli strinse le spalle mentre lui le succhiava il labbro inferiore e poi glielo mordeva, facendole correre un brivido di piacere misto a dolore attraverso il corpo. Clary si dimenò per stargli più vicina e avvertì il respiro di Jace accelerare; riusciva a sentire il sapore di sangue nella bocca, sale e calore. Era come se volessero aprirsi a vicenda, pensò, in modo da potersi infilare l’uno nel corpo dell’altra e respirare ognuno il respiro dell’altro e condividere con l’altro ogni battito del cuore, anche se questo li avrebbe uccisi entrambi. Sotto le sue unghie, nei punti in cui gli aveva graffiato la schiena, c’era sangue.
Jace la spinse in avanti, ruotando entrambi in modo da incastrare Clary tra il suo corpo e la parete. Mentre giravano, afferrò l’estremità della statua dell’angelo, che cadde per terra e andò in pezzi, sollevando una nuvola di marmo. Rise e si lasciò cadere sul pavimento davanti a lei, in ginocchio tra i resti della statua. Clary lo osservò, stordita, mentre le faceva correre le mani su per gli stivali, per le gambe nude, per il pizzo che ornava il bordo del suo abito sottoveste. Trattenne il respiro quando le dita di Jace scivolarono come acqua su e sotto la seta, sulla vita, per poi afferrarle i fianchi, lasciando striature d’argento sulla seta.
“Che stai facendo?” gli sussurrò. “Jace?”
Lui alzò lo sguardo su di lei. La luce peculiare del locale trasformò i suoi occhi in tanti frammenti di colori diversi. Il suo sorriso era peccaminoso. “Puoi chiedermi di smetterla in qualsiasi momento,” le disse. “Ma non lo farai.”
“Jace…” Le mani di Jace affondarono nella seta del vestito, alzando l’orlo, e lui si chinò a baciarle le gambe, la pelle nuda dove finivano gli stivali, le ginocchia (chi avrebbe mai detto che le ginocchia possono essere così sensibili?) e poi più su, dove nessuno l’aveva mai baciata prima. I baci erano leggeri, e anche se il suo corpo si irrigidiva per il desiderio di dirgli che voleva di più, ma non sapeva cosa, non sapeva di cosa avesse esattamente bisogno, non era importante, perché tanto Jace sembrava saperlo. Clary lasciò che la testa le si poggiasse nuovamente contro il muro, socchiudendo gli occhi, sentendo solo il battito del suo cuore, simile a un tamburo, nelle orecchie, sempre più forte.

Traduzione: “TLH snippet – the Beautiful Cordelia”

Cassie ci ha regalato un nuovo snippet – uno su The Last Hours, questa volta, visto che è la serie che più le hanno richiesto su Twitter. ;)

 

Personalmente, arrivata alla fine ho urlato: “NO!”, perché avrei TANTO voluto poter continuare a leggere. Quindi, beh, mi auguro che avrete la stessa reazione anche voi! XD

 

 

 

 

 

 

 

 

Snippet da TLH1:

 

Cordelia lanciò un’occhiata oltre la sua spalla. “È – intendo, desidero anch’io parlare da sola con te, ma non siamo state tremendamente sgarbate a chiedere a tuo fratello di camminare dietro di noi?”
“Neanche un po’,” le assicurò Lucie. “Guardalo. È parecchio distratto, sta leggendo.”
Ed era così. James aveva tirato fuori un libro e lo stava tranquillamente leggendo mentre camminava. Sebbene sembrasse totalmente catturato da qualsiasi cosa stesse sfogliando con attenzione, riusciva comunque ad aggirare i passanti che arrivavano dal verso opposto, le sporadiche pietre e i rami caduti e una volta persino un ragazzino con in mano un cerchio, il tutto con un’ammirevole grazia. Cordelia sospettava che, se avesse provato a fare una cosa simile, sarebbe andata a sbattere contro un albero.
“Sei così fortunata,” commentò, malinconica, osservando ancora James.
“Santo cielo, perché?” Lucie la guardò con gli occhi sbarrati. Mentre quelli di James erano color ambra, Lucie aveva gli occhi di un grazioso azzurro, una sfumatura più chiara di quelli di suo padre. Il famoso blu scuro degli Herondale era stato ereditato dai bambini della sorella di Will.
Cordelia tornò a guardare davanti. “Oh, perché…” Perché puoi passare del tempo con James tutti i giorni? Dubitava che Lucie l’avrebbe considerato un qualche dono speciale; non lo sembra, quando si fa parte della stessa famiglia. “È un così bravo fratello maggiore. Se chiedessi ad Alastair di camminare dieci passi dietro di me in un parco, si assicurerebbe di restare incollato al mio fianco per tutto il tempo solo per irritarmi.”
“Pfft!” esalò Lucie. “Ovviamente adoro Jamie, ma è orribile, di recente, sin da quando si è innamorato.”
Avrebbe anche potuto lasciar cadere un ordigno incendiario sulla testa di Cordelia, visto l’effetto. Tutto sembrò sgretolarsi intorno a lei. “Si è cosa?”
“Innamorato,” ripeté Lucie; aveva l’aria di starsi divertendo a raccontare dei pettegolezzi. “Oh, non vuole dire di chi, perché è di Jamie che stiamo parlando, e lui non ci dice mai niente. Ma papà ha preso in considerazione tutti i suoi sintomi e dice che è sicuramente innamorato.”
“La fai sembrare una malattia.” La testa di Cordelia vorticava per lo sgomento. James innamorato? Di chi? Se l’era forse immaginato, lo sguardo che le aveva lanciato quando era scesa dalla carrozza?
“Beh, un po’ lo è, no? Diventa tutto pallido e lunatico e guarda fuori dalla finestra come Keats.”
“Keats guardava fuori dalla finestra? Non mi pare di ricordarlo.”
Lucie continuò a parlare, per nulla scoraggiata dalla domanda su se il poeta di gran lunga più romantico d’Inghilterra guardasse fuori dalla finestra o no. “Non dice niente a nessuno, solo a Matthew, che però è una tomba quando si toccano argomenti che interessano James. Una volta ho sentito per sbaglio un pezzo di una loro conversazione, anche se…”
“Sbaglio?” Cordelia inarcò un sopracciglio.
“Potrei essermi nascosta sotto a un tavolo,” rispose Lucie con dignità. “Ma solo perché avevo perso un orecchino e lo stavo cercando.”
Cordelia soppresse un sorriso. “Continua.”
“È sicuramente innamorato, e Matthew ritiene certamente che si stia comportando da sciocco. A lui la ragazza non piace.”

Traduzione: “XMAS TDA snippet”

Cassie ci ha regalato uno snippet di TDA per Natale. ;) A noi è piaciuto tanto – speriamo che lo apprezzerete pure voi!

 

 

 

 

 

“Pronto? Sono Clary Fairchild.”
“Clary? Sono io, Emma.”
“Oh, Emma, ciao! Non ti sento da una vita. Mia madre ti ringrazia per i fiori per il matrimonio, comunque. Voleva mandarti un messaggio, ma Luke l’ha trascinata in una luna di miele a Tahiti.”
“Tahiti sembra un bel posto.”
“Probabilmente lo è – Jace, che stai facendo con quel coso? Non ci entrerà mai.”
“È un brutto momento?”
“Che? No! Jace sta cercando di trascinare una trebuchet nella stanza d’addestramento. Alec, smettila di aiutarlo.”
“Cos’è una trebuchet?”
“Una catapulta enorme.”
“Per cosa la useranno?”
“Non ne ho idea. Alec, ci stai riuscendo! Sei capace!”
“Forse è un brutto momento.”
“Dubito che ce ne sarà uno migliore. C’è qualcosa che non va? Posso aiutarti?”
“Credo di avere il vostro gatto.”
“Che?”
“Il vostro gatto. Un grosso persiano peloso? Che sembra sempre arrabbiato? Julian dice che è il vostro gatto. Ha detto di averlo visto all’Istituto di New York. Cioè, aver visto lui. Jules è un amante dei gatti.”
“Church? Avete Church? Ma pensavo – beh, sapevamo che non c’era. Eravamo convinti che l’avesse preso Fratello Zaccaria. A Isabelle aveva dato fastidio, ma quei due sembravano conoscersi. Non ho mai visto Church apprezzare qualcuno in quel modo.”
“Non so se apprezzi qualcuno, qui. Ha morso due volte Julian. Oh, aspetta. Julian ha detto che gli piace Ty. Sta dormendo sul letto di Ty.”
“Com’è finito con voi?”
“Qualcuno ha suonato il nostro campanello. Diana, che è la nostra insegnante, è andata a controllare di chi si trattasse. Sui gradini c’era una gabbia con dentro Church e un biglietto. Diceva: Per Emma. Questo è Church, un amico di lunga data dei Carstairs. Prenditi cura di questo gatto, e lui se ne prenderà di te. –J
“Fratello Zaccaria ti ha lasciato un gatto.”
“Ma non lo conosco neanche per davvero. E non è più un Fratello Silente.”
“Potrai non conoscerlo, ma lui chiaramente conosce te.”
“Per cosa pensi che stia la J?”
“Il suo vero nome. Guarda, Emma: se desidera che tu abbia Church, e tu vuoi Church, dovresti tenerlo.”
“Sei sicura? I Lightwood…”
“Sono entrambi qui e annuiscono. Beh, Alec è parzialmente intrappolato sotto una trebuchet, ma sembra annuire.”
“Jules dice che ci piacerebbe tenerlo. Avevamo un gatto di nome Oscar, ma è morto, e, beh, Church sembra far bene agli incubi di Ty.”
“Oh, tesoro. Penso, davvero, che lui sia il gatto di Fratello Zaccaria. E se desidera che tu lo abbia, allora dovresti tenerlo.”
“Perché Fratello Zaccaria vuole proteggermi? È come se mi conoscesse, ma non so perché mi conosca.”
“Esattamente non lo so… Ma conosco Tessa. È la sua – beh, fidanzata non sembra la parola esatta. Si conoscono da molto, molto tempo. Ho la sensazione che stiano entrambi vegliando su di te.”
“Bene. Sento che ne avremo bisogno.”
“Emma – oh, Dio. La trebuchet è appena collassata sul pavimento. Devo andare. Chiamami più tardi.”
“Ma possiamo tenere il gatto?”
“Potete tenere il gatto.”

Extra tradotto: “Isabelle difende Jace”

Secondo regalo della giornata (e forse anche ultimo; nel caso, domani aspettatevene un terzo!): una scena tagliata di Città di Cenere in cui Izzy si scontra con l’Inquisitrice per difendere Jace. :)
Speriamo vi piaccia!

Questa scena era in una ARC di Città di Cenere, salvo poi essere successivamente eliminata. È un buon passaggio per Isabelle, credo, ma non era davvero necessaria per la storia. Comincia esattamente in cima alla pagina 288 della copia hardback americana del libro.

“Molto comodo. Tutti sono o incoscienti o apparentemente deliranti,” disse l’Inquisitrice. La sua voce affilata come un coltello tagliò la stanza, zittendo tutti. “Nascosto, sai perfettamente che Jonathan Morgenstern non dovrebbe essere in casa tua. Sarebbe dovuto essere rinchiuso nell’appartamento dello stregone, sotto la sua custodia.”
“Ho un nome, sai,” fece Magnus. “Non,” aggiunse, come se avesse avuto un ripensamento sull’interrompere l’Inquisitrice, “che questo importi, davvero. In effetti, scordatevi tutto.”
“Conosco il tuo nome, Magnus Bane,” rispose l’Inquisitrice. “E so anche parecchie altre cose che ti riguardano. Sei stato cresciuto dai Fratelli Silenti di Madrid nel Diciassettesimo secolo. Ti hanno dato loro il nome, e spedito nel mondo a sedici anni. Conosco le cose che hai fatto, cose che preferiresti che restassero nascoste. Ti ci è voluto tutto questo tempo per farti una reputazione; una mia parola potrebbe nuovamente distruggerla. Quindi rifletti molto, molto attentamente su se desideri restare coinvolto in questa situazione. Hai già fallito una volta a fare il tuo dovere; non avrai un’altra possibilità.”
“Fallito a fare il mio dovere?” Magnus aggrottò la fronte. “Semplicemente portando qui il ragazzo? Non c’era nulla nel contratto che ho firmato in cui si dicesse che non potevo portarlo con me a mia discrezione.”
“Non è stato questo il tuo fallimento,” disse l’Inquisitrice. “Lasciare che incontrasse suo padre la scorsa notte, quello è stato il tuo fallimento.”
Ci fu un silenzio sorpreso. Alec balzò in piedi, gli occhi che cercavano quelli di Jace – ma Jace non rispose allo sguardo. La sua espressione era una maschera.
Luke parlò per primo. “Tutto ciò è ridicolo,” disse. Clary l’aveva visto così arrabbiato solo di rado. “Jace non sa neanche dov’è, Valentine. Smetti di perseguitarlo.”
“Perseguitare è ciò che faccio, Nascosto,” rispose l’Inquisitrice. “È il mio lavoro.” Si voltò verso Jace. “Adesso di’ la verità, ragazzo,” disse, “e sarà molto più semplice.”
Jace sollevò il mento. “Non sono obbligato a dirvi niente.”
“Davvero?” Le parole dell’Inquisitrice erano come colpi di frusta. “Se sei innocente, perché non scagionarti? Dicci dov’eri veramente la scorsa notte. Dicci della piccola imbarcazione di Valentine.”
Clary lo fissò. Non riusciva a leggere nulla sul suo viso. Sono andato a fare una passeggiata, aveva detto. Ma una frase simile non significava nulla. Magari era davvero andato a fare una passeggiata. Ma il cuore di Clary, il suo stomaco, erano nauseati. Sai qual è la cosa peggiore che riesco a immaginare?, aveva detto Simon. Non avere fiducia nella persona che ami più di qualsiasi altra cosa al mondo.
Quando Jace non rispose, Robert Lightwood disse con la sua voce profonda: “Imogen? Stai dicendo che Valentine è – era – su una barca?”
“Nel mezzo dell’East River,” confermò l’Inquisitrice. “È esatto.”
“È per questo che non riuscivo  trovarlo,” disse Magnus, per metà parlando a se stesso. Aveva ancora un’aria sbigottita. “Tutta quell’acqua – ha interrotto il mio incantesimo.”
“Ma come avrebbe fatto Jace ad arrivarci?” domandò Luke, perplesso.
“Gli Shadowhunters sono buoni nuotatori, ma l’acqua del fiume è gelata – e sporca…”
“Ha volato,” rispose l’Inquisitrice. “Ha preso in prestito una motocicletta dal capo del clan di vampiri di questa città e l’ha usata per volare sulla barca. Non è forse vero, Jonathan?”
Jace lasciò cadere le sue mani lungo i fianchi; erano strette a pugno. “Il mio nome è Jace.”
“Non c’è nessun Jace. Jace è un fantasma, un essere fabbricato da te e da tuo padre per imbrogliare i Lightwood e spingerli a amarti. Tu sei il figlio di tuo padre, e lo sei sempre stato.”
L’Inquisitrice si voltò verso Isabelle. “Percorri il lato della casa,” le disse. “Troverai uno stretto vicolo pieno di spazzatura. C’è qualcosa che blocca il fondo, un qualcosa coperto da un telo. Torna e dicci cos’è.”
“Izzy”. La voce di Jace si era assottigliata per la tensione. “Non sei obbligata a fare ciò che ti dice.”
Gli occhi scuri di Isabelle scoppiettavano come petardi. “Voglio farlo. Voglio dimostrarle che si sbaglia su di te.” Parlò come se l’Inquisitrice non fosse presente, mentre si alzava. “Torno subito.”
Isabelle…”
Ma era già andata, la porta che si chiudeva debolmente dietro di lei. Luke si avvicinò a Jace e cercò di posargli una mano sulla spalla, ma Jace se la tolse di dosso e andò ad appoggiarsi alla parete. L’Inquisitrice lo osservava con fare avido; sembrava che volesse bere ogni goccia della sua miseria come se fosse vino. Puttana dispettosa, pensò Clary. Perché lo sta torturando così?
Perché ha ragione. La risposta giunse come se un’altra voce, una traditrice, stesse parlando nella testa di Clary senza che lei lo desiderasse o le avesse dato il permesso. Ha fatto esattamente ciò che lei lo accusa di aver fatto, guardalo in faccia.
Ma il viso di Jace era vuoto, i suoi occhi tutto ciò che viveva dietro quella facciata liscia, imperturbabile. Magari faceva tutto parte di un qualche suo piano per screditare l’Inquisitrice. Anche se non sembrava che lei temesse di essere screditata; pareva…
La porta d’ingresso si spalancò con un botto, e Isabelle entrò a passo di marcia nella stanza, i capelli neri che le sferzavano il viso. Spostò lo sguardo dal viso carico d’aspettativa dell’Inquisitrice ai volti preoccupati dei suoi genitori, dalla mascella serrata di Jace al cipiglio furioso di Alec, e disse, “Non so di cosa stesse parlando. Non ho trovato niente.”
La testa dell’Inquisitrice scattò indietro come quella di un cobra reale. “Bugiarda!”
“Attenta a come chiami mia figlia, Imogen,” disse Maryse. La sua voce era calma, ma aveva gli occhi simili a un fuoco blu.
L’Inquisitrice la ignorò. “Isabelle,” disse, facendo un ovvio sforzo per alleggerire il tono, “la lealtà che provi per il tuo amico è comprensibile…”
“Non è un mio amico.” Isabelle guardò in direzione di Jace, che la osservava con aria stordita. “È mio fratello.”
“No,” disse l’Inquisitrice, e il suo tono sembrava quasi compassionevole, “non lo è.” Sospirò. “Sei consapevole di quale grande violazione della Legge sia negare delle informazioni a un ufficiale del Conclave, vero?”
Isabelle sollevò il mento, gli occhi che sfolgoravano. In quel momento non sembrava altro che una copia più piccola di sua madre. “Certo che sì. Non sono stupida.”
“Cristo, Imogen,” scattò Luke, “non hai davvero niente di meglio da fare che opprimere una manciata di bambini? Isabelle ti ha detto di non aver visto nulla; adesso vattene.”
“Bambini?” L’Inquisitrice spostò il suo sguardo di ghiaccio su Luke. “Proprio come voi eravate bambini quando il Circolo ha progettato la distruzione del Conclave? Proprio come mio figlio era un bambino quando…” Si bloccò con una specie di rantolo, come se avesse preso il controllo di se stessa con la forza.
“Quindi tutto ciò riguarda Stephen, dopotutto,” osservò Luke; nella sua voce c’era una specie di pietà. “Imogen…”
Il volto dell’Inquisitrice si contorse. “Non riguarda Stephen! Riguarda la Legge!” Si voltò verso Isabelle, che si tirò indietro, spaventata dalla furia sul viso della donna più anziana. “Sfidandomi, stai infrangendo la legge, Isabelle Lightwood! Potrei farti rimuovere i Marchi per questo!”
Isabelle recuperò la sua compostezza. “Può prendere la sua Legge,” disse in tono misurato, “e ficcarsela su per…”
“Sta mentendo.” Le parole erano state pronunciate con voce atona, quasi senza interesse. Clary impiegò un momento anche solo per realizzare che era stato Jace a parlare; si era mosso per portarsi davanti all’Inquisitrice, in parte impedendole di vedere Isabelle. “Ha ragione. Ho fatto tutto ciò che ha detto lei. Ho preso la motocicletta, sono andato al fiume, ho incontrato mio padre e sono tornato e ho nascosto la moto nel vicolo. Ammetto tutto. Adesso lasci stare Isabelle.”

Extra tradotto: il primo capitolo originale di City of Glass!

Buon Natale, Shadowhunters! Ci auguriamo che la vostra giornata sia cominciata bene, e che abbiate ricevuto tanti bei regali. :3

Per ringraziarvi dell’affetto con cui molti di voi ci seguono, ho deciso di regalarvi tanti extra tradotti, ma… alcuni sono rimasti a metà, perché negli ultimi giorni ho avuto problemi personali e non sono riuscita a finirli. :(
Tuttavia, il più lungo dei regali è già pronto da un po’ – quindi, beh, eccolo.
(Nel pomeriggio/in serata arriverà altro. ;) E il resto… a Capodanno!)

Come penso abbiate già intuito (il titolo di questo post è piuttosto chiaro, no?), quello che trovate qui di seguito è la prima versione del primo capitolo di Città di Vetro – completa di commento dell’autrice! ;)
Cassie, passo passo, spiegherà la ragioni per cui ha eliminato questo o quel passaggio, regalandoci pure degli approfondimenti sui personaggi e sulla trama.

Spero sinceramente che vi piacerà. Personalmente, ho trovato tutto molto interessante. ^^

Ancora buon Natale, Shadowhunters!

PS: visto che si tratta di un regalo di Natale, non prelevatelo, per favore.

« Cari lettori:

Il primo capitolo che Cassandra Clare ha originariamente scritto per CITTÀ DI VETRO è quasi irriconoscibile dal primo capitolo nella versione finale.

Qui, Cassandra Clare rivisita il primo capitolo originario dell’ultimo libro della trilogia The Mortal Instruments, fornendo approfondimenti sui personaggi, sul processo di scrittura e sull’immaginazione dietro questa serie bestseller del New York Times. »

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A SUDDEN DEPARTURE

[Il primo capitolo è adesso intitolato “Il Portale”, che penso sia un titolo molto migliore.]

Clary chiuse il suo zainetto e diede un’occhiata alla stanza per accertarsi di non aver dimenticato nulla. Madeleine le aveva detto che sarebbe stato freddo, a Idris, per via della sua elevata altitudine [Ciò resta vero, nel libro, anche se la spiegazione è stata tagliata. Clary ha freddo durante quasi tutta la sua permanenza a Idris.], e quindi Clary aveva messo in valigia le sue magliette a maniche lunghe, alcuni jeans e i maglioni. Non aveva un giubbotto invernale, ma non aveva in programma di restare a Idris abbastanza a lungo da averne bisogno. Ci sarebbe rimasta solo il tempo necessario per recuperare ciò che le serviva per salvare sua madre. Poi sarebbe tornata.
Per la terza volta in quindici minuti, digitò con forza il numero di Simon sul telefono di sua mamma. Suonò e suonò, per poi giungere alla segreteria telefonica.
Era la voce di Eric, non quella di Simon, quella nel messaggio registrato. “Signore, signore,” diceva. Benché fosse la millesima volta che Clary ascoltava la registrazione, non poté non alzare gli occhi al cielo. “Se siete giunte a questo messaggio, vuol dire che il nostro ragazzo, Simon, è fuori a far festa. Ma, per favore, non litigate tra voi. C’è sempre abbastanza Simon in giro.” Poi un urlo soffocato, qualche risata e un lungo bip. [Amo questo messaggio telefonico, e mi è dispiaciuto vederlo andare via. Molto tempo fa, quando lavoravo come giornalista, c’era un ragazzo nell’ufficio che mandava in giro dei messaggi indirizzati alle “Signore, signore”, promettendo che ci sarebbe sempre stato abbastanza di lui in giro. Ho sempre desiderato rubacchiare quella battuta, ma immagino che dovrò aspettare un’altra occasione.]
Clary riattaccò aggrottando le sopracciglia. Dov’era? Sapeva che sarebbe partita oggi. Come poteva non essere lì ad augurarle buon viaggio?
Certo, il loro ultimo incontro era stato un po’ teso. Simon si  era seduto sul letto, guardandola con un’espressione quasi spaventosamente distaccata mentre lei inveiva contro Madeleine e Idris e la cura per sua madre.
“Capisci, mia madre sapeva che un giorno Valentine sarebbe venuto a cercarla,” gli aveva detto senza fiato. “Sapeva che, potendo, avrebbe cercato di torturarla per scoprire il nascondiglio della Coppa Mortale. Ha usato questa pozione che uno stregone aveva preparato per lei. Se l’è portata a New York da Idris. Sapeva che l’avrebbe ridotta in questa sorta di morte apparente, e così non sarebbe stata di nessun aiuto per Valentine. Deve averla presa quando ha sentito arrivare il Ravener. Non capisci? È per questo che i dottori non riuscivano a trovare niente che non andasse, in lei. L’unica cosa che la curerà sarà prendere di nuovo la stessa posizione.”
“Dove dovresti trovare altra pozione?” aveva chiesto Simon. “Non sembra il genere di cosa che puoi semplicemente comprare in una bodega locale.” [I lettori non-Newyorkesi mi chiedono spesso cosa sia una bodega. È, almeno a New York, un piccolo negozio all’angolo che vende alimenti e caramelle.]
“Deve prepararla lo stesso stregone che l’ha fatta la prima volta.”
“Vuoi dire Magnus Bane?” aveva domandato Simon. “È lui lo stregone che tua mamma ha usato per quegli incantesimi per la memoria, quindi…”
“No, non è stato Magnus. Non mi stavi ascoltando? Si è portata la pozione da Idris. È stato qualcuno che conosceva lì.”
“Quindi…?” Simon aveva lasciato che il resto della frase aleggiasse delicatamente nell’aria.
“Andrò a Idris,” gli aveva risposto Clary.
Lui era sbiancato. Dal momento che era già molto pallido, tutto ciò era impressionante. “A Idris? Da sola? Clary…”
“Non da sola. Con i Lightwood. Madeleine ha detto che ci andranno comunque. Devono: il Conclave sta convocando a Idris tutti i capi delle diverse città per un qualche genere di incontro.”
“Ma andare a Idris – non sembra sicuro, Clary.”
“È sicuro come qualsiasi altro posto,” aveva risposto. “Voglio dire, con nessuno certo su quale sarà la prossima mossa di Valentine, o persino su dove sia…”
“Forse per te è meglio stare con i Lightwood,” aveva detto Simon dopo una pausa. “Con Jace, in ogni caso. Non lascerà che ti accada nulla.”
Non aveva detto, Cosa mi succederà mentre non ci sei?, ma Clary sapeva che è a questo che stava pensando. Simon era un vampiro da poco meno di una settimana e stava ancora cercando di adattarsi. Clary era una delle poche persone con cui poteva parlarne, e sarebbe partita. Clary aveva pensato a come dovesse essere per lui, tenere il segreto, andare a scuola ogni giorno, fingere che tutto stesse andando bene. [I lettori mi chiedono sempre se Simon e Clary, mentre succedono tutte queste cose, stiano ancora andando a scuola. Ecco la risposta: Simon sì, ma Clary no. In effetti, Clary deve decidere, in Città di Vetro, se desidera tornare a scuola o vuole continuare la sua educazione da Shadowhunter.] “Simon, mi spiace…”
Lui aveva interrotto le sue scuse con un gesto della mano. “Devi fare ciò che è necessario per aiutare tua madre,” aveva detto. “Non mi metterei in mezzo.”
“Puoi stare con Luke,” gli aveva risposto Clary. “Resterà qui. Per la maggior parte del tempo in ospedale, lo riconosco, ma è comunque nei paraggi, e sai che a lui non dà fastidio se hai bisogno di qualcuno con cui parlare.”
“Posso parlare con Maia,” aveva detto Simon.
“Ottimo,” aveva replicato Clary con notevole mancanza di entusiasmo. Anche Maia era un licantropo. Un licantropo con una cotta per Simon. Clary non era mai riuscita a sentirsi particolarmente entusiasta di lei, sebbene ci avesse provato. “Immagino che debba sapere cosa stai passando, eh?”
Simon non aveva risposto. “Questo tuo piano, il tuo voler andare a Idris,” aveva detto. “Jace ne è a conoscenza?”
Clary aveva scosso il capo.
“Andrà fuori di testa.”
“No, non lo farà,” aveva risposto Clary. “Per lui non ci saranno problemi.” [Nella versione finale di questa scena, sono andata un po’ oltre, spiegando che Clary sa già che è una bugia, e che per Jace ci saranno problemi.]

Per Jace c’erano problemi.
“Non andrai,” le disse. Aveva il viso pallido e la fissava; la guardava come se lei si fosse nascosta e gli avesse tirato un pugno nello stomaco. “A costo di legarti e sedermi su di te fino a quando non ti sarà passato questo stupido capriccio, non andrai.”
“Perché no?” chiese Clary.
La schiettezza della domanda sembrò rendere Jace persino più arrabbiato. “Perché non è sicuro.”
“Oh, perché qui è così sicuro, giusto?” scattò Clary. “Sono quasi stata uccisa una decina di volte, nell’ultimo mese, e ogni volta è successo proprio qui, a New York.”
“Questo perché Valentine si stava concentrando sugli Strumenti Mortali nascosti qui.” Jace stava parlando attraverso i suoi denti digrignati. “Adesso sposterà la sua attenzione su Idris, lo sappiamo tutti…”
“Non siamo sicuri di nulla,” disse Maryse Lightwood. Clary si era quasi scordata che la donna era in libreria con loro. Stava seduta dietro a quella a cui Clary pensava sempre come alla scrivania di Hodge, una tavola spessa che attraversava le schiene di alcuni angeli di mogano inginocchiati. Il volto di Maryse era attraversato da vividi segni di stanchezza. Suo marito, Robert Lightwood, era rimasto ferito dal veleno demoniaco durante la battaglia della settimana prima, e da quel momento aveva avuto bisogno di cure costanti. “E il Conclave desidera incontrare Clarissa, lo sai, Jace.” [Le persone mi chiedono spesso da dove abbia preso l’idea del Conclave. Ho concepito l’organizzazione dei Nephilim come qualcosa di simile a un’organizzazione religiosa; sono, dopotutto, quasi una religione a sé stante. Quindi ho basato la struttura sulla Chiesa Cattolica – “Clave” (NdT: il nome inglese) è un adattamento dalla parola “Conclave”, l’incontro che i cardinali tengono quando bisogna eleggere un nuovo Papa; e i Fratelli Silenti sono in un certo senso dei monaci, e c’è un Inquisitore, ecc.]
“Il Conclave può andare al diavolo” disse Jace.
Maryse aggrottò le sopracciglia.
“E il Conclave vuole un sacco di cose,” aggiunse Jace. “Non dovrebbe necessariamente ottenerle tutte.”
Maryse gli lanciò un’occhiataccia, come se sapesse perfettamente ciò di cui stava parlando e non lo apprezzasse. “Il Conclave ha spesso ragione, Jace. Non è irragionevole da parte loro voler parlare con Clary, dopo quello che ha dovuto passare. Ciò che potrebbe dire loro…”
“Dirò loro tutto ciò che desiderano sapere,” disse Jace. “Mi torchieranno per settimane.” [Ho cancellato questo commento di Jace dalla bozza finale. Inizialmente avevo pensato che il nuovo Inquisitore avrebbe fatto delle domande a Jace, ma poi ho capito che, in effetti, il nuovo Inquisitore aveva piani molto più sinistri per i Lightwood.]
“E spero che quando lo faranno sarai un po’ più collaborativo e un po’ meno cocciuto,” osservò Maryse. Spostò i suoi occhi blu, così simili a quelli di Alec, su Clary. “Quindi vuoi andare a Idris, giusto?”
“Solo per qualche giorno,” rispose Clary. “Non vi darò alcun fastidio. Madeleine ha persino detto che posso stare a casa. Ne ha una ad Alicante.”
“So che ce l’ha. La domanda non è se darai qualche fastidio; è se sarai disposta a incontrarti col Conclave, mentre sei lì. Vogliono parlarti. Se dici di no, dubito che riusciremo a ottenere l’autorizzazione per portarti con noi.”
Jace stava scuotendo la testa.
“Incontrerò il Conclave,” fece Clary.
Maryse si massaggiò le tempie coi polpastrelli. “Allora è tutto a posto.” Lei non sembrava a posto, però; sembrava tesa e fragile quanto una corda di violino che è stata tirata fino al punto di rottura.
“Ma…” cominciò Jace.
Maryse agitò una mano per farlo tacere. “È abbastanza, Jace.”
La bocca di Jace era una linea dura. “Ti accompagno fuori, Clary.”
“Posso accompagnarmi fuori da sola,” gli rispose lei, ma Jace l’aveva già afferrata per il gomito e la stava trascinando verso la porta. Erano appena a metà del corridoio quando le lasciò andare il braccio e si voltò per guardarla in faccia, accigliato come un gargoyle. “Non mi stavi proprio a sentire, Clary? Ti ho detto che non puoi venire.”
“Ma Maryse ha detto che posso, e non sei tu a dare gli ordini, qui in giro, no?”
“Maryse si fida troppo del Conclave,” disse Jace. Si affrettò per il corridoio, obbligando Clary a correre per tenere il passo. “Deve crederli perfetti – e io non posso dirle che non lo sono, perché…” [Se fidarsi o meno del Conclave, l’organo di governo degli Shadowhunters, è una tematica che attraversa tutto Città di Vetro.]
“Perché è il genere di cosa che direbbe Valentine.”
Le spalle di Jace si irrigidirono. “Nessuno è perfetto,” fu tutto ciò che rispose. Erano arrivati nell’atrio; Jace si allungò e colpì il pulsante dell’ascensore con l’indice. “Nemmeno il Conclave.”
Clary incrociò le braccia sul petto. “È davvero per questo che non vuoi che venga? Perché non è sicuro?”
Un lampo di sorpresa gli attraversò il volto. C’erano delle ombre intorno ai suoi occhi, notò Clary senza volerlo, e le sue guance erano scavate. Il maglione nero che indossava faceva solo risaltare maggiormente la sua pelle chiara, segnata di lividi, e le ciglia scure; era uno studio sui contrasti, qualcosa da dipingere in sfumature di nero, bianco e grigio, con spruzzi di oro qui e là, come i suoi occhi, per un accenno di colore… [Clary è in parte basata su una mia amica artista. Non vede il mondo come me – io sono una persona di parole –, ma visivamente; una volta mi ha detto che, guardando le cose, pensa a come le disegnerebbe.]
“Che intendi?” domandò Jace, strappandola alle sue fantasticherie mentali sulla pittura. “Per quale altro motivo non dovrei volere che tu venga?”
Clary deglutì. “Perché…” Perché mi hai detto che non provi più nulla per me, e, vedi, è molto imbarazzante, perché io invece provo ancora qualcosa per te. E scommetto che lo sai.
“Perché non voglio che la mia sorellina mi segua ovunque?” C’era una nota affilata nella sua voce, per metà beffarda, per metà qualcos’altro. L’ascensore arrivò sferragliando; Jace si allungò per aprire il cancelletto decorato, e la lana soffice del suo maglione solleticò il retro del collo di Clary.
“Non andrò lì perché ci sei tu. Voglio andarci perché desidero aiutare mia madre. Te l’ho detto.”
“Posso aiutarti. Dimmi dove andare, a chi chiedere. Mi procurerò ciò di cui hai bisogno.”
Clary entrò nell’ascensore, voltandosi per guardarlo. “Madeleine ha detto allo stregone che ci sarei andata io. Sta aspettando la figlia di Jocelyn, non suo figlio.”
“Dille che c’è stato un cambio di programma. Andrò io, non tu.”
Si morse il labbro. “Madeleine ha detto…”
“Madeleine ha detto, Madeleine ha detto,” la imitò Jace con furia. “Quella donna ti ha fatto il lavaggio del cervello?”
“Ha detto,” continuò Clary, “che lo stregone potrebbe addirittura non credere che tu sia chi dici di essere. Ha detto che metà della gente a Idris pensa che tu sia davvero il figlio di Valentine. Quindi cosa ti fa credere che qualcuno che l’ha aiutata darebbe mai una mano a te? Voglio dire, il motivo principale per cui mia madre ha preso quella pozione era tenere le mani di Valentine lontane da…”
“E io non sarei migliore di lui? È questo che stai dicendo?”
“Cosa? No, certo che no, sai di non essere per niente come lui, Jace…” [Quanto sia o non sia come Valentine è il problema principale con cui Jace combatte in Città di Vetro.]
“Apparentemente,” le disse, “non abbastanza da passare quest’informazione a Madeleine.”
Sbatté con violenza il cancelletto tra loro. Per un attimo, Clary lo osservò tra le grate – la rete del cancello che divideva il suo volto in una serie di rombi delineati dal metallo. Un unico occhio d’oro la osservava attraverso uno dei rombi; al suo interno sfarfallava un’ira furibonda.
“Jace…” disse di nuovo Clary.
Ma con uno sobbalzo e un rumore l’ascensore aveva già cominciato a muoversi, trasportandola giù nel buio silenzio dell’Istituto.

Quella era stata l’ultima volta che aveva visto Jace. Da quel momento non aveva risposto al telefono, quando lei aveva cercato di chiamarlo, quindi Clary aveva organizzato il suo viaggio a Idris coi Lightwood utilizzando Alec come una specie di riluttante e imbarazzata persona di riferimento. Alec. Sospirò e aprì di nuovo il telefono. Tanto valeva chiamarlo e controllare a che ora sarebbero venuti a prenderla mentre andavano fuori città. Visto che non c’era più un Portale funzionante nell’area di Manhattan, si sarebbero dovuti recare in un luogo che non le avevano rivelato e utilizzare il Portale che stava lì. [Nella versione finale non è più così. Ho pensato che aggiungere un Portale nell’area di Manhattan avrebbe dato la sensazione che ci fossero troppi Portali, quindi adesso è Magnus a creare per loro un Portale temporaneo con la magia.] Erano così riservati, gli Shadowhunters, pensò Clary; era come se non riuscissero a dimenticare che una parte di lei era stata cresciuta credendo di essere una mondana, una persona ordinaria. Non sarebbe mai stata davvero una di loro, al corrente dei loro segreti. [Ho cancellato anche questa parte, dalla versione definitiva, per una questione di spazio, ma credo che sia molto naturale, da parte di Clary, sentirsi così, ed è di sicuro qualcosa di cui continua a preoccuparsi.]
Neanche Alec stava rispondendo al telefono. Clary chiuse il cellulare e imprecò. “Per l’Angelo…”
Una leggera risatina giunse dalla soglia. Clary si guardò intorno. Era stato Luke; aveva le mani in tasca e la guardava con aria affettuosa e divertita. La sua camicia di flanella era spiegazzata – probabilmente si era di nuovo addormentato sulla sedia di plastica dell’ospedale. “Adesso imprechi anche come una Shadowhunter,” le disse.
“Immagino che sia contagioso,” rispose Clary. Gli sorrise. “Sono lieta che almeno tu sia venuto a salutarmi.”
“Ci siamo salutati la scorsa notte,” le ricordò Luke. Era vero. Erano andati all’ospedale a vedere Jocelyn. Clary aveva dato un bacio a sua madre e le aveva promesso che sarebbe tornata con la cura. Anche Madeleine era andata lì con loro, sebbene lei e Luke si comportassero in maniera strana e tra loro fossero rigidi [Non abbiamo modo di vedere Luke e Madeleine interagire, nella versione finale di Città di Vetro, ma c’è una storia su come Madeleine conoscesse Luke e Jocelyn, e sul perché fosse a conoscenza della cura di Jocelyn.], e aveva promesso a Luke che si sarebbe presa buona cura di Clary, a Idris. E poi Clary e Luke erano tornati a casa di lui, si erano mangiati una pizza e avevano guardato la TV fino a mezzanotte, quando lui era tornato all’ospedale.
“Beh, Simon sembra aver deciso di starmi alla larga, quindi è bello avere un secondo addio da qualcuno.”
“Probabilmente è solo preoccupato perché andrai a Idris.”
“Anche tu sei preoccupato, ma ti sei presentato comunque.”
“Ho il vantaggio dell’esperienza a dirmi che mettere il broncio non risolve nulla,” spiegò Luke con un ghigno. “E che, inoltre, non ha senso cercare di dire a te o a tua madre cosa fare.” Portò un braccio dietro la schiena e tirò fuori un sacchetto di carta marrone. “Ecco, ti ho preso qualcosa per il viaggio.”
“Non dovevi!” protestò Clary. “Hai fatto così tanto…” Pensò ai vestiti che le aveva comprato dopo che tutto ciò che possedeva era andato distrutto. Le aveva preso un nuovo telefono, nuovo materiale per disegnare, senza che lei glielo chiedesse. Quasi tutto ciò che possedeva adesso era un regalo da parte di Luke.
“Volevo.” Luke le allungò il sacchetto.
L’oggetto all’interno era nascosto da diversi strati di carta velina. Clary li strappò, le dita che afferravano qualcosa di soffice quanto il pelo di un gattino. Lo tirò fuori, e le scappò un debole gemito di sorpresa – era un cappotto di velluto verde bottiglia, vecchio stile, con fodera di seta color oro, bottoni d’ottone e un ampio cappuccio. Se lo poggiò addosso, lisciando affettuosamente il soffice materiale con le mani. “Sembra il genere di cappotto che indosserebbe Isabelle,” esclamò. [Ho sempre desiderato che Clary ricevesse questo cappotto verde. Si ricollega all’abito di velluto verde in cui ha sognato di ballare, in Città di Ossa. In più, a Clary capita di rado di indossare cose carine – è il genere di ragazza che mette jeans e maglioni.]
“Esattamente. Adesso vestirai di più come una di loro,” disse Luke. “Quando sarai a Idris.”
Clary alzò lo sguardo verso di lui. “Vuoi che sembri una di loro?”
“Clary, tu sei una di loro.” Il sorriso di Luke era venato di tristezza. “Inoltre, sai come trattano gli estranei. Tutto ciò che puoi fare per adattarti…” [Luke, essendo stato un tempo molto all’interno della società del Conclave, e poi parecchio all’esterno, sa di cosa sta parlando.]
Clary fu colta da una fitta di senso di colpa. “Luke, vorrei che venissi con me…”
“Per me non è sicuro, a Idris. Lo sai. Oltretutto, non posso lasciare Jocelyn.”
“Ma…” Clary si interruppe quando il suo telefono cominciò a suonare. Si lanciò alla sua ricerca, muovendosi a tentoni tra le lenzuola aggrovigliate e le pile di carta velina scartata. Poi si avvicinò a Luke stringendolo con aria trionfante.
“È Simon?” le chiese lui.
Clary lanciò un’occhiata al numero sullo schermo, e il suo sorriso svanì, trasformandosi in un’espressione perplessa. “È Jace.” Aprì il telefono. “Pronto?”
“Clary?” La sua voce familiare le fece correre un brivido lungo la colonna vertebrale. “Dove sei?”
“Da Luke. Dove altrimenti dovrei essere?”
“Bene.” C’era una nota di sollievo, nella sua voce, che a lei parve strana. “Resta lì.”
“Certo che resterò qui. Sto aspettando che veniate a prendermi.” Clary esitò. “State venendo a prendermi, giusto?”
Jace rimase in silenzio.
“Jace, che sta succedendo? È successo qualcosa? Non andiamo a Idris…?”
Jace sospirò. “Noi ci andiamo,” disse. “Ma tu no.”
“Che intendi con io no?” La voce di Clary si alzò di svariate ottave. Luke trasalì. “Maryse ha detto che potevo andare! Ne avevamo già discusso!”
“C’è stato un cambio di programma,” le spiegò Jace. “Non verrai, dopotutto.”
“Ma il Conclave voleva incontrarmi…”
“È venuto fuori,” le disse, “che c’è qualcuno che desiderano incontrare di più. E io ho posto come condizione per portarlo il tuo non venire.”
A Clary parve di aver fatto un passo in un secchio d’acqua fredda. “Portare chi?” sussurrò.
“Simon,” rispose Jace.
“Cosa vuole il Conclave da Simon? È solo un mondano…”
“Non è un mondano, Clary. È un vampiro. Un vampiro che può camminare alla luce del sole. L’unico vampiro a poter camminare alla luce del sole di cui si sia mai sentito parlare da quando esiste il Conclave. È ovvio che siano interessati a lui.”
“Gli faranno male?”
“No,” disse Jace, impaziente. “Certo che no. Hanno promesso ufficialmente che non gli avrebbero fatto nulla.”
“Non ti credo,” rispose Clary. Prese un respiro tremante. “Jace, non farlo. Non verrò, d’accordo, prometto di restare qui, ma, per favore, non portare Simon con te.”
“Però il pericolo per te andava bene, eh?” le disse lui in tono arrabbiato. “Clary, neanche Simon sarà al sicuro, qui. È unico. Un’aberrazione magica. Ci sono già voci sulla sua esistenza che corrono tra i Nascosti. I vampiri si sono incontrati, la scorsa notte, per discutere di cosa farsene di lui – alcuni si sono detti d’accordo con l’ucciderlo, in quanto pericolosa mutazione, e altri volevano fare degli esperimenti su di lui per scoprire se ciò che gli è successo possa essere replicato. Per non dire che è il nemico pubblico numero uno dei licantropi…” [Mi spiaceva un po’ perdere tutte le drammatiche azioni secondarie successe nella comunità dei vampiri dopo il cambiamento di Simon. Ho pensato che il fatto che Simon fosse così unico avrebbe dato inizio a un’enorme quantità di conflitti all’interno della società dei Nascosti, ma tutto ciò che è successo è al momento più accennato che dichiarato in maniera definitiva. A Simon viene detto chiaramente che i vampiri non sono felici – diamine, non sono felici? –, ma questi riferimenti su ciò che sta specificamente succedendo a New York sono stati eliminati.]
“Ma Luke controlla i licantropi…”
“Non tutti i licantropi del mondo, Clary! Ciò che è successo a Simon – è enorme, senza precedenti. Tutti vorranno avere una parte di lui. Il posto più sicuro per Simon è a Idris, col Conclave, specialmente quando non noi non saremo qui a proteggerlo.”
“E tu hai detto che Maryse si fida troppo del Conclave. Dovresti parlare,” disse Clary con amarezza. “Come puoi fare una cosa simile, Jace? Mia madre…”
“So di cos’ha bisogno tua madre per stare bene,” disse Jace. [Jace non chiama mai Jocelyn “nostra madre”, sebbene pensi che lei lo sia.] “E me lo procurerò per te, te lo giuro sull’Angelo.”
“Per quello che vale. Non capisco, Jace. Perché stai facendo tutto questo?”
Lui esitò solo per una frazione di secondo, tra un respiro e l’altro. La sua voce, quando parlò, era piatta. “Non posso credere che tu non lo sappia.”
“Non farlo,” gli disse. Una piccola parte di lei si chiese se non si stesse comportando in maniera irragionevole, ma fu schiacciata dal soffocante senso di abbandono e terrore. “Per favore, Jace…”
“Mi spiace, Clary,” le rispose lui, e attaccò.
Silenzio. Clary digitò di nuovo il suo numero e ricevette in risposta un segnale statico di linea occupata. Colpì il tasto per richiamare, e scoprì che il telefono le era stato gentilmente tolto di mano. “Clary,” le disse Luke, gli occhi blu pieni di compassione. “Per quel che sappiamo, ha probabilmente già attraversato il Portale. Non ha senso…”
“Non è vero!” gli urlò lei. “Non era neanche previsto che partissero già! Non possono essersene andati!”
“Clary…”
Ma lei lo stava già superando, ascoltando il suo stesso respiro affannato mentre correva fuori dalla casa e verso Kent Street, diretta alla metropolitana. [Quest’intera trama non c’è più, nel libro. Avevo pensato di fare in questo modo, all’inizio, quando sapevo di dover portare Simon, Jace e Clary a Idris, e che dovevo tenere Clary e Jace separati. Adesso, tutto si svolge in maniera diversa – Jace non ha più offerto amichevolmente Simon in cambio di Clary, né l’ha chiamata per dirle che non poteva andare a Idris. Si può essere protettivi, e si può essere iperprotettivi, e, per me, tutto ciò stava superando una linea. Non volevo che Jace trattasse Clary come una bambina. E dubitavo anche che lei l’avrebbe mai perdonato per aver fatto una cosa simile a Simon, e questo avrebbe creato dei problemi in futuro.]
Ci erano voluti parecchi minuti, a Clary, per liberarsi dell’incantesimo intorno all’Istituto. Sembrava che alla vecchia cattedrale fosse stato aggiunto un altro livello di camuffamento, come una nuova mano di vernice. Toglierla con la mente fu difficile, persino doloroso. Alla fine, lo strato se ne andò, e Clary riuscì a vedere la chiesa per quello che era. Le alte porte di legno risplendevano come se fossero appena state lucidate.
Mise una mano sul pomello. Sono Clary Morgenstern, una dei Nephilim, e chiedo di entrare nell’Istituto… [Questa è una delle prime volte che Clary chiama se stessa “Clary Morgenstern”. Si è sempre definita Clary Fray, ma sa che è questo il suo vero nome, e che deve usarlo se vuole entrare nell’Istituto. Questo pezzettino è stato preservato nella versione finale.]
La porta si aprì. Clary entrò dentro. Si guardò intorno, sbattendo le palpebre, cercando di capire cos’è che le sembrasse all’interno della cattedrale.
Lo capì mentre la porta le si chiudeva dietro, imprigionandola in un’oscurità rischiarata solo dalla fioca luce che filtrava attraverso il rosone in alto sopra la sua testa. Non era mai stata nell’Istituto senza che decine di fiammelle illuminassero gli elaborati candelabri che costeggiavano il corridoio tra i banchi.
Tirò fuori la sua stregaluce dalla tasca e la sollevò. La luce divampò dal suo interno, facendo fluire brillanti fiotti di luce attraverso le dita di Clary. Illuminò gli angoli polverosi dell’interno della cattedrale mentre lei si avvicinava all’ascensore collocato nella parete accanto all’altare nudo. Clary pigiò con impazienza il bottone.
Non successe nulla. Passato mezzo minuto, lo cliccò di nuovo – e di nuovo. Poggiò l’orecchio contro la porta dell’ascensore e ascoltò. Neanche un suono. L’Istituto era diventato buio e silenzioso, come una bambola meccanica con un cuore meccanico che si è infine spento.
Clary fece un passo indietro e si lasciò cadere su uno dei banchi. La sedia era dura, stretta e scomoda, ma Clary lo notò a stento. Se n’erano andati. Andati a Idris, dove lei non poteva seguirli. Andati dalla sua vita, portando Simon in un posto in cui lei non poteva proteggerlo. Ricordò Magnus dire: “Quando tua madre è scappata dal Mondo delle Ombre, è da loro che si stava nascondendo. Non dai demoni. Dagli Shadowhunters.” Aveva avuto ragione, e lei aveva sbagliato a fidarsi dei Nephilim. Aveva pensato che ai Lightwood importasse di lei, ma tutto ciò che gli interessava era il loro prezioso Conclave. Persino Jace…
A quel pensiero, la gola le si contrasse, e Clary sentì le lacrime arrivare in un fiotto caldo. Cominciò a singhiozzare, stringendo la stregaluce al petto, dove pulsò e scintillò come un cuore luminoso.
“Clary.” Il sussurro giunse inaspettatamente dal silenzio dietro, facendola voltare. C’era una figura alta, simile a uno spaventapasseri sgraziato. Indossava un completo di velluto nero su una luccicante camicia verde smeraldo, e numerosi anelli scintillavano sulle sue dita sottili. Il tutto coinvolgeva anche degli stravaganti stivali e un buon numero di brillantini. [Gli abiti di Magnus sono una delle cose di cui amo di più scrivere.]
“Magnus?” sussurrò Clary.
“Clary, mia cara.” La sua voce era melodiosa come al solito. Si sedette sul banco, accanto a lei, il mantello che gli si muoveva intorno come fumo. “Va tutto bene?”
“No. Se ne sono andati – e hanno preso Simon – Jace mi ha chiamato e ha detto – ha detto…”
“Lo so,” disse Magnus. “Ha giocato sporco. Ha un sacco di suo padre in sé, tuo fratello Jonathan.” [E questa è proprio la ragione per cui ho cancellato questa trama – Jace sa essere arrogante e fastidioso, ma non è disonesto. Di solito gioca secondo le sue regole, e le avrebbe infrante, se avesse fatto qualcosa del genere.]
Il giorno prima, persino un’ora prima, Clary gli avrebbe chiesto di non dire questo genere di cose. Ora si morse il labbro e basta. “Non posso fare niente?” sbottò. “Ci dev’essere un modo per arrivare a Idris…”
“L’aeroporto più vicino è a un paese di distanza. Se riuscissi a superare il confine – ammesso che tu riesca anche solo a trovarlo –, dovresti affrontare un viaggio lungo e pericoloso via terra, attraverso ogni genere di territorio dei Nascosti. Non ce la faresti mai, non viaggiando da sola.”
Si voltò verso di lui. “Ma tu…”
“Per portarti lì dovrei disobbedire a un ordine diretto del Conclave, Clary,” le disse Magnus. “Mi piaci, ma non così tanto.”
Clary emise una risatina soffocata. “E che mi dici di un Portale? Se riuscissi a procurarmene uno?”
“Ma non puoi. I Portali a Renwick e da Madame Dorotea sono andati distrutti, e non ho idea di dove potresti trovarne un altro. Questo genere di informazione viene custodita gelosamente. E, devo dirtelo, Clary…”
“Lasciami indovinare. Il Conclave ti ha detto di non darmi alcun tipo di aiuto.” Clary parlò in tono amaro. “So come lavorano. Se Jace ha stretto un qualche tipo di accordo con loro, probabilmente sono stati molto attenti a dargli ciò che chiedeva.”
“E che ha chiesto?” domandò Magnus, gli occhi da gatto che gli brillavano per la curiosità.
“Penso che abbia detto loro che gli avrebbe portato Simon se gli avessero promesso di tenermi fuori da qualsiasi cosa stia succedendo a Idris,” ammise Clary, quasi riluttante a dirlo.
La bocca di Magnus si curvò a un’estremità. “Deve amarti davvero.”
“No,” disse Clary. “Credo sia solo perché non desidera avermi intorno. Lo metto a disagio.”
Magnus mormorò qualcosa. A Clary sembrò un’imprecazione esasperata seguita dalla parola Shadowhunters, ma non ne era sicura. “Senti,” le disse. “Penso che Jace probabilmente abbia ragione. Resta fuori da ciò che sta succedendo a Idris – ci sarà un disastro politico.”
Clary alzò lo sguardo verso di lui. La luce della stregaluce catturava i contorni dei suoi zigomi affilati e l’oro nei suoi occhi. “Ma Simon,” protestò. “Pensi che starà bene?”
“Jace non ha detto che farà in modo che non gli succeda nulla?”
“Sì,” confermò Clary. “L’ha giurato sull’Angelo.”
“Allora sono sicuro che starà bene,” disse Magnus, ma Clary aveva notato la leggera esitazione nella sua voce prima che parlasse. [Un altro motivo per cui mi sono sbarazzata di questa particolare trama è che dubitavo che qualcuno avrebbe creduto che Jace da solo sarebbe stato in grado di tenere Simon lontano dalle orde di pericoli; e, in effetti, avrebbe avuto ragione.] Non rispose nulla; si limitò a rigirarsi la stregaluce tra le dita, osservando la luce sfavillare sulla stoffa verde scuro del suo cappotto. Solo un’ora prima era stata così felice di indossarlo…
“Simon è qualcosa di molto speciale, Clary,” aggiunse Magnus. “Un vampiro capace di resistere alla luce del sole. Non è indifeso. Potrebbe non aver bisogno della tua protezione. Farà bene a imparare a usare i doni che ha.” Si alzò: era una figura spettacolarmente alta e magra, oscura e filiforme sotto la fioca luce. “E così anche tu.” [Qui, Magnus sta dicendo a Clary una cosa che lei finisce col realizzare da sé durante la versione finale di Città di Vetro. Pensava a se stessa come a una ragazza senza poteri e abbandonata da Jace e dai Lightwood, così come riteneva ancora che Simon fosse un ragazzo ordinario, ma nessuna delle due cose è vera. Simon adesso è una creatura soprannaturale, e Clary è una ragazza in possesso di un potere enorme che non sa ancora come utilizzare al meglio. Quando lo utilizza per cercare di arrivare a Idris, scatena un grosso caos – ma tutti devono iniziare da qualche parte!]

Traduzione: “Magnus, Alec and sex.”

Prima di lasciarvi al post, una premessa: l’articolo contiene un linguaggio più esplicito del solito, e discute apertamente di sesso e omofobia. Se una di queste cose (o tutte!) vi disturba, chiudete il post. :) Vi assicuriamo che sul sito c’è molto altro da leggere.

 

 

 

 

« Titolo intrigante, lo so. Ma, prima che leggiate, sappiate che questo discorso è molto più esplicito dei miei soliti discorsi su Tumblr. Si parla un sacco di sesso, qui in basso, in maniera non puritana, ma diretta e molto terra terra. Se non ti piace leggere di sesso, per favore, non continuare la lettura. Per favore. Ti irriterà soltanto. E se non sai cosa significano “attivo” e “passivo”, ti chiedo doppiamente di non leggere. Ti garantisco che non è il discorso per te.

Ehi, Cassie, riguardo la questione attivo/passivo [NdT: discussa nei post su Tumblr che vi abbiamo caricato nel post precedente]: non so come le persone possano porti queste domande, ma il chiedere se qualcuno è attivo o passivo o se gli piace variare non è affatto omofobo. Alcuni gay si definiscono attivi o passivi, altri no. (Magnus e Alec probabilmente si scambierebbero i ruoli, penso solo che Magnus sarebbe più attivo, perché ha più esperienza e di sicuro ci sono delle tecniche, ma anche Alec a volte sarebbe attivo, perché gli piace legare Magnus). MA ho anche visto (principalmente con le fan della LouisxHarry nel fandom degli One Direction) delle fangirl sproloquiare senza fine su come uno dei due debba strettamente essere attivo o passivo, basandosi sulla sua personalità e statura fisica, e odiano letteralmente tutte le ragazze che la pensano diversamente. E quella è della merda irreale e omofoba che succede in quel fandom (specialmente perché Harry e Louis sono persone reali), e principalmente si tratta di fangirl giovani. Dunque immagino che dipenda da come le persone ti pongono la domanda, ma non credo che sia omofobo/proietti in generale quella roba uomo/donna su di loro. (Potrei chiedere ai miei amici se sono attivi o passivi o amano cambiare e loro non si arrabbierebbero con me, probabilmente troverebbero solo strano che mi interessi alla loro vita sessuale.)

Riesco a capire perché sorprenda pensare che il genere di domanda che potresti porre a un amico potrebbe essere visto come omofobo. Certo, alcuni uomini gay si definiscono attivi o passivi. Ma ci sono un sacco di modi con cui si descrivono a vicenda i membri di una comunità che non suonano nello stesso modo se usati dagli estranei. I tuoi amici ti daranno il beneficio del dubbio circa le tue intenzioni. Non significa che tutti gli sconosciuti su internet dovrebbero essere trattati nel modo in cui tratti le persone che conosci.

Per prima cosa, vorrei dire che questo discorso non è in alcun modo dedicato alla maggior parte dei fan della Malec. Non si riferisce a coloro che si sono fatti domande sui loro momenti sessuali o che hanno scritto fanfiction sexy. Tutto ciò va benissimo. Questo è anche un punto in cui potremmo ribadire una premessa di base dell’omofobia profondamente integrata nella cultura, cioè il fatto che si può commettere un atto omofobo anche *senza volerlo*. Le persone a cui viene fatto notare che hanno detto una cosa omofoba spesso si difendono dicendo che “non sono omofobi”, come se “omofobo” fosse un’etnia o una cittadinanza. Per citare l’inimitabile Jay Smooth, è importante che sia una conversazione su “ciò che hai detto”, e non su “chi sei”. Se mi hai chiesto chi tra Alec e Magnus sia l’attivo o il passivo, o ci speculi su ad alta voce, non ti sei improvvisamente trasformato in una qualche terribile bestia chiamata “un omofobo”. Magari potresti però voler cercare di essere un po’ più coscienzioso riguardo al modo in cui interagisci con le sessualità (e le razze e i sessi), i cui proprietari sono stati nel tempo trattati come esseri meno che umani per via di quel che sono.

Seconda cosa: sono una donna etero, quindi, per certi versi, io che ne so? La mia competenza qui deriva principalmente dall’essere la persona che ha letto più roba sulla Malec in assoluto e che ha dovuto rispondere alla maggior parte delle domande. In questo caso, ho pensato, prima di rispondere, di chiedere al mio amico Steve Berman se mi stavo comportando in maniera ridicola. (È anche un mio beta-reader, ed è il primo a prendermi a calci se mostro segni di omofobia interiorizzata.) Steve è il fondatore di Lethe Press, e l’editore più prolifico nel campo della finzione speculativa sugli omosessuali attualmente in vita, responsabile di più di venticinque antologie solo in quel campo (Wikipedia). È l’autore di Vintage, un romanzo di fantasmi e ragazzi innamorati che consiglio di tutto cuore. Ha detto questo:

“Visto che la nostra società ama i suoi binari, abbiamo finito col vedere il sesso (gay) come stare su e stare giù. E poi un uomo deve avere una preferenza… Sono stato con giovani che sono drag queen e sono stati sopra altri ragazzi. A vent’anni pesavo 50 kili, ero alto 1,75 ed ero vergine, e il mio primo atto sessuale è stato essere attivo con un uomo gay più grande e con molta più esperienza. Se mi avessi chiesto se ero attivo o passivo non avrei capito di cosa stessi parlando e poi, dopo una spiegazione, avrei scosso le spalle. All’epoca non lo sapevo. Non mi classifico neanche adesso, dopo più di due decadi, come attivo o passivo. I ragazzi alle superiori fanno sesso, e passano molto tempo cercando di capire cosa apprezzano, e ogni volta è diverso.
Gli uomini gay in cerca di incontri usano i termini “attivo” o “passivo” perché definiscono ciò che stanno cercando in quel momento. Ma mi faccio domande su un ragazzo che si definisce in un modo di un atto che non passiamo davvero così tanto tempo a fare.
Se un estraneo mi chiedesse se sono attivo o passivo, mi chiederei perché quell’individuo si stia comportando in maniera così irritante. Mi sta suggerendo che sono femminile, che sono sottomesso, che sono mascolino e dominante? Diamine, che fastidio, che noia. Chiedere a qualcuno se è passivo o attivo, sempre che tu non stia cercando di agganciarlo, significa curiosare nella sua vita sessuale, e attribuirgli qualità femminili o maschili in base alla posizione sessuale che preferisce.
Inoltre, se hai più esperienza, dovresti stare sotto. Non sopra.”

Mi ha spiegato quest’ultima cosa molto nei dettagli, cosa che probabilmente non posso fare qui, ma è stato molto convincente. Poi abbiamo parlato di Magnus e Alec per tipo mezz’ora, e adesso mi sento la testa come un palloncino.

Ho visto qualche post in cui si dice che non avrei dovuto suggerire che ripetute domande sui particolari intimi della vita sessuale di Magnus e Alec derivassero da una visione del mondo connessa agli stereotipi omofobi. Comunque, nessuno di loro spiega per bene il perché “chi è attivo e chi passivo” sia una conoscenza importante di cui le persone hanno bisogno per comprendere questi personaggi, quando non c’è nulla che provi che la gente abbia bisogno di sapere come fanno sesso gli etero per decidere che tipo di persone siano.

Il fatto è che la gente parla in maniera diversa dei miei personaggi di colore rispetto a quelli bianchi. Le persone parlano in maniera diversa dei miei personaggi femminili rispetto a quelli maschili. E parlano in maniera diversa di Alec e Magnus rispetto ai miei personaggi etero. C’è più infantilizzazione (“il mio povero bambino coccoloso”) di Alec, lo si tratta di più come se fosse un bambino che necessita di costanti coccole da parte di tutti i personaggi. E c’è molta, molta, molta più speculazione riguardo alle situazioni specifiche della vita sessuale di Alec e Magnus. (E, stranamente, c’è un sacco di misoginia e odio verso le ragazze, e si danno molti privilegi alla sessualità di Alec rispetto a quella di, diciamo, Clary – il che è assurdo, perché sarebbe strano se Alec disprezzasse le persone attratte dalle donne, o la sessualità delle donne, visto che il suo ragazzo è bisessuale e ama le donne. Ma questo è tutto un altro post.)

Anni fa, e non penso che questo sia più il caso, un sito che sorveglia i media, Common Sense Media, iniziò a collaborare con Barnes and Noble. L’idea era che le recensioni di Common Sense segnalassero le “problematiche” dei libri, in modo che i genitori potessero decidere se farli leggere o meno ai figli.

C’erano varie sezioni – alcolismo, bestemmie, disobbedienza – e anche sessualità. Sotto sessualità, i libri Città di erano segnati come: “Un personaggio importante è gay”.

L’avviso era su Città di Ossa, in cui Alec non ha neanche una relazione. Apparentemente, il solo stare in giro ed essere gay di Alec era un atto sessuale. Lo cito perché, come custode del mio ask box e persona che ha ricevuto novanta miliardi di domande sulla vita sessuale di Magnus e Alec, durante gli scorsi anni, posso rispondere alla vostra domanda su “come” le persone chiedano di solito se Magnus e/o Alec sono attivi o passivi: di norma invocano stereotipi degli anime di cui non so nulla. Di solito chiedono chi sia sottomesso e chi dominante. Chi è il ragazzo e chi la ragazza. Chiedono chi lo prende in culo. Queste domande non possono davvero essere separate da “chi è attivo e chi passivo”, perché quasi ogni singola volta sono intrecciate.

Su Twitter, ho scritto che nessuno mi ha mai chiesto se Clary preferisca star sopra o sotto, ma era solo un esempio – l’intera verità è molto più problematica. Le persone semplicemente non chiedono quali sono le posizioni o i fetish o i dettagli sessuali dei personaggi etero. Ma domandano costantemente di Alec e Magnus, perché, apparentemente, le preferenze sessuali di Alec e Magnus hanno un impatto sulla percezione che hanno di loro come persone, in un modo che non capita mai coi personaggi etero. Mai.

Mi sono sentita dire che la gente non chiede chi stia sopra tra Jace e Clary perché “non conoscono gli strap-on”, il che 1) dà per scontato che esista un mondo in cui le persone sanno tutte che significa “essere attivi” o “essere passivi” e hanno associato a quelle parole un intero universo di caratterizzazioni fittizie di uomini gay, ma non hanno mai sentito parlare degli strap-on, il che… non è la mia esperienza del mondo in cui viviamo, e 2) sostiene che Clary possa penetrare Jace solo con uno strap-on. Non è così. Clary, proprio come Magnus e Alec, ha l’abilità fisica di penetrare Jace – è solo che pensiamo che i peni siano magicamente molto più importanti delle, diciamo, dita. Non è vero. Sì, Magnus e Alec hanno più peni di Jace e Clary messi insieme (uno in più, a voler essere esatti), ma la maggior parte della roba che fanno o che farebbero mai è più simile che diversa.

Inoltre, sapete che Simon e Isabelle sono quelli più dentro ai kink. Voglio dire, se qualcuno legherà qualcun altro… Sono fan del roleplay, Isabelle ha una frusta, no?

Solo per dire. Nessuno “deve stare sopra”. Il sesso in cui c’è la penetrazione non è limitato solo a quelli che hanno il pene, e le persone col pene possono anche scegliere di non fare mai sesso con la penetrazione. Tutto questo chiedere chi è attivo e chi passivo, tutto questo associarlo col tipo di persone che devono essere questi personaggi, tutta la roba che lo lega a dominazione e sottomissione – sono stereotipi di genere. Non espliciti, ma costantemente implicati. E problematici, perché automaticamente privilegiano la sessualità maschile e gli altri uomini gay – diventano stregoni sessuali per cui essere attivi o passivi è l’equivalente online della casa di Hogwarts a cui appartieni. Si tratta di un genere di scorciatoia comoda per la caratterizzazione, che poco ha a che fare con quelli che gli uomini gay veri fanno nella loro vita reale.

La vita sessuale di Alec e Magnus è un argomento aperto in un modo in cui invece non lo è quella di Tessa e Will, perché, apparentemente, il solo fatto che Magnus e Alec esista è un atto sessuale. Il chiedere costantemente della vita sessuale di Magnus e Alec è omofobo per la stessa ragione per cui chiedere dei genitali delle persone trans è transofobico, perché questo genere di domande non viene posto a né su le persone cisessuali. Puoi indicare questa questione specifica e dire: “Va bene! Non era omofoba!”, ma questo prevede di ignorare tutti i contesti sociali in cui la domanda è stata posta nella sua interezza. Richiede di ignorare lo schema. E mi fa chiedere perché le persone desiderino scusarla così disperatamente.

C’è una scena di sesso implicita con Magnus e Alec, nei libri. Pensavo fosse abbastanza chiaro chi stava sopra (in quel momento, anche se non penso che implicasse nulla riguardo a quello che avrebbero potuto decidere di fare il giorno successivo). Stranamente, nessuno sembra mai parlarne, se non gli omofobi davvero arrabbiati su quanto fosse “ovvia” ed “esplicita”. Che strano mondo.

Non posso aiutarti con gli One Direction. Non so neanche chi sia Louis. O_O »

Traduzione: gli ultimi tweet di Cassie!

Prima di caricarvi il prossimo post di Tumblr tradotto, abbiamo sentito l’esigenza di pubblicarvi i suoi ultimi tweet, perché servono a introdurre il discorso. :)

 

NOTA BENE: in alcuni dei tweet, oltre a essere presenti spoiler, si trattano tematiche come l’omofobia, il femminismo e l’aborto. Se uno dei tre argomenti – o tutti – vi disturba, forse fareste meglio a chiudere il post.

Lettore avvisato, mezzo salvato.

 

 

 

 

 

 

 

 

« “Chi ha una cotta per Anna?” TUTTI. »

 

« “In Magisterium, vedremo di nuovo Warren? È così carino.” STAVAMO DISCUTENDO I SUOI ADDOMINALI. »

 

« “Posso dire che amo James Herondale?” Assolutamente. Ti supporto completamente. »

 

« “C’è una ragione per cui Valentine odiava i Nascosti?” Probabilmente ciò che è successo alla sua famiglia. »

 

« “C’è una ragione particolare per cui James chiama Cordelia ‘Daisy’, oppure è una cosa casuale?” C’è una ragione. »

 

« “Hai deciso di scrivere di un personaggio principale femminile per via di questo stereotipo sulle ragazze al centro della storia?” In parte, sì. »

 

« “Le fate si sforzano di non mentire, o lo fanno volontariamente?” Sono certa che spesso vorrebbero poter mentire. »

 

« “CoHF è stato il settimo libro più popolare in Australia, quest’anno!” Forza, Australia! :) »

 

« “Amo i libri, non posso credere che sia morto nell’ultimo. *Tossisce* Perché l’hai ucciso, comunque? Mi ero affezionata a quel personaggio.” Sono morti in sei! Non so di chi tu stia parlando. »

 

« “Posso semplicemente ringraziarti per aver creato un personaggio come Ty? <3” Sono felice di sapere che ti piace. »

 

« [SPOILER DI MAGISTERIUM] “Il divorato stava parlando dell’anima di Constantine, quando ha detto che uno di loro era già morto?” Sì. »

 

« “C’è qualche morte che rimpiangi di aver scritto?” No. »

 

« “Perché hai ucciso Jordan? Era noioso, ma non se lo meritava. :(” Le uniche persone che muoiono sono quelle che se lo meritano? »

 

« “Nate amava davvero Jessamine?” Non penso la amasse, no. »

 

@jessielovelaces: « Nate amava Jessamine? Anche solo un pochino? »
Cassie: « Puoi interpretare la storia come vuoi. »
@cityofgale: « Ma non abbiamo mai visto la storia dal punto di vista di Nate. »
Cassie: « Non importa. Pensa a ciò che ha fatto a Jessamine. Ti sembrava che la amasse? L’ha citata, quando è morto? »
@cityofgale: « Quindi stai dicendo che non la amava? »
Cassie: « [NdT: le ha linkato la risposta qui in alto, dove ha risposto che non crede che Nate la amasse.] »

 

« “Magnus ha detto che è stata Jessie a proteggere l’Istituto di Londra dall’attacco di Sebastian. Dopo ciò che è successo, è stata liberata?” Sì, l’ha detto. »

 

« “Non rimpiangi nessuna morte? Neanche quella di Raphael?” Io penso che ‘essere triste per una morte che hai scritto’ e ‘rimpiangere di averla scritta’ siano due cose diverse. »

 

« “Tessa ha altre ragioni per odiare Stephen Herondale, o è ‘solo’ perché ha lasciato Amatis?” Principalmente per il suo essere stato nel Circolo. »

 

« “A volte ti capita di far nascere accidentalmente delle coppie?” Credo che nessuno si aspettasse la Ragnor/Raphael, inclusa me. »

 

« “Mark è triste durante i libri?” Nessuno può essere triste per tutto il tempo. »

 

« “Pensi che Emma sarà criticata perché esce con qualcuno che non ama?” È una ragazza. Verrà criticata. »

 

« “Perché non ci sono più mondani con la Vista, all’interno dell’Istituto? O ci sono, ma non a New York?” Perché oggigiorno abbiamo smesso di avere dei servi. »

 

« “Ma se il fantasma di Jesse si è liberato, come ha fatto a partecipare al matrimonio sul ponte?” Tutto ciò che ha detto Magnus è che sperava che fosse stata liberata. Come potrebbe sapere se è successo davvero? »

 

« “Ho appena finito L’Anno di Ferro… Hai scritto tu la fine? Perché HA FATTO COSÌ MALE. ;_;” L’abbiamo scritta entrambe. »

 

« “Clary potrà aver preso un sacco di decisioni sbagliate, ma il suo scopo era, nella maggior parte dei casi, salvare le persone che ama, e questo mi rende orgogliosa.” Ai ragazzi è permesso prendere cattive decisioni, alle ragazze no. »

 

Cassie: « “Alec è attivo o passivo?” Agli uomini gay non viene chiesto di scegliere una posizione sessuale e stare solo in quella per l’eternità. Non puoi dire quale posizione sessuale piaccia a qualcuno solo in base alla sua personalità, al suo aspetto o al suo modo di fare, e la posizione che piace loro non ha niente a che fare col loro modo di condurre le relazioni. Trovo questa domanda davvero omofoba. *Sospiro* Perdono, ero in modalità rimprovero, vado a guardare The 100. »
@MagnusBanewood: « Penso che la domanda attivo/passivo sia okay, è peggio chiedere chi è “l’uomo” nella relazione. L’hanno chiesto anche a me… »
Cassie: « Quindi perché nessuno mi chiede se Jace preferisca stare sopra Clary? »
@MagnusBanewood: « Perché l’attivo è quello che “lo mette dentro”, e, beh, si tratta ovviamente di Jace, giusto? »
Cassie: « Ma le ragazze possono stare sopra. »
@MagnusBanewood: « Lo so. È solo che penso che la domanda sull’attivo/passivo riguardi più l’equipaggiamento che la posizione durante il sesso. »
Cassie: « Ma Magnus e Alec hanno lo stesso equipaggiamento! :) »
@MagnusBanewood: « Sì, quindi uno deve essere quello che dà e uno quello che riceve! La questione attivo/passivo riguarda questo. E avendo io stessa in una relazione omosessuale, SO che ci sono due parti uguali e che si cambia durante il sesso. Ma qualche fangirl quattordicenne conosce il sesso gay solo grazie alle fanfiction, e lì ci sono spesso i “solo attivi” e “solo passivi”. (; »
Cassie: « Beh, penso che tu abbia messo il dito sul problema. »
@MagnusBanewood: « Sì. Ma chiamare quella visione del mondo “omofoba” è un po’ troppo, è maleducato. »
Cassie: « Penso che sia una visione del mondo formata da stereotipi omofobi riguardo gli uomini gay. »
@albysorveu: « Cassie, non lasciare che queste persone ti irritino. »
Cassie: « Non sono io quella per cui bisognerebbe sentirsi male. Non sono la persona per cui gli stereotipi omofobi sono distruttivi. :/ »

 

@Neptunes_Net: « Le persone che provano interesse per due uomini che fanno sesso di solito non sono omofobe. Come scrittrice, dovresti capire cosa significano quelle parole. »
Cassie: « Non sapevo che ogni uomo gay [NdT: penso intendesse “etero”] che guarda porno lesbo fosse un grande sostenitore dei diritti degli omosessuali. »
@Neptunes_Net: « Quanto alla domanda, è più una faccenda di ignoranza, dal momento che la maggior parte delle persone che è ossessionata dalle coppie gay non capisce la loro realtà. »
Cassie: « Qual è il senso di differenziare il danno fatto dall’ignoranza e l’omofobia “deliberata”? In effetti, la maggior parte delle persone che dice cose omofobe non intendeva farlo. Probabilmente intendeva fare del bene. »
@Neptunes_Net: « Perché hai detto che trovi la domanda “omofoba”, e c’è una differenza. »
@Neptunes_Net: « E sono certa che tutte le persone che hanno posto questa domanda probabilmente non volessero fare alcun danno. »
Cassie: « Tutti noi roviniamo qualcosa, ma non penso che giustificare l’ignoranza aiuti qualcuno. »
@Neptunes_Net: « Non ho mai detto questo. »

 

@BrendaOf6: « Il punto è che ci sono un sacco di posizioni in cui essere attivo/passivo è irrilevante, tipo… censura. »
Cassie: « È solo che non capisco perché mi venga costantemente chiesto quali posizioni sessuali preferiscano Magnus e Alec, quando sono ovviamente Simon e Isabelle quelli coi kink. (Voglio dire, lo so. Ma. :)) »
@L0velyBiscuit: « Penso sia perché i fan della Malec (tipo io) sono la maggioranza del tuo fanbase, il che è grandioso per l’#OrgoglioGay. »
Cassie: « Ci sono un sacco di fan della Malec. Non sono la maggioranza, ma sono sempre felice quando ne arrivano di nuovi. :) »
@healyshegemony: « Non sono la maggioranza? Allora chi lo è? (La Malec è la mia OTP, comunque. :)) »
Cassie: « Clary e Jace, di gran lunga. »
@maleclifford_: « Non penso, tutti i miei amici hanno la Malec come OTP, e poi la Sizzy e poi la Clace… »
Cassie: « Beh, sì, voglio dire, è normale che i tuoi amici abbiano la stessa OTP! Ho fatto delle signing per mille persone e chiesto quale fosse la loro coppia preferita; 950 hanno risposto Clace, 30 Malec e 10 Sizzy. »
@maleclifford_: « Ma, voglio dire, persino le persone che conosco su internet preferiscono la Malec. Non lo so, shippo tutte le coppie, ma la Malec <3. E NON POSSO CREDERE CHE TU MI ABBIA RISPOSTO DI NUOVO. <3 <3 <3 TI AMO TANTISSIMO! SEI L’AUTRICE MIGLIORE DI SEMPRE! <3 <3 <3 »
Cassie: « Beh, puoi chiedere a Holly Black – è stata con me a un sacco di incontri coi fan ed eventi! »
@maleclifford_: « Se mi rispondesse, glielo chiederei. »
Cassie: « Ha detto che lo farà! »
@maleclifford_: « Okay, allora. Holly (ti amo, comunque), quale coppia (Malec, Sizzy o Clace) è quella con più fan? »
Holly: « La Clace. Ho sentito Cassie chiederlo ai fan, alle signing, e amaaaaano Jace. La maggior parte delle persone shippa le coppie coi protagonisti. »
maleclifford_: « OH MIO DIO! Ti amo così tanto! Grazie per aver risposto! »
Holly: « Piacere mio! »
@healyshegemony: « Amo anche la Clace, ma uh, sono sorpresa! Forse ci sono, tipo… dei fandom all’interno del fandom? Ahah. »
Cassie: « Il fandom su internet è molto diverso dai lettori in generale. »

 

« “Cassie, che succederebbe se una FATA mentisse?” Non possono, però! »

 

« “Perché non continui a scrivere di Clary? Mi mancherà davvero.” Manca anche a me – ma andiamo avanti. »

 

« “La gente mi dice di lasciare Medicina perché le ragazze non sono adatte, ho tanta paura.” Ooh, non c’è una faccina abbastanza arrabbiata per questo. »

 

« “Sono così irritata, perché abbiamo già abbastanza uomini che screditano le donne per avere pure delle ragazze che si screditano da sole semplicemente odiando la maggior parte dei personaggi femminili e perdonando tutti gli atti di quelli maschili. Tutto questo semplicemente mi irrita.” Beh, il punto è che alle ragazze viene insegnato a odiarsi. Ci viene detto che siamo stupide, che le cose che facciamo non sono buone. Lo internalizziamo. Diventa parte di noi. Credo che un sacco di odio verso le ragazze, che siano reali o fittizie, riguardi il proprio desiderio di volersi distanziare da ciò che sembra poco confortevole o sicuro. Ragazze che sono vulnerabili, ragazze che si mettono in gioco. »
« “Pensi che la misoginia in generale riguardi la paura della vulnerabilità, la propria e degli altri?” Penso che un sacco dell’altrizzare le persone abbia a che fare col non considerarle persone. Con sentimenti. C’è un sacco di disgusto e orrore, quando i personaggi femminili sono degli zero vulnerabili – ma i ragazzi vengono adorati per questo. :) »

 

« “Perché gli uomini pensano di essere migliori delle donne?” Probabilmente perché se lo sentono dire tutto il tempo. :) »

 

« “Ti affligge personalmente?” Sì, ma. Il sessismo affligge tutte le donne. Affligge le donne di colore in maniera sproporzionata, però. »

 

« “Qual è la tua opinione sul femminismo?” Sono una femminista. »

 

« “Perché pensi che alcune ragazze siano sessiste?” Per via di quello di cui stavamo parlando prima – ci è stato insegnato a odiarci. »

 

« “Ci mostrerai mai come ha fatto Alec a capire di essere gay? Com’è stato il suo percorso per accettarsi? O creerai un personaggio che sta passando attraverso quella fase?” Non Alec, ma forse un altro personaggio. »

 

« “Perché pensi che ci sia una donna che dice cose lasciando intendere di essere più forte e migliore di tutte le altre?” Perché una delle cose che ci viene insegnata è che ci sono buone donne e cattive donne. Ecco perché ci sono tante cose in cui una ragazza pensa di essere migliore delle altre, che sono puttane/dipendenti/troppo femminili/troppo mascoline/non buone amiche/non empatiche. Vogliamo credere che sia un modo di essere una ragazza che sia privo di critiche. Vogliamo saltare in quello spazio sicuro. »

 

« “Qual è la tua opinione sullo svegliarsi PRIMA DEL SORGERE DEL SOLE.” Terribile. Immorale. »

 

« “Cassie, chi è il personaggio più cazzuto in tutti i tuoi libri? (Incluso TDA, TLH e TIR.)” Church. »

 

« “C’è una ragione per cui TMI ha una protagonista femmina?” Volevo scrivere un viaggio dell’eroe con una ragazza. »

 

« “Per favore, prendi in considerazione l’idea di scrivere di un personaggio trans, per favore.” Lo sto facendo adesso. »

 

« “Ehi, Cassie, hai mai pensato di scrivere un libro con una donna di colore come protagonista? Ho un sacco di amici che lo amerebbero.” Sì. Mi preoccupo. Di rovinare tutto. Ma dovrei, hai ragione. »

 

@rubythefxngirl: « Sei a favore della vita o a favore della scelta? »
Cassie: « A favore della scelta. »
@KLAROFINE: « Allora che pensi delle donne che uccidono i bambini che portano in grembo? »
Cassie: « Che rendere l’aborto illegale non lo fermerebbe. Significherebbe solo lasciare che delle donne muoiano. »
@KLAROFINE: « Sì, ma non sto parlando di renderlo illegale o no, tipo, quali sono i tuoi pensieri sull’abortire un bambino? »
Cassie: « Le donne che vogliono abortire lo fanno. La vera domanda è se desideri che muoiano per farlo. »
@damonftgreys: « Non capisco quelle donne che abortiscono, davvero. Uccidono una vita senza neanche permetterle di vivere. »
@rubythefxngirl: « Tutti hanno le loro ragioni per abortire. Potrai non capirli, ma non sai che faresti. »
@KLAROFINE: « Ragioni o meno, stai comunque uccidendo un bambino. »
Cassie: « Il numero degli aborti è più alto nei paesi dov’è illegale. Se non vi piace, non dovreste volere che sia reso illegale. »
@damonftgreys: « Ovvio, non puoi, alle persone non importa se è illegale o legale, lo faranno comunque. »
Cassie: « Mi è stato dato il nome di una donna morta per un aborto illegale. Era la migliore amica di mia madre. »

 

« “CoHF è diciannovesimo nella lista dei libri più venduti dell’anno, secondo Amazon.” Ehi, buone notizie. :) »

 

« “Credi che Clary sia contro l’aborto?” No, non penso. »
« “Crede che sia opzionale? (Una decisione della madre, magari?)” Tendo a dare ai personaggi che amo i miei stessi valori. »

 

« “Descrivi Holly Black con un’unica parola.” ARRABBIATA. »

 

« “Aspetta, quand’è successo il bondage Malec?” Non ne ho idea. »

 

« “TDA parlerà di un ipotetico figlio dei Malec o dei Jessa? SO CHE RICEVI UN SACCO DI DOMANDE, MA, PER FAVORE, HO BISOGNO DI SAPERLO.” Forse. »

 

« “Master Rufus è figo?” Holly Black dice che è molto figo per essere un uomo di quell’età. »

 

« “Shippo ancora la Clare.” Come fanno tutte le persone adorabili. :D »

 

« “Shippi Sheo? Solo per chiedere.” Non so cosa sia! »

 

« “Puoi scegliere? Malec o Clace?” No, mi piacciono entrambe. »

 

« “Perché tutti sono carini in TMI e TID?” Sono bellissimi per le persone che li amano. »

 

« “Sophie e Gideon avranno molti bambini adorabili?” Hanno un sacco di bambini che compaiono in The Last Hours. »

 

« “Guardi Elementary? Penso di averti visto dire qualcosa a riguardo, una volta, ma non sono sicura.” Sono molto indietro. »

 

« “Valentine era figo o molto inquietante?” Probabilmente entrambe le cose. »

 

« “La domanda dovrebbe essere: sei a favore della scelta o CONTRO la scelta? Visto che tutti quelli che sono a favore della scelta sono a favore della vita.” Hai ragione. »

 

« “Amo quando parli da femminista.” Diamine, ho passato metà del giorno a essere arrabbiata, sono così stanca. :) »

 

« “Perché sei stata arrabbiata tutto il giorno?” Sapevi che il mondo è pieno di omofobia e misoginia? :) »

 

« “Dicci di più su Cordelia Carstairs, per favore!” È metà iraniana, parla il farsi. »
« “Sono per metà iraniana, questa è la cosa più figa di sempre!” Prenderò lezioni di farsi. :) Mia madre lo parla, ma io no. »
« “Neanche io lo parlo. :( Mio padre sì, però, ma non me l’ha mai insegnato!” Sì, era la mia prima lingua, ma adesso tutto ciò che so dire è tipo “latte” e “dov’è il gatto?”. »

 

@rubythefxngirl: « Potresti aiutarmi a uscire di nuovo da questo dibattito? XD »
Cassie: « Che sta succedendo? »
@rubythefxngirl: « Ancora la discussione a favore della scelta/a favore della vita. Continua a muoversi in cerchio. XD »
Cassie: « La gente non capisce che le donne che non desiderano essere incinte sono spesso disperate. Si pugnaleranno nello stomaco con un coltello e moriranno dissanguate piuttosto che restare incinte. Rendere l’aborto illegale fa succedere questo. Non previene l’aborto. »
@star13light: « Ma non riesco a capire perché non vogliono partorire il bambino e darlo in adozione. Ci sono anche un sacco di organizzazioni che aiutano le madri a rischio di aborto. Non è essere egoisti? »
Cassie: « E che mi dici della cliente di mia madre che era stata minacciata di essere picchiata a morte dal marito, se fosse rimasta di nuovo incinta? »
@star13light: « Penso sia ingiusto, non è solo una decisione della donna, per avere un bambino c’è bisogno di una donna e di un uomo, se non ne vuoi uno puoi usare i contraccettivi, che ti permettono di evitare di ammazzare un bambino innocente. »
Cassie: « Penso sia semplice dire a se stessi che le situazioni in cui si trovano le altre persone non sono disperate come sembrano. O così inalterabili. »
@rubythefxngirl: « Che lavoro fa tua madre? »
Cassie: « L’assistente sociale. »
@star13light: « Perché non l’ha lasciato? »
Cassie: « L’ha fatto. Lui l’ha seguita e l’ha ammazzata. »
@occamshammer (riferito al tweet di Cassie sulla cliente della madre): « Stava in famiglia, con gli amici o in un rifugio? [NdT: di seguito ci sono due link. Ve li risparmio entrambi, ma potete facilmente trovarli scorrendo l’account Twitter della Clare.] »
Cassie: « Era in un rifugio quando l’ha uccisa. »
@occamshammer: « Ovviamente è un’orribile tragedia, ma le persone pazze o cattive non giustificano l’uccidere esseri viventi innocenti. »
Cassie: « Quindi per una donna è meglio morire che avere un aborto? »
@occamshammer: « È sbagliato uccidere l’innocente per via di una possibile minaccia, e anche per questo: [NdT: di nuovo, ho deciso di non incorporare il suo link. Se a qualcuno dovesse interessare, gli basterà scorrere un po’ di tweet di Cassandra per trovarlo.] »
Cassie: « Una “possibile minaccia”? È stata uccisa. Anche se penso che non abbia abortito, quindi vinci tu. E non capisco perché continui a mandarmi quel link. Va direttamente contro la mia religione e i miei valori. Come ebrea, credo che la vita della madre vada preservata in ogni e a ogni costo. Grazie. »

 

Cassie: « Ancora, alla gente piace pensare che le situazioni degli altri non sono disperate, quando in realtà è così. Certo che è stato segnalato. »
@KLAROFINE: « È estremamente terribile per la madre, ma proprio non riesco a capire come uccidere quel bambino sarebbe potuto essere di qualche utilità. »
Cassie: « Non ha abortito. È per questo che il marito l’ha uccisa. »
@KLAROFINE: « È doloroso e molto triste da sentir dire. :( RIP. E quello che intendevo era in generale, quando le persone lo dicono. »
Cassie: « Penso che le persone dicano che l’aborto legale può salvare delle vite. E di non giudicare le persone senza conoscere la loro situazione. »
Cassie: « Forse non capisci che è stata uccisa mentre era incinta? Lei e il feto sono morti entrambi. »
@KLAROFINE: « Non volevo imporlo su lei in particolare, chiedevo solo perché un bambino dovrebbe essere ucciso al posto della madre. »

 

« “Ho appena letto tutte le cose riguardo l’aborto che hai scritto sul tuo Twitter, Cassandra Clare. Mi inchino semplicemente a te. Non ci sono altre parole se non grazie.” :) »

 

« “Aspetta… cosa? La Sizzy è la coppia coi kink? O.O” Fanno roleplay, Isabelle ha una frusta. Voglio dire… »

 

« “Quindi è la Sizzy la coppia coi kink, non me lo aspettavo. Chi ha avuto l’idea del roleplay?” Lord Montgomery. »

 

« “Wow. Cassandra Clare ha avuto parecchio ragione TUTTO IL GIORNO, ovvero: femminismo intersettoriale. #EroePersonale” Eek. Grazie. »

 

« “Perché hai deciso che quello a morire doveva essere Raphael, e non Magnus o Luke?” Perché era Raphael ad avere un debito nei confronti di Magnus, non viceversa. »

 

« “Okay, Raphael aveva un debito nei confronti di Magnus. Ma perché la morte è stata un giusto pagamento?” Mi ha rattristata la morte di Raphael, ma i personaggi muoiono durante le guerre. »

 

« “Che ne pensi delle persone che hanno pregiudizi nei confronti della Malec?” Non sono una fan degli omofobi, ma se a loro non piace semplicemente uno dei personaggi, è okay, no? »

 

« “Cosa ti piace di più di Holly Black?” Il suo vocabolario sexy. »

 

« “Perché hai deciso di far fare sesso a Emma e non a Jules?” Perché di solito è il contrario. »

 

« “Ho sentito dire che Città del Fuoco Celeste è in assoluto l’ultimo libro di The Mortal Instruments! È VERO?!” Sì. »

 

[In riferimento a “Magnus, Alec and sex” – ovvero, il post che vi caricheremo tradotto subito dopo aver postato questi tweet:]
« “Grande risposta. Spero davvero che la leggeranno in molti. Adesso sono curiosa: ti viene chiesto chi è l’attivo tra Helen e Aline?” No. Con le ragazze omosessuali è l’esatto opposto – presumono che ci sia mancanza di sesso. »

 

Steve Berman (scrittore e amico di Cassie. La Clare gli ha chiesto consiglio mentre scriveva “Magnus, Alec and sex”): « Sono felice di essere riuscito a rispondere alla #gaymergenza. »
Cassie: « Grazie per i tuoi inestimabili contributi! :D »

 

« “Hai pensato di dare un’altra destinazione a Nate e Jessamine?” Mi stai chiedendo se vorrei aver scritto il finale di Nate e Jessie in maniera diversa? No… Nate era cattivo. »

 

« Stacco per fare i bagagli, e poi per New York! »

Traduzione: nuovi post da Tumblr!

Okay: Shadowhunters, siete pronti a una letterale valanga di risposte da Tumblr? ;) No, perché vi assicuriamo che sono tantissime!

 

I primi sono quelli senza titolo – i secondi, invece, hanno un nome (ma erano troppo brevi per caricarli in un post a parte). :3

 

PS: dal momento che è tanta roba, vi chiederei il favore di non prelevare le traduzioni. ^W^ Condividete il link, è più semplice!

E: SONO PRESENTI SPOILER di Città del Fuoco Celeste. FATE ATTENZIONE!

 

 

 

 

« “Ciao, Cassie! Dunque, per prima cosa vorrei dirti che amo i tuoi libri! Sono meravigliosi, e tu sei un’autrice favolosa! Quindi, una domanda che ho è: vedremo Rebecca in Tales from the Shadowhunter Academy? Sebbene abbia detto giusto una frase in tutta la serie, mi è piaciuto davvero il suo personaggio. (Mi affeziono a personaggi minori come Eric, ecc.) E, domanda numero due: so che non ci dirai mai il nome con cui Simon Ascenderà prima che esca il libro, ma, solo per dire, Simon Lovelace ha un bel suono. :P

Trovo davvero divertente che tu l’abbia suggerito. Non vi dirò il perché, però. :) »

 

 

 

« “Ciao, Cassie! Grazie mille di esistere, ahah. Volevo chiederti delle storie su Simon Lewis. Simon scoprirà il passato dell’Accademia e poi ci sarà qualche sorta di flashback con Will e gli altri come narratori, o Simon racconterà i flashback da sé? Mi spiace se la domanda non ha senso. Inoltre, ho ordinato i tarocchi, e non vedo l’ora che arrivino. Un lunghissimo giro di applausi a te, magnifica signora, e alla fantastica Cassandra Jean. :)

Simon non racconterà i flashback. Non può; non c’era. :) »

 

 

 

« “Una questione molto urgente: amo i gatti, ma perché SOLO gatti? Gli Istituti sono le case temporanee di Church. Simon ha un gatto. Magnus ha SVARIATI gatti (oh, sì, e immagino che vivere più dei propri animali domestici sia doloroso quanto vivere più dei propri amanti). In pratica, gli unici animali menzionati nella trama sono gatti (eccezion fatta per le api di Ty). Perché? Perché non cani? Perché i gatti sono più fighi?

I gatti SONO più fighi.

Ma, più che altro, questo dipende dal fatto che gli Shadowhunters non hanno tempo per portare i cani a spasso. Callum ha un lupo/cane, in Magisterium, e una quantità enorme di tempo passa con lui che porta Havoc a spasso. Lo porta a spasso pure nel prossimo libro. Ci sono un sacco di passeggiate coi cani. Non penso che gli Shadowhunters avrebbero la pazienza; e se venissero tutti rapiti da un demone? I gatti potrebbero vivere di topi, ma un povero cane non potrebbe mai farcela. »

 

 

 

« “Questa è una domanda molto crudele, ma, dopo la morte di Jem, pensi che Tessa sarà in grado di amare di nuovo?

Non lo so.

Ci sono sempre un sacco di: “Oh, Tessa è così fortunata, si becca tutti e due i ragazzi”, ma il punto è che Tessa vivrà più di entrambi, e forse uno degli aspetti dell’aver amato equamente e totalmente due persone è che non potrai più amare di nuovo.

Non riesco a immaginarla con nessuno che non sia Will o Jem; comunque, penso sia qualcosa che non dovremo necessariamente scoprire. »

 

 

 

« “Ciao, Cassie, ho appena letto la domanda che ti è stata posta sul se Tessa sarà mai in grado di amare di nuovo dopo James; ma la mia domanda è: dovremo affrontare la sua morte? O verrà solo menzionata in un libro? O non sarà da nessuna parte? :)

Non posso promettere nulla. Ma se Jem vivrà fino a un’età normale, la sua morte succederà molto tempo la fine che ho programmato per i romanzi sugli Shadowhunters. »

 

 

 

« “Ciao, Cassie! Amo i tuoi libri. E amo Jem e Tessa e quel fumetto sul loro matrimonio. Ma ho una domanda: chi l’ha officiato? Pensavo che lo facessero i Fratelli Silenti.

I Fratelli Silenti non officiano i matrimoni non-Shadowhunters.

L’ha officiato Magnus. Immagino che abbia un certificato da qualcosa tipo la Chiesa della Santa Rapa che gli permette di sposare le persone. Si spera che l’abbia ottenuto online. »

 

 

 

« “Ciao! Sono una grande fan dei tuoi libri, e potrei essermi persa qualcosa, anche se mi sta irritando il fatto di non riuscire a ricordare se l’hai detto – Jace era vergine, prima della famigerata scena della caverna in (un capolavoro che è diventato il mio libro preferito) Città del Fuoco Celeste?

Grazie per aver detto delle cose così carine! Ho sempre pensato di no. Ma non sono mai entrata nei dettagli, né ho pensato a con chi abbia dormito, sebbene, nella mia testa, fosse un’altra persona. »

 

 

 

« “Ehi, Cassie. :) La prima cosa che vorrei dirti è che sei la mia scrittrice preferita in assoluto! Ho una domanda riguardo una cosa che hai detto in precedenza. Credi che Tessa prenderebbe mai in considerazione l’idea di suicidarsi? Mi spiace così tanto per lei. È lei quella che perde tutto ciò che ama. Credi che riuscirà comunque a vivere con la consapevolezza che non rivedrà più i suoi cari? (Scusa il mio inglese inquietante.)

Non penso che Tessa si suiciderebbe mai, no. Non la vedo come una scelta che prenderebbe mai. »

 

 

 

« “Hai qualche progetto eccitante in programma per Natale? x

Essere ebrea, principalmente. :) »

 

 

 

« “SHIPPO JULIAN ED EMMA COSÌ TANTO E IL LIBRO NON È NEANCHE USCITO ANCORA.

OKAY! :) »

 

 

 

« “Ciao, Cassie, sono una grande fan delle Shadowhunter Chronicles, e mi chiedevo se ci sarà qualche rottura, in TSA e TDA, nelle OTP canon come la Malec, la Clace e la Sizzy.

Forse. »

 

 

 

« “Considerate le origini demoniache di Tessa, andrà in paradiso? Se il paradiso esiste nel Mondo delle Ombre – che è un’altra cosa che mi piacerebbe chiederti. Grazie, Cassie! Probabilmente invecchierò con le storie sulle generazioni degli Shadowhunters. (Il che è un bene.) :)

Me lo chiedono spesso! L’Angelo dice in Città di Vetro che gli stregoni hanno un’anima, a differenza dei demoni, che invece non ce l’hanno. Tessa sembra ovviamente avere un’anima, quindi le sue possibilità di finire in paradiso, penso, sono le stesse di chiunque altro. Se esiste davvero un inferno o un paradiso, o se sono simili a quelli descritti nelle religioni abramitiche, non lo sappiamo, e non se ne parla mai. »

 

 

 

« “Ehi, ho appena finito di leggere Le Origini, e sono attualmente pronta a iniziare Le Cronache di Magnus Bane, e mi chiedevo se avessi mai pensato di scrivere delle Cronache per Tessa. Me lo chiedo perché c’è un lasso di tempo davvero enorme tra La Principessa e CoHF.

Un enorme lasso di tempo che verrà riempito in The Last Hours. »

 

 

 

« “Come si sentirebbero Jace e Will riguardo al mangiare anatra arrosto?

Vittoriosi. »

 

 

 

« “Ihih, volevo chiederti qualcosa. Un’amica mi ha detto che James Herondale e Lucie Herondale si innamoreranno di Grace e Jesse Blackthorn, e volevo sapere come funziona, perché pensavo che i Blackthorn fossero i cugini degli Herondale, visto che Tatiana Blackthorn è la sorella di Gabriel Lightwood e che Gabriel si è messo con Cecily e che Cecily è la zia di James e Lucie. Non sarebbe incestuoso, per James e Lucie, provare dei sentimenti per Grace e Jesse?

Beh, per prima cosa, la tua amica ha solo guardato l’albero genealogico, che è un po’ scorretto. Oltre quello, sappiamo che James ama Grace, ma niente su Lucie e Jessie. E dal momento che Grace è la pupilla adottiva di Tatiana, e che non c’è relazione con i Lightwood o i Blackthorn o gli Herondale, non ci sarebbe comunque problema.
In secondo luogo, no, non sarebbe incesto. Non puoi avere legami di sangue con qualcuno solo perché un tuo parente ha sposato un loro parente. Immagina se potesse succedere. Potresti scoprire di essere in una relazione illegale in qualsiasi momento.
Il figlio della sorella del marito di tua zia non è tuo cugino. Non è tuo cugino di primo grado o di secondo grado. Non sono alcun tipo di cugino. Se volessi essere gentile e amichevole potresti chiamarlo cugino di tuo cugino, ma è un termine creato sul momento che non significa nulla.
Gabriel non è lo zio di Lucie e James; è loro zio acquisito, che è un altro termine creato appositamente. Non sono… imprentati, semplicemente.
Anche se fossero cugini di primo grado, potrebbero comunque sposarsi. Dipende dal paese e dal periodo. Sposare il proprio cugino di primo grado non era raro, nell’epoca vittoriana: lo faceva il 3,5% della classe media, e il 4,5% della piccola nobiltà. La Regina Vittoria ha sposato suo cugino di primo grado, Albert. Una volta che l’ha fatto la Regina…
Non che io stia sostenendo il matrimonio tra cugini di primo grado o ci stia scrivendo su. Non ho alcun parere a riguardo. :) Nessuno, in TLH, è coinvolto sentimentalmente da persone che gli sono imparentate anche solo così poco. Ma ho recentemente finito la mia maratona annuale di Orgoglio e Pregiudizio, versione della BBC, in cui Elizabeth Bennet riceve una proposta da suo cugino, Mr. Collins. Così mi è venuto in mente! »

 

 

 

« “Hai chiamato Helen e Aline ‘la sorella e sorella acquisita’ di Julian, su Twitter! *Potrei aver strillato un pochino: amo queste due, e sarei felice se fosse vero.* Mi chiedevo, ci stai dicendo che si sposeranno, o è solo un termine (del tipo, a volte le persone si riferiscono alle sorelle dei loro fidanzati/delle loro fidanzate come ‘sorelle acquisite’) per ora? :D

Si sposeranno di sicuro! Ho scritto la scena; come sempre, non posso mai sapere se finirà o meno nel romanzo concluso, o se sarà spostata in un altro libro, o se ancora verrà tagliata, ma si sposano in TDA. »

 

 

 

Showers.

 

« “Perché Clary si fa così tante docce? Dovrebbe simboleggiare qualcosa, o hai solo pensato che l’igiene personale fosse troppo poco rappresentata nella letteratura?

Le docce di Clary rappresentano l’eterna lotta dell’umanità per lavarci dal peccato originale.

A dire il vero, Clary si fa la doccia solo perché il suo personaggio cade un sacco di volte nel fango, o in laghi velenosi, o è ricoperto di sangue, e se non si lavasse, mi preoccuperei perché gli altri finirebbero col non prestare attenzione alla trama, chiedendosi invece quanto sporca lei debba sentirsi. Ho spesso questo problema coi libri in cui le persone non mangiano, fanno la doccia o lavano i denti. Una volta ho chiesto a Holly di inserire una scena in Le fate sotto la città in cui la protagonista si lavasse, perché aveva vissuto sotto terra per mesi e temevo che gli scarafaggi avessero colonizzato la sua biancheria intima. (La scena è nel libro.)

Ho lo stesso problema quando i personaggi vomitano e poi procedono felicemente con l’avere momenti romantici. COME PUOI BACIARE QUELLA PERSONA? HAI APPENA VOMITATO! TI UCCIDEREBBE USARE IL DENTIFRICIO? »

 

 

 

how to have an evil boyfriend

 

« “In CoLS, perché Clary mangia le uova che Jace le ha preparato, anziché dire semplicemente che non le piacciono?

Perché quando il tuo malvagio, posseduto, micidiale ex-fidanzato, con cui tu stai fingendo di avere ancora una relazione, ti prepara le uova, pure se non ti piacciono, mangiale.
Se il tuo ex o attuale ragazzo non cattivo, né posseduto da un demone, sentiti pure libera di dirgli che non ti piacciono le uova. »

 

 

 

sheng si zhi jiao

 

« “‘Resterò in certe parti il Jem che conoscevi, e ti vedrò con gli occhi del mio cuore.’
Wo men shi sheng si ji ziao,’ rispose Will, e vide gli occhi di Jem dilatarsi leggermente, e un lampo di divertimento al loro interno ‘Va’ in pace, James Carstairs.’ – La Principessa

Come si traduce ‘wo men sheng si ji jiao’?”

Immagino che la traduzione più vicina sia: “Siamo (più che) fratelli di sangue.”

Ho usato il mandarino con Cindy Pon, che è stata così incredibilmente gentile da aiutarmi e lasciarmi parlare con sua madre, la cui prima lingua è il mandarino.

La ragione per cui non ho tradotto la frase nel libro è che non sapevo come rendere un’idea che sembrava giusta per Will e Jem, ma non pareva avere un’esatta corrispondenza in inglese. Per alcune cose è così. Secondo Cindy:

“Ho chiamato mia madre eravamo connesse a Houston e ho parlato e parlato con lei di questa frase. E dopo qualche altra discussione su sheng si zhi jiao, credo che questa sia la frase perfetta per descrivere Jem e Will.
Ha detto che puoi cominciare come amici normali e poi una situazione di vita o di morte può far sì che un rapporto si intensifichi in sheng si zhi jiao.
Inoltre, questo NON è un rapporto di debito. È più una mentalità di ‘siamo insieme in questa cosa, attraverso la vita e la morte’. Un legame molto forte di questo tipo. Oltre i semplici fratelli di sangue.”

È un’espressione di grande amore, è questa la cosa principale. E non qualcosa che viene spesso verbalizzato, quindi ho fatto in modo che lo dicesse Will, non Jem. Ogni errore è mio, ed è stato inserito in seguito (il tipografo si è completamente rifiutato di includere gli accenti), non di Cindy o di sua madre. »

 

 

 

Cristina

 

« “Ciao, Cassie! È okay se ti chiedo di evitare di rendere i personaggi cattolici in TDA (Cristina in particolare) omofobi? Cristina è una persona che tiene molto alla sua religione, e un vero cattolico è gentile con tutti, non solo con tutte le persone etero. Ho visto un sacco di fan dire: “Voglio che Cristina sia omofoba e dia a quel Mark dei problemi”, ma è orribile. Per favore, Cassie? E: qualche commento sulla faccenda? Con amore, dall’Istituto di Bogota!

Cristina non è cattolica.

Non potrebbe esserlo – gli Shadowhunters venerano Raziel come loro creatore. Questo non è Cattolicesimo. È incompatibile, per quanto mi risulta, con l’essere un cattolico devoto. Ma è questa la natura dell’essere Shadowhunters; incorpora il proprio credo riguardo gli angeli, i demoni e il Cielo, per necessità.

Ho assolutamente detto che Cristina è una credente, e che la sua fede è forte. È così! Col personaggio di Cristina sto esplorando la fede degli Shadowhunters: la sua fede non si rispecchia in nessuna delle religioni reali del mondo. È influenzata, assolutamente, dall’essere cresciuta in un paese largamente cattolico. Nello stesso modo in cui Jem è influenzato dal buddismo in Cina – chiaramente, crede in una certa misura nel Saṃsāra, nell’idea che ci sia più di un’unica vita. Chiaramente non crede nell’Inferno cristiano. Proprio come la Cristianità ha le sue varianti, così vale pure per la religione degli Shadowhunter: credo che la religione che segue Cristina sia influenzata dal Cattolicesimo, ma non ne faccia parte.

In Città di Ossa, benché Jace sia uno Shadowhunter, è pure disinvoltamente agnostico, dicendo di non aver mai visto un angelo, credendo solo nei demoni che per lui sono tangibili. Ma in The Dark Artifices, stanno tutti vivendo in un’età di miracoli – non solo hanno avuto un contatto diretto con gli Angeli e i cattivi sono stati distrutti da Angeli/Fuoco Celeste (che ha pure purificato uno di loro da una malattia demoniaca), hanno pure una Shadowhunter tra loro che sa creare nuovi marchi per via del suo sangue angelico. Con Cristina abbiamo l’opportunità di esplorare esattamente in cosa credono gli Shadowhunters che sono veri credenti, ma anche come la loro fede stia venendo rivoluzionata, adesso.

Quanto al fatto che Cristina potrebbe essere omofoba, mi mette molto a disagio dover fare spoiler su dei personaggi che compaiono in libri che ancora non sono stati scritti, o quando mi si chiedono dettagli di romanzi non ancora pubblicati. Il fatto che i fan ne stiano discutendo, o siano preoccupati per questo, non la rende una cosa che succederà. (Specialmente considerando che questa è un’idea basata su una premessa difettosa.) È normale preoccuparsi per qualcosa che succederà ai tuoi personaggi preferiti nei libri futuri, ma, sfortunatamente, non è neanche giusto che io ti rassicuri.

Dirò che ricevo tutto il tempo mail che dicono: “Un sacco di fan si sentono in questo modo”. Di solito, sono seguiti da altre mail che esprimo esattamente il punto di vista opposto, e che dicono: “Un sacco di fan si sentono in questo modo”. Ogni mail mi esorta a scrivere la storia esattamente in base alle specifiche date dall’autore della lettera. Il punto è, non posso rassicurarvi senza spoiler, quindi, per sfortuna, il preoccuparsi per ciò che succederà è qualcosa che per necessità deve succedere senza di me. :)

Mark ha un sacco di dolore maschile (bleah, odio quell’espressione!) – è stato rapito e tenuto lontano dalla sua famiglia per anni! Li riconosce a stento quando torna indietro! È stato torturato dalle fate! Sebbene non possa dar spoiler, mi lascia perplessa la ragione per cui i Blackthorn dovrebbero lasciare che in casa loro viva qualcuno che è bifobico nei confronti del fratello? E per quale ragione Emma la amerebbe come una sorella, se Cristina fosse una persona terribile? Mi sembra molto strano!

(Tra parentesi, ho fatto spesso delle signing in Messico, e non mi sono mai imbattuta in alcun tipo di omofobia, nei miei lettori lì – sono sempre stati molto affettuosi nei confronti di Magnus e Alec. »

 

 

 

the mark of cain

 

« “Ciao, Cassie! Velocemente: in Città delle Anime Perdute il Team Buoni evoca l’Angelo Raziel, ma pensavo che ci volessero gli Strumenti Mortali per farlo, no? Non sono sicura.

Raziel ha dato ai Nephilim gli Strumenti Mortali dopo che l’avevano evocato. Quindi, la prima volta Jonathan Shadowhunter non li aveva. Valentine li aveva, e questo è il perché:

 

“C’è una ragione per cui il rituale degli Strumenti Mortali era così complicato.” Magnus fece volare la zuccheriera verso di sé, e lasciò cadere un po’ della polvere bianca nel caffè. “Gli angeli agiscono per volere di Dio, non per quello degli essere umani – neanche per quello degli Shadowhunters. Evocane uno, ed è probabile che ti ritroverai arso dalla collera divina. Il motivo dietro il rituale degli Strumenti Mortali non era fare in modo che le persone potessero evocare Raziel. Serviva per proteggere l’evocatore dall’ira dell’Angelo, una volta che fosse apparso.” – Città delle Anime Perdute

 

Il Marchio di Caino di Simon era ciò che lo proteggeva, in CoLS – è per questo che ha dovuto evocare lui, e non qualcun altro, Raziel. »

 

 

 

demoniac magic

 

« “Ciao, Cassie. Per prima cosa, vorrei ringraziarti per essere una scrittrice così eccezionale, e per aver creato tutti questi personaggi profondamente complicati, e per aver inventato un mondo così interessante e un sistema magico(?) basato sulle rune. Uso il termine “magico” con leggerezza, qui, dal momento che gli Shadowhunters sembrano ferrei circa il loro non essere magici. Mi chiedevo qualcosa, però: le rune che usano gli Shadowhunters sono state create dagli angeli, giusto? Ma nei romanzi vengono citate delle rune demoniache. Non so se sia stato detto nei libri e io me lo sia persa o no, ma chi ha creato le rune demoniache? Un Demone Maggiore? Se sì, è stato detto che gli stregoni usano le rune e sono figli dei demoni, quindi perché non se le disegnano addosso come gli Shadowhunters? So che sei una donna occupata, ma se potessi rispondermi lo apprezzerei. Grazie di nuovo! Non vedo l’ora che escano i tuoi nuovi libri!

:)
Nessuno sa chi ha creato le rune demoniache, non più di quanto non si sappia chi ha creato i demoni o, per quel che importa, chi ha creato l’inglese. (In effetti, sappiamo che esistono vari linguaggi demoniaci, ognuno presumibilmente dotato delle due rune personali.) La magia demoniaca è una cosa caotica, varia, complicata, che non ha molto senso per gli umani; quella parziale conoscenza che gli stregoni sono riusciti a scoprire e che sanno utilizzare è, esattamente, ciò che il Labirinto a Spirale e cose come il Libro Bianco contengono.
Le rune non sono: “Cose che ti disegni addosso e che ti danno potere”. Le rune sono lettere, o ideogrammi, o comunque parte di un sistema linguistico più ampio. Non sappiamo o comprendiamo il linguaggio angelico delle rune del Libro Grigio, perché come umani siamo incapaci di farlo. (È implicito che il potere di Clary che le permette di creare rune potrebbe derivare dall’avere una certa conoscenza intuitiva e inconscia della lingua degli angeli delle rune del Libro Grigio.) In effetti, sappiamo che SONO rune e non semplici scarabocchi perché Raziel ha detto che sono rune. Probabilmente ci SONO delle rune demoniache che è possibile disegnarsi addosso, ma ci sono anche rune demoniache che disegni in aria o che si formano nel sangue di un demone ferito o che si creano dalla disposizioni delle stelle in un giorno particolare o quello che volete. Magia demoniaca: è dannatamente ovunque.
Inoltre, la magia demoniaca è spaventosa e pericolosa, persino se sei uno stregone che la brandisce. Penso che la maggior parte degli stregoni si senta scoraggiata a disegnarsi addosso delle rune demoniache perché chi lo sa che inquietante roba demoniaca potrebbe succedere? È per questo che esistono i cerchi protettivi e roba simile. Disegnare roba magica sul tuo stesso corpo è molto rischioso quando stai utilizzando che per definizione è puro male. »

 

 

 

Sebastian/Jonathan
[Il post è legato a un a risposta omonima in QUESTA vecchia discussione.]

 

« “Ehi, Cassandra! Ho una domanda. Per prima cosa, dopo aver letto Città del Fuoco Celeste mi sono chiesta – perché hai ucciso Jonathan? Hai mai pensato a cosa sarebbe successo se Jonathan fosse sopravvissuto al fuoco celeste? Voglio dire, hai pensato a Jonathan che vive con le conseguenze di ciò che ha fatto, a lui circondato da persone che lo odiano? Inoltre, vorrei sapere se supporti la coppia formata da Jonathan e Jace.

È interessante il fatto che io riceva spesso questa domanda posta come: “Hai pensato a far sì che Jonathan sopravvivesse al fuoco celeste?” Come il fuoco celeste fosse inevitabile, e stesse a me decidere se ucciderlo o no. A dire il vero, il fuoco celeste è stato inventato per uccidere Sebastian. Volevo che fosse quasi invincibile, e desideravo che ci fosse solo una cosa in grado di ucciderla. Se fosse sopravvissuto al fuoco celeste, gli avrei fatto cadere un pianoforte in testa. Non c’era mondo in cui avrei permesso a Sebastian di sopravvivere alla serie.

Penso che ciò che corre qui sia una lettura archetipica – Sebastian è il genere di personaggio che viene spesso usato negli archi di redenzione. (Giovane, bello, ha momenti di vulnerabilità.) E scene come quella in cui Clary sogna una sua buona versione lo fanno sembrare possibile. La tragedia di Sebastian è il fatto che è già troppo tardi, non è possibile. Ha fatto troppo perché possa tornare indietro.

Non mi è venuto in mente di tenerlo in vita perché sarebbe parso un imbroglio – chiedere al pubblico e ai personaggi di ignorare le cose terribili che aveva fatto e che avevano causato danno materiale alle altre persone in modo che Sebastian potesse ottenere il suo immeritato posto nel Team Buoni non era ciò che volevo.

“Hai mai pensato a se Sebastian non fosse morto?” sfuma nel territorio di: “Perché il tuo gatto è il tuo gatto e non il gatto di qualcun altro?”. I libri sono come sono per via delle scelte che prendiamo: desideravo che la storia di Sebastian fosse una tragedia, è stata costruita come tale, e fare retromarcia a pagina 600 dell’ultimo libro non sarebbe stata un’opzione neanche se l’avesse voluto (e non lo volevo!). Non perché il fuoco celeste era pericoloso e non riuscivo a trovato un modo per farlo sopravvivere, ma perché volevo scrivere di un cattivo la cui morte davvero dolorosa sia per gli eroi che per i lettori. E la storia in cui Sebastian sopravvive è una storia diversa che non desideravo scrivere.

Se vuoi shippare Jace e Sebastian, fai pure. Le coppie che “supporto” sono tutte, perché voglio che voi ragazzi siate felici. Le ship che shippo sono la Clace, la Malec, la Jessa, la Wessa – le ship nei libri. (Forse pure un po’ di Heronstairs, a volte.) »

 

 

 

Shadowhunter economics
[Anche in questo caso, il post è collegato a una vecchia risposta presente QUI.]

 

« “Ciao, Cassie! Volevo dirti che amo i tuoi libri. Spero di poter leggere presto Le Cronache di Magnus Bane. Ho una domanda, però. Come fanno gli Shadowhunters a pagare le cose? Del tipo, come pagano i vestiti e il cibo, quando non hanno delle vere entrate? I mondani non è che possono esattamente pagarli per il loro lavoro, visto che non sanno che lo stanno facendo. Me lo chiedevo. Grazie!

Gli Shadowhunters hanno delle entrate! Perché, in effetti, alcuni mondani sanno della loro esistenza. E li pagano per il loro lavoro. Jace lo dice per la prima volta in Città di Ossa:

 

“Sono nascoste, di solito intorno all’altare. Tenute lì così che ci sia possibile utilizzarle in caso d’emergenza.”

“E questo cos’è, una specie di accordo che avete con la Chiesa Cattolica?”

“Non specificamente… Gli Shadowhunters aderiscono a nessuna religione in particolare, e in cambio tutte le religioni ci assistono nella nostra battaglia.”

 

Jace discute il suo salario, o comunque quello che ritiene di meritare, in Città di Cenere…

 

Luke sembrava non esserne sicuro. “Dove andrai? Come vivrai?”

Gli occhi di Jace scintillarono. “Ho diciassette anni. Sono praticamente un adulto. Ogni Shadowhunter adulto ha diritto a…”

“Ogni adulto. Ma tu non lo sei. E non puoi chiedere un salario al Conclave perché sei troppo giovane.”

 

E Will e Jem sono persino più espliciti riguardo al fatto che le istituzioni mondane pagano i Nephilim, in Clockwork Prince:

 

Erano in una grande stanza di pietra con soffitti a volta. Il pavimento sembrava fatto di mattoni, e c’era un altare a un’estremità della camera. “Siamo nella Stanza delle Pyx,” disse. “Usata come tesoro. Ci sono scatole piene d’oro e argento lungo tutte le pareti.”

“Il tesoro degli Shadowhunters?” Tessa era decisamente perplessa.

“No, il tesoro dei Reali Britannici – per questo i muri e le porte sono così spessi,” spiegò Jem. “Ma noi Shadowhunters abbiamo sempre avuto accesso a questa stanza.” Sorrise dell’espressione di Tessa. “Le monarchie hanno offerto per secoli decime ai Nephilim, in segreto, in modo da tenere i propri regni al sicuro dai demoni.”

“Non in America,” rispose con forza Tessa. “Non abbiamo una monarchia…”

“Avete un ramo del governo che tratta coi Nephilim, non temere,” disse Will, attraversando il pavimento per raggiungere l’altare. “Era il Dipartimento di Guerra, ma adesso c’è un ramo del Dipartimento della Giustizia…” (13)

 

C’è un sacco di più nel Codice, e sono presenti menzioni anche negli altri libri: i Nephilim ottengono denaro dai mondani che sanno. Il Conclave controlla i soldi e paga gli Shadowhunters individuali, anche se alcuni si arricchiscono vendendo oggetti confiscati e bottini. (Bottini: coperti ne Il Principe e anche nel Codice.)
Spero che aiuti! »

 

 

 

TLH, TID, TMI

 

« “Tutti i romanzi sono ambientati in periodi storici diversi?

Sì – la linea temporale completa è qui in basso.

Ehi, Cassie, scusa se ti disturbo, ma ho una veloce domanda. Quando è ambientato TLH? Del tipo, quanto dopo TID?

Nel 1903. TID era ambientato nel 1878.

Veloce linea temporale a cui manca qualche cosina:

The Runaway Queen – 1791;
What Really Happened in Peru – 1791;
Vampires, Scones, and Edmund Herondale – 1857;
Clockwork Angel – 1878;
Clockwork Prince – 1878;
Clockwork Princess – 1878;
The Midnight Heir – 1903;
The Last Hours – 1903/1904;
The Rise of the Hotel Dumort – 1929;
Saving Raphael Santiago – 1953;
The Fall of the Hotel Dumort – 1977;
The Last Stand of the New York Institute – 1989;
City of Bones – Agosto 2007;
City of Heavenly Fire – Dicembre 2007/inizio 2008;
Tales from the Shadowhunter Academy: 2008/2011;
The Dark Artifices – 2012 [NdT: una volta disse che TDA comincia ad agosto 2013);
The Wicked Powers, se riuscirò a scriverlo – 2015. »

 

 

 

Magisterium
[Possibili SPOILER!]

 

« “Ciao, Cassie! Amo tutti (proprio tutti) i tuoi libri, ma quello che mi è piaciuto di più è di certo Magisterium (so che l’hai scritto con Hol[l]y Black, e la collaborazione ha dato come risultato un libro perfetto!). Mi chiedevo se tu e Hol[l]y Black aveste già deciso il nome del secondo romanzo. (Sono brasiliana, quindi perdona il mio inglese.)

The Copper Gauntlet.

Ciao, Cassie! Sono un’enorme fan dei tuoi lavori, e mi chiedevo: tu e Holly sapete quando verrà pubblicato il secondo libro di Magisterium?

A settembre 2015. L’obiettivo è di pubblicare un libro ogni settembre dal 2014 al 2019 (quando saremo tutti molto vecchi e la Terra si schianterà contro il Sole).

Ciao. Amo The Mortal Instruments e The Bane Chronicles. Ho appena finito di leggere The Iron Trial, e per certi versi shippo Call e Alex. So che probabilmente non dirai molto, ma, per favore, dimmi che Alex comparirà nel secondo libro persino più di quanto non sia comparso nel primo! Inoltre, spero davvero che Call e Aaron trovino un modo per restare amici, qualsiasi cosa accadrà. Grazie per aver letto, e ho solo un’altra cosa da chiedere. Per favore, potresti venire presto in Inghilterra per una signing?

Alec è effettivamente nel secondo libro molto più di quanto non fosse nel primo.

Le coppie di Magisterium divertono infinitamente! »

Traduzione: Jace and Alec

Mentre recuperiamo la traduzione di tutti gli ultimi post che Cassandra ha caricato sul suo Tumblr, abbiamo pensato di “anticiparvene” uno (che comunque avrebbe meritato un posto a sé, perché troppo lungo per stare con gli altri). :)

 

Si parla di Jace, Alec e la loro amicizia – e, per certi versi, anche di Will e Jem (e Simon e Clary).

 

 

 

 

« “Ciao, Cassie! Ho una domanda su Jace e Alec – Jace è sempre stato così all’oscuro dei sentimenti di Alec (non necessariamente quelli che provava per lui; tutti), o c’è stato un momento prima di Clary/Magnus/La Fine Del Mondo Come Lo Conosciamo in cui loro due erano davvero vicini? So che loro sono vicini, ma guarda le amicizie tra Clary e Simon e Will e Jem: se non ci fossero un paio di scene toccanti e non lo sapessimo, non sembrerebbero davvero degli amici/parabatai/fratelli.

Riesco a capire come, paragonandola al legame tra Jem e Will, l’amicizia tra Jace e Alec possa sembrare qualcosa di completamente diverso, o paia impallidire al confronto. (Anche se Jem non si è mai reso conto che Will era innamorato di Tessa, e Will non si è mai reso conto che Jem era innamorato di Tessa, una fatale mancanza di consapevolezza che ha creato un intero triangolo amoroso. Cosa che non è mai successa tra Jace e Alec.)**

Il punto è, Jace e Alec hanno un’amicizia completamente normale, e un legame tra parabatai normale. Dici: “Se non ci fossero un paio di scene toccate e non lo sapessimo, non sembrerebbero amici”, ma quelle scene toccanti ci sono, e tu lo sai. Quindi sembri dire che se buona parte dei romanzi, tipo tutte le scene in cui Jace e Alec interagiscono, tutte le scene che li mostrano preoccuparsi l’uno per l’altro e tutte le scene in cui ci viene dette o ci vengono mostrate delle prove per dimostrarci che è così, fosse rimossa, allora non sembrerebbero amici. Non posso che concordare, ma è per questo che quelle scene sono presenti nei libri… e dei libri privi di quelle parti sarebbero romanzi completamente diversi.

Il problema, penso a volte, dell’avere dei personaggi che si scusano per qualcosa (nel caso di Jace, in CoHF, si scusa per non aver pensato abbastanza ai sentimenti di Alec, riferito a: il rapimento di Magnus), è che spesso i lettori lo interpretano irrevocabilmente come un segno di Totale Colpevolezza. Jace non si stava scusando per essere stato distratto in una singola situazione, si scusava per essere stato un tremendo non-amico sempre.

Il punto è che le relazioni tra esseri umani non funzionano così – di solito c’è sempre colpa da entrambe le parti, e le relazioni sono plasmate dagli individui imperfetti al loro interno. Jace doveva scusarsi? Sì! In CoHF succedono un sacco di altre cose schifose che potrebbero averlo distratto, tipo l’essere in fiamme, e questa potrebbe essere una scusante? Sì! Lui e Alec non sono amici? Se fosse vero, sarebbe strano, viste tutte le cose che hanno fatto l’uno per l’altro. Jace è andato in pezzi quando Alec è stato ferito, in Città di Ossa. Alec ha sfidato il Conclave per aiutare Jace a fuggire, in Città di Cenere. E, in Città di Vetro, Jace ha dimostrato quanto poco fosse inconsapevole (in maniera rude, ma penso che stesse cercando di passare il messaggio) facendo notare ad Alec che è innamorato di Magnus. Jace non è soltanto non inconsapevole, ma addirittura conosce Alec, in questa scena, meglio di quanto Alec stesso conosca se stesso.

 

[Da mettere in evidenza] Jace lo fissò. “Cosa c’è tra te e Magnus Bane?”

La testa di Alec si ritrasse. “Io non – non c’è niente…”

“Non sono stupido.” (CoG)

 

Dopo, Jace continua dicendo nel dettaglio ad Alec cosa c’è che non va in lui. E ha ragione. Quindi non è che Jace un tempo è stato vicino ad Alec e poi ha smesso di prestare attenzione ai suoi sentimenti. Ha sempre prestato attenzione ai sentimenti di Alec, e continua a farlo anche dopo la comparsa di Clary. Sapeva che Alec era gay da molto prima dell’arrivo di Clary. È una cosa di Alec che ha notato e su cui non ha mai fatto commenti finché Alec non si è trovato un ragazzo, per rispetto verso i suoi sentimenti; ma è palese che lui lo sappia, dal momento che lo dice in Città di Cenere.

Clary e Simon sono dei normali amici intimi e affettuosi. Will e Jem hanno un’epocale e disperata vicinanza, dovuta al fatto che i due non hanno letteralmente avuto nessuno oltre all’altro per anni, che Will pensa di non poter voler bene a nessun altro e che Jem pensa che salvare Will sia l’unica cosa in grado di dare un qualche significato alla sua vita prima di morire. È vero che Jace non descriverebbe Alec come “il suo grande peccato”, ma – non pensa di essere maledetto.

In effetti, Jace è una persona che sta esplicitamente affrontando un trauma e che si è chiuso nei confronti degli altri: ovviamente anche le sue relazioni amorose sembrano diverse rispetto a quelle delle altre persone. Gli umani sono diversi e hanno rapporti diversi. Credo solo di non pensare che sia una buona idea paragonarli – ritengo che, se non paragonassimo Will e Jem ad Alec e Jace, nessuno si farebbe mai domande su se siano intimi, intimi amici.

** Inoltre, ho condiviso questo discorso con Sarah Rees Brennan durante una discussione su cosa significhi per la struttura di una storia il far scusare un personaggio, e lei è stata assalita da una visione sugli Alternativi Infernal (Alternativi) Devices, in cui Jace Il Romanticamente Astuto tronca sul nascere l’intero triangolo amoroso. Ha scritto questo:
JACE: “Oh, no, Alec, ho compreso, grazie a un rapido esame del tuo recente comportamento, cioè il tuo scortare Mr. Magnus Bane in giro per tutte le attrazioni di Londra, che sei innamorato di lui.”
ALEC: “Ehm…”
JACE: “Notizia terribile, mio caro amico! In questo secolo sono bisessuale, e venero anch’io quel tempio ben vestito!”
ALEC: “Oh? :(”
JACE: “Compagno, siamo in un triangolo amoroso. Davvero un brutto giorno per il team di Cacciatori più coraggioso e attraente in tutta l’Inghilterra.”
JACE: “Beh, non c’è altro da fare se non visitare la residenza di Mr. Bane e lasciare a lui la scelta.”
ALEC: “Sento che non andrà bene, per me.”
JACE: “È vero che sono una lama focosa e tutti mi ammirano. Mi rincresce per il tuo imminente rifiuto come corteggiatore, amico mio.”
MAGNUS: “SCELGO ALEC.”
ALEC: “Sono sbalordito dalla mia fortuna, come se mi fosse stato dato in viso uno schiaffo col salmone della gioia!”
JACE: “Ho il cuore spezzato, e sono inoltre anche sorpreso, per certi versi, ma lo accetterò! Come un vero guerriero, incanalerò la mia triste delusione d’amore nel lavoro: combattere la minaccia meccanica demoniaca.”
Mh, Jace e Alec in abiti vittoriani, non è una cattiva idea… »