Extra tradotto: “Clary and Jace cave scene, director’s cut”

Per farci festeggiare il Ringraziamento come si deve, Cassandra ha pubblicato una certa scena di Città del Fuoco Celeste che si svolge in una certa caverna e che ha per protagonisti Jace e Clary in versione non censurata. ;) Non penso ci sia bisogno di dire altro per farvi capire a che mi riferisco (il titolo di questo post è chiarissimo a riguardo, tra parentesi).

Prima di lasciarvi alla traduzione vi pubblico la domanda/risposta che accompagna, sul Tumblr di Cassie, l’extra:
« “Ciao! È il periodo del Ringraziamento, quindi ho pensato di farti sapere quanto grata ti sono per i tuoi bellissimi libri! Inoltre, ho una domanda a cui spero che risponderai: ci saranno mai delle scene eliminate o degli extra di CoHF sul tuo sito? Lo domando perché ci sono un sacco di extra di altri libri, e ho bisogno di qualcosa che mi tenga occupata mentre aspetto TDA. Grazie mille per aver letto la domanda e per essere grandiosa! Okay, dunque, magari ti chiedo anche se finalmente leggeremo quella versione non censurata della scena della caverna…
Mi chiedete di vedere momenti sexy? Bene, eccoli! Ho ceduto! La mia volontà = in frantumi. Okay, quindi in pratica questi sono semplicemente Jace e Clary nella scena della caverna (sì, QUELLA) di CoHF prima che venisse editata perché troppo lunga e per essere Meno Ovvia Riguardo Ciò Che Stava Succedendo. A dire il vero, non penso che qui facciano niente di diverso, e, davvero, è una scena che parla di persone che hanno dei sentimenti sul sesso, piuttosto che parlare particolarmente di sesso. Ma godetevela! Uhm, buon Ringraziamento! »

PS: una piccola richiesta. Visto che a) è un extra mediamente lungo e b) contiene una scena di sesso, vi chiediamo la cortesia di NON prelevare l’estratto. Potete condividere il link dove e come volete, ma non copiate tutta la traduzione, per favore. :)
Detto ciò – buona lettura!

Per un istante Jace si limitò a guardarla con stupore, le labbra leggermente dischiuse; Clary si sentì arrossire. La stava osservando come se fosse la prima stella a essere mai spuntata in cielo, un miracolo dipinto attraverso la faccia della terra a cui lui riusciva a stento a credere. Jace deglutì. “Lascia…” disse, e poi si interruppe. “Posso baciarti? Per favore?”
Anziché annuire, Clary si curvò per premere le sue labbra contro quelle di lui. Se il loro primo bacio in acqua era stato come un’esplosione, questo era un sole che diventa supernova. Un bacio duro, ardente, impetuoso, un morso al labbro inferiore di Clary e uno scontro di lingue e denti, entrambi premuti con forza l’uno contro l’altro, come se potessero avvicinarsi ancora di più. Erano incollati insieme, pelle e stoffa, un’inebriante mescolanza del freddo dell’acqua, del calore dei loro corpi e dello scivolio senza attrito della pelle bagnata.
Jace la sollevò, facendola scorrere lungo il suo corpo, e Clary lo sentì trattenere il respiro. Le sue mani scivolarono sotto di lei, afferrandole le cosce mentre portava entrambi fuori dall’acqua. L’aria fredda colpì il corpo di Clary, che rabbrividì; Jace si inginocchiò sulla fine sabbia della spiaggia e la depose gentilmente sulla pila dei loro vestiti ammucchiati. Lei si allungò, cercando di allinearsi al corpo di Jace, e vide i suoi occhi scurirsi mentre la osservava. La biancheria bagnata le aderiva addosso tanto quanto quella di Jace aderiva a lui. Lasciò vagare lo sguardo sul suo corpo, osservando ciò che le era familiare e ciò che non lo era: il chiarore delle spalle, la curva della vita, le cicatrici sulla sua pelle… lo sguardo di Clary si abbassò…
Jace rise, rauco, oscuro. “È un po’ ingiusto,” disse, senza fiato, “che tu possa capire quanto lo desidero solo guardandomi e io no.”
Clary si mosse sotto di lui. I loro corpi si toccarono, e le pulsazioni di Jace saltarono un battito, le sue mani affondarono nella sabbia ai lati di lei. “Guardami,” gli disse.
Aveva tenuto gli occhi semichiusi; adesso Jace li spalancò, e la fissò. Al loro interno c’era fame, un fame calda e divoratrice che l’avrebbe spaventata, se fosse appartenuta a qualcuno di diverso da Jace. Ma questo era Jace, e lei si fidava di lui. “Guardami,” ripeté, e i suoi occhi la percorsero, adorando, divorando, inghiottendo, e Clary sentì come se un liquido bollente si agitasse in ogni punto del suo corpo toccato dallo sguardo di Jace. Jace riportò gli occhi sul viso di Clary: li fissò sulla sua bocca. “Ti voglio,” gli disse lei. “Ti ho sempre voluto” Lo baciò, lentamente e con forza. “Ti voglio, se mi vuoi tu.”
“Se ti voglio?” C’era una sfumatura selvaggia nella dolce risata di Jace. Clary poteva sentire il debole raspare della sabbia attraverso le sue dita, vedere l’esitazione nei suoi occhi, la preoccupazione per lei, e così si sollevò e gli avvolse le gambe intorno ai fianchi. Jace premette il suo viso caldo contro la gola di Clary, il respiro irregolare. “Se fai così – non sarò in grado di fermarmi…”
“Non fermarti, non voglio che ti fermi,” gli rispose, e strinse la stretta su di lui, e con un ringhio Jace le prese di nuovo la bocca, caldo ed esigente, succhiandole il labbro inferiore, la lingua che scorreva contro quella di lei. Clary sentì il suo sapore in bocca, il sale del sudore e dell’acqua della caverna. Non era mai stata baciata così, prima, neanche da Jace. La sua lingua le esplorò la bocca prima di spostarsi sulla gola: Clary sentì un calore umido alla base della clavicola e quasi urlò. Invece di farlo, afferrò Jace, facendo scorrere le mani lungo tutto il suo corpo, selvaggiamente libera nella consapevolezza di poterlo toccare tanto quanto voleva, in qualsiasi modo desiderasse. Le sembrava di starlo disegnando, le mani che mappavano la sua forma, l’inclinazione della schiena, il ventre piatto, le rientranze sui fianchi, i muscoli delle braccia. Come se, similmente a un dipinto, Jace stesse prendendo vita sotto le sue mani.
Quando le dita di Jace scivolarono sotto al suo reggiseno per stringerle i seni, Clary boccheggiò per la sensazione, e poi, quando lui si fermò, una domanda negli occhi, annuì. Continua. Jace slacciò le parte anteriore del reggiseno, che si aprì, e per un attimo rimase semplicemente immobile, fissandola come se brillasse come una stregaluce.
Poi chinò il capo, e la sensazione delle labbra di Jace sui suoi seni fece urlare Clary. Si mise una mano sulla bocca, ma Jace gliela fece togliere. “Voglio sentirti,” disse, e non era una richiesta, ma una bassa e struggente preghiera. Clary annuì e affondò le dita nei capelli di Jace.
Lui le baciò le spalle e il seno, la pancia, i fianchi; la baciò ovunque mentre Clary boccheggiava e si muoveva contro di lui in modi che lo facevano gemere e pregare di fermarsi, o sarebbe finito tutto troppo in fretta. Clary rideva attraverso gli ansiti, gli diceva di continuare, cercava di restare immobile, ma era impossibile.
Jace si bloccò prima di rimuovere ogni capo di vestiario dai loro corpi, chiedendole con gli occhi e a parole se dovesse andare avanti, e ogni volta Clary annuiva e diceva sì, continua, sì. E quando finalmente tra loro non rimase nient’altro che pelle, Clary fermò le mani, pensando che non era possibile essere più vicini a una persona di così, che fare un altro passo sarebbe equivalso a rompersi il petto ed esporre il suo cuore.
Sentì i muscoli di Jace flettersi mentre si allungava per prendere qualcosa, e poi il crepitio di un incarto. “È un bene che io mi sia portato il portafoglio,” disse Jace, la voce incerta.
All’improvviso tutto sembrò molto reale; Clary avvertì un repentino lampo di paura. “Aspetta,” sussurrò.
Jace si fermò. Con la mano libera stava facendo da supporto alla testa di Clary, e i suoi gomiti erano conficcati nella sabbia ai lati di lei, in modo da non farle gravare addosso il suo peso. Tutto il corpo di Jace era teso e tremante, e le pupille dei suoi occhi erano dilatate; dell’iride era rimasto solo un cerchio d’oro. “C’è qualcosa che non va?”
Sentire Jace suonare incerto – Clary pensò che forse il cuore le si stava rompendo, andando in frantumi. “No,” sussurrò. “Solo – baciami,” lo supplicò, e Jace lo fece, non muovendosi per fare altro, baciandola e basta: caldi baci languidi e lenti che si velocizzavano a tempo col battito di lui, col movimento dei loro corpi che acceleravano l’uno contro l’altro. Ogni bacio era diverso, ognuno cresceva sempre di più, come una scintilla mentre il fuoco divampa: baci dolci e veloci che le dicevano quanto la amasse, baci lenti, lunghi, veneranti, che le dicevano quanto si fidasse di lei, baci leggeri e giocosi che le dicevano che aveva ancora speranza, baci adoranti che le dicevano che si fidava di lei come di nessun altro. Clary si abbandonò a quei baci, al loro linguaggio, al discorso senza parole che passava tra loro. Le mani di Jace tremavano, ma erano veloci e abili sul suo corpo, tocchi leggeri che le facevano desiderare di più, molto di più, finché non lo spinse e tirò, esortandolo contro di sé col muto appello di dita e labbra e mani.
E anche alla fine, quando effettivamente trasalì, Clary insisté perché continuasse, avvolgendosi intorno a lui, non lasciandolo andare. “Jace,” sussurrò, e lui chinò il capo per baciarla mentre, con attenzione, tanta attenzione, cominciava a muoversi. Clary poteva vedere nella tensione del suo corpo, nel modo in cui le stringeva la spalla, che Jace non desiderava che finisse troppo in fretta: chiuse gli occhi, le sue labbra che si muovevano, silenziosamente formando il nome di Clary.
Durante i giorni precedenti, le settimane precedenti, il corpo di Clary era stato dilaniato dalle armi, dalle schegge di vetro, dall’essere scagliata attraverso i Portali, ferito e contuso. Adesso lasciò che tutto questo svanisse, lasciò che il suo corpo ricordasse a se stesso che era anche un qualcosa in grado di dare piacere a lei, e alla persona che più amava al mondo.
“Ti amo,” disse, le dita nei capelli di Jace. “Ti amo.”
Vide i suoi occhi dilatarsi e qualcosa dietro la sua espressione rompersi. L’ultimo muro intorno al suo cuore, l’ultimo pezzo di autoprotezione che aveva tenuto al suo posto. Si sbriciolò in una luce accecante mentre Jace le si abbandonava contro, come un raggio di sole che filtra in una stanza che è rimasta chiusa per molto, molto tempo.  Le seppellì il viso contro il collo, ripetendo il suo nome ancora e ancora prima di crollare contro la sua spalla. E quando Clary chiuse finalmente gli occhi, le parve di vedere la caverna infiammarsi di oro e bianco, avvolgendoli entrambi nel fuoco celeste, la cosa più bella che le fosse mai capitato di vedere.

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50 commenti su “Extra tradotto: “Clary and Jace cave scene, director’s cut”

  1. OOOH IL MIO POVERO CUOREE!!! :yey: :trio: :happy: :clap: :dance:

    spero che un giorno scene del genere così ben scritte tocchino anche ai mii Malec!!!

  2. OMG ?!?!?! China scena stupendaaaaaaaa,grazie per averla tradotta e grazie a Cassie,amo i tuoi libri :dance: :heart: :angelic: :angelic: :fav: :yey: :trio: :happy:

  3. o santo cielo!!! è fantastico!! non vi ringrazierò mai abbastanza per aver creato questo sito e per tutte le vostre traduzioni! graziee :yey: :yey: :yey: :kiss: :kiss: :happy:

  4. L’ho letta in inglese ieri e mi ero persa qualche piccolo passaggio… grazie per averla tradotta… aspettavo da tempo che Cassie pubblicasse questa scena :yey: :trio: :roftl: :happy: :clap: :dance:

  5. o mio dio io amo i clace non vi ringrazierò mai abbastanza per aver tradotto questa parte :heart: :heart: :heart: :heart: :love: :love: :love: :love: :love: :love: :love: :love: :kiss: :kiss: :kiss: :kiss: :kiss: :kiss: :kiss: :kiss:

  6. Spettacolare nel libro, da infarto qui.

    Comunque sono colpita dalla presenza di spirito di Cassie… Un preservativo in un mondo demoniaco!!!!
    Quella donna ca fatta santa!!!!

  7. x_x :yey: :trio: :roftl: :love: :heart: :happy: :eager: :dance: :clap: :angelic: questi sono i miei sentimenti in questo momento

  8. ho pianto. è stupendo. spero ne pubblichi altri perchè rimango sempre più sbalordita :kiss: :heart: :roftl: :yey: :angelic:

  9. :angelic: :angelic: :angelic: :angelic: :angelic: :angelic: :angelic: :angelic: :heart: :heart: :heart: :heart: :dance: :dance: :trio: :mad: :mad: :bla: :cry: :cry:

  10. OH MIO DIOOOO :dance: :yey: :love: :kiss: :heart: :happy: :trio: :wave: :roftl: :giggle: :clap: :bla: :eager: :dance:

  11. I miei poveri feels! Aspettavo questa scena da tutta la saga e finalmente eccola quì! Spettacolare :happy: :yey: :angelic:

  12. L’intera saga è bellissima; ogni singolo libro è perfetto, e io ho amato terribilmente questa scena. Grazie Cassandra!

  13. Sono d’accordo, tutta la saga è stupenda :yey: E sono anche d’accordo con quello che è stato scritto riguardo al quarto libro dall’autrice di twiligt❤ :angelic:

  14. Ti adoro Cassandra! Mi hai fatto provare solo emozioni bellissime nel leggere i tuoi libri e anche quando stavo male mi hai risollevata con la tua scrittura impeccabile e la tua fantasia smisurata :heart: :kiss:
    Grazie!

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