Traduzione: “Alec & Simon”

Oggi abbiamo pensato di caricarvi anche una seconda traduzione – questa volta, incentrata su Alec e Simon. ;) Ancora una volta, il post presenta spoiler di Città del Fuoco Celeste, quindi consigliamo a quanti non avessero ancora letto il libro di fare attenzione.

 

 

 

SONO PRESENTI SPOILER DI CITY OF HEAVENLY FIRE.

Sconsigliamo la lettura a chi non avesse terminato il romanzo.

 

 

 

 

« “Ho trovato il giudizio che Simon dà di Alec in CoHF molto contraddittorio; lo considera ‘il più tradizionalista di tutti i Lightwood’, e quello che guarda più di tutti i Nascosti dall’alto in basso. Durante tutta la serie, almeno se paragonato a Jace, Isabelle e i suoi genitori, è parso quello ad aver accettato di più i Nascosti, generalmente. Le Cronache di Magnus Bane hanno inoltre cementato questa parte del personaggio di Alec, secondo me. Dipende forse dal fatto che Simon non conosce bene Alec e ne dà un giudizio falso?

Ciao! Spoiler di CoHF sotto il cut [NdT: ovviamente, sul Tumblr di Cassie].
Voglio dire, in effetti Simon non conosce molto bene Alec. Sono più vicini e si conoscono decisamente meglio di, per dire, Jordan e Alec, ma non sono molto intimi. Molto dipende dal fatto che Alec si è sforzato a lungo di non essere amichevole con Simon perché… Simon era un mondano, e poi un Nascosto.
Alec È decisamente meno tradizionalista dei suoi genitori, quando si parla di Nascosti. I suoi genitori, ovvio, da giovani si erano uniti a un gruppo che i Nascosti li odiava! Tutta la generazione più giovane ha meno pregiudizi verso i Nascosti, il che dice bene di loro, ma non significa che nessuno di loro ne sia privo. Come potrebbe essere altrimenti, visto come sono stati cresciuti? Lo puoi vedere con maggiore chiarezza con Max – perché è il più giovane –, che ripete come un pappagallo ciò che deve aver appreso dai suoi genitori e dagli altri, a Idris; in Città di Vetro dice semplicemente: “Gli stregoni sono cattivi.” – come se fosse un dato di fatto che hanno imparato.
Alec sta uscendo con un Nascosto, ed è un Nascosto che ama. Alec si è sentito immediatamente solidale nei confronti di Magnus quando, in Città di Ossa, è venuto a conoscenza di parte del passato tragico di Magnus, e nelle Bane Chronicles è solidale nei confronti di quella licantropa che ovviamente si odia ed è pentita. Ma Jace usciva con un essere fatato (Kaelie), come pure Isabelle (Meliorn). Isabelle è uscita e ha amato Simon-come-vampiro. Tutti loro sono in grado di vedere i Nascosti come persone, capaci di provare amore e benevolenza per loro, ma questo non significa che non abbiano anche dei pregiudizi: il pregiudizio è qualcosa contro cui devono combattere.
Tutti i Nascosti non sono stati creati per essere loro eguali, agli occhi degli Shadowhunters. Le fate non sono mai state umane. I vampiri si combattono con armi religiose, il che deve stare a significare che sono stati scelti per essere dannati dall’Angelo, e vivono cacciando i mondani che gli Shadowhunters hanno giurato di proteggere. Alec stesso dice che non diventerebbe mai e poi mai un vampiro – e ha qualche problema con loro. Lo ammette.
Riesco a capire da dove nasca la tua opinione: Alec ama Magnus, e l’abbiamo visto comportarsi con gentilezza e solidarietà con altri Nascosti, Simon incluso.
Riesco a capire da dove nasca l’opinione di Simon: Simon diagnostica con precisione che Alec ha un problema coi vampiri. Inoltre, Simon osserva accuratamente che Alec è molto più incline a voler obbedire e credere al Conclave, rispetto a Jace e Isabelle, che sono ovviamente ribelli, e il Conclave si comporta in maniera orribile coi Nascosti – hanno gettato Simon in prigione, in Città di Vetro, e in Città del Fuoco Celeste l’Inquisitore, il padre di Alec, ha cercato di scacciare Simon dalla sua proprietà con una croce. E in passato Alec ha, di fronte a Simon, difeso il Conclave, insultato i mondani, i Nascosti, i vampiri nello specifico, e si è rifiutato di utilizzare il nome di Simon, riferendosi a lui come a “il vampiro”.
In CoB, Alec è maleducato e insulta Clary perché crede che sia una mondana. Poco dopo, c’è uno scambio in cui i Lightwood affermano implicitamente che i mondani siano, in verità, “meglio” dei Nascosti:

CoB, 194-195:

“Tutta questa faccenda dei Nascosti. Non li cacciate, perché non sono esattamente dei demoni, ma non sono esattamente neppure delle persone. I vampiri uccidono, bevono sangue…”

“Solo i vampiri criminali bevono sangue da persone vive,” si intromise Alec. “E quelli li possiamo uccidere.”

“E i licantropi che sono? Dei semplici cuccioli un po’ troppo cresciuti?”

“Uccidono i demoni,” disse Isabelle. “Quindi, se non ci danno fastidio, noi non diamo fastidio a loro.”

Come lasciar vivere i ragni perché mangiano le zanzare, pensò Clary. “Allora vanno abbastanza bene perché li lasciate in vita, vi cucinino il cibo, flirtiate con loro – ma non sono per davvero abbastanza? Voglio dire, non vanno bene come le persone.”

Isabelle e Alec la guardarono come se stesse parlando urdu.

“Sono diversi dalle persone,” rispose alla fine Alec.

CoA, riguardo al fatto che Alec sia tradizionalista:

(135)

“Allora l’Inquisitrice dev’essere pazza,” dise Clary.

“Non lo è, a dire il vero,” rispose Alec. “Se Jace fosse nel vostro esercito mondano, pensate che gli sarebbe permesso rispondere con impertinenza a un suo superiore? Assolutamente no.”

“Beh, non durante una guerra. Ma Jace non è un soldato.”

“Lo siamo tutti. Jace lo è tanto quanto il resto di noi. C’è una gerarchia di comando, e l’Inquisitrice è vicina alla cima. Jace è vicino al fondo. Avrebbe dovuto trattarla con più rispetto.”

(135)

“Non sapevo che stessi portando il mondano.” I suoi occhi blu guizzarono su Simon, a disagio.

“È questo che mi piace di voi,” disse Simon. “Mi fate sentire sempre il benvenuto.”

“Oh, andiamo, Alec,” fece Clary. “Qual è il problema? Non è che prima Simon non sia mai stato qui.”

CoG:

(47)

Alec, che aveva un’aria importante, la ignorò. “Jace, sei tu che hai portato qui il vampiro, quindi tocca a te occupartene. Non lasciarlo uscire.”

Il vampiro, pensò Simon. Non è che Alec non conoscesse il suo nome. Una volta Simon gli aveva salvato la vita. Adesso era “il vampiro”.

Persino per uno come Alec, che era incline a fitte occasionali di inspiegabile scontrosità, un atteggiamento simile era detestabile. Forse dipendeva dal fatto che erano a Idris. Forse lì Alec sentiva maggiormente il bisogno di affermare la sua Shadowhunterosità.

(73)

Simon parlò senza riflettere. “Lui e Isabelle… C’è qualcosa tra loro?”

La sua domanda strappò una risata ad Alec. “Isabelle e Sebastian? Sarebbe difficile. Sebastian è un bravo ragazzo – a Isabelle piace uscire solo con ragazzi assolutamente inadeguati, quelli che i nostri genitori odierebbero di sicuro. Mondani, Nascosti, truffatori…”

“Grazie,” disse Simon. “Sono felice di essere classificato insieme ai criminali.”

CoFA, 249-250:

“Ancora non capisco cosa c’entriamo noi con questa storia,” disse Alec. “Hai preso un vampiro che aveva intenzione di fare qualcosa di malvagio. Non è quello che fanno sempre?”

Simon si sentì rivoltare lo stomaco. Guardò in direzione di Camille, per vedere se stava ridendo di lui, ma aveva lo sguardo fisso su Magnus.

Alec, guardando Simon per la prima volta, arrossì. Su di lui si notava sempre un sacco, per via della sua pelle così pallida. “Scusa, Simon. Non parlavo di te. Tu sei diverso.”

Potrei continuare, ma comunque. Alec è, all’inizio, il più tradizionalista tra i Lightwood. Mentre avanza attraverso i libri, lo diventa sempre meno – insulta i vampiri in CoFA e poi, dopo poco, si corregge – e nelle Cronache di Magnus Bane lo vediamo non solo confrontarsi seriamente coi suoi sentimenti nei confronti dei Nascosti, ma pure per la prima volta (sia con Magnus che con la lupa mannara che incontra più tardi nel locale). Ovviamente la sua relazione con Magnus ha un sacco a che fare col fatto che ha realizzato che non puoi obbligare il prevenuto ad accettarti (anche se si spera che sia possibile cambiarlo attraverso modifiche alle leggi), e che devi accettare, essere orgoglioso e amare te stesso. E questo, penso, è stato l’arco narrativo di Alec per tutto il tempo.
Ci sono, inoltre, fattori che complicano ulteriormente la faccenda, come il fatto che Simon si sia interessato alla sorella di Alec sin dal primo momento; che Alec abbia mostrato disprezzo verso i mondani davanti a Simon, in Città di Ossa, per via della sua rabbia nei confronti di Clary; che Alec sia timido e non ami i cambiamenti, e Simon sia un estraneo che conosce molto meno di Clary, Isabelle o Jace, persone che finiscono con l’essere parecchio vicine a Simon.
Ma sì, così come Alec non conosce Simon molto bene, Simon non conosce molto bene Alec: non era lì, in Città di Cenere, quando Alec ha finto di accettare che Jace venisse imprigionato (e Jace e Isabelle erano stati ingannati, avevano creduto alla sottomissione di Alec alle leggi del Conclave, il che dimostra che Alec sa fare un’impressione simile anche a chi lo conosce meglio) e poi è immediatamente corso giù a cercare di liberarlo.
Le persone sono complicate. Alec e gli altri hanno sentimenti complicati e in continua evoluzione. Simon non sbaglia a dire che Alec è tradizionalista e ha un problema coi vampiri, ma allo stesso tempo non sta neanche dando sufficiente credito alla crescita e al buon cuore di Alec. »

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