Traduzione: “Parabatai (di nuovo)” – presenti lievi spoiler di CoHF!

Lo ripetiamo: nel post qui di seguito ci sono dei lievissimi spoiler di Città del Fuoco Celeste. Fate attenzione, Shadowhunters! :)

 

 

 

« In qualche misura (molto lieve), spoiler di CoHF – non leggete se odiate gli spoiler.

 

Okay, prima domanda. In questo libro abbiamo visto un sacco di effetti concreti e fisici del legame dei parabatai…

Alec collassa più di una volta per via delle cose che sono successe a Jace. La mia domanda è: non dovrebbe essere un MALE? Voglio dire, diciamo che stanno entrambi combattendo e Jace resta ferito e Alec cade per terra, e per questo si fa male/muore perché il legame l’ha distratto dalla battaglia. Capisco che il legame ti faccia capire che il tuo compagno è ferito, ma renderlo così forte mi pare… poco saggio.

Alec non collassa in seguito a una normale ferita di Jace. (Lo so, confonde.) Alec collassa perché Jace sta venendo bruciato dal Fuoco Celeste. (Jace collassa, quando Alec viene ferito in maniera terribile in CoB? No. Alec collassa, quando Sebastian accoltella Jace in CoG? No.) Alec collassa perché a Jace è successo qualcosa di straordinariamente sovrannaturale.

Questa confusione non è diversa da quella che penso abbiano provato un sacco di persone rigurdo Jem e Will in Clockwork Princess: Will prova un’agonia tremenda e questo gli fa supporre che Jem sia morto. In verità, però, quella tremenda agonia era causata dalla sua trasformazione in Fratello Silente.
Le persone spesso si chiedono perché Alec non si sia sentito nello stesso modo quando Jace è morto (brevemente!), ma la morte è naturale, quasi una ferita: ciò che sta succedendo a Jace e Jem in queste due situazioni (bruciare di Fuoco Celeste!, essere trasformato in un Fratello Silente!), invece, non lo è.

Persino il Conclave non può prevedere tutto. :) »

 

Traduzione: un paio di domande da Tumblr

In questi giorni Cassie ha risposto a due domandine (non su CoHF!) su Tumblr. :) Nella prima si parla della possibilità, un giorno, di poter leggere delle “Tessa Chronicles” – nel secondo, di triangoli amorosi nel prossimo futuro. ;)

 

 

 

« “Scriverai mai qualcosa su Tessa nei centotrent’anni tra TID e TMI? Voglio dire, oltre a TLH. È solo che è uno dei miei personaggi preferiti, quindi mi incuriosisce sapere cos’ha fatto in tutti quegli anni.

Potrei, ma penso che sarebbe difficile scrivere le Tessa Chronicles prima della conclusione di TLH senza fare troppi spoiler su quella trilogia. È un personaggio importante, e ovviamente gli eventi (un po’ catastrofici) hanno a che fare coi suoi figli e i suoi migliori amici. È qualcosa che plasmerà il resto della sua vita.
Mi è piaciuto davvero scrivere le Cronache di Magnus Bane (così com’è piaciuto a Sarah e Maureen) e si sta discutendo per realizzare un progetto simile, ma non incentrato su Tessa. :) »

 

 

« “Hai in programma di scrivere presto di un altro triangolo amoroso che spezza il cuore?

Sì.

(Okay, e, per essere onesti, voglio dire ‘un qualche significato di presto’. Un giorno, scriverò di nuovo di un triangolo amoroso. Non posso dire in che serie o quando. Ma sarà di certo completamente diverso da tutto ciò che ho fatto fino a ora, quindi l’idea mi eccita.) »

La nostra recensione (priva di spoiler) di CoHF!

Cominciare la recensione di un libro che ho aspettato così tanto – due anni! – non è facile. Perché non posso dire niente che faccia spoiler e vorrei farlo, vorrei dire tutto. Ci sono tante cose di cui vorrei parlare, tante piccole parti (o interi capitoli!) che amerei poter condividere con voi.

 

Ovviamente, però, non lo farò: non voglio rovinare la lettura a nessuno, e per gli spoiler abbiamo un gruppo apposito (x).

 

 

Città del Fuoco Celeste è una conclusione perfetta. Lo dico così, fin da subito, senza lunghi giri di parole: è perfetto. Un finale giusto, coerente con quanto è venuto prima (e quanto verrà dopo, in TDA).

Un libro sui nostri eroi, con i nostri eroi, che davvero non avrebbe potuto chiudere meglio le vicende iniziate in Città di Ossa.

 

Senza fare spoiler: i morti ci sono. Alcuni personaggi sono secondari, e magari della loro scomparsa non vi importerà; altri avevamo imparato ad amarli, erano entrati dentro di noi, e in quel momento ci verrà spontaneo chiudere un attimo il libro e prendere un respiro profondo (e magari anche dei fazzoletti e un paio di cioccolatini). Ci scapperanno maledizioni e insulti a volontà.

C’è dolore e disperazione e lutto. Ci sono personaggi che si ritroveranno a perdere tutto, che dovranno imparare a convivere col peso del rimorso – ma anche gioia e tanti sorrisi.

 

Come Cassandra ha spesso ripetuto, la sua idea non era distruggerci. E non lo è. Il libro è pieno di speranza e possibilità.

Si piange, ci si dispera, ma poi si torna in piedi sulle proprie gambe, un po’ più forti di prima.

 

A differenza de La Principessa, che non puoi più riprendere in mano per almeno sei mesi perché ti ha spezzato irrimediabilmente il cuore, Città del Fuoco Celeste è uno di quei libri che, appena conclusi, desideri già poter rileggere.

Se potessi scegliere due parole per descriverlo, probabilmente sarebbero “agrodolce” e “appagante”.

 

 

Lo stile di Cassie è il solito, quello che ci ha fatto innamorare: scorrevole, poetico, straziante e divertente. La trama è ben studiata, e per tutto il romanzo troviamo richiami che faranno sorridere quelli di voi che hanno già letto The Infernal Devices e le Bane Chronicles.

(Piccola parentesi: pur non essendo presenti spoiler chiari sul finale de La Principessa, vi suggeriamo comunque di concludere prima Clockwork Princess e leggere poi City of Heavenly Fire.)

 

I personaggi hanno raggiunto finalmente il culmine della loro crescita emotiva: sono più adulti, più consapevoli. Chi sopravvivrà al romanzo si ritroverà tante cicatrici – ma non è detto che questo sia un male.

 

 

Consigliamo Città del Fuoco Celeste? Indubbiamente. Di sicuro. Sì.

Speriamo che a luglio (una data precisa ancora non c’è, ma il romanzo è previsto per la metà del mese di luglio) correrete tutti in libreria: il romanzo merita ogni lacrima versata, ogni attimo del vostro tempo. È una conclusione degna della serie, scritta da un’autrice che ha rispetto per i suoi progetti, la sua trama, i suoi personaggi – e i suoi lettori.

 

 

Concludo la “recensione” (che forse dovrei chiamare “raccolta di pensieri a casaccio e senza filo logico”) qui, perché non posso dire altro senza farvi spoiler. XD

 

 

 

PS: quando leggerete, ammesso non lo stiate già facendo… tenete i fazzoletti (e la cioccolata) a portata di mano. Vi serviranno.

Traduzione: la quinta intervista del #TMITour!

È uscita anche la quinta intervista del TMI Tour, quella in cui Cassie ha parlato di Città delle Anime Perdute a Dark Readers. ;) L’abbiamo tradotta!

 

 

 

 

 

Il confronto tra Alec e Magnus e la loro rottura sono sempre stati in programmi durante tutta la serie?
Nel senso che la loro rottura è venuta organicamente fuori dai loro personaggi, sì. Si tratta degli stessi difetti caratteriali e delle stesse difficoltà che li hanno sempre afflitti. Alec è sempre stato insicuro, e Magnus è sempre stato reticente. Per non dire, poi, che Alec è mortale e Magnus no. Sarebbe una fonte di guai per qualsiasi coppia, specialmente una che evita di continuo di parlare dei suoi problemi.

Coinvolgere il Fuoco Celeste è un’idea che ti è venuta prima degli eventi di The Infernal Devices?
Stavo già lavorando a TID quando mi sono resa conto che il Fuoco Celeste avrebbe giocato un ruolo importante in TMI. Un sacco di persone mi chiedono se il Fuoco in Jace è lo stesso che era in Tessa ne La Principessa. Devo ammettere che penso siano diversi. Tessa aveva assunto l’aspetto di un angelo, stava bruciando del Fuoco Celeste. Ciò che è in Jace proviene dalla spada dell’Arcangelo Michele. Riguarda più la vendetta e la gloria del cielo che le caratteristiche compassionevoli degli angeli.

Quale scena di Città delle Anime Perdute è rimasta impressa nella tua mente?
È difficile scegliere. Adoro la scena al lago con Simon e Raziel. E Jocelyn e Izzy che vanno dalle Sorelle di Ferro. E nella mia testa spicca la visita di Jace e Clary al club di Praga. Era stato divertente scrivere qualcosa che cominciava come una scena di una festa selvaggia e divertente e poi si trasformava gradualmente in qualcosa di oscuro e minaccioso e sanguinolento.

Il finale ha mandato fuori di testa molti fan; c’è qualcosa che non sei riuscita a inserire, nella conclusione del libro?
Non penso! Credo che tutto ciò che dovesse esserci ci sia. Non si vuole passare la fine del libro soffermandosi troppo su ciò che essenzialmente porrà le basi per il seguito. Il messaggio omicida di Sebastian – “Sto venendo” – è sempre stato progettato per essere il finale. Volevo concludere con una nota che lasciasse intuire che stava per succedere qualcosa di grosso. Ma ero anche decisa a lasciare Clary e Jace in un punto abbastanza solido. La loro relazione è stata resa più forte dagli avvenimenti di CoLS, e volevo riconoscerglielo.

 

Ho amato la scena del club di CoLS. Il momento in cui Clary alza lo sguardo e vede ciò che tu sai? *Brividi* Quanto divertente è stato scriverla?
Davvero divertente, come ho detto, una delle mie preferite! Perché è una scena davvero sexy, all’inizio. Jace e Clary sono tutti e due in questo strano stato mentale – lui è posseduto, e lei sta giocando un gioco pericoloso, fingendo di essere dalla parte di Jace e Sebastian – e per certi versi cadono l’uno nelle braccia dell’altra, in questa scena, liberati dalla musica e anche dalle droghe demoniache nell’aria. E provano anche un bisogno disperato non sono l’uno dell’altra, ma pure di quella specie di sicurezza e salvezza che in genere trovano nella vicinanza reciproca, ma che qui non c’è, perché nessuno dei due è davvero se stesso. E poi il mondo esterno comincia a rifletterlo, e puoi vedere l’errore che c’è nella morte e nel sangue gocciolante. Mi ha davvero dato i brividi, scrivere questa scena.

Traduzione: l’intervista di Cassie per il quarto giorno del #TMITour!

Ed ecco che vi proponiamo la traduzione della quarta intervista per il TMI Tour, quella su City of Fallen Angels. In questo caso, il sito a cui è stata rilasciata è Hypable. :)

Speriamo vi piacerà!

 

 

 

 

Molta della trama, in Città degli Angeli Caduti, ruota intorno a Simon, alla sua evoluzione in un vampiro e al suo ruolo nel mondo degli Shadowhunters. Com’è stato creare questa nuova versione di Simon? C’è stato qualcosa del personaggio che ti ha sorpresa, mentre scrivevi? Qualcosa che cambieresti?
Sono felice della trasformazione di Simon così come l’ho scritta. L’avevo in programma da un po’, ed era una delle mie sottotrame preferite – un ragazzo ordinario che diventa tutto meno che ordinario. L’evoluzione di Simon attraverso i libri è drammatica. Non si limita a trasformarsi in un vampiro: grazie alle avversità che si trova ad affrontare cresce e matura anche come individuo. Essere un vampiro è parte di quest’evoluzione, ma non riguarda solo questo. Per certi versi, è stato sorprendente vedere Simon diventare davvero se stesso in Città delle Anime Perdute. I semi della sua crescita sono sempre stati dentro di lui, ma in CoLS danno i loro frutti in grande stile.

Questo romanzo comincia lì dove Città di Vetro si era interrotto, ma entro la sua fine Clary e Jace si ritrovano in un posto molto diverso. Hai sempre avuto in programma di scrivere questa seconda parte di The Mortal Instruments? Se sì, il piano era di costringere Clary e Jace a lottare per ottenere la felicità?
TMI, in origine, doveva essere una trilogia. Avevo scritto la trama per una graphic novel in cui si parlava di ciò che era successo a Simon dopo gli eventi di Città di Vetro, ed è questa la ragione per il finale di CoG aveva lasciato tante domande senza risposta (che fine avesse fatto il corpo di Sebastian, cosa sarebbe successo alla vita amorosa di Simon, la minaccia della Regina Seelie, ecc.). Quando la graphic novel non è andata in porto, sono rimasta con questa trama e niente in cui utilizzarla – non bastava per scrivere un libro completo. Comunque, mentre stavo lavorando al primo libro di The Infernal Devices, L’Angelo, il modo in cui si stavano sviluppando gli eventi mi ha dato l’idea per un nuovo cattivo e un conflitto che avrei potuto sviluppare con i personaggi di The Mortal Instruments, e collegare questa trama al progetto per la graphic novel.
Mi sono sempre piaciute le storie in cui un passato distante avanza per influenzare il futuro, così, quando mi sono resa conto che avrei potuto legare gli eventi di TID con le poche questioni rimaste in sospeso alla fine di Città di Vetro, ho capito che avrei scritto quella storia, specialmente considerando quanto caos sapevo che avrebbe portato nelle vite di Jace, Clary, Simon, Alec, Magnus, Isabelle e il resto del gruppo! Quando mi sono seduta per scrivere la storia di Città degli Angeli Caduti, avevo una trama basata, in parte, sull’idea della graphic novel. Ma quando è arrivato il momento di espandere la trama e scrivere il romanzo, mi ho realizzato che semplicemente non funzionava. Mi sono resa conto che la storia che pensavo di star raccontando era molto più grande – che il mio piccolo racconto su Simon si era trasformato in qualcosa di molto più grande, molto più epico, e che coinvolgeva profondamente tutti i personaggi dei primi tre romanzi di The Mortal Instruments. Ho compreso di non avere per le mani un unico libro che avrebbe concluso la storia cominciata in TMI, ma l’inizio di una nuova trilogia su tutti questi personaggi (la parte divertente è stata chiamare il mio agente ed editore e spiegare: “Sai quel libro che volevo scrivere? Beh, in verità sono tre!”).
Avevo in programma di far combattere Clary e Jace per la felicità? Beh, non sarebbe stata una storia eccitante se tutto fosse andato come doveva, no?

Il personaggio di Jace si trova ad affrontare un sacco di cose, in questo libro. Hai trovato qualche scena difficile da scrivere, o ti diverte torturare i personaggi?
Un po’ della A, un po’ della B. ;) A volte mi diverte scrivere scene difficili. Altre, è doloroso per me quanto per i miei lettori, sospetto, ma generalmente a guidarmi è la consapevolezza che si tratta di avvenimenti necessari.

Ti piace di più scrivere le scene in cui si pomicia o quelle d’azione? C’è un tipo di scena più semplice dell’altro, da scrivere?
Mi piace scrivere entrambi i generi! Sono abbastanza diversi. Non ho bisogno di chiedere ai miei amici di recitarmi le scene in cui ci si bacia, cosa che li solleva. Non trovo un tipo di scena più semplice dell’altro. Dipende dalla situazione.

Qual è stata la parte che più gratificante dello scrivere The Mortal Instruments?
Poter condividere la storia di questi personaggi che hanno vissuto nella mia testa per anni. È stato gratificante vedere i lettori godersi i libri nello stesso modo in cui io mi godevo i miei libri preferiti, in passato.

Tre interviste dal #TMITour!

In occasione dell’uscita di Città del Fuoco Celeste, Cassie ha rilasciato ben sette interviste a diversi siti americani, ognuna su un libro diverso di The Mortal Instruments. Le interviste verranno pubblicate giorno per giorno, dal 22 maggio fino al 28. :)

Vi proponiamo le prime tre (Città di Ossa, Città di Cenere, Città di Vetro), rilasciate, rispettivamente, a Fangirlish, Novel Novice e il TMI Source. :)

 

 

 

 

City of Bones

Ora che sei giunta alla fine di questa particolare serie sugli Shadowhunters e ti guardi indietro – c’è qualcosa che cambieresti, nel primo libro, per impostare diversamente gli altri?
Non proprio. Voglio dire, desidero sempre poter tornare indietro nel tempo e scrivere meglio! Stavo semplicemente capendo come funzionavano le cose, con Città di Ossa. Lo guardo e penso: “Oh, è sciocco.” Ma devi accettare ciò che hai già scritto e andare avanti, e pure nei momenti in cui meno mi sento soddisfatta da Città di Ossa, so di aver creare una base notevolmente buona e flessibile per sviluppare altre storie.

A volte i personaggi diventano come figli e, sebbene i genitori cerchino di negarlo, c’è sempre un preferito. Quindi quale dei tuoi personaggi è il figlio che preferisci?
Davvero? Ero figlia unica! I miei genitori non avevano molta scelta! Non posso decidere chi è il mio preferito, ma quelli che mi piacciono di più sono Simon e Tessa, personalmente.

Quale parte della serie è stata la più soddisfacente da scrivere? E quella più difficile?
Vedere tutti i miei piani giungere alla loro conclusione e condividerli con i lettori è il massimo! La parte più complicata è riuscire a restare precisa con i dettagli. C’è un grosso universo con cui stare al passo. Ho un sacco di pile di note e, grazie a Dio, il Codice. Lo uso tanto quanto uno Shadowhunter.

Tante cose stanno per arrivare, nel mondo degli Shadowhunters. Puoi dare ai tuoi fan, in cinque parole, un assaggio di ciò che dovranno aspettarsi?
Sono eccitata per quanto è in procinto di arrivare. Sto lavorando su altre due serie sugli Shadowhunters, al momento. La prima è The Dark Artifices, che si concentra su Emma Carstairs, una giovane donna Shadowhunters che, come vedremo in Città del Fuoco Celeste, ha davvero perso tutto nei terribili eventi della guerra di Sebastian. Le cicatrici di ciò che è avvenuto in CoHF resteranno nel mondo degli Shadowhunters, e plasmeranno la sua vita e quella del suo parabatai, Julian Blackthorn, e la loro relazione unica. I Blackthorn sono una grande famiglia, ed è divertentissimo scrivere di loro. Poi c’è The Last Hours, che ruota attorno ai figli dei personaggi degli Infernal Devices. Scrivere della Londra Edoardiana è molto divertente, e questi personaggi sono una tale delizia – Cordelia Carstairs, che è coraggiosa e piena di grinta, e la sognatrice Lucie, che vuole diventare una scrittrice, e James Herondale, torturato tanto quanto gli altri ragazzi Herondale, e il suo dolce parabatai Matthew. Inoltre, è una rivisitazione di Grandi Speranze, uno dei miei libri preferiti. Mi sto divertendo così tanto con tutti loro.

Hai creato, con Clary, un’eroina forte a cui le giovani donne possono guardare. Quanto difficile è scrivere di un personaggio a cui le persone vogliono assomigliare? È più difficile o facile scrivere di un modello per le persone?
I lettori sembrano relazionarsi con l’identità di persona ordinaria di Clary. Viene fuori che non è completamente ordinaria, ma resta comunque un personaggio coi piedi per terra. Le persone si sentono connesse col suo amore per l’arte e gli anime, la sua cocciutaggine, i dilemmi che affronta. Quindi è una specie di modello insolito. Ha quest’atteggiamento da ‘in ogni caso necessariamente’, che a volte la mette nei guai. Di certo non prende sempre buone decisioni, ma impara dai suoi errori, e non ha paura di farne. Penso sia una cosa importante.

 

 

 

City of Ashes

Quando Città di Cenere è uscito, era il secondo libro di una serie che i lettori pensavano sarebbe stata una trilogia. All’epoca sapevi che avresti continuato la serie con altri tre libri? Avevi già cominciato a partorire le idee per alcune delle serie spin-off?
In origine pensavo che, dopo CoG, avrei scritto una storia spin-off con Simon per protagonista. C’era stata persino l’idea di realizzarla in graphic novel – ci sono delle bozze del testo della graphic novel sparse in giro! Quando ho cominciato a lavorarci su seriamente, però, mi sono resa conto che per me non funzionava. Mi era rimasto troppo da dire sugli altri personaggi, specialmente Jace, Clary, Magnus e Alec.

La scena in cui Clary deve baciare ‘quello che desidera di più’ per fuggire dalla Corte Seelie dev’essere stata fonte di controversie, all’epoca. I fan adesso sanno che lei e Jace non sono fratelli – ma al tempo la rivelazione ancora non era stata fatta. Quali sono alcune delle reazioni più memorabili che ricordi di aver sentito, dopo l’uscita del libro?
Per la maggior parte, erano variazioni di: “AUUGHHHHHH, COME HAI POTUTO?” – era VERAMENTE controverso. Credo che un sacco di persone, dopo Città di Ossa, avessero pensato: “Oh, immagino che Jace sia il fratello di Clary, e lei starà con Simon” e, diamine, non si aspettavano che la storia d’amore tra Jace e Clary schiacciasse sull’acceleratore comunque. Ma penso che si siano anche scoperti a desiderare che succedesse. È una scena che spezza davvero il cuore, e alla fine penso che molte persone si siano ritrovate a tifare per Jace e Clary senza neanche volerlo!

So che ultimamente lo stato del film di Città di Cenere è stato un argomento chiacchierato, ma se e quando lo gireranno, che scena aspetti con più impazienza di vedere adattata, e perché?
La nave di Valentine che si distrugge. Perché sarebbe una gran scena d’azione!

Sappiamo che hai molto altro in programma per gli Shadowhunters, ma questo è una specie di ultimo urrà per questo gruppo di personaggi che per primi ci hanno introdotti al mondo degli Shadowhunters. Cosa pensi che ti mancherà di più, di loro?
Beh, avrò ancora modo di trascorrere del tempo nel mondo degli Shadowhunters, cosa di cui sono felice, ma questo sì, significa dire addio. Direi addio a questi specifici personaggi. Potrò pure avere ancora la possibilità di scrivere degli Shadowhunters, ma non di questi Shadowhunters qui. Non avrò modo di scrivere di un altro Jace, un’altra Clary, un altro Alec. Ogni personaggio è diverso. Mi mancheranno i loro scherzi e le loro interazioni.

 

 

 

City of Glass

Al tempo, Città di Vetro doveva essere l’ultimo libro sugli Shadowhunters. Qual è stata la cosa più complicata del concludere la serie, all’epoca?
La storia si sarebbe conclusa parecchio semplicemente… se non fosse stato per le altre idee che continuavo ad avere! Avevo introdotto Sebastian, e come cattivo lo amavo, e non potevo dirgli addio: il suo corpo non salta mai fuori, in Città di Vetro. Sapevo che l’avrei riesaminato. E dopo aver affrontato quest’enorme viaggio con Simon, avevo così tante altre cose che volevo che facesse! Il punto è, ho sempre avuto l’intenzione di continuare, in una forma o in un’altra, la storia, quindi anche se alcune cose non si erano concluse, in Città di Vetro, andava bene comunque.

Hai progettato il Marchio di Caino di Simon sin dall’inizio? Da dove ti è venuta l’ispirazione?
Sì, l’avevo progettato sin dall’inizio. Il mondo degli Shadowhunters è così centrato sulle rune, volevo legarci un simbolo più leggendario, antico. Era anche una dimostrazione perfetta della natura a due facce del potere di Clary – creare un marchio così infame ha mostrato ai Nephilim ciò di cui è capace, ma la cosa li ha anche disturbati nel profondo. Ha disturbato persino Raziel! Ma sì, il Marchio di Caino affonda le sue radici in Città di Cenere, dove Magnus dice loro che è stato il primo Marchio. Era un indizio che lasciava intuire che forse in seguito l’avremmo visto.

Qual è il capitolo o la scena di Città di Vetro che hai preferito scrivere?
La scena in cui Jace e Clary riescono finalmente a scappare dalla casa padronale e cominciano semplicemente a baciarsi come dei pazzi. Forse è sciocco, ma si erano trattenuti tutti e due così a lungo e con così tanta forza che quando finalmente hanno abbandonato ogni finzione è stato un sollievo anche per me!

Cos’ha influenzato il personaggio e lo sviluppo di Sebastian?
Valentine. Attraverso Jace, avevamo già avuto modo di vedere un esempio del suo, potremmo dire, stile unico di fare il genitore. Portare le idee di Valentine all’estremo mi ha dato come risultato Jonathan/Sebastian. È sempre stato progettato per essere l’io ombroso di Jace. Condividono molti tratti. Persino il loro amore per Clary – se puoi chiamarlo amore, nel caso di Sebastian – è qualcosa che condividono.

Città di Vetro sarebbe dovuto essere il libro conclusivo della serie, però il destino di Sebastian era lasciato in aria. Hai sempre avuto intenzione di lasciare il suo destino inconcluso?
Sì. Avevo realizzato la trama per una graphic novel in cu si parlava di ciò che sarebbe successo a Simon dopo gli eventi di City of Glass, ed è questa la ragione per cui ho lasciato così tanti fili sciolti, alla fine del libro (che fine avesse fatto il corpo di Sebastian, che sarebbe successo alla vita amorosa di Simon, la minaccia della Regina Seelie, ecc.).

Traduzione: “in the mailbag”

Dal momento che l’uscita americana di CoHF è ormai vicinissima (martedì!), Cassie ha deciso di rispondere ad alcune delle 1800 domande che ha ricevuto. ;)
Speriamo che le troverete interessanti!

 

 

 

« Sto cercando di venire a capo di tutte le domande che mi sono state poste prima dell’uscita di CoHF. Non posso rispondere a tutte – sono 1800! –, ma cercherò di rispondere a un po’ di domande ogni giorno:

Ehi, ho solo una veloce domanda. Mi chiedevo: se un Nascosto che un tempo era uno Shadowhunter (tipo Luke) e sposasse un figlio con un non-Shadowhunter, il bambino avrebbe sangue Nephilim? Se Luke avesse un figlio con Jocelyn, il bambino sarebbe in parte licantropo e in parte Shadowhunter? Me lo chiedevo perché il sangue Nephilim è dominante. E mi chiedevo anche se gli Shadowhunters possono diventare vampiri. Mi incuriosisce particolarmente perché stavo prendendo in considerazione l’idea che Stephen Herondale possa essere diventato un vampiro… In ogni caso, AMO i tuoi libri con tutto il cuore! Il mondo che hai costruito è tanto complesso, e amo il fatto che ci siano così tante cose a cui pensare!

Certo, gli Shadowhunters possono diventare dei vampiri. È per questo che Will ha bevuto tutta quell’acqua santa. Stava cercando di non cominciare la trasformazione. (Ha funzionato.) E se Jocelyn e Luke avessero un bambino, sarebbe uno Shadowhunter. Non presenterebbe alcuna qualità da licantropo, dal momento che il vampirismo e la licantropia sono spiegati come dei “virus demoniaci” – che generalmente non vengono trasmessi. Probabilmente le fate sono le uniche eccezioni: Mark e Helen sono in parte fate, e, sebbene entrambi siano degli Shadowhunters, un po’ della loro eredità da fata si esprime nel loro aspetto esteriore (orecchie a punta, ecc.) e abilità. I loro bambini, comunque, sarebbero Shadowhunters completi, senza caratteristiche da fata.

STEPHEN HERONDALE VAMPIRO, eh?

Due cose: prima, grazie mille per aver deciso di continuare TMI dopo CoG. Sebastian/Jonathan è uno dei cattivi più interessanti di cui io abbia mai letto, e sono così felice che tu abbia deciso di approfondire il potenziale del suo personaggio. Potrebbe essere lui la cosa più spaventosa che mi sono ritrovata davanti leggendo i tuoi libri, e te ne sono sinceramente grata, ahah! Poi: possiamo aspettarci un colpo di scena/segreto generale per ogni serie? Per esempio, in TMI c’era l’identità genetica di Jace; in TID, l’identità di Tessa. È un’idea ricorrente che comparirà anche nei tuoi futuri libri? Grazie per tutto ciò che fai!

Beh, stai parlando di colpi di scena che coinvolgono la nascita e l’identità dei personaggi così come i loro genitori, la loro discendenza, che tipo di esseri sono. Penso che nei miei lavori questo tema tornerà sempre, perché c’è ovviamente qualcosa che mi attira – l’idea che potremmo non essere ciò che pensiamo – l’idea di cos’è che fa una famiglia, o se possa esserci la malvagità nel proprio sangue o eredità. Non penso di fare spoiler, comunque, dicendo che James e Lucie Herondale, Emma Carstairs e Cordelia Carstairs hanno i genitori che pensano di avere. Sebbene le loro storie coinvolgano di certo la loro eredità, non ci sono misteri intorno alla loro nascita.

Alla mia cara Miss Clary, volevo comunicare con lei di alcuni aspetti del suo nuovo libro in uscita: Città del Fuoco Celeste. Mi delizia dire che i suoi libri sono magnifici e amo tantissimo leggerli. The Mortal Instruments è, attualmente, la miglior serie che io abbia mai letto. Includo inoltre The Infernal Devices; ho appena finito La Principessa. Posso dire che è un libro adorabile e meraviglioso. Tornando a City of Heavenly Fire, mi piacerebbe farle un paio di domande sul legame tra i Lightwood. Attraverso The Mortal Instruments, Alexander e Isabelle Lightwood mi sono sembrati un adorabile coppia di fratelli, ma vedremo il loro legame crescere? Cominceranno a fidarsi di più l’uno dell’altro e comportarsi maggiormente come fratelli, piuttosto che come un’intima coppia di guerrieri? Non sto cercando di insultarla e spero sappia che io, Alexis, io stessa, amo tutto ciò che ha scritto e ha consumato i miei pensieri, e spero di vedere un atteggiamento più da fratello/sorella tra i due Lightwood. Prendo in analisi una considerazione fatta in un capitolo di Città di Ossa che coinvolge Clarissa e Isabelle nella camera di Isabelle, mentre si preparano per la festa di Magnus. Se Isabelle è rimasta così sconvolta scoprendo che Clary sapeva dell’omosessualità di Alec, allora loro due dovevano averne parlato e lei doveva averlo consultato a riguardo. In quel momento, mi hai ispirata a scrivere di ciò che in quel momento sarebbe dovuto effettivamente trasparire.

Beh, se ti ha dato l’ispirazione per scrivere, è grandioso! Penso dovresti scrivere qualunque versione della scena ti sembri giusta.

Credo che Isabelle e Alec siano già due fratelli davvero tanto legati e, sebbene io sia interessata a seguire lo sviluppo della loro relazione mentre maturano e imparano ad accettare cose della loro famiglia – le debolezze dei loro genitori, per esempio –, non credo che “avvicinarsi” sia qualcosa che devono fare. Sono tanto intimi quanto è ragionevole pensare che siano due fratelli! Mi lascia un po’ perplessa l’osservazione sull’imparare a fidarsi maggiormente l’uno dell’altro, perché non si sono mai traditi. (Se non hai letto la Bane Chronicle in cui Magnus sta cercando un regalo per Alec, penso sia carina per chi è interessato alla relazione di Alec e Isabelle, dal momento che salta fuori che ciò che Alec desidera di più non è qualcosa per sé, ma per Izzy.)

“Se Isabelle è rimasta così sconvolta scoprendo che Clary sapeva dell’omosessualità di Alec, allora loro due dovevano averne parlato e lei doveva averlo consultato a riguardo.”

Beh, no. Jace sapeva a sua volta dell’omosessualità di Alec, ma questo non significa che Alec si è consultato con lui. Isabelle, mi piace pensare, sarebbe sempre lì per suo fratello, se Alec dovesse scegliere di andare da lei a parlare del suo orientamento sessuale. Ma non ci sono prove evidenti che l’abbia fatto. Potrebbe essere successo, anche se per me i successivi tentativi di Isabelle, in CoB, di scoprire cosa ne pensasse di uscire con Magnus indicano che questo non è un argomento di cui parlano apertamente.

« “Ma non è solo questo.” Isabelle suonò quasi triste. “Ti sei divertito alla festa, Alec?”
“No.”
“Pensavo che Magnus ti sarebbe potuto piacere. È carino, vero?”
“Carino?” Alec la guardò come se fosse pazza. “I gattini sono carini. Gli stregoni sono–” Ebbe un’esitazione. “Altro,” concluse, vago.
“Pensavo che sarebbe potuto succedere qualcosa.” Gli occhi truccati di Isabelle scintillarono come lacrime, mentre guardava suo fratello. “Che sareste potuti diventare amici.”
“Ho degli amici,” rispose Alec, e guardò oltre la sua spalla, quasi come se non riuscisse a farne a meno, verso Jace. »

Isabelle è tutta ALEC, MAGNUS È FIGO E INTERESSATO A TE, FA’ QUALCOSA, e Alec o non ha compreso ciò che gli sta dicendo, o è determinato a far finta di non essersene accorto. Non penso che questo sia il genere di discorso che due fratelli fanno su un argomento per loro confortevole e aperto, anche se forse Isabelle vorrebbe che fosse così. Nel corso dei libri, però, lo diventa, e ora ne parlano apertamente. (Il discorso in cui Alec, parlando con Isabelle in CoLS, paragona l’omofobia a un milione di piccoli tagli, per esempio.) Quindi, se è questo che stai specificamente cercando in termini di loro due che si avvicinano, c’è; solo che potrebbe trattarsi di una trama più silenziosa di quanto potresti immaginare.

Ciao, Cassie! Non so se ti è mai stato chiesto, ma quando Sophie è diventata una Shadowhunter, la sua cicatrice è sparita? Io e i miei amici ce lo stavamo chiedendo. Grazie mille per essere diventata una scrittrice, non hai idea di quanto io e gli altri Shadowhunters latinoamericani amiamo i tuoi libri!

No, non è sparita. Anche gli Shadowhunters hanno delle cicatrici! E Sophie è orgogliosa delle sue.

Ciao, Cassie! :) Volevo ringraziarti per il tuo eccezionale lavoro, per tutti i tantissimi personaggi a cui teniamo e per questa storia che ci trascina in un mondo diverso che possiamo chiamare ‘casa’. Ma ho anche una domanda. Sappiamo tutti che capita spesso alle persone di cambiare idea e prendere direzioni differenti. Quindi mi domandavo del legame dei parabatai – è possibile semplicemente smettere di volere l’altra persona per parabatai? O il loro legame impedisce sviluppi simili? I parabatai possono non piacersi? Grazie mille se leggerai, e apprezzerei tantissimo se mi rispondessi! <3

Beh, certo. Guarda cos’è successo a Valentine e Luke. I parabatai possono diventare nemici mortali. (Anche se Luke è rimasto diviso in due, riguardo Valentine, fino alla fine.) Non volevo rendere il legame tra parabatai qualcosa in grado di rendere le persone impermeabili ai normali sentimenti umani di delusione, rabbia o estraneità.

Tendo a pensare al rituale dei parabatai e al legame come a uno scambio dei naturali sentimenti d’amore e amicizia che già esistevano tra i due, quindi non credo che capiti spesso di vedere due parabatai annoiati l’uno dell’altro o irritati, ma non è che non ci siano mai conflitti.

Ciao, Cassie! Sono così gasata per l’uscita di Città del Fuoco Celeste, e mi chiedevo: ci saranno contenuti esclusivi? Del tipo, so che all’interno della copertina troveremo un’illustrazione di Jace, Simon, Alec, Isabelle e Maia, e so che tutte le copie avranno una lettera di un personaggio, ma ci sarà anche altro? E mi piacerebbe tantissimo che la lettera fosse di Simon, ma è un messaggio spoiler, quindi dovrei leggerlo una volta finito il libro? Sono super eccitata per il romanzo, sono passati due anni, e spero tu non abbia ucciso Simon, perché lo amo così, così, così, così tanto, e NON VEDO assolutamente l’ora che esca The Dark Artifices!

Tutte le prime edizioni di City of Heavenly Fire conterranno un’illustrazione all’interno della cover con Jace, Simon, Alec, Isabelle e Maia. Comprando la copia al Walmart, credo che vi daranno una versione poster più grande dell’interno della copertina, mentre da Target hanno un altro fumetto a fine libro (che non posso descrivere perché spoiler; non è la stesso presente nell’edizione inglese di CoHF, ma pure questo è stato realizzato da Cassandra Jean ed è una piccola coda al libro.)

C’è una nota “scritta a mano” sulla pagina alla fine di ogni edizione di CoHF – non è una “lettera di un personaggio” come quella di Jace alla fine CoFA. È una lettera che lega insieme le trame sia di TMI che di TDA. Sembrava una cosa interessante e divertente da fare, ma non si tratta di una raccolta di lettere dei personaggi dei libri! La lettera è spoiler; è inserita alla fine del libro, e se la leggerete prima sarà totalmente incomprensibile.

Ciao, Cassie! Dunque, ho appena finito Clockwork Princess (lo amo e amo TID!) e mi stavo facendo delle domande sul Popolo Fatato. Sappiamo della Regina Seelie e della sua Corte, ma conosciamo qualcosa della politica della Corte Unseelie? C’è un Re? Una Regina? La domanda mi infastidisce sin da quando ho letto di Gabriel e Cecily che trattavano con il satiro, Sallows. Sarà un argomento trattato in TDA? Dal momento che tempo fa hai detto su Tumblr che TDA avrebbe avuto molto più che fare col Piccolo Popolo. Grazie! :)

Direi che le Fate sono la razza Nascosta dominante con cui avremo modo di interagire in The Dark Artifices. Quindi scoprirete cose sulla Corte Seelie e l’Unseelie, e argomenti come la Caccia Selvaggia (brevemente citata in CoLS) saranno parecchio importanti.

Ciao, Cassie, mi chiedevo: potresti dirci se Helen è bisessuale o lesbica? E Aline? O è qualcosa che scopriremo in CoHF/TDA? Spero tu stia passando una giornata assolutamente meravigliosa (i miei giorni li passo arrotolata su me stessa per il nervosismo, in attesa che esca CoHF)! xx

Helen è bisessuale, e Aline lesbica. (Dice che “nessun ragazzo è il suo tipo”. :)) Helen prima è uscita con uomini e anche donne. La sua identità bisessuale non è toccata, in CoHF; immagino che potremo discuterne in seguito, se dovesse saltar fuori l’opportunità (o se resterà semplicemente con Aline, perché loro due progettano di restare monogame l’una con l’altra, e quindi l’opportunità potrebbe non saltar fuori).

Ciao, Cassie! Per prima cosa, adoro assolutamente i tuoi lavori, e sono così eccitata per l’uscita, settimana prossima, di Città del Fuoco Celeste! Mi chiedevo, incontreremo mai qualche animale, nel mondo degli Shadowhunters, che non sia un gatto? O gli Shadowhunters hanno tutti la tendenza ad amare davvero tanto i gatti? Per adesso mi vengono in mente Church, Chairman Meow (anche se è il gatto di Magnus!) e Oscar (dell’Istituto di Los Angeles). Sarebbe interessante saperlo, dal momento che un animale può dire un sacco del suo padrone. Grazie!

Ahimè, noi scrittori siamo semplici esseri umani, e a volte i nostri terribili pregiudizi si mostrano. Sono una persona da gatti. Credo potrebbe essere ovvio, ormai.

Tiberius, in TDA, ama gli animali, anche se spesso ne ha di strani, tipo lucertole e cose simili. E Call, in Magisterium, ha un animale molto simile a un cane.

Ciao, Cassie, mi sono appena resa conto che City of Heavenly Fire uscirà settimana prossima (eep!) e volevo solo ringraziarti per aver scritto dei libri così meravigliosi! The Mortal Instruments mi ha praticamente accompagnata durante tutta l’adolescenza (ho letto il primo quando avevo undici anni, e ora ne ho diciassette, quindi è passato un po’ di tempo!) e penso siano stati i primi libri che ho davvero, ardentemente amato. Leggere i tuoi libri mi ha fatto venir voglia di uscire e leggere tutte la letteratura classica e scrivere le mie storie, e non sarebbe mai successo niente di questo, se non fosse stato per i tuoi romanzi. In ogni caso, sto pensando al college, adesso, e a dove voglio andare e cosa fare, e sono certa al 99% di voler diventare una scrittrice. E tutto perché la piccola me undicenne ha comprato una copia di Città di Ossa, in libreria, un giorno di tempo fa. Quindi grazie. Grazie così, così tanto.

Grazie a TE, e a tutti quelli che mi hanno scritto per raccontare storie simili. Per me significa tanto. »

Traduzione: l’intervista di Cassie per Goodreads!

Tempo fa ai fan di Cassandra che avevano valutato almeno un suo libro con cinque stelle (su Goodreads) era stata data la possibilità di inviare delle domande per lei. :) Finalmente le “prescelte” sono state rivelate, e con esse anche le risposte della Clare!
Sono tutte parecchio interessanti, quindi vi abbiamo tradotto la lunghissima intervista. Speriamo vi piacerà!

 

 

 

 

 

 

 

Sin da quando la cover di Città del Fuoco Celeste è stata rivelata, a gennaio, i fan di Cassandra Clare si sono messi a osservarla come degli Sherlock Holmes, cercando di scoprire cosa potrebbe significare per il finale dell’insanamente popolare The Mortal Instruments series l’immagine di Clary che fronteggia suo fratello Sebastian.
Clary è vestita tutta di bianco! Il colore del lutto per gli Shadowhunters! Che significano i dettagli sulla spada di Sebastian?! Ovviamente il romanzo è chiuso dietro un lucchetto molto serio, cosa che non fa che aumentare le fiamme della speculazione.

Il libro sarà disponibile dal 27 maggio, ma nel frattempo Cassandra in persona è qui per rispondere a delle domande per voi Goodreaders! Fate la scoperta di nuove informazioni sul suo viaggio, dallo scrivere fanfiction a vendere più di 12 milioni di libri, i suoi pensieri sul film di Città di Ossa e i libri che preferisce. Inoltre, Cassandra analizzerà nel profondo ciò che rende funzionante Magnus Bane.  Leggete!

percabeth_4ever374: Cassandra, da dove ti sono venute l’idea per gli Shadowhunters e quella enormemente complessa per il mondo dei Mortal Instruments? È stata un’unica grande ispirazione, o un sacco di piccole cose che hanno contribuito a creare il mondo degli Shadowhunters? Morg chiede anche: Cosa ti ha ispirato a scrivere i Mortal Instruments? Suzanne Collins ha rivelato di aver ricevuto l’ispirazione mentre faceva zapping tra i programmi TV e di aver fuso insieme due show. A te cos’è successo?

Sono state una serie di piccole idee che si è impilata. Una delle mie più care amiche stava lavorando in un negozio di tatuaggi, cosa che mi ha dato l’idea per il sistema delle rune. Volevo scrivere qualcosa che combinasse gli elementi dell’high fantasy – un’epica battaglia tra bene e mare, mostri terribili, eroi coraggiosi, spade incantate – e rivederli in chiave moderna, urbana. Quindi ecco gli Shadowhunters, guerrieri di stampo molto classico che seguono tradizioni millenarie in un ambiente urbano, moderno: grattacieli, magazzini, hotel abbandonati, concerti rock. Nelle favole è la foresta oscura e misteriosa fuori dalla cittadina a contenere la magia e il pericolo. Volevo creare un mondo dove la città fosse quella foresta – dove questi spazi umani contenessero incanti, pericolo, misteri e una strana bellezza.

Holly: Una cosa con cui sto attualmente lottando: amerei sapere come hai fatto a passare dallo scrivere fanfiction a pubblicare i tuoi lavori e se c’è qualche consiglio che ti piacerebbe dare a chi sta combattendo la stessa battaglia.

Immagino che tu me lo stia chiedendo perché hai visto le discussioni qui su Goodreads, e in altri luoghi, sul se sia possibile, per chi ha scritto fanfiction, avere la capacità di produrre dei romanzi originali. Può essere scoraggiante, davvero. Per prima cosa, certo, ovvio che possono scrivere romanzi – non è che le persone che scrivono libri legati a dei media non possono poi scrivere prodotti originali, e, anzi, mi viene in mente almeno il nome di un vincitore del National Book Award che ha cominciato scrivendo libri su Star Wars per bambini.
Quindi: trova una comunità di scrittori che condivide alcuni aspetti della tua visione. Non devono scrivere come fai tu, finché hanno prospettive interessanti e idee e con loro puoi comunicare bene. Questo consiglio è per ogni scrittore, onestamente. Devi inoltre decidere se hai intenzione di tagliare ogni legame con le fanfiction che hai scritto o no. Per il fatto che hai scritto fanfiction, ci sarà sempre qualcuno che criticherà il tuo lavoro per quella ragione o penserà che non sai scrivere nulla di originale perché un tempo hai prodotto un lavoro derivato da altro, che si legano da soli in dei pretzel nello sforzo di scoprire come il tuo personaggio, una suora medievale, sia in verità il Winter Soldier perché un tempo hai scritto una fanfiction su Captain America. Ignorali, è questo il miglior consiglio che possa darti. Abbi fiducia nel tuo lavoro, e fa’ affidamento sui tuoi amici.

Eliza: Come ti vengono in mente tutti quei commenti sarcastici che rendono gli Herondale quello che sono?

Sono una persona sarcastica, e anche alcuni dei miei amici sono sarcastici, quindi sono ben organizzata sul fronte sarcasmo. Ma poi sono gli stessi personaggi a esserne responsabili. Ognuno di loro ha un suo senso dell’umorismo, e se ne escono con cose che mi sorprendono tutto il tempo!

Le persone AMANO Magnus! Abbiamo ricevuto un paio di domande diverse su di lui! Trevor O’reilly: Qual è l’ispirazione che ti ha condotta alla creazione di Magnus Bane? È un personaggio meraviglioso con un suo carattere e una personalità eccentrica che restano sempre con lui, non importa quando o dove si trovi.

Magnus deriva da svariate fonti. In parte dal mio desiderio di giocare con l’idea dei maghi e degli stregoni. Tendiamo a pensare a loro come a dei Silente, molto saggi e vecchi con lunghe barbe bianche. (In effetti, a volte la gente ancora mi dice di aver immaginato Magnus con una lunga barba ruvida, perché è uno stregone!) Quindi stavo cercando di ottenere l’opposto. Volevo creare uno stregone antico, un mentore, che fosse anche quel genere di ragazzo che dà delle feste, indossa glitter e pantaloni di pelle, che nasconde la sua saggezza sotto una facciata da festaiolo. Non mi sarei mai aspettata che diventasse così importante da avere un libro tutto suo, ma ne sono molto felice.

Shelley: Quando Magnus ha dovuto rinunciare a uno dei suoi momenti più felici per evocare quel demone, di che momento si trattava? Sembra, dagli indizi nel testo, che si trattasse di qualcosa con Will e Tessa, forse Jem.

Non sapremo mai di che momento si trattava. È stato un vero sacrificio, una perdita reale, e penso che se i lettori lo scoprissero, quel ricordo resterebbe in qualche modo preservato. Scoprire di che si tratta sarebbe come riportare indietro Max; qualcosa che disferebbe la perdita e la priverebbe del suo significato. Penso che ci siano passaggi che suggeriscono di che scena si trattasse, ma è tutto qui. Dovresti sentirti libera di immaginarla come vuoi!

Cathryn: Perché Magnus è diventato improvvisamente un cattivo, in Città delle Anime Perdute? Perché ha allontanato i suoi amici, i suoi alleati, i suoi impegni e la sua morale solo perché arrabbiato con Alec? Perché ha gettato improvvisamente tutte queste persone che tenevano a lui nel grosso Buco del Ti Odio in cui aveva messo Alec solo perché lui, in maniera totalmente indipendente dagli altri, lo ha ferito? Perché, in una battaglia con in gioco il MONDO INTERO, Magnus si rifiuta di aiutare i buoni solo perché ha rotto col suo ragazzo?

La domanda è incredibilmente interessante, perché si tratta dello stesso quesito che Clary ha posto a Catarina Loss in Città delle Anime Perdute. (Ed è anche il genere di domanda che, se mi ponessi sul mio blog, riceverebbe una risposta di probabilmente cinque pagine! Cercherò di essere breve…) Dice: “Dov’eri, e perché non hai aiutato?”, riferendosi alla battaglia in Città di Vetro, ed è giustamente imbarazzata quando Catarina le fa notare che stava salvando delle vite. Catarina, come Magnus, sa che ci sono numerosi modi di aiutare e fare del bene, e non tutti richiedono necessariamente si stare a stretto contatto con gli Shadowhunters; anzi, di norma prevedono di riunirsi coi propri simili e con gli altri Nascosti.
Magnus non dice: “Il mondo può bruciare!”; dice solo di non voler vedere Alec o i suoi amici. Non ha mai detto che non aiuterà i Nephilim (o i loro alleati Nascosti) se dovessero rivolgersi a lui in cerca d’aiuto. Non sta fuggendo per unirsi ai demoni. Vuole solo separarsi dalla cerchia sociale più immediatamente vicina ad Alec. Magnus è perfettamente in grado di trovare almeno una dozzina di altri modi per combattere il male, se lo desidera, che gli permetterebbero comunque di evitare quel ristretto gruppo di persone molto intimi col suo ex: potrebbe, per esempio, organizzarsi per schierare tutti gli stregoni del mondo contro Sebastian, il che sarebbe estremamente utile e non richiederebbe alcun genere contatto con Alec.
Magnus è stato maltrattato dagli Shadowhunters per anni. Parla addirittura di Shadowhunters che hanno gettato i piatti da cui aveva mangiato solo perché erano stati toccati da uno stregone. I suoi amici sono stati uccisi dagli Shadowhunters. I genitori di Alec e Isabelle, di Jace e di Clary erano, un tempo, parte di un’organizzazione di fanatici decisa a sterminare l’intera specie di Magnus. Penso che pensare all’intera faccenda come a Magnus che tiene il broncio perché il suo ragazzo ha fatto qualcosa per ferirlo sia ignorare le implicazioni più grandi: Alec non ha solo fatto qualcosa per ferire Magnus; ha fatto qualcosa di fondamentalmente inaffidabile, e non l’ha fatto nel vuoto. L’ha fatto in un mondo che ha dato a Magnus buone ragioni per non fidarsi degli Shadowhunters, un gruppo che da tempo ha tolto ogni diritto agli stregoni, e che in passato lo ha già tradito. Mettere in dubbio la sua fiducia nei confronti degli altri Shadowhunters, dopo questo, sembra solo naturale, specialmente se si pensa che Magnus è nella posizione di non dover solo scegliere cos’è più sicuro per sé, ma anche per gli altri Nascosti.
A conti fatti, la domanda può trovare risposta solo in CoHF: in verità, è compito di un libro come Città delle Anime Perdute farci porre delle domande che poi troveranno risposta nel’ultimo volume. Magnus sbaglia o ha ragione a fare un passo indietro e separarsi? È saggio a capire che questi ragazzi hanno bisogno di stare da soli, eventualmente senza contare su di lui? Questa è forse parte della ragione per cui ha rotto con Alec? Anche se pensi che Magnus potrebbe essere un cattivo perché “si è rifiutato di aiutare i buoni”, al momento non ha fatto ancora niente. Le persone dicono di tutto, quando si lasciano, ma visto che Magnus non ha ancora abbandonato nessuno, penso sia un bene ricordare che i personaggi mostrano chi sono in ciò che fanno, non in ciò che dicono, e che quindi dovresti aspettare e vedere che farà.

E, ovviamente, quel grosso quesito che tutti vorrebbero vedere risposto: Ci sarà di nuovo la MALEC?

Dovrete aspettare! So che tutti vogliono che ci sia, credetemi!

Taryn Litster: Negli Infernal Devices, i libri sono una grossa parte della storia. Plasmano e influenzano i personaggi in maniere drammatica. Da avida lettrice, la mia domanda è: perché scegliere i libri come oggetto che pare modellare personaggi e trama?

Perché li amo! Quando ho cominciato L’Angelo, sapevo di voler scrivere di un’eroina amante dei libri, perché Clary era così un’amante della pittura, visuale; per niente una persona da parole. Tessa è molto più di casa nei libri, e pensa alle persone come eroi ed eroine dei libri che ha letto. The Infernal Devices è parzialmente ispirato a Racconto di Due Città, e avere dei personaggi (Will e Tessa) che amano i libri ha reso molto più divertente le interazioni. Ho anche avuto modo di fare riferimento a vecchie opere letterarie che amo.
Sapevo che Tessa sarebbe stata lo stesso tipo di lettrice che ero io alla sua età – parecchio avida, e senza un grosso controllo della qualità. ;) Amato J.R.R. Tolkien, Jane Austen e V.C. Andrews, per fare qualche nome. Ancora tendo a rileggerli da capo. Al momento sto leggendo Dreams of Gods and Monsters (di Laini Taylor; terzo volume de La Chimera di Praga) e il libro di Steven Ambrose sul D-Day.

TheBookAddictedGirl: Okay, temo Città del Fuoco Celeste con la stessa intensità con lui lo desidero… quindi: puoi dirci quanto più o meno ci lascerà schiacciati/devastati/morti dentro? Sai, in termini di: per quanto tempo resterò in posizione fetale nel letto, in stato comatoso e al di là di ogni possibile consolazione; quanti tubi di gelato Phish Food della Ben & Jerry’s dovrò mangiare; quanti episodi di Friends/Big Bang Theory/How I Met Your Mother mi serviranno per rallegrarmi; per quanto non sarò in grado di leggere un altro libro, sapendo quanto incredibilmente spaventata e col cuore spezzato mi ha lasciato CoHF?

Ho pubblicato qualcosa sull’argomento, sul mio Tumblr, di recente. Ho detto che sei persone di cui conosciamo il nome moriranno in City of Heavenly Fire. (E c’era un grosso CHI SOPRAVVIVRÀ sulla teaser cover, ma, per essere onesti, non sono stata io a idearlo!) Riesco a capire perché sia così snervante. Sento che di recente ci sono state un sacco di morti di personaggi, nei media, e questo ha portato un sacco di agonia. Capisco totalmente, perché le morti dei personaggi spesso mi spediscono a letto con un soffice micino e una confezione di gelato.
Ecco cosa posso dire di CoHF: penso che tutte le morti siano importanti. Nessuna di loro avviene solo per scioccare o senza ragione o solo per lanciare il messaggio che la morte è casuale e terribile. Il mio obiettivo non è distruggere vite o affogare qualcuno in secchio di sentimenti; voglio solo raccontare una storia godibile e creare una conclusione che alle persone, si spera, parrà dare giustizia a tutto ciò che c’è stato prima. Non voglio che nessuno senta di aver sprecato il suo tempo. Voglio che le cose siano guadagnate e piene di significato. Non sono una fan del nichilismo (le cose brutte succedono senza ragione e senza alcuna speranza) – e con questo non voglio giudicare negativamente il nichilismo, è solo una preferenza. Il finale non è disperato. Credo nella speranza! Davvero.

Radhika: C’è qualche capitolo in cui hai pianto? E, se sì, come si chiama?

Ho pianto un po’ nell’epilogo, ma è perché stavo salutando tutti come scrittrice. Non so se piangerete!

Cindy: Si citerà in qualche modo i personaggi di The Infernal Devices, in Città del Fuoco Celeste? Le conclusioni di queste due diverse serie collideranno in un unico gran finale? E Naya B_lorde si chiede: Jem Carstairs e Tessa Gray giocheranno un ruolo importante, nel capitolo finale?

Non posso andare nei dettagli senza fare spoiler, ma, come ho detto in precedenza, i personaggi di The Infernal Devices non diventeranno improvvisamente il centro della vicenda né riceveranno tutta l’azione. Tutte e due le serie devono essere in grado di reggersi da sole, quindi gettare improvvisamente un personaggio nuovo per The Mortal Instruments nella mischia durante il sesto libro sarebbe una mossa strana. Le persone che non hanno letto The Infernal Devices (ed esistono!) sarebbero confuse e forse anche irritante. Quindi li vedrete, e avranno cose importanti da fare e momenti significativi, ma questa è la fine di The Mortal Instruments, e i riflettori saranno puntati su Clary, Jace, Simon, Alec, Isabelle, Maia, Jordan e via dicendo.

Maria: Che ne pensi del film di Città di Ossa? Ci sono state un sacco di controversie, tra i fan,, per via della poca fedeltà alla trama originale. Tu eri completamente soddisfatta? Pensi che potrebbero fare dei miglioramenti, nel prossimo film?

Concordo nel dire che è enormemente diverso dal libro. Non sono stata coinvolta nelle decisioni finali riguardo ciò che sarebbe andato nel film e ciò che invece avrebbero tagliato, e non sono nella posizione di poter prendere decisioni riguardo i prossimi film. Comunque, mi importa molto delle opinioni dei lettori, quindi ho compilato una lista di commenti dei fan e l’ho inviata ai produttori, con la speranza che le loro future decisioni saranno prese tenendo conto della risposta dei fan.

Marielle Clément: La mia domanda per la Dea Cassandra Clare è: chi saranno i personaggi principali di The Last Hours? La protagonista sarà una ragazza con un deliziosamente sarcastico interesse amoroso (per non dire che sarà davvero, davvero, davvero bello)? Da quanti libri sarà composta, la serie?

È un riferimento a Zoolander? Spero di sì! The Last Hours sarà una trilogia. Dal momento che i lavori sono ancora in corso, per favore, non prendete tutto ciò che dico per oro colato, perché potrebbe cambiare. Penso che The Last Hours sembrerà meno la storia di un unico personaggio, diversamente dalle serie precedenti. I punti di vista includeranno Cordelia Carstairs, la cugina di Jem, che è coraggiosa, deliziosa e divertente, e la sua parabatai, Lucie Herondale, la figlia di Will e Tessa. Ci sono anche James Herondale, il fratello maggiore di Lucie, e il suo parabatai, Matthew Fairchild – James compare nel racconto delle Bane Chronicles chiamato L’Erede di Mezzanotte, e abbiamo imparato da lì che è un po’ sarcastico, anche se direi che è più timido del padre, mentre Matthew è molto di cuore aperto, tanto divertente, essenzialmente un ragazzo amante delle feste. Penso di poter dire che se le persone pensavano che TID facesse piangere, impallidisce in confronto a TLH! Ho già pianto, e sto solo delineando la trama!

Marce: Delle teorie dei fan che hai letto su CoHF, qual è la più folle? Dicci.

Argh! Scegliere è così complicato. La mia preferita è quella secondo cui Church è Tessa che ha mutato forma in un gatto, e alla fine del libro torna se stessa e salva il mondo!