The Mortal Instruments: City of Bones è candidato ai GLAAD Media Awards!

Sono da poco state annunciate le nomination per i venticinquesimi GLAAD Media Award – e “Shadowhunters: Città di Ossa” è tra i nominati per “Outstanding Film – Wild Release”!

 

Per chi non lo sapesse, i GLAAD Media Awards (“GLAAD” sta per “Gay & Lesbian Alliance Against Defamation”) sono un premio istituito per premiare i prodotti (per la tv e il cinema) con all’interno rappresentazioni oneste e accurate di personaggi gay, bisessuali o transgender.

È dunque un onore vedere il nostro City of Bones in compagnia di prodotti lodevoli come Blue Is the Warmest Color (La vita di Adele), Dallas Buyers Club, Kill Your Darlings e Philomena. :)

 

GLAAD1

 

In attesa di scoprire chi vincerà (le cerimonie si terranno il 12 aprile a Los Angeles e il 3 maggio a New York), facciamo un applauso al cast di Città di Ossa e a Cassie. ;) Siate orgogliosi, Shadowhunters!

 

 

Qui potete trovare le altre nomination e ulteriori informazioni sul premio: x

Informazioni sulla tappa di New York del tour di City of Heavenly Fire!

Shadowhunters, tra voi c’è forse qualcuno che aveva in programma una gita a New York per il 26 maggio?
Se sì, sappiate che 92Y vi dà la possibilità di partecipare a un incontro con la nostra Cassie, in occasione dell’uscita di CoHF.

 

L’evento sarà accessibile tramite l’acquisto di un biglietto: quello “normale” costa 22 dollari; il “premium”, invece, 29. Per chi ha trentacinque anni o meno, poi, dovrebbe esserci la possibilità di acquistare il biglietto normale a 15 dollari.

 

Per i curiosi, queste sono le informazioni riportate sul sito circa l’ora e il luogo dell’incontro:

« Date: Mon, May 26, 2014, 10 pm
Location: Lexington Avenue at 92nd St
Venue: Kaufmann Concert Hall »
(Link al sito: QUI)

 

 

Fonte notizia: x

“Shadowhunters: Citta’ di Ossa” e’ il DVD piu’ venduto durante la terza settimana del 2014!

Buone notizie per quanto riguarda la vendita italiana del DVD (e del Blu-Ray) di Città di Ossa, Shadowhunters: è il film più venduto della settimana numero 3 del 2014!

 

 

Questa la classifica per quanto riguarda i Blu-Ray:
1 – Shadowhunters: Città di Ossa
2 – La grande bellezza
3 – Il signore degli anelli – Trilogia
4 – Pacific Rim
5 – Star Wars – La saga completa
6 – Wolverine – L’immortale
7 – Avatar
8 – Percy Jackson e gli dèi dell’Olimpo – Il mare dei mostri
9 – Elysium
10 – Iron Man 3

 

Questa invece è la classifica dei DVD:
1 – Shadowhunters: Città di Ossa
2 – Monsters University
3 – I Puffi 2
4 – Turbo
5 – La grande bellezza
6 – I Croods
7 – Percy Jackson e gli dèi dell’Olimpo – Il mare dei mostri
8 – Elysium
9 – Wolverine – L’immortale
10 – Pacific Rim

 

La classifica complessiva ci vede ancora in testa:
1 – Shadowhunters: Città di Ossa
2 – Monsters University
3 – La grande bellezza
4 – I Puffi 2
5 – Pacific Rim
6 – Turbo
7 – Percy Jackson e gli dèi dell’Olimpo – Il mare dei mostri
8 – Elysium
9 – Wolverine – L’immortale
10 – The Lone Ranger

 

 

Fonte: altadefinizione.hdblog.it

Intervista tradotta: Cassandra Clare per Entertainment Weekly!

Shadowhunters, diciamocelo: quest’oggi Entertainment Weekly ci ha fatto un regalo enorme. Dopo lo snippet (che potete leggere QUI), ecco anche l’intervista che Cassie ha rilasciato per loro. Occhio: oltre a fare qualche minuscolo spoiler su CoHF, parla anche di… un progetto televisivo. Segreto. Di cui dovremmo avere notizie tra un paio di mesi.

Sì, potete legittimamente andare fuori di testa. ;)

 

 

 

 

 

« Il capitolo conclusivo della The Mortal Instruments series di Cassandra Clare non uscirà fino al 27 maggio. La buona notizia? Mancano solo pochi mesi. Quella cattiva? City of Heavenly Fire è avvolto dal più assoluto riserbo. Posso solo ipotizzare che il manoscritto sia custodito dietro una serratura e che la chiave sia nascosta da qualche parte a Idris. Per fortuna Cassandra Clare è stata così gentile da condividere con noi alcuni dettagli privi di spoiler sul tanto atteso sesto libro. (La cover è stata rivelata all’inizio di questo mese.) Per addolcirci l’attesa, la Clare ci ha dato anche un esclusivo estratto da City of Heavenly Fire. Quindi, per l’Angelo, continuate a leggere!

ENTERTAINMENT WEEKLY: Prima di tutto, che ne pensi della copertina?
CASSANDRA CLARE: La amo davvero tanto. Cliff [Nielsen] ha realizzato tutte le cover dei miei libri sin dall’inizio, e io credo abbia creato un look unico che rimanda specificamente alla serie. Abbiamo discusso, all’inizio, per decidere chi sarebbe comparso su quale copertina, e ci siamo detti che questa avrebbe avuto Clary e suo fratello. Qui c’è il faccia a faccia finale. È questo il libro in cui Clary si troverà ad affrontare suo fratello Sebastian, ed è lui il grande nemico. È come se fosse una cover con Batman e Joker… E c’è una sorta di gioco di luci ed ombre, sulla copertina, che dà l’idea di un enorme battaglia tra il bene e il male, con Clary schierata dalla parte del bene e Sebastian da quella del male. Le armi che impugnano presentano inoltre un piccolo indizio per i lettori di vecchia data della serie, come anche la collana al collo di Clary, e soprattutto il paesaggio che li circonda. Suggerisce un po’ cosa sta arrivando e che succederà nel libro.

Altre curiosità sulla cover?
Questa copertina è davvero bellissima ed eccitante; c’è però un’altra cosa davvero figa da sapere a riguardo, e cioè che continua anche dentro. Se togli la sovraccoperta, scopri che l’immagine continua anche all’interno e include pure gli altri personaggi. Non hanno avuto modo di avere una cover tutta loro, quindi questa è l’ultima possibilità di vederli. Credo sia qualcosa che le persone ameranno. Rende la sovraccoperta un pezzo d’arte.

La cover è stata rivelata in grande su The Insider. Com’è stato?
Molto bizzarro, perché quando ho pubblicato i primi tre libri l’idea che rivelare una copertina potesse essere eccitante – sempre che non si trattasse di Harry Potter – mi sembrava davvero strana. Le prime tre cover le ho pubblicate sul mio blog. Ovviamente, rivelare la copertina in TV è stata la cosa più enorme che mi sia mai capitata, una sensazione davvero strana. Ho acceso la TV, guardato il programma, e io e mio marito stavamo seduti lì a dirci: “È stato così bizzarro”. [Ride] Ho detto: “Ero in TV! E quella era la cover del mio libro!” Stavamo semplicemente seduti lì nella nostra ordinaria, normale abitazione, mangiando maccheroni al formaggio per cena mentre lavoravamo. È stato un frammento di surrealismo nella mia esistenza.

Non sono state distribuite in anticipo copie di City of Heavenly Fire. Quant’è difficile tenere segreta ogni cosa riguardo un libro?
Quando davamo [copie in anticipo], sentivo di poter dire molto di più [dei libri] nelle interviste e online, anche se, certo, non desideravo fare spoiler a nessuno. Ma questo libro qui è avvolto dal mistero, e ho un po’ paura di parlarne. E mi ci vuole del tempo per abituarmi… L’idea che questa roba sia tenuta così segreta è davvero difficile da concepire, come scrittore, ma ci sono comunque delle persone che l’hanno letto. Ho un intero gruppo di scrittura. Tutti hanno letto il libro e mi hanno fatto appunti a riguardo.

Cosa puoi divulgare sul libro per stuzzicarci?
Posso di sicuro dirvi che i personaggi si recheranno in una località di cui abbia sentito parlare, ma dove non siamo mai stati in nessuno dei libri. C’è la morte di un personaggio importante proprio all’inizio del libro, e credo che sorprenderà i lettori. E ci saranno due matrimoni.

Come ti senti, ora che sei finalmente arrivata alla fine di questa serie?
Concludere una serie che ho portato avanti così a lungo – ed è persino l’anno dopo quello in cui è uscito il film – mi fa davvero sentire come se questo fosse il libro più atteso che io abbia mai scritto e che mai scriverò. Quindi è di sicuro una sensazione davvero strana.

Ora che hai concluso The Mortal Instruments su che altri progetti stai lavorando?
Una cosa per cui sono davvero tanto eccitata è un progetto televisivo. Non posso dire molto altro perché è segretissimo. Ma è stato davvero divertente, e sono tanto emozionata. Mi spiace non poter dire altro.

Quando pensi che potrai parlarne liberamente?
Immagino tra un paio di mesi, ma è super eccitante perché amo la TV.

Su che altro stai lavorando?
Beh, City of Heavenly Fire uscirà a maggio. Poi, a settembre, pubblicherò un altro libro, The Iron Trial, insieme a Holly Black. È indirizzato a un pubblico leggermente più giovane. E, dopo, mi darò a The Dark Artifices, un’altra serie ambientata nello stesso mondo di The Mortal Instruments, ma cinque anni dopo. Racconta la storia di un gruppo di personaggi che a dire il vero incontreremo proprio in City of Heavenly Fire. Avremo modo di conoscerli, e di seguire le loro avventure. Dovrebbe venir pubblicato il prossimo anno. »

Traduzione: nuovo snippet da City of Heavenly Fire!

Prima di tradurvi l’intervista che Cassie ha rilasciato per EW, abbiamo deciso di pubblicarvi il nuovo snippet da City of Heavenly Fire tradotto! :) Shadowhunters, che ve ne pare?

A noi è piaciuto tantissimo!

 

 

 

Diana la osservò minuziosamente e si chinò dietro il bancone. Un attimo dopo ne uscì con in mano una lama lunga più o meno quanto l’avambraccio di Clary. “Che ne pensi di questa?”
Clary osservò l’arma. Era indubbiamente bellissima. La guardia, l’impugnatura e il pomolo erano di un oro screziato dall’ossidiana, la lama di un argento così scuro da sembrare nero.
“È una spada corta. Magari vuoi dare un’occhiata anche all’altra parte,” disse Diana, e la rigirò. Il lato opposto, lungo la parte centrale della lama, era decorato con un motivo a stelle nere.
“Oh.” Il cuore di Clary batté dolorosamente; si allontanò di un passo e quasi andò a sbattere contro Jace, che le si era avvicinato, la fronte aggrottata. “È una spada dei Morgenstern.”
“Sì, lo è.” Gli occhi della venditrice di spade erano scaltri. “Lungo tempo fa i Morgenstern commissionarono due spade a Wayland il Fabbro – due lame abbinate. Avete di certo già visto la spada più larga, poiché la portava con sé Valentine Morgenstern, e adesso è suo figlio a brandirla.”
“Sai chi siamo,” osservò Jace. Non era una domanda. “Chi è Clary.”
“Il mondo degli Shadowhunters è piccolo,” spiegò Diana, facendo scorrere lo sguardo dall’uno all’altra. “Sono nel Concilio. Ti ho visto testimoniare, figlia di Valentine.”
Clary guardò dubbiosamente la spada. “Ho visto due uomini portare con sé la versione più grande di questa lama, e ho odiato entrambi. Non c’è Morgenstern al mondo, al momento, che non sia dedito ad altro che al male.”
Jace disse: “Ci sei tu.”
“La darò a te,” fece Diana. “Hai ragione, le persone odiano i Morgenstern; questo non è un oggetto che posso vendere altrove. Né trovo necessario farlo. Deve finire in buone mani.”
“Non la voglio,” disse Clary.
“Se ti allontani da lei, le darai potere su di te,” fece notare Diana. “Prendila, e recidi la gola di tuo fratello con la sua lama, e reclama l’onore del tuo sangue.”

Lily Collins parla a Glamour di City of Bones!

Quest’oggi vi proponiamo la traduzione di una nuova intervista a Lily (che però un po’ sa di vecchio: le domande che le hanno posto gliele avevano già fatte mille volte, e di conseguenza le risposte le conosciamo). Visto sappiamo che a molti di voi fa sempre piacere sentire parlare di Città di Ossa e del suo cast, ci è parso il caso di postarvela. ;)

Speriamo che la prossima intervista che tradurremo avrà qualche informazione su Città di Cenere, però!

 

 

 

 

 

« Lily Collins ci parla del suo ruolo come Clary Fray in The Mortal Instruments e di ciò che suo padre le ha insegnato sul mondo dello spettacolo.

Com’è stato realizzare The Mortal Instruments?
“Tutta l’esperienza è cominciata come qualcosa di estremamente speciale, perché ero una grandissima fan dei libri già prima di essere scelta per il ruolo… E noi tutti ci siamo sentiti come se fossimo lì, nella storia, ogni singolo giorno. Il cast e la crew erano eccezionali. Ho avuto modo di fare le mie acrobazie e di stare a Toronto – voglio dire, l’intera esperienza è stata davvero, davvero divertente.”

Come ti sei allenata per il film?
“Ho lavorato con un personal trainer per tre mesi prima di cominciare a girare… Abbiamo migliorato la stabilità, fatto allenamenti per aumentare la forza e la resistenza. E poi sono passata ai coordinatori delle acrobazie del film, che ho sentito molto vicini a me, perché erano gli stessi di Biancaneve; li conoscevo davvero bene. Ci siamo allenati a combattere con la spada, a fare acrobazie, stunt in aria e arti marziali tutti i giorni fino alle riprese, e allo stesso modo abbiamo continuato mentre giravamo, svegliandoci alle cinque del mattino per andare in palestra. È una cosa che abbiamo affrontato tutti insieme, il cast al completo. Ci guardavamo l’un l’altro, al mattino, e dicevamo: ‘Non riesco a crederci’.”

Il vostro impegno è stato ripagato?
“Sì. In questo film Clary ha la possibilità di mettere in mostra solo un pochino del suo potenziale. Se ci sarà un sequel, con ogni probabilità è lì che vedremo Clary in tutta la sua potenza da Shadowhunter. Ma abbiamo fatto da noi ogni acrobazia, e alle nostre spalle avevamo degli eccezionali coordinatori – così se qualcosa si rivelava decisamente troppo poco sicuro erano loro a farlo. Ma quando nel trailer vedete Jamie [il coprotagonista del film, Jamie Campbell Bower] fare quel salto all’indietro, è davvero lui. Volevamo fare da soli tutto il possibile.”

Cos’hai imparato da tuo padre in merito al lavorare nel mondo dello spettacolo?
“Le persone avranno sempre qualcosa da dire sul tuo lavoro, e non sempre le loro parole saranno positive. In effetti, la maggior parte delle volte saranno cose negative. Ma è importante non fissarsi su questo, non focalizzarcisi sopra. Perché se la cosa che hai fatto ti ha reso felice e ne sei orgoglioso, allora è questa tutta l’esperienza che devi trarne. Se non va bene, se le persone non rispondono a quanto hai fatto – non è quella la parte importante. Ciò che è importante è aver fatto quella cosa per te, aver scelto di farla per te.”

Come reagisci ai rifiuti?
“Ho conservato tutti i copioni per cui ho fatto un’audizione prima di recitare in The Blind Side [il debutto sul grande schermo della Collins]. Sai, ce ne sono pile e pile e pile. Ti dicono ‘no’ così tante volte. Ma ho sempre pensato a quei rifiuti come a dei: ‘No, non ora’, piuttosto che a dei: ‘No, questa parte non va bene per te’. Penso fermamente che tutto succeda per una ragione. Ma a quel tempo era totalmente devastante; poi passava una settimana e mi dicevo: ‘D’accordo, qual è il prossimo?’.”

Ti dava un senso di pressione essere la figlia di Phil Collins?
“Beh, lui è principalmente conosciuto per la sua musica. Voglio dire, ha cominciato come attore, ma principalmente lo si conosce per la sua musica. Ma anche così ho preferito aspettare di essere pronta per farcela da sola, senza che facessero le telefonate per me. Non volevo dare a nessuno la possibilità di dirmi: ‘Stai facendo questo lavoro solo grazie a…’. Così forse ho perso un paio di opportunità o di incontri – e probabilmente si trattava di cose che non era destino che io facessi. Quindi no, arrivata a questo punto quel genere di pressione non c’è più, perché sono stata in grado di girare numerosi film da quando è cominciata la mia carriera – carriera che è davvero, tipo, breve (ride)… Sono passati appena quattro anni da quando ho iniziato.”

Com’è stato entrare nel mondo della fama, proprio come tuo padre?
“Non lo so… Non ho mai visto questa cosa come una competizione. Ma penso che venga butto fuori più lui che io. L’altro giorno stava ascoltando la radio e il DJ ha detto: ‘Questo era Phil Collins. Per chi non lo sapesse, è il papà di Lily’. (Ride) Me l’ha detto, e la cosa lo faceva ridere, sorridere. Per quanto riguarda me, lo trovo per certi versi divertente e bizzarro. Lui, invece, è semplicemente super orgoglioso.”

Sei sorpresa dalla rapidità con cui tutto questo è successo?
“So benissimo che non è normale che il tuo primo film (The Blind Side) venga candidato agli Oscar… È davvero insolito. Ma penso di aver gestito questa cosa in una maniera che mi fa sentire ancora coi piedi per terra… Voglio dire, ho ventiquattro anni. Mi piace divertirmi con gli amici e la mia famiglia.

Hai ancora tempo per uscire con gli amici?
“Ho un ristretto gruppo di amiche a Los Angeles, mentre quelle più intime – amiche dai tempi del liceo o del college – vivono tutte sparse in città diverse; una è alla Casa Bianca, un’altra possiede una galleria d’arte a New York, un’altra ancora lavora per Teen Vogue. Ma la nostra connessione non è mai sparita. Con le amiche che ho qui andiamo al cinema, ai mercatini, nei nuovi ristoranti… Amo uscire ed essere semplicemente me stessa, e a questo punto non è ancora una cosa corrotta… Credo sia triste chiudersi dentro; non ha senso. Ho ancora la possibilità di essere molto normale.”

Nel girare questo film, qual è stata la sfida più grande?
“È stato un film davvero molto, molto fisico e stancante. Ed è stato anche il film che mi ha fatto lavorare per il maggior numero di tempo mentre giravamo; voglio dire, penso di aver avuto forse due giorni liberi durante tutto l’arco delle riprese… Un sacco di volte abbiamo girato anche di notte – così c’erano giorni in cui erano le quattro del mattino e io stavo facendo delle acrobazie vestita in quel modo, sai, mentre giravamo all’interno di un vecchio hotel decrepito dove era facile cadere o inciampare… Diciamo solo che cercare di concentrarmi sulla recitazione mentre correvo coi tacchi alti giù da una rampa di scale alle quattro del mattino è stata un’esperienza davvero interessante (ride).”

Cos’è che nella storia ti ha attirato così tanto, all’inizio?
“Penso sia stata l’idea di una ragazza normale che finisce coinvolta in situazione fantastiche e deve reagire nell’unico modo che conosce. Anche il fatto che debba cercare sua madre è qualcosa che mi permette di relazionarmi a lei, perché pure io sono molto vicina a mia mamma. Se mai dovesse succederle qualcosa, reagirei proprio come Clary. Quindi per me è stato un viaggio alla scoperta di se stessi che si concentra per tutta la serie sul trovare sua mamma, sconfiggere il male e rivenire la propria forza trovandolo dentro di sé. Sebbene si tratti di una serie fantasy, penso sia comunque qualcosa con cui chiunque può relazionarsi.”

Dicci com’è stato lavorare con Jamie Campbell Bower, l’interprete di Jace… Ho capito bene, sei stata scelta prima tu di lui?
“Sì, sono stata scelta prima io, e avevo già letto il copione con alcuni altri ragazzi che volevano la parte. E poi Jamie è entrato nella stanza e la sua personalità rispecchiava quella di Jace, molto semplicemente. Non stava neppure recitando. Era Jamie, punto. Nel senso, Jace è sarcastico, arrogante, uno a cui non importa di ciò che pensano gli altri, ma che allo stesso tempo nasconde in sé un ragazzino sperduto, molto sensibile, affettuoso e vulnerabile… Non ci sono molti attori in grado di mostrare un lato così vulnerabile. Jamie è entrato nella stanza ed è stato spiritoso, ha fatto un sacco di battute. Era Jace, semplicemente. Non si stava sforzando. Nel preciso istante in cui l’ho incontrato, ho capito che era Jace.”

E l’autrice del libro, Cassandra Clare?
“Non ho incontrato Cassie fino alla settimana prima dell’inizio delle riprese. Le avevo parlato per telefono e tramite e-mail, ma dal vivo non l’avevo mai vista. È stata una sorpresa. Questo è il suo bambino, la sua serie di libri. Pensavo che sarebbe stata più irremovibile perché certe cose venissero realizzate in una certa maniera, ma in verità è stata semplicemente tanto incoraggiante e di supporto. ‘Sei tu l’attrice, sei stata scelta per interpretare Clary per una ragione; va’ e divertiti, semplicemente questo’. Era davvero tanto eccitata di vedere il suo lavoro venir trasformato in un film. E avere il suo supporto è stato eccezionale. Ha cercato di far emergere tanto la nostra voce quanto quella dei personaggi.”

Prima hai citato The Blind Side, che è stato un film abbastanza grande con cui cominciare…
“Ma non sembrava un grande film. All’inizio era un progetto abbastanza indie. Penso sia cominciato a crescere solo dopo la fine delle riprese, grazie al passaparola. Stavamo semplicemente raccontando una piccola storia, una storia di cui avevo avuto la possibilità di far parte, e poi tutt’a un tratto è diventato tutto così grande… Sandra [Bullock], interpretando Leigh Anne Tuohy, ha fatto il miglior lavoro che si possa immaginare, e il film è decollato. È diventato un progetto molto più grande di quel che sembrava sul set.”

Visto che Twilight è finito, molte persone si chiedono: The Mortal Instruments potrebbe riempire quel vuoto?
“Non penso che stiamo cercando di rimpiazzare qualcuno. Credo molto semplicemente che Twilight sia finito, e che c’è spazio perché un’altra storia venga raccontata. La nostra potrà avere anche qualche similitudine, ma è pure molto, molto diversa. Penso che il pubblico giovane, come anche le persone che non conoscono i libri, ne resterà catturato. E credo che attirerà anche nuovi spettatori, spero, più grandi, oltre a mantenere quanti erano rimasti incantati dal mondo di Twilight.”

The Mortal Instruments: City of Bones sarà disponibile in DVD, Blu-Ray e download digitale a partire dal 27 gennaio per Entertainment One [NdT: qui in Italia è già possibile acquistare Shadowhunters – Città di Ossa in tutti i formati precedentemente elencati]. »

ET rivelera’ un nuovo estratto da City of Heavenly Fire!

Shadowhunters, cos’è che potrebbe rendere più interessante un’intervista di Cassandra Clare per Entertainment Weekly?
Esatto: un nuovo estratto da City of Heavenly Fire!

 

Tramite l’account Twitter di una sua editor associata (Breia Brissey), infatti, EW ci fa sapere che questo venerdì su Shelf Life riceveremo non una, ma ben due sorprese: una nuova intervista/Q&A a Cassie e un nuovo passo dall’ultimo romanzo della The Mortal Instruments series.

 

Questo il tweet di Breia, tradotto in italiano da noi: « Siate eccitati! Questo venerdì date un’occhiata a Shelf Life di EW. Rivelerò un esclusivo estratto da #CoHF insieme a un Q&A con Cassandra Clare. Spargete la voce! »

 

Questo il tweet originale (X):

 

Breia1

 

Allora, Shadowhunters? Cosa pensate che leggeremo in questo nuovo snippet dal libro?

Traduzione: “Why Will Hates Ducks”

L’extra che vi presentiamo oggi, Shadowhunters, è cronologicamente collocato all’inizio del nono capitolo di Clockwork Angel/L’Angelo. :)

Come suggerisce anche il titolo, protagonisti del breve racconto sono Will e il suo timore per le anatre (ma ritroviamo anche Tessa e Jem).

Speriamo vi piaccia! ;)

Will colpì le gambe del tavolo coi tacchi delle scarpe, impaziente. Se Charlotte fosse stata lì gli avrebbe detto di smetterla di danneggiare il mobilio, anche se già metà dei mobili presenti in biblioteca portava su di sé i segni di anni di abusi – scheggiature nei pilastri che lui e Jem avevano usato per allenarsi con la spada fuori dalla stanza d’addestramento, impronte di scarpe sui davanzali dove era stato seduto per ore a leggere. Libri con pagine rovinate e dorsi rotti, ditate sulle pareti.
Certo, se Charlotte fosse stata presente loro non avrebbero neanche fatto ciò che stavano facendo, e cioè osservare Tessa mentre si trasformava in Camille e poi tornava di nuovo se stessa. Jem sedeva accanto a Will sul tavolo, urlando di quanto in quando qualche incoraggiamento o un consiglio. Will, che stava appoggiato sulle mani con di fianco una mela rubata dalla cucina, fingeva di prestarle a malapena attenzione.
Ma lo stava facendo. Tessa camminava avanti e indietro per la stanza, le mani lungo i fianchi rigide per la concentrazione. Era affascinante vederla mutare: sulle prime c’era un’increspatura, come quando l’immobile acqua di uno stagno viene disturbata dal lancio di un sasso, e poi i capelli scuri di Tessa si striavano di biondo, il suo corpo si curvava e cambiava in un modo che lasciava Will incapace di distogliere lo sguardo. Di solito non si riteneva fosse educato fissare così sfacciatamente una signorina, eppure Will era lieto di averne la possibilità…
Lo era, non è forse così? Batté le palpebre, quasi come per schiarirsi la mente. Camille era bellissima – una delle donne più belle che avesse mai visto. Ma la sua bellezza lo lasciava indifferente. Per citare le parole che aveva usato un tempo per descriverla a Jem, la bellezza di Camille era come quella di un fiore morto e messo sotto al vetro. Se il cuore gli batteva così forte e non poteva distogliere lo sguardo era a causa di Tessa. Will si disse che era a causa del fascino di quell’insolita magia, non dell’adorabile cipiglio che distorceva i tratti di Tessa quando questa aveva difficoltà a rendere la fluida camminata di Camille – né del modo in cui l’abito le scivolava dalle clavicole fino alle spalle quando riassumeva le sue vere sembianze, o dei suoi capelli castani che, sciolti, le si attaccavano al collo e alle guance mentre scuoteva la testa per la frustrazione…
Afferrò la mela e cominciò a lucidarsela con ostentazione contro il petto della camicia, sperando così di nascondere il tremolio delle mani. Provare dei sentimenti per Tessa Gray non era accettabile. Già provare dei sentimenti per chiunque si sarebbe rivelato pericoloso, ma sentire qualcosa per una ragazza che addirittura abitava all’Istituto – che era diventata una parte integrante dei loro piani, che lui poi non avrebbe potuto evitare – era anche peggio.
Sapeva cosa doveva fare, in questo genere di circostanze. Allontanarla; ferirla; spingerla a odiarlo. Eppure non c’era parte di lui che non si ribellasse all’idea. Perché Tessa era sola, vulnerabile, si giustificò con se stesso. Sarebbe stata una crudeltà così enorme farlo…
Tessa si fermò lì dov’era, alzando le braccia ed emettendo un gemito di frustrazione. “Proprio non ci riesco, a camminare in quel modo!” esclamò. “Quando Camille cammina sembra scivolare…”
“Quando cammini punti i piedi troppo verso l’esterno,” disse Will, sebbene non fosse proprio vero. Era stato tanto crudele quanto aveva sentito di poter essere, e Tessa lo ricompensò con un tagliente sguardo di rimprovero. “Camille cammina delicatamente. Come un fauno nel bosco. Non come un’anatra.”
“Non cammino come un’anatra.”
“Mi piacciono le anatre,” si inserì Jem. “Specialmente quelle di Hyde Park.” Lanciò un ghigno di traverso a Will, e Will capì immediatamente cosa stava ricordando: ci stava ripensando a sua volta. “Ricordi quando hai cercato di convincermi a nutrire i germani reali del parco con la torta di pollo per scoprire se così saresti riuscito ad allevare una razza di anatre cannibali?”
Sentì Jem tremare per le risate. Ciò che Jem non sapeva, però, era che dietro i suoi sentimenti per le anatre – e sì, Will sapeva che provare dei sentimenti complicati per degli uccelli acquatici era ridicolo, ma non poteva farne a meno – stavano delle memorie d’infanzia. Di fronte a casa sua, in Galles, c’era un laghetto con le anatre. Will da bambino ci andava spesso per lanciare agli uccelli pezzi di pane raffermo. Lo divertiva guardare le anatre starnazzare e litigarsi i resti del toast della colazione. O, almeno, lo aveva trovato divertente finché un’anatra – un germano particolarmente grosso –, resasi conto che Will non aveva più pane nelle tasche, era corsa da lui e gli aveva morsicato bruscamente un dito.
Will all’epoca aveva solo sei anni ed era corso in casa, dove poi Ella, che di anni ne aveva già otto ed era immensamente superiore a lui, era scoppiata a ridere sentendo la sua storia e gli aveva fasciato il dito. Will non avrebbe più ripensato all’accaduto se la mattina dopo, uscendo dalla porta della cucina, non si fosse trovato davanti lo stesso germano nero, i piccoli occhi lucenti fissi su di lui. Prima che Will potesse muoversi, l’anatra l’aveva già assalito e gli aveva morsicato l’altra mano; per quando trovò la forza di urlare, l’uccello era già svanito nel boschetto.
Questa volta, mentre gli fasciava il dito, Ella chiese: “Che cos’hai fatto a quella povera creatura, Will? Prima d’ora non avevo mai sentito parlare di un’anatra che pianifica vendetta.”
“Nulla!” protestò Will, indignato. “È solo che non avevo più pane, quindi mi ha morso.”
Ella gli lanciò un’occhiata dubbiosa. Ma quella notte, prima di mettersi a letto, Will scostò le tende della sua camera da letto per guardare le stelle – e vide, immobile nel mezzo del cortile, la piccola, scura figura di un’anatra; fissava la finestra della sua cameretta.
Il suo urlo fece accorrere Ella. I due guardarono insieme l’anatra, che pareva pronta a passare lì tutta la notte. Alla fine, Ella scosse il capo. “Ci penso io,” disse e, gettate indietro le trecce scure, si diresse al piano di sotto.
Attraverso la finestra Will la vide uscire dalla casa. Sua sorella marciò verso l’anatra e si chinò su di lei. Per un attimo parvero nel pieno di un’intensa conversazione. Poi, dopo qualche minuto, Ella si raddrizzò; il germano si voltò, scosse un’ultima volta le penne della coda e lasciò il cortile. Ella si girò e rientrò in casa.
Quando tornò in camera di Will, lui era seduto sul letto e la fissava con gli occhi sbarrati. “Come hai fatto?”
Lei sorrise compiaciuta. “Ci siamo messe d’accordo, l’anatra e io.”
“Che tipo di accordo?”
Ella si chinò in avanti e, dopo avergli scostato i riccioli neri, gli posò un bacio sulla fronte. “Niente di cui tu debba preoccuparti, cariad. Va’ a dormire.”
Will lo fece, e l’anatra non gli diede più fastidio. Per molti anni a seguire Will avrebbe chiesto a Ella cosa aveva fatto per sbarazzarsi di quella bestiaccia, e la sorella gli avrebbe risposto solo scuotendo la testa, il corpo che tremava per colpa di una risatina silenziosa, senza aggiungere nient’altro. Quando Will aveva lasciato casa loro dopo la sua morte, a metà strada verso Londra, si era ricordato del bacio che lei gli aveva posato sulla fronte – un gesto insolito per Ella, di solito non apertamente affettuosa come Cecily, a cui Will non riusciva mai a impedire di aggrapparsi alle sue maniche – e il ricordo era stato per lui come un coltello dalla lama incandescente nella carne; si era raggomitolato intorno al dolore e aveva pianto.
Lanciare torte di pollo alle anatre del parco era stato d’aiuto, stranamente; aveva avuto in mente solo Ella, Ella, all’inizio, ma a un certo punto la risata di Jem aveva scacciato parte del dolore del ricordo, e Will si era ritrovato a pensare a quanto sua sorella sarebbe stata felice vedendolo ridere in quello spazio verde, a come un tempo aveva avuto delle persone che lo amavano, e ne aveva ancora, anche se una soltanto.
“L’hanno anche mangiata,” disse Will, dando un morso alla mela. Si era allenato abbastanza da sapere che sul viso non gli si sarebbe letto nulla di ciò che aveva pensato. “Piccole bestiacce assetate di sangue. Mai fidarsi di un’anatra.”
Tessa lo guardò di traverso, e per un attimo Will ebbe l’inquietante sensazione che lei riuscisse a capirlo meglio di quel che aveva pensato. In quel momento il suo era l’aspetto di Tessa; i suoi occhi grigi come il mare, e per un lungo istante Will non poté fare altro che guardarla, dimentico di tutto il resto – le mele, i vampiri, le anatre e ogni cosa che non fosse Tessa Gray.
“Anatre,” mormorò Jem accanto a lui, a voce troppo bassa perché Tessa potesse sentirlo. “Sei pazzo, lo sai?”
Will distolse lo sguardo da quello di Tessa. “Oh, lo so.”

Nuove still da Love, Rosie con Lily Collins!

Shadowhunters, proprio quest’oggi sono state pubblicate tre nuove still dall’ultimo film della nostra Clary cinematografica, “Love, Rosie” (tratto da un romanzo di Cecelia Ahern).

Nel primo scatto la vediamo accanto a Sam Claflin, suo co-protagonista. :)

 

Love LoveRos LoveRosie

 

 

La trama del film è la seguente: « Rosie e Alex sono migliori amici. I due vengono improvvisamente separati quando Alex e la sua famiglia si trasferiscono da Dublino in America. La loro amicizia può sopravvivere agli anni e ai chilometri di distanza? Saranno in grado di mettere in gioco tutto per il vero amore? »

 

 

Fonte: x

Rivelata la cover di City of Heavenly Fire!

Quasi sicuramente l’avete già vista in pagina, Shadowhunters, ma ci è parso obbligatorio dedicare alla copertina di CoHF anche un post qui sul sito, completo di nuove informazioni e qualche foto. :)

 

Cominciamo dalla copertina:

 

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Evito le già ampiamente discusse considerazioni sull’abito bianco di Clary (vi ricordiamo che nell’universo degli Shadowhunters il bianco è il colore del lutto), vuoi perché è inutile strapparsi i capelli prima del tempo, vuoi perché comunque non c’è tanto da dire. XD

EDIT: questo il commento  che Cassie ha postato su Tumblr: « Dunque, una versione più carina della copertina di City of Heavenly Fire comparsa ieri in TV! Sì, sono Clary e Sebastian. Sì, Clary indossa un abito bianco. Si veste di bianco, a un certo punto del libro. Ci sono un sacco di dettagli interessanti sulle loro armi, e se guardi da vicino puoi scorgere la catenella della collana di Clary. Ricordate che le copertine dei libri non utilizzano le rune del Codex o quelle comparse nel film. Sono design carini, ma privi di significato. »

 

Passo quindi a mostrarvi qualche immagine da The Insider, il programma in cui ieri hanno mostrato la cover; molti di voi avranno aspettato l’una insieme a me, ma magari altri non ne sanno niente e sono curiosi. ;)

 

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Inoltre – la prova che ieri CoHF e Clary (e anche Jace, ma non ho avuto modo di fare lo stamp) sono finiti tra le tendenze mondiali di Twitter:

 

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Qui di seguito, invece, troverete tutti i tweet a cui ha risposto/che ha scritto ieri Cassie (sia sulla copertina che sul libro in generale).
I più importanti, per così dire, ve li abbiamo evidenziati. :)

 

« “Chi è il ragazzo sulla cover? Sebastian, giusto?” Sono Clary e Sebastian. »

« Jace, Alec, Izzy, Simon e Maia saranno all’interno della cover. »

« “È una coincidenza che Clary sia vestita di bianco? SOLO UNA COINCIDENZA, VERO?” Certo. »

« “Perché Magnus non è all’interno della cover?” Perché potevano farci stare solo cinque personaggi, e Magnus ha già la copertina delle Bane Chronicles. »

« “Sebastian ha delle ali da angelo, sulla copertina?” Le aveva anche sulla cover di Città di Vetro. »

« “Che intendi con ‘all’interno della cover’?” Nel posto in cui si trovava l’albero genealogico [nella prima edizione americana di] Clockwork Princess. Giri la sopraccoperta e… »

« “Perché nella copertina ci sarà Maia ma non Maureen?” Perché Maia è un personaggio decisamente più importante. :) »

« “Perché Clary ha una spada angelica?” Non è una spada angelica. »

« Il mio Twitter è ufficialmente impazzito. Le menzioni sono una macchia confusa di JACE NON MORIRE MALEC VESTITO BIANCO PERCHÉ GATTI »

« “Ahahah, rispondimi a questa domanda. Perché Sebastian è sulla copertina del libro insieme alla sola Clary? Perché non ci sono Jace, Clary e Sebastian?” Perché Jace era sulla copertina di CoLS. »

« “Le ali nere di Sebastian sono collegate al sogno che Clary ha fatto in Città di Cenere?” Clary lo sogna sempre con le ali nere. »

« “Amo la copertina di CoHF; vedremo anche l’interno della cover, prima dell’uscita del libro?” Sì. Anche se non so quando. »

« “Cos’è quella cosa sulla schiena di Clary? X” Un’ombra strana dalla TV. Non preoccuparti. :) »

« “Attraverso l’inferno che è Twitter solo per farti una domanda… Il fatto che [sulla copertina] ci siano Sebastian e Clary significa incesto? È collegato?” Clary è sulla cover con Simon, in CoFA, e tra loro non succede niente. »

« “Quando uccidi un tuo personaggio, piangi o ridi? Solo per sapere.” Dipende dal personaggio! »

« “Church dovrebbe governare il mondo.” Vedete? GATTI! Il mio Twitter è ancora essenzialmente impazzito, ma vi ringrazio tutti per le reazioni che avete avuto vedendo la cover! »