Intervista tradotta: Jamie Campbell Bower parla a Digital Spy di ‘City of Ashes’

Jamie ha rilasciato un’intervista molto breve a Digital Spy, in cui ha avuto modo di dire qualcosa su Città di Cenere. :) Benché non si parli di niente di fondamentale, abbiamo pensato di tradurvela ugualmente, visto che fino a ora l’unico a confermare la produzione di City of Ashes era stato Martin Moskowicz.

Incrociamo le dita, Shadowhunters, e preghiamo che il progetto ricominci il prima possibile! :)

 

 

 

« Nonostante la prestazione deludente al box office di Shadowhunters – Città di Ossa, è stato recentemente reso noto che la Constantin Film comincerà la produzione del sequel il prossimo anno.

“Proprio come ogni altro film del genere, anche questo porta grande trepidazione, e tu sei obbligato a valutare il mercato come con i grandi franchise,” ha detto [Jamie Campbell] Bower a Digital Spy in occasione dell’evento per festeggiare la partnership di BT TV con Curzon Home Cinema.

“Abbiamo visto un sacco [di film di questo tipo] soccombere, e, beh, se la Constantin non ha problemi a produrre il prossimo film su The Mortal Instruments, allora la cosa mi fa piacere.”

Bower ha continuato il discorso parlando del suo ruolo negli ultimi due film della saga di Twilight, e di come quella serie abbia influenzato il suo punto di vista quando è stato preso per il protagonista maschile di The Mortal Instruments, Jace.

“Pur essendo stato solo una piccola parte di un progetto grande come Twilight, ho scoperto che in realtà la cosa davvero importante è la connessione con i fan. È grandioso stare seduto lì e parlare con la stampa, ma ciò che rende davvero migliore la giornata a un fan è il mall tour – che ho potuto fare sia per Twilight che per Shadowhunters. E per certi versi è la ragione per cui faccio tutto questo.”

Jamie Campbell Bower è al momento impegnato a promuovere la collaborazione tra BT TV e Curzon Home Cinema. »

 

 

Traduzione: la soundtrack di City of Heavenly Fire

Cassie ha pubblicato su Tumblr i titoli (e parte dei testi) delle canzoni che le hanno fatto compagnia mentre scriveva City of Heavenly Fire. Dal momento che le lyrics sono in qualche modo legate al libro, abbiamo pensato di tradurvi i pezzetti condivisi dalla Clare. :)

 

 

 

« Dunque, per festeggiare la conclusione di City of Heavenly Fire (o almeno della prima bozza del libro!), ho pensato fosse il caso i pubblicare la soundtrack. Ho ascoltato queste canzoni di continuo mentre stavo scrivendo. Tutti i testi sono in qualche modo connessi alla storia, almeno secondo la mia piccola e stramba mente.

 

 

“I’m Sorry I Love You”, The Magnetic Fields
Nel tuo giardino abita una sola rosa
Come ogni altra rosa non è se stessa
È il mio amore che cresce nel tuo giardino
Ma fingiamo che si tratti semplicemente di una rosa
Beh, mi spiace se mi sono innamorato di te
È una fase che sto attraversando
Non c’è nulla che io possa fare
E mi spiace essermi innamorato di te
Non ascoltare la mia canzone
Non ricordarla, non cantarla
Fingiamo che sia un’opera d’arte
Fingiamo che non sia il mio cuore
La rosa sfiorirà alla fine dell’estate
Perché anche il mio cuore sta morendo
E vale lo stesso per te

 

“Losing Your Memory”, Ryan Star
Chiama tutti i tuoi amici
E di’ loro che non tornerai più indietro
Perché questa è la fine
Fingi di volerlo
Non reagire, il danno è fatto
La polizia ora sta arrivando troppo lentamente
Sarei morto
Ti avrei amato per tutta la vita

 

“Timeless”, Airborne Toxic Event
Aiutami semplicemente a superare questo momento
Dopo tutto quello che ti ho detto
Come il peso della loro perdita sia paragonabile a quello del sole
Vedo i loro volti vicino a me
Sento le loro voci chiamare
È stato come se le loro vite fossero finite prima ancora di cominciare

 

“Us Ones In Between”, Sunset Rubdown
E ho sentito parlare di uomini pii
E ho sentito parlare di sporchi demoni
Ma non ti capita spesso di sentire parlare
Di quelli di noi che stanno nel mezzo…
E nell’oscurità ho insegnato a me stesso a odiare.
Ma tu dov’eri, oh, dov’eri?
Dove cazzo è andato il sole?

 

“Breakable”, Ingrid Michaelson
Hai mai pensato a ciò che protegge i nostri cuori?
Solo una gabbia di costole e varie altre parti.
Quindi è abbastanza facile colpire attraverso questo disastro
E fermare il muscolo che ci fa confessare.
E siamo così fragili
E le nostre ossa che si spezzano fanno rumore
E siamo proprio
Fragili, fragili, ragazzi e ragazze fragili.

 

“Epic Last Song”, Does It Offend You, Yeah
Ho chiamato, oggi, ma ti ho mancata di nuovo
Oggi è il giorno in cui vado in fiamme
Ti ho mandato del denaro, mia cara,
Oggi è il giorno in cui brucio
Ti dico, tesoro, tesoro, ti ho amato per un sacco di tempo

 

“Samson”, Regina Spektor
Tu sei la mia dolce rovina
Ti ho amato per primo, ti ho amato per primo
Sotto le stelle che cadevano sopra le nostre teste
Ma sono solo vecchie luci, sono solo vecchie luci

 

“Control”, Garbage
Il mondo potrebbe finire
La notte potrebbe cadere.
La pioggia cade e bagna tutti noi
E ci affoga col peso dei nostri peccati.
Forse ti guarderò negli occhi
Ti dirò, non vuoi morire.
Forse tratterrò il respiro e ci salterò dentro.

 

“Orange Sky”, Alexei Murdoch
E ho fatto un sogno
Stavo fermo sotto un cielo arancione
Con mia sorella accanto
Io dissi, “Sorella, questo è ciò che so
Nel tuo amore giace la mia salvezza.”

 

“Your Ex-Lover is Dead”, Stars
Questa cicatrice è una macchia sulla mia pelle di porcellana
Hai provato a raggiungere la parte più profonda, ma non ce l’hai fatta a entrare
Ora sei fuori di me
Vedi tutta la bellezza
Pentiti di tutti i tuoi peccati

 

“Daughter”, Youth
E se sei innamorato, allora sei tu quello fortunato
Perché la maggior parte di noi prova amarezza per qualcuno.
Diamo fuoco a ciò che abbiamo dentro per divertimento
Per distrarre i nostri cuori da ciò che per sempre mancherà loro.
Ma lui mi mancherà in eterno.

 

“Upward Over The Mountain”, Iron and Wine
Madre, ricordi di essere stata così severa con la ragazza che era con me
Madre, ricordi il battito di ciglia quando ho respirato attraverso il tuo corpo
Dunque possa il sorgere del sole portare speranza lì dove un tempo non esisteva più
I figli sono come uccelli che volano verso il cielo oltre la montagna
Madre, l’ho inventato dal livido sul pavimento di questa prigione
Madre, ho perso tutto nel timore del Signore che mi è stato dato
Dunque possa il sorgere del sole portare speranza lì dove un tempo non esisteva più
I figli possono essere uccelli rotti nel viaggio verso la montagna

 

“Goodbye”, Greg Laswell
Poi solitario giaci di giorno
Non riesco a ricordarti affatto
E non è facile dire che quel giorno
È già venuto e passato
E che tutto ciò che resta è un posto
Dove non ci sei più tu
Un giorno non me ne pentirò
Oh, come vorrei poter credere che tutto questo è vero
Una volta che avrò raccolto i pezzi in cui ti ho rotto
Mi abituerò all’idea
Che non sei tu.

 

“Sorrow”, The National
Il dolore è il mio corpo sulle onde
Il dolore è una ragazza dentro la mia gabbia
Vivo in una città costruita col dolore
È nel mio miele, è nel mio latte.
È semplicemente metà del mio cuore solo
In acqua
Coprimi di stracci e ossa, solidarietà.
Perché non voglio dimenticarti
Non voglio dimenticarti.

 

“A Perfect Sonnet”, Bright Eyes
Stiamo cantando, credo che gli amanti dovrebbero essere incatenati insieme
E gettati nel fuoco insieme alle loro canzoni e lettere
E lasciati lì a bruciare
Lasciati lì a bruciare insieme alla loro arroganza
Ma, per quel che riguarda me, sto per raggiungere il mio ultimo fallimento
Mi sono ucciso con dei cambiamenti che avrebbero dovuto rendermi migliore
Ma ho finito col diventare qualcosa di diverso rispetto a ciò a cui puntavo
Ora credo che gli amanti dovrebbero essere sistemati tra i fuori
E intrecciati insieme su un letto di trifogli
E lasciati lì a dormire.
Lasciati lì a sognare la loro felicità.

 

“The Ship Song”, Nick Cave
Ne parliamo per tutta la notte
Definiamo la nostra morale
Ma quando striscio tra le tue braccia
Ogni cosa diventa cedere
Vieni a navigare con le tue navi intorno a me
E brucia tutti i ponti
Facciamo un po’ di storia, tesoro,
Ogni volta che mi stai intorno
Il tuo volto è diventato triste, adesso
Perché sai che l’ora è prossima
Il momento in cui dovrai toglierti le ali
E tu, tu dovrai cercare di volare.

 

 

A voi l’interpretazione! :-> »

Il nostro resoconto della signing di Firenze!

Il 26 mi sono svegliata alle cinque del mattino dopo aver dormito sì e no tre ore e mezza (lo ammetto, ero parecchio agitata). X) Ho dato una rapida occhiata alla borsa (“I libri? Ho preso i libri? E il cellulare? Oh, cavolo, il caricabatterie del telefono c’è? L’iPod? No, okay, ecco, sì, c’è tutto!”) e poi mi sono fiondata giù per le scale di casa mia.

Io, mio zio (che si era dato disponibile per accompagnarmi a Napoli in auto, ché altrimenti avrei dovuto prendere la dannata Circumvesuviana) e mia nonna (ha voluto accompagnarmi anche lei, aw!) ci siamo visti verso le sei e venti; il tempo di dire “ciao” che eravamo già in auto, con io che blateravo e mia nonna che tentava di calmarmi. Impresa impossibile, ma grazie per aver tentato, Nò.

Intorno alle sette e mezza (se non siamo arrivati prima è colpa di un caffè, ma è una storia troppo triste perché mi venga voglia di raccontarvela) sono arrivata in stazione. Ho salutato i due parenti che mi avevano accompagnata (“Sì, nonna, prometto di non svenire. Ci proverò.”) e sono corsa a cercare Susi. Non c’è voluto molto – ci siamo viste subito –, quindi siamo riuscite a raggiungere il nostro treno molto presto e abbiamo cercato in tutta calma i nostri posti a sedere.

Durante il viaggio abbiamo conosciuto due simpatiche ragazze, anche loro Shadowhunters – e un signore lì vicino ci ha chiesto di stare zitte perché parlavamo troppo forte. Signore, noi stavamo fangirlando, e nessuno al mondo fangirla sottovoce!
(Piccola parentesi: in realtà sussurravamo, più che urlare. Ma visto che il signore ha dichiarato di non “riuscire ad ascoltare i suoi pensieri”, probabilmente era intento a cercare dentro di sé qualcosa di utile come la cura contro il cancro o l’indirizzo di Misha Collins. E non ci è parso corretto continuare a disturbarlo col nostro inutile chiacchiericcio, visto che comunque mancava poco all’arrivo.)

Scese dal treno, io e Susi ci siamo viste con le nostre amiche – tra cui l’admin Liz! Aw!

C’erano Bea, Manu, Antonella e… sì. A un certo punto anche quella donnina incinta dell’admin Yume è riuscita ad arrivare. ;)

Intorno a noi gravitavano gli Shadowhunters più disparati – alcuni ci hanno chiesto dove avessimo comprato la collana con l’Angelo (Hebel Design), altri volevano indicazioni per raggiungere la libreria. Per fortuna c’era Bea ad aiutarli.

Uscite dalla stazione, ci siamo dirette verso l’albergo di Manu e Antonella (il più vicino alla libreria) per scaricare – letteralmente – i bagagli. Abbiamo recuperato i nostri libri dalle borse, detto loro che li amavamo e poi siamo corse a comprare qualcosa da mangiare.

E dopo quest’inutile e lunghissimo prologo, beh… Siamo arrivate in libreria.

 

(c) Manu

(c) Manu

 

La prima cosa che abbiamo notato, all’interno dell’IBS, è stato un piccolo reparto dedicato ai libri in inglese. Pur avendoli già tutti, mi sono lasciata tentare da una carinissima copia di City of Ashes (l’ultimo libro di Cassie in lingua sugli scaffali) e l’ho comprata.

La commessa, molto gentile (e parecchio, parecchio stanca, poverina), insieme al resto mi ha dato anche il codice per accedere al Wi-Fi del negozio – e un paio di ragazze che non avevano comprato nulla l’hanno ottenuto ugualmente. Bastava chiedere, sul serio.

Terminata la breve sessione di acquisti, sono corsa a sedermi insieme alle mie amiche. Ci siamo fatte qualche foto, abbiamo scherzato e poi sono andata a cercare Eilidh, l’admin del TMI Scotland che è rimasta in nostra compagnia tutto il giorno. Siamo tornate brevemente alla cassa per permetterle di comprare una copia italiana di Clockwork Princess e poi… beh, abbiamo cercato di tornare ai nostri posti, ma visto che occupavamo il corridoio ci è stato domandato di spostarci.

Poco male: così facendo ci siamo guadagnate i posti al piano superiore che davano direttamente su Cassie. D’accordo, non eravamo proprio a due centimetri da lei, ma potevamo comunque vederla e sentirla benissimo. ;)

(Seconda piccola parentesi: è inutile dire che appena ci siamo spostate noi altre ragazze hanno preso il nostro posto, vero? Immagino che gli addetti dell’IBS si fossero arresi, visto che non hanno avuto il coraggio di chiedere anche a loro di spostarsi.)

Ah: noi in libreria ci siamo presentate verso l’una, e possiamo assicurarvi che era già piena da scoppiare. E sì che pensavamo di esserci sbrigate!

Sembra che i primi Shadowhunters siano arrivati verso le nove, e gli addetti hanno permesso loro di sedersi e aspettare.

 

(c) Manu

(c) Manu

(c) Manu

(c) Manu

 

Per la maggior parte del pomeriggio non abbiamo fatto altro che chiacchierare (“Come pensi che finirà CoHF?”, “Ehm… Non voglio pensarci, perché non mi vengono in mente cose felici e non voglio che le cose tristi si avverino.”/“Hai letto Allegiant?”, “Oddio, non parlarmi di quel libro!”/“La prossima dodicenne che dice ‘mondano’ a sproposito io la lancio dalle scale, giuro.”/“Hai letto Unspoken della Brennan? No? Dovresti rimediare!”) e giocherellare con i nostri libri.

L’unico momento di perplessità è venuto quando ci è stato comunicato che Cassie poteva fare al massimo due autografi – ma comunque i presenti (noi incluse) si sono tranquillizzati abbastanza alla svelta, anche se abbiamo continuato a tenere un tono di voce più alto del necessario. XD

 

(c) Yume

(c) Yume

 

Poi è arrivata la notizia che avevano chiuso le porte (pare che all’interno della libreria ci fossero sulle cinquecento persone!) e piazzato la security di guardia, e Yume – che nel frattempo aveva avuto modo di parlare con i responsabili della Mondadori presenti – ci ha avvisate che avevano deciso di anticipare l’inizio dell’evento.

Poco prima che Cassie arrivasse un membro dello staff è venuto a cercare Yume e l’ha portata con sé: essendo incinta, hanno deciso di farle incontrare (insieme ad altre persone con ragioni simili) Cassie prima dell’inizio della signing, in modo da evitarle il caos della ressa.

Tempo qualche minuto e Cassie era in sala insieme a tutti noi, circondata dalle nostre urla deliranti e da un numero esasperante di flash. Insieme a lei c’erano il marito, Joshua Lewis, che le è stato accanto per tutto il tempo, e due sue amiche (tra cui Sarah Rees Brennan… ma sulla Brennan farò una parentesi a parte più avanti, perché è troppo un amore).

 

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(c) Rò

 

Cassie ha preso posto e da quel momento in poi i ricordi diventano confusi: abbiamo visto la copertina del Codex (Yume mi aveva già avvisata che ce l’avrebbero mostrata, ma è stato emozionante comunque), la Clare ci ha salutati in un adorabile italiano e… e poi, beh, lo snippet (che potete leggere QUI tradotto da noi).

Nessuno si aspettava che ci avrebbe letto una pagina da City of Heavenly Fire, e di sicuro non pensavamo che i protagonisti del breve estratto sarebbero stati Jace e il nostro Sommo Stregone di Brooklyn preferito.

A questo punto a Cassie sono state poste cinque brevi domande (causa mancanza di tempo: eravamo TROPPI, e se avessimo perso altro tempo per il Q&A probabilmente la signing non sarebbe finita neanche per mezzanotte): le è stato chiesto chi preferisce tra Will, Jace e Jem (Will, perché è un lettore), chi ama di più tra Church e il Presidente Miao (Church, perché è sempre arrabbiato), perché Ithuriel è un tale sfigato, da dove nasce la storia del “mango di Jace” e cosa prova quando ammazza i personaggi a noi (e a lei) cari.

Se siete interessati a saperne di più, potete guardare QUI o QUI.

 

Ed ecco il momento “drammatico”: la signing vera e propria.

Sistemati i libri in eccesso nelle borse, siamo corse al piano inferiore e abbiamo raggiunto la coda (enorme) che si era venuta a formare. A un certo punto Eilidh si è allontanata per, pensavo, salutare un’amica – ma dopo un attimo ho scoperto che in verità aveva adocchiato Sarah Rees Brennan ed era corsa da lei.

E io ho ovviamente seguito il suo esempio.

 

Sarah è uno degli esseri umani più dolci al mondo. Quando mi ha vista arrivare con i due miei libri (Unspoken e Untold, libri #1 e #2 di The Lynburn Legacy; li usavo per nascondermi il volto, tanto ero imbarazzata!) mi è parsa quasi più eccitata di me, e mentre mi firmava i romanzi (che DOVETE leggere anche voi, se vi piacciono i libri in lingua! O, in alternativa, firmate la petizione per portarli qui in Italia!) abbiamo chiacchierato un po’.

Le ho chiesto di non uccidere Jared, e la sua risposta è stata un candido: “Allora posso uccidere Kami? Ti sta bene se uccido Kami ma lascio in vita Jared?” (l’ho implorata di non farlo), e poi, quando le ho fatto lo spelling del mio nome, ha detto che le piace così tanto che vorrebbe usarlo, col mio permesso, per creare un personaggio.

Quando le ho risposto di sì ha commentato: “Però non posso garantirti che lo lascerò in vita, va bene uguale?”.

Sì. Va bene uguale, Sarah. Tutto ciò che vuoi: l’importante è che continui a scrivere e spezzarmi il cuore.

 

(c) Rò

(c) Rò

 

Ho passato altri due minuti in sua compagnia (dopo averle spiegato che stavo tremando, mi ha abbracciata e ha detto: “Ma no, tesoro! No! Si trema quando si ha paura che possa essere scoppiato un incendio, non per cose simili!”. E quando le ho spiegato che amo i suoi libri mi ha risposto: “E io amo quel favoloso Angelo che hai al collo! È stupendo!”. Mi ha anche ringraziata per essere passata a trovarla, perché la cosa le ha fatto molto piacere! Aw!), poi sono tornata in fila.

Dal momento che Sarah non aveva ancora incontrato Manu – che è l’admin di The Lynburn Legacy Italia, sito italiano dedicato ai libri della Brennan –, le ho promesso che avrei cercato di farle un colpo di telefono e dirle dove trovare Sarah.

Per mia sfortuna, il cellulare lì sotto non aveva campo. Per mia fortuna, non ho dovuto fare nessuna telefonata: mentre avvisavo Liz e le altre che Sarah era lì a pochi passi, è comparsa anche Manu. Mi è bastato dirle: “Sarah. Lì”, per farle fare una corsa pazza verso la Brennan (che ha decisamente apprezzato l’assalto).

 

(c) Antonella & Manu

(c) Antonella & Manu

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(c) Manu

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A questo punto eravamo di nuovo tutte in fila, e… e niente, qualcuno dello staff ha urlato: “Ragazzi, Cassandra Clare può firmare un solo libro, okay?”.

Un po’ triste, ho sistemato di nuovo in borsa la mia copia di City of Lost Souls, tenendomi stretta saldamente al petto quella di Clockwork Princess.

E ho aspettato. Non so quanto tempo siamo rimaste ferme nello stesso punto (la coda, almeno dalla nostra parte, sembrava non volerne sapere di avanzare), ma a un tratto la fila si è mossa e mi sono ritrovata incastrata tra un gruppo di persone scleranti e lo scaffale con i libri di Cassie.

Però riuscivo a vedere il braccio della Clare. Se si pensa che all’inizio della coda non scorgevo neanche quello, è un inizio.

Dopo qualche altra spinta (NON mia: ho subito passivamente ogni botta, anche perché cominciavo a sentirmi troppo debole per menare gomitate) io e Eilidh ci siamo ritrovate davanti alla ragazza dello staff incaricata di prendere i libri e passarli a Cassie (e farsi dare il nostro nome perché la traduttrice potesse scriverlo su un foglio e la Clare potesse ricopiarlo sul libro).

Eilidh le ha chiesto: “Posso farmi firmare questa cartolina?” (aveva una cartolina favolosa firmata da tutti gli attori del film), ma la ragazza le ha risposto, dispiaciuta: “No. Puoi farti firmare anche un altro libro, ma solo libri, niente foto o altro”.

E a questo punto, lo ammetto, ho alzato la testa di scatto. “Scusi… Allora posso farmi firmare anche un altro libro?”.

Lei mi ha guardata e ha annuito. “Certo. A che nome?”.

“Sempre Rossella”.

Alla fine l’altra ragazza dello staff ha spiegato che con dedica potevo averne solo uno (ho scelto Clockwork Princess, per inciso), ma… ero ovviamente felicissima comunque (sono felicissima comunque), perché stavo per avere il mio autografo e mi trovavo faccia a faccia con Cassie.

 

Mi ha sorriso, prendendo i libri che le stavano porgendo, e mi ha chiesto: “Come stai?”.

Credo di aver balbettato tantissimo, e mi stupisce che abbia capito la mia risposta: “Bene. Un po’ stanca, ma sono sicura di non esserlo tanto quanto te”.

È scoppiata a ridere (e con lei il marito) e ha fatto cenno di sì col capo. “Mh… probabilmente sì”.

Mentre firmava le ho detto di aver incontrato Sarah, e lei ha alzato di scatto la testa e mi ha fatto un sorrisone enorme: “Aw! Ti piacciono i suoi libri? Allora leggi in inglese?”.

“Sì, leggo in inglese sia i suoi che i tuoi libri. È un’autrice fantastica!”.

Ha concordato, contenta, e continuato a firmare, e prima di restituirmi i libri si è allungata verso di me e ha detto: “Amo l’Angelo che hai al collo, ti sta benissimo!”. E me l’ha sistemato, perché ero così emozionata da aver fatto attorcigliare la collanina. “Ecco, ora si vede anche meglio!”.

L’ho ringraziata di tutto (dei suoi libri, di essere venuta, di avermi raddrizzato il ciondolo), e lei ha sbarrato gli occhi e scosso il capo. “No, no, sono io che ringrazio te! Grazie mille per essere venuta!”.

Il tutto si sarà svolto al massimo in un paio di minuti, credo, ma è stato decisamente tra gli istanti più belli della mia vita.

 

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(c) Rò

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(c) Manu

 

A questo punto io e Eilidh (nessuna delle due ha pianto, per fortuna, ma stavamo davvero per svenire e abbiamo dovuto reggerci a vicenda. In più continuavamo a urlare: “Oddio”, e: “Siamo le ragazze più fortunate della Terra!”) siamo uscite fuori e abbiamo raggiunto Manu, che ci aveva precedute. Lì abbiamo ritrovato anche Yume, che ci ha consigliato di dare un’occhiata alla folla di persone ancora fuori dalla libreria: erano TANTISSIME.

 

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(c) Rò

 

Immagino che ormai tutti abbiate visto le foto, e quanti erano fuori dalla libreria lo sappiano meglio di me, ma è stato qualcosa di… assurdo (mi sono sentita male per loro, e ho pregato che tutti riuscissero a vedere Cassie anche solo per qualche secondo. A quanto mi hanno riferito, un amico di Bea che era tra gli ultimi della fila fuori è riuscito tranquillamente a entrare, anche se ha dovuto aspettare parecchio, quindi immagino e spero ce l’abbiano fatta tutti).

Sclerando e urlando abbiamo aspettato di essere raggiunte dalle altre; poi, coi piedi che dolevano, abbiamo cercato il locale più vicino e ci siamo messe a mangiare.

A un certo punto della cena io, Eilidh e Yume siamo rimaste al locale (Yume stava ancora mangiando), mentre il resto del gruppo è uscito fuori – e indovinate? Si sono imbattute in Cassie, che stava proprio in quel momento lasciando l’IBS.

La Clare ha accettato sorridendo di farsi una foto con loro, poi le ha salutate e insieme al marito è salita in macchina e si è allontanata.

 

(c) Manu

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Vi risparmio i dettagli su come siamo tornate in hotel, e non spenderò neppure una parola sulla camera che ho diviso con Liz e Susi (non perché non fosse carina o altro, è solo che so perfettamente che non frega a nessuno). Prima di addormentarmi ho continuato a giocherellare per almeno mezz’ora con la copertina di Clockwork Princess, e rivissuto mentalmente ogni attimo della giornata.

 

Onestamente, ne è valsa la pena. Organizzarsi per andare a questa signing non è certo stato facile (intendo sia a livello economico che pratico), ma sono stata ripagata di ogni singolo, piccolo sforzo fatto in questi ultimi tempi.

Ho avuto la fortuna di incontrare una delle persone che, senza scherzi, ammiro di più al mondo. Una donna gentile e simpatica, che tenta di mettere a proprio agio i suoi fan in ogni modo a lei consentito. Che, anche se ci fa patire le pene dell’inferno, cerca sempre di scrivere libri con messaggi forti e importanti.

Cassandra Clare è decisamente un amore, e non vedo l’ora di incontrarla di nuovo – perché spero di riuscirci, prima o poi. E allo stesso modo spero di poter incontrare nuovamente Sarah Rees Brennan, tanto umile e gentile quanto Cassie. Non vedo l’ora che una casa editrice italiana la noti e porti i suoi libri nel nostro paese, in modo da poterla vedere seduta accanto a Cassie, durante la prossima signing. ;)

 

Se avete domande da farmi/farci, o vi va di condividere la vostra esperienza con noi (ci farebbe tanto piacere!), non esitate a lasciare un commento. E, se volete, noi il vostro “resoconto” possiamo pubblicarlo anche sulla nostra pagina Facebook, in modo da permettere anche ad altri fan di leggerlo e farvi sapere cosa ne pensano. :)

 

Grazie per la vostra cortese attenzione (ammesso e non concesso che voi siate riusciti a leggere tutto il post senza addormentarvi…)!

Traduzione: la pagina di City of Heavenly Fire letta a Firenze!

Sabato, ormai penso lo sappiate tutti, noi admin abbiamo partecipato alla signing fiorentina di Cassie. :) Dove la nostra adorata autrice ha condiviso una nuova pagina da City of Heavenly Fire.

Tecnicamente la traduzione avremmo già dovuto postarvela ieri, ma… io (Rò) sono tornata a casa tardi e decisamente troppo stanca (ed esaltata) per mettermi al pc. X) E quindi ho rinviato a stamani. :)

Nel corso della giornata di oggi dovrebbe arrivarvi anche il nostro personalissimo resoconto della giornata. :3 Inoltre (ma questa, diciamo così, “iniziativa” la rispiegheremo in pagina) se qualcuno dei presenti all’incontro ha voglia di raccontare anche al sua esperienza può: pubblicheremo volentieri tutti i resoconti, sia con foto che senza. ^^

 

 

 

« Non era cambiato granché, a casa di Magnus, dalla prima volta che Jace c’era stato. Usò una runa dell’apertura per attraversare il portone, salì le scale e poi suonò il campanello dell’appartamento di Magnus. Era più sicuro così, perché aprendo la porta da sé avrebbe corso il rischio di trovarsi davanti Magnus mentre giocava nudo ai videogiochi o chissà cos’altro. Magnus aprì di scatto la porta, un’espressione furiosa sul viso. Indossava una vestaglia di seta nera, era scalzo e aveva i capelli tutti aggrovigliati. “Che ci fai qui?”

“Dio,” commentò Jace. “Sei così poco ospitale.”

“Questo perché non sei il benvenuto.”

“Credevo fossimo amici,” disse Jace.

“No, tu sei amico di Alec, e Alec era il mio ragazzo, quindi dovevo sopportarti. Ma adesso che non è più il mio ragazzo non c’è bisogno che io ti sopporti.”

“Credo dovresti tornare con Alec,” suggerì Jace.

Magnus gli lanciò un’occhiata. “E perché mai?” »

Traduzione: Martin Moszkowicz per Variety

Variety ha pubblicato un’altra intervista a Martin Moszkowicz, in cui il produttore parla della loro ferma intenzione di produrre Città di Cenere. :) Ci è parso il caso di tradurvela!

 

 

 

 

« La Constantin Film ha confermato di star continuando a lavorare sul franchise di The Mortal Instruments, e progetta di cominciare a girare il secondo film, “Città di Cenere”, il prossimo anno, anche se la data di inizio delle riprese non è stata ancora definita.

La fotografia principale era prevista per la fine di quest’anno, ma dopo gli incassi deludenti del primo film della saga, “The Mortal Instruments: City of Bones”, la Constantin ha deciso di prendersi una pausa prima di lavorare al seguito.

Martin Moszkowicz, membro della Constantin, ha detto a Variety: “Stiamo cercando di capire cosa di preciso è andato storto, e questo richiede del tempo. Abbiamo intenzione di ricominciare tutto da capo e lavorare sulla sceneggiatura; lavoreremo sui vari elementi del film, e poi ci interesseremo al budget.”

“Città di Ossa”, il cui budget stimato era di sessanta milioni, ha incassato novantanove milioni in tutto il mondo, anche se il film dev’essere ancora rilasciato in un paio di stati. È stato diretto da Harald Zwart; i protagonisti sono interpretati da Lily Collins e Jamie Campbell Bower.

Zwart potrebbe tornare come regista di “Città di Cenere”. “Stiamo parlando a lui e ad altri. Al momento non c’è nessun regista attaccato al progetto,” ha spiegato Moszkowicz. “Dipenderà ovviamente anche dalla disponibilità professionale di Zwart.”

Moszkowicz ha detto che la Constantin “crede fortemente” nel franchise, adattamento cinematografico della saga YA bestseller di Cassandra Clare. I libri hanno venduto ventisei milioni di copie, e la Constantin ha acquistato anche i diritti degli altri franchise YA della Clare, inclusi i tre romanzi che compongono The Infernal Devices e Magisterium, la serie di cinque libri ancora inedita che Cassandra sta scrivendo insieme a Holly Black, autrice de Le Cronache di Spiderwick. Il primo libro di Magisterium, The Iron Trial, verrà pubblicato il prossimo anno.

“Crediamo fortemente in lei e nel mondo che ha creato per i lettori, ma ci rendiamo conto che il film non è andato come previsto. C’era qualcosa di sbagliato, e vogliamo capire cos’è, in modo da poter fare di meglio la prossima volta,” ha dichiarato Moszkowicz.

Sono previsti cambiamenti nella strategia di marketing, incluso il target a cui il film sarà rivolto. “Forse questa volta ci siamo orientati verso un pubblico troppo giovane,” ha detto. “Sono molto schietti, specialmente sui social network; sono una fascia molto attiva. Ma i lettori della Clare vanno dai quattordici ai trentaquattro anni – è questo il gruppo più vasto – e forse alcuni di loro hanno avuto problemi con la nostra strategia di marketing. Dobbiamo andare oltre tutto ciò e capire di preciso qual è stato il problema. È una discussione che stiamo avendo proprio ora, e che non abbiamo ancora finito. Non abbiamo ancora preso una decisione definitiva. Ma vogliamo continuare – abbiamo in progetto di continuare – e lo faremo appena sentiremo che siamo sulla strada giusta,” ha detto Moszkowicz.

Anche se la loro intenzione è di cominciare a girare il prossimo anno, non è una legge scolpita nella pietra.

“Il nostro progetto è questo, ma non è un obbligo,” ha detto Moszkowicz. “Crediamo nel franchise, e ci piacerebbe farlo, ma dev’essere girato come si deve.” »

NOTIZIE SU CITY OF ASHES: IL SEGUITO SI FARÀ!

Poco fa è giunta una notizia che potrebbe rallegrare più di una persona (noi admin in primis!): Martin Moszkowicz ha confermato al The Hollywood Reporter che Città di Cenere SI FARÀ.

 

Qui di seguito trovate l’articolo in versione integrale, tradotto da noi. Per chi non avesse tempo di leggere: stanno cercando di capire cos’è andato storto con Città di Ossa e rimediare. Il film dovrebbe inoltre arrivare nel 2014.

Shadowhunters, quanti di voi stanno tremando di gioia? ;)

 

 

 

« La Constantin sta continuando a lavorare all’adattamento del franchise bestseller di Cassandra Clare, The Mortal Instruments, e progetta di rilasciare il secondo film basato sulla saga, The Mortal Instruments: City of Ashes, il prossimo anno.

La Constantine aveva bloccato Città di Cenere, già in produzione, dopo che il primo capitolo della saga, The Mortal Instruments: City of Bones, aveva guadagnato al botteghino meno del previsto.

Città di Ossa, con Lily Collins e Jamie Campbell Bower, aveva guadagnato durante i primi cinque giorni di proiezione quattordici milioni di dollari, e incassato a livello locale, per Sony/Screen Gems, circa trentuno milioni di dollari. Ma il film, stroncato anche dalla critica, aveva un budget di sessanta milioni, con la Sony che ne aveva investiti circa altri sessanta per la promozione.

Tuttavia Martin Moszkowicz, al comando della sezione film e TV della Constantin, ha detto che l’enorme fanbase della Clare ha risposto in maniera positiva all’adattamento, e che la Constantin è decisa a continuare col franchise.

“La risposta dei fan, dai blog alle centinaia di lettere che abbiamo ricevuto, è stata abbastanza incoraggiante da spingerci a continuare,” ha detto Moszkowicz al The Hollywood Reporter. “È stata incredibilmente positiva, a differenza di quella ricevuta da altri titoli YA.”

Moszkowicz ha detto che a livello internazionale si è ora vicini ai cento milioni di incassi, ma ammette che gli incassi al botteghino sono stati sotto le aspettative.

“Stiamo cercando di capire cos’è andato storto col primo film – in particolare riguardo la posizione e il marketing – e cambieremo ciò che dobbiamo cambiare. Stiamo lavorando con un meraviglioso gruppo di persone per poter riposizionare il franchise [Città di Cenere].”

Moszkowicz ritiene anche che tra le ragioni del fallimento di Città di Ossa potrebbe anche esserci una campagna di marketing sbagliata, poiché troppo focalizzata sui fan adolescenti, a scapito dei lettori ventenni/trentenni della Clare.

“I lettori di Shadowhunters sono più grandi anagraficamente di ciò che si potrebbe pensare,” ha detto. “Potrebbe esserci stato un errore nel nostro marketing, e cioè focalizzarci troppo sui più giovani.”

Cosa questo significhi di preciso per Città di Ossa non è chiaro. Oltre a cercare di comprendere gli errori di marketing, la Constantin sta lavorando insieme al regista Harald Zwart per cercare di capire se il copione, il casting o lo stile hanno bisogno di essere migliorati in vista di Città di Cenere. Sigourney Weaver si unirà al seguito di The Mortal Instruments [NdT: nel ruolo dell’Inquisitrice]. »

Nuovo snippet da City of Heavenly Fire!

Alec e Jace ci regalano uno degli snippet (parere personale!) più dolci condivisi fino a ora da Cassie. :) Che dite, quanto vi piace questa coppia di parabatai?

 

 

 

 

Alec si tirò le ginocchia contro il petto e lanciò a Jace un’occhiata pensosa. “Lo so,” disse. “Non sono geloso. L’ho sempre saputo, sin dall’inizio, che tutti ti consideravano migliore di me. Mio padre ne era convinto. Così come il Conclave. E Isabelle e Max ti hanno sempre preso a modello, perché volevano diventare guerrieri abili proprio come te. Ma il giorno in cui mi hai chiesto di diventare il tuo parabatai, sapevo che ciò che mi stavi davvero domandando era il mio aiuto, perché ti fidavi di me abbastanza da volerlo. Mi stavi dicendo di non essere il combattente solitario e autosufficiente, capace di fare tutto da sé, di cui parlavano tutti. Tu avevi bisogno di me. In quel momento ho capito che c’era una persona al mondo che non ti considerava migliore di me. Tu.”

Nuovo snippet dalle Bane Chronicles: “The Last Stand of the New York Institute”!

Quest’oggi Cassandra Jean ha tenuto un altro livestream, durante il quale ha presenziato anche Sarah Rees Brennan, co-autrice delle Bane Chronicles e grande amica di Cassie. :) Visto e considerato che Cassandra JP stava disegnando i protagonisti di una sua saga, Kami Glass e Jared Lynburn (da The Lynburn Legacy), direi che la cosa ha senso. XD
In ogni caso, in un momento di bontà la Brennan ci ha regalato uno snippet decisamente gustoso da una delle Bane Chronicles ancora inedite, The Last Stand of the New York Institute.

Ve l’abbiamo tradotto! :3

 

 

 

 

Stava rannicchiato sul divano vicino a Tessa, e insieme guardavano una versione di Orgoglio e Pregiudizio. Tessa cominciò a lamentarsi a gran voce perché il libro era decisamente meglio.

“Non è quello che avrebbe voluto Jane Austen,” gli disse. “Se potesse vedere tutto ciò, sono certa che inorridirebbe.”

“Se potesse vedere tutto ciò,” la corresse Magnus, “direi proprio che si metterebbe a urlare: ‘In questa scatola ci sono dei piccoli demoni! Portate subito un prete!’ E poi colpirebbe il televisore col suo ombrellino.”

 

Nuove pagine dal Codex!

Simon Teen ci ha fatto un regalo davvero gradito: ha rivelato in esclusiva un bel po’ di pagine dal Codex, che uscirà in America il prossimo 29 ottobre.

Per averlo in italiano, invece, bisognerà aspettare metà novembre – ma che ne dite di cominciare a dare un’occhiata a quanto è già stato condiviso con noi? :)

 

PS: in basso abbiamo inserito anche un’immagine dell’edizione speciale del Codex (che costa circa trenta dollari), in modo da soddisfare gli animi dei curiosi. :3

 

 

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I contenuti speciali del DVD e del Blu-Ray americani di City of Bones!

Pare proprio che in America il DVD e il Blu-Ray di Città di Ossa usciranno il 3 dicembre. :)

Dal momento che sono stati rivelati i contenuti speciali (sia quelli esclusivi del Blu-Ray che quelli presenti in entrambi), abbiamo pensato di tradurli.

 

NB: vi ricordiamo che l’uscita italiana del DVD/Blu-Ray è prevista per il noleggio il 18 dicembre; per acquistarlo, invece, dovremo attendere gennaio. :)

 

 

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Bonus presenti sia nel DVD che nel Blu-Ray:

Portarli In Vita – I produttori e il cast discutono i personaggi

Discendenti Di Una Coppa – un’occhiata alle acrobazie e alla trasformazione in Shadowhunters del cast

Video Musicale: “Almost is Never Enough”, cantata da Ariana Grande ft. Nathan Sykes

Scene Eliminate

 

 

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Bonus presenti nel solo Blu-Ray:

Tracciatura Interattiva Del Lignaggio – un modo per consentire agli utenti di apprendere nuove informazioni su tutti i personaggi

Attrazione Fatale – Lily Collins e Jamie Campbell Bower parlano dei loro ruoli

Entrando Nel Mondo Delle Ombre – la creazione di creature straordinarie

Nelle Ombre: dal libro al grande schermo

 

 

 

Fonte: [x]