Questa versione del sito NON è più attiva! :) Cercateci su http://www.shadowhunters.it/!

Qui di seguito c’è l’ultimo post che si è autocaricato su questa versione del sito (che era stata messa da parte già a gennaio 2013, ma è rimasta involontariamente attiva fino ad agosto 2016). :)

Cliccate QUI e troverete tutti i post successivi (oltre a una versione molto più avanzata del sito)!

 

 

 

Shadowhunters, Cassandra ha pubblicato uno snippet di Lord of Shadows (seguito di Lady Midnight/Signora della Mezzanotte) con Mark ed Emma.

Non diciamo altro per non farvi spoiler. XD Lo trovate qui di seguito!

 

 

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Quando Emma rientrò nella sua stanza, indossando i pantaloni della tuta e una canotta e strofinandosi i capelli con un asciugamano verde, scoprì che Mark era rannicchiato ai piedi del suo letto e stava leggendo una copia di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Portava un paio di pantaloni del pigiama di cotone che Emma aveva acquistato per tre dollari da un venditore dalle parti della Pacific Coast Highway. Provava una predilezione per loro perché ricordavano inspiegabilmente il materiale morbido e leggero con cui venivano realizzati i calzoni che aveva indossato tra le Fate.
Se i quadrifogli verdi che ci erano ricamati sopra insieme alla scritta GET LUCKY lo disturbavano, lui non lo dava a vedere. Si portò a sedere, mentre Emma entrava nella camera, passò le mani tra i capelli e le sorrise.
Mark aveva il tipo di sorriso che spezza il cuore. Sembrava occupare tutto il suo viso e illuminargli lo sguardo, facendo risplendere il blu e l’oro all’interno degli occhi.
“Una strana serata, invero,” le disse.
Emma si mise le mani sui fianchi. “Non dire invero a me.”

Casting: Nick Sagar interpreterà “Victor Aldertree”!

Tecnicamente ve l’abbiamo annunciato ieri in pagina, Shadowhunters – ma per completezza abbiamo pensato di caricare un articolo anche qui. :)

 

Nick Sagar (The Haves and the Have Nots) è stato scelto per interpretare Victor Aldertree, un ruolo ricorrente nella seconda stagione del telefilm.

 

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Nei romanzi, Aldertree è il cognome dell’Inquisitore che prende il posto di Imogen Herondale in Città di Vetro. Victor Aldertree si rivela già dalla breve descrizione fornitaci da Deadline tutt’altro personaggio: sarà infatti « un affascinante rappresentante del Conclave che arriva all’Istituto di New York dopo la partenza di Jace con Valentine ».

 

Vi ricordiamo che le riprese della serie TV sono attualmente in corso (qui trovate una gallery – in aggiornamento – con vari scatti dal set), e che la messa in onda è prevista, almeno in America, per gennaio 2017.

Traduzione: un nuovo snippet per la Malec Week!

Cassie ha deciso di festeggiare con noi la settimana dedicata ai Malec – e ovviamente il suo regalo è uno splendido snippet (accompagnato da una nuova illustrazione di Cassandra Jean). :*

Lo trovate qui di seguito!

 

 

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« Per la Malec Week, uno snippet da un lavoro futuro: »

 

Alec cominciava a capire in che modo i sassi e i dardi della fortuna e della storia avessero plasmato Magnus, rendendolo la persona che era. Si trattava di un tipo di scoperta piacevole, come imparare a conoscere il Magnus che era sempre stato. Magnus era probabilmente era l’unico individuo al mondo a non averlo mai annoiato.

Todd Slavkin e Darren Swimmer sono i nuovi showrunner di “Shadowhunters: The Mortal Instruments”!

Shadowhunters, interessanti novità sullo showrunner: esce (come già detto) Ed Decter ed entrano Todd Slavkin e Darren Swimmer, famosi per aver lavorato su Smallville. Qui di seguito trovate l’articolo di Deadline tradotto e il loro tweet sull’annuncio. :)

 

 

 

« Gli ex showrunner di Smallville, Todd Slavkin e Darren Swimmer, sono stati presi come nuovi produttori esecutivi/showrunner della serie fantasy di Freeform Shadowhunters. Rimpiazzeranno Ed Decter, che ha sviluppato per la TV l’adattamento dei romanzi della serie The Mortal Instruments e svolto il ruolo di produttore esecutivo durante la prima stagione. Decter ha improvvisamente lasciato il progetto la scorsa settimana, proprio mentre cominciava la produzione della seconda stagione.
Inoltre, Matt Hastings (The Originals) si è recentemente unito a Shadowhunters come produttore esecutivo/regista della serie.
Shadowhunters è stato uno show eccitante per Freeform, con i due premi che si è recentemente aggiudicato ai Teen Choice Awards. Dopo una premiere dai rating molto alti, i risultati sono drasticamente calati, ma la serie si è stabilizzata alla svelta ed è rimasta relativamente costante per tutta la messa in onda della prima stagione.
Negli ultimi tempi Slavkin e Swimmer hanno lavorato come showrunner sul telefilm soprannaturale di Syfy Dominion, e fatto pure da produttori esecutivi per la nuova serie di Freeform Guilt. »

 

 

 

Todd Slavkin ha scritto su Twitter, a nome suo e di Darren Swimmer: « Io e Darren siamo emozionati di far parte di Shadowhunters. Grazie, Ed Decter, per una stupenda prima stagione, e grazie a Cassandra Clare per aver creato tutto ciò. »
« Grazie, Cassandra, per questi incredibili personaggi con cui possiamo lavorare. Io e Darren siamo onorati. »

 

Cassie ha fatto sapere che domani avrà modo di sentirli telefonicamente – e speriamo che questo possa essere l’inizio di una lunga e proficua collaborazione (e non l’unico contatto tra lei e la produzione)! :*

Ed Decter non è più lo showrunner di “Shadowhunters: The Mortal Instruments”!

A sorpresa, e quasi all’alba dell’inizio delle riprese della seconda stagione del telefilm, Deadline ci rivela che Ed Decter ha lasciato il progetto a causa di “divergenze creative”.

 

Questa la traduzione dell’articolo:

 

« C’è stato uno scossone dietro le quinte del telefilm fantasy di Freefrom Shadowhunters. Ed Decter, che ha adattato per la TV i romanzi di The Mortal Instruments ed è stato un produttore esecutivo della prima stagione, ha lasciato la serie, rinnovata lo scorso marzo. Per il momento non è stato ancora scelto un rimpiazzo.

Lo sviluppo è stato improvviso. Quando, ad aprile, è stato trasmesso l’episodio finale della prima stagione di Shadowhunters, Decter ha parlato a lungo dei suoi progetti per la seconda stagione in numerose interviste.

Mi è stato riferito che Decter ha lasciato il progetto qualche giorno fa e non ha partecipato alla prima lettura del copione, tenutasi oggi. Mi dicono che il suo allontanamento dipenda da “divergenze creative”, e che il nuovo/i nuovi showrunner dovranno perfezionare la direzione creativa della serie in vista della seconda stagione. Nel mentre, la produzione dovrebbe continuare così come previsto, senza risentire dell’allontanamento di Decter.

Shadowhunters è stato uno show eccitante per Freefrom, con i due premi che si è recentemente aggiudicato ai Teen Choice Awards [NdT: quello come “Breakout Show” e il premio per la “Breakout Star” dell’anno, dato a Matthew Daddario]. Dopo una premiere dai rating molto alti, i risultati sono drasticamente calati, ma la serie si è stabilizzata alla svelta ed è rimasta relativamente costante per tutta la messa in onda della prima stagione. »

 

 

La news è chiaramente improvvisa, ma – se devo essere sincera – non mi dispiace per nulla: non ho apprezzato le scelte di Decter durante la prima stagione, e ora la mia speranza è che prendano qualcuno più interessato a dare una coerenza ai personaggi e agli avvenimenti.

Voi, invece? Siete scioccati, o la cosa in fondo vi fa piacere? :)

Traduzione: un nuovo snippet da Lord of Shadows!

Shadowhunters, per prima cosa vorrei scusarmi con voi sia per questa lunga sparizione che per non aver portato a termine le due giornate promesse (comincerò domani a recuperarle!) – per sfortuna non sono stata troppo bene. :/ Qualche giorno fa avevo anche cercato di “avvisarvi” dal telefono, ma il messaggio non si è mai caricato. </3

E quindi niente, mi spiace davvero. T___T/

 

Detto ciò… nuovo snippet (un po’ in ritardo)! Da LoS!

 

Spero che vi piacerà. <3 ;*

 

 

 

 

Lasciarono cadere le loro armi e si precipitarono verso la fila di cavalli, uno dopo l’altro – Livvy balzò addosso a Julian e gli strinse le braccia intorno al collo. Mark saltò giù dal cavallo e si ritrovò a essere abbracciato con forza da Dru e Tavvy. Ty li raggiunse stando maggiormente in silenzio, ma con la stessa gioia incandescente in viso. Aspettò che Livvy avesse quasi finito di strangolare il fratello prima di avvicinarsi e prendere le mani di Julian.
E Julian, che Kit aveva sempre considerato un esempio quasi inquietante di autocontrollo e distacco, afferrò il fratello e lo tirò contro di sé, torcendogli il retro della maglia con le dita. Teneva gli occhi chiusi, e Kit sentì il bisogno di distogliere lo sguardo.
Non aveva mai avuto nessuno oltre a suo padre, lui, ed era oltremodo certo che il genitore non l’avesse mai amato così.

Traduzione: un nuovo snippet da TDA!

Di recente Cassie e Cassandra Jean sono più generose che mai… soprattutto se si parla di snippet Kitty. ;) Eccone uno nuovissimo, accompagnato da una bellissima illustrazione (e da una quantità spropositata di urla da fangirl). <3

 

 

 

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“Okay,” fece Kit. “Ma vorrei dirti che non sempre riguarda la gente che sa ciò che è meglio per te, o che pensa di saperlo. A volte gli mancheresti e basta.”

“A Livvy mancherei…”

“Mancheresti a tutta la tua famiglia,” lo interruppe Kit, “e mancheresti a me.”

Il nostro resoconto della signing di Roma!

Questa raccolta incoerente di pensieri e sensazioni(?) avrei voluto pubblicarla sabato scorso, appena tornata a casa – ma il treno, che già di suo doveva metterci due ore e mezza, ha tardato di un’ulteriore mezz’ora… e poi sono dovuta correre a prendere la Circumvesuviana. E una volta rincasata mi sono resa conto di non riuscire neppure a tirar fuori il pc. E ieri la connessione ha deciso di fare i capricci.

 

E quindi eccomi qui, ora, una settimana e due giorni dopo la signing, a parlarvi di questo nuovo evento italiano di Cassie. :) Spero che il mio riepilogo sconclusionato vi piaccia, e che magari regali un po’ di magia anche a chi non ha potuto partecipare. :(

 

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La giornata della signing è cominciata (troppo) bene.
Avevo lo zaino pieno, i libri in borsa e i biglietti a portata di mano. Ho preso la Circumvesuviana in perfetto orario, sono arrivata presto in stazione e mi sono trovata in Feltrinelli con l’amica che ha partecipato a questo folle viaggio con me, Mary.

 

Eravamo entrambe fiduciose: per quel giorno era previsto sciopero, ma il nostro era un treno garantito – e poi, dai, l’arrivo era previsto per le 16:05. Di quanto avremmo mai potuto tardare?

 

Due ore.

 

Due ore (sì, lo ripeto).

 

Due (lo ripeto di nuovo) ore.

 

Il nostro treno è arrivato in stazione in orario (benché una ragazza ci avesse chiaramente gufato contro). Sul tabellone era riportato un ritardo di appena dieci minuti, e ci siamo sedute prestissimo.

 

E poi è cominciato il calvario.

 

In primis, il treno non ne voleva sapere di partire. Io e Mary ce ne stavamo sedute lì, a fissare il vuoto coi telefoni in mano, accaldate e nervose. E i minuti di ritardo si accumulavano.

 

A un tratto abbiamo sentito la flebile voce della capotreno avvisarci che: “Non siamo ancora partiti perché a Salerno c’è stato un incendio, ma state tranquilli, abbiamo appena ricevuto il permesso e saremo i prossimi a lasciare la stazione”.
Riconosco di aver pensato: “Yay, finalmente si parte!” – e anche le altre persone nel vagone erano del mio stesso avviso, perché hanno smesso di parlare della Brexit e si sono messi a festeggiare.

 

Peccato che tra l’annuncio e la partenza sia passata un’ulteriore ventina di minuti. E che all’inizio il treno abbia viaggiato a velocità bassissima – al punto da farsi superare da un regionale.

 

Quando finalmente siamo arrivate a Roma, eravamo stanche e stressate. E prima di recarci al Teatro dovevamo per forza passare in albergo a fare il check-in (e ad abbandonare il mio zaino sul letto).

 

Grazie al mio meraviglioso principio d’influenza e al caldo opprimente (amo il freddo, io), raggiungere l’albergo è stata una seconda impresa… ma ce l’abbiamo fatta, e poi siamo tornate di corsa a Termini. E lì abbiamo preso un taxi, convinte di doverci recare in chissà quale luogo.

 

Premesso che il tassista ha dovuto cercare l’indirizzo su Google Maps… ci volevano dieci minuti a piedi. XD Dettagli. Eravamo finalmente arrivate!

 

Lo staff della Mondadori è stato molto gentile, e le ragazze in sala erano davvero simpatiche (ho sentito solo una castroneria grossa come una casa, e c’è stato un unico incidente, fortunatamente rientrato prima che Cassie potesse rendersene conto).
Mi ha anche fatto molto piacere rivedere tra la folla dei volti noti. :*** Passare il tempo con voi è stato bellissimo!

 

E ovviamente è stato bellissimo anche incontrare Cassie per la seconda volta in mano di una settimana.

 

Come chi mi conosce saprà già, temevo che non si ricordasse il mio anonimo volto u___u/, ed ero in conflitto con me stessa: “Glielo dico, che sono io, oppure faccio finta di niente?”

 

Avrei fatto meglio a non preoccuparmi: appena mi ha vista arrivare, ha strillato, mi ha indicata all’interprete e ha detto: “È la ragazza di cui ti parlavo, l’amica con cui mi sono vista a Capri!” Poi, ridendo, ha aggiunto: “Adesso non abbiamo più bisogno di te!” <3 <3 <3

 

Il resto della conversazione non ve lo riporto: abbiamo parlato di cose nostre (di Manu e Ale, per esempio), e dubito che a qualcuno potrebbe mai importare. XD Non le ho domandato niente di interessante, mi spiace. ;w;
Però vorrei scusarmi con quanti erano dopo di me in fila: io ci ho provato a dire a Cassie che dovevo andarmene o mi avreste uccisa, ma lei mi ha adorabilmente risposto: “Uhm, sì, è probabile. Però *ricomincia a parlare di tutt’altro*”, e niente, oh. Quando Cassie parla, Rò ascolta. U___U/

 

Tra parentesi, potrei aver fatto preoccupare la ragazza dietro di me quando, scendendo i gradini per abbandonare il palco, mi sono voltata di scatto e sono tornata da Cassie, strillando: “Cassie! Pinocchio!”, e allungandole una chiavetta USB.

 

Per inciso, no, non parlavo di Pinocchio-film-di-animazione. XD Le ho portato un drama che voleva vedere. E giuro di non aver perso tempo, stavolta: le ho allungato il regalino e sono scappata.

 

E… niente. Quando finalmente ho raggiunto le mie amiche, ero più intontita di quanto non lo fossi stata a Firenze. Girava tutto, ero euforica, e credo di non aver neanche ringraziato degnamente la ragazza che, avendomi riconosciuta, mi aveva fatto i complimenti per il sito.
Lo giuro, mi hai commossa. T___T Magari non si è notato, ma sono giorni che saltello per le tue parole gentili! Grazie! *Lancia un abbraccio e dei cuoricini*

 

A un certo punto un ragazzo ha sentito il bisogno di attirare la mia attenzione per chiedermi: “Di cosa avete parlato?”
Ragazzo misterioso, quando le persone ti rispondono con cortesia… evita di domandare ripetutamente: “Perché?” D: Rischi di risultare maleducato.

 

Sfortunatamente non ho foto decenti da caricare, perché l’illuminazione della sala non permetteva scatti nitidi di Cassandra. :( Le uniche foto che ho sono eccessivamente luminose, quasi non la si scorge. XD

 

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Tirando le somme: dopo la signing di Firenze ho detto che, pur essendomi stressata tantissimo, avrei ripetuto volentieri quell’esperienza anche subito.

 

Ora? Cosa ne ho pensato di quest’evento?

 

Per prima cosa, è stato molto, molto più godibile di quello precedente. Il numero chiuso ha permesso a tutte le persone in sala di vivere un momento tranquillo in compagnia di Cassie, e la presenza del traduttore ha fatto sì che tutti potessero esprimersi liberamente, senza temere di non capire le risposte o non riuscire a porre le domande.

 

C’erano posti a sedere comodi, una buona organizzazione e Cassie stessa era stata sistemata degnamente. :*

 

Certo, il fatto che la signing sia stata annunciata così in ritardo ha costretto tutti i partecipanti “non romani” a fare i salti mortali per organizzarsi, e lo sciopero dei treni ha creato innumerevoli problemi – ma in linea di massima non ci sono stati altri disagi.

 

Cassie, come sempre, si è dimostrata una persona splendida e gentile. :* Non si limita a essere una scrittrice fantastica: è anche un essere umano stupendo, e penso che tutti i presenti se ne siano resi conto. Ci tiene ai suoi lettori (le spiace un sacco per quelli che non sono riusciti a partecipare, tra parentesi), e ti fa sentire orgoglioso di essere un suo fan.

 

Adorabile è anche suo marito, Joshua Lewis, co-autore del Codex, che ogni tanto compariva negli angoli più strani della sala. XDDD Prima di andar via mi sono fermata a salutarlo (pure in questo caso temevo di non essere riconosciuta, ma per fortuna non è andata così: “Certo che mi ricordo di te, ci siamo visti meno di una settimana fa!”), e Mary ne ha approfittato per urlare: “Selfie!”
Dopo un piccolo incidente di percorso dovuto all’emozione (“Non c’entrate tutti nello scatto!”, “Hai provato a girare il telefono?”), ci siamo allontanate dall’edificio con una bella foto e tanti ricordi.

 

Le signing alla fine sono esperienze incredibili per questo: ti regalano qualcosa. Ti donano sensazioni, immagini e risate che non se ne andranno tanto presto – non importa quanto tu possa essere stanco una volta rincasato, o quanto possa essere stato drammatico il viaggio.

 

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Tra parentesi, Cassie si augura di riuscire a tornare qui in Italia già il prossimo anno – e noi lo speriamo con lei. :* Auguriamoci che questo suo proposito riesca a realizzarsi… e che, magari, la prossima volta (tempo libero permettendo!) si riesca a organizzare più di un evento, così da accontentare un numero di lettori maggiore.

 

 

 

PS: visto che Cassie ha approfittato della signing per rivelarlo, ve lo diciamo anche noi: potreeeeeeeemmo averla aiutata a scegliere il nome di una Shadowhunter italiana. ;)
Del cognome non vi diciamo nulla, perché quello non l’ha rivelato. U_U Ma il nome ora è di dominio pubblico, quindi… Chiara. :D

 

E – se volete condividere con noi il vostro resoconto della signing, fate pure! Lo caricheremo volentieri in pagina. :*

Traduzione: nuovi snippet da Lord of Shadows e TLH!

Shadowhunters, per prima cosa vorrei dire che mi scuso per l’assenteismo degli ultimi giorni – ma la signing romana mi ha fatta tornare a casa con un mal di testa atroce e un principio d’influenza XD, quindi sono riuscita a fare poco e niente. Nella giornata di oggi caricherò il resoconto della giornata e i saluti alle affiliate, comunque. :)

 

Detto ciò… eccoci tornare con la traduzione di due nuovissimi snippet: il primo viene da The Last Hours, il secondo da Lord of Shadows (il seguito di Signora della Mezzanotte, per chi non lo sapesse). :*

 

Fateci sapere che ve ne sembra!

 

 

 

TLH

 

« In base alla mia personale esperienza, trovo che sia meglio lasciar credere alle persone ciò che vogliono. »

« In base alla mia personale esperienza, trovo che sia meglio lasciar credere alle persone ciò che vogliono. »

 

Uno snippet su Anna Lightwood da TLH:

 

Anna Lightwood viveva a Percy Street, una piccola stradina nei pressi di Tottenham Court Road. Era formata da lunghe fila di abitazioni di mattoni rossi che sembravano praticamente identiche. Ogni casa aveva finestre a ghigliottina, porte dipinte di bianco, comignoli di mattoni, una serie di gradini bassi e una recinzione vicino all’ingresso della servitù fatta di ferro battuto nero.
Sui gradini dell’abitazione n°30 era seduta una ragazza in lacrime. Era una giovane molto alla moda, vestita con un abito da passeggio fatto in foulard blu, rifinito col pizzo e con una gonna composta da acri di balze. Intorno alla testa portava una fascia ornata da rose di seta, che traballavano a causa dei singhiozzi.
Cordelia controllò di nuovo l’indirizzo che si era appuntata, sperando che fosse cambiato. No, era decisamente il 30. Sospirò, raddrizzò le spalle e cominciò ad avvicinarsi.
“Mi perdoni,” fece mentre raggiungeva i gradini. La ragazza li riempiva del tutto; non c’era modo di superarla educatamente. “Sarei qui per vedere Anna Lightwood.”
La testa della giovane si sollevò di scatto. Era molto graziosa: bionda e con le guance rosate, sebbene avesse pianto. Lanciò a Cordelia un’occhiata diffidente. “Chi dovrebbe essere, lei?”
“Io, ah…” Cordelia studiò la ragazza più da vicino. Era decisamente una mondana: non aveva marchi, non aveva incanti. “Sono sua cugina…?”
“Oh.” Parte del sospetto lasciò il viso della fanciulla. “Io… Io sono qui perché…” Ricominciò a versare una cascata di lacrime.
“Posso chiederle qual è il problema? C’è niente che io possa  fare?” chiese Cordelia, anche se in verità temeva di scoprire il motivo, perché le pareva il genere di cosa per cui si sarebbe davvero dovuta inventare una soluzione.
“Anna,” singhiozzò la ragazza. “La amavo – la amo ancora! Avrei rinunciato a tutto, per lei, tutto, l’alta società e tutte le sue regole, pur di stare con lei, ma mi ha scacciata come se fossi un cane!”
“Suvvia, Emmeline,” si inserì una voce strascicata; Cordelia alzò lo sguardo e vide Anna sporgersi da una delle finestre del piano di sopra. Indossava una vestaglia da uomo di un ricco broccato porpora e oro, e i suoi capelli erano un insieme di onde corte e slegate. “Non puoi dire di essere stata scacciata come un cane quando hai tua madre, due camerieri e un lacchè che stanno venendo a prenderti.” Fece un gesto di saluto con la mano. “Salve, Cordelia.”
“Oh, cara,” mormorò Cordelia, e poi diede un colpetto gentile sulla spalla di Emmeline.
“Inoltre, Emmeline,” continuò Anna. “Ti sposerai questo mercoledì. Con un baronetto.”
“Non è lui che voglio!” Emmeline saltò in piedi. “Io voglio te!”
“No,” la corresse Anna. “Tu vuoi un baronetto.”

 

 

 

 

 

Lord of Shadows

 

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Da Lord of Shadows, illustrato da Cassandra Jean:

 

SNIPPET CON SPOILER:

 

C’era trambusto in cima al padiglione, e a rompere la mormorante quiete della radura fu l’unico fiato di un corno. I nobili sollevarono gli sguardi. Accanto al trono era comparso un uomo alto. Era completamente vestito di bianco, bianco-sale, con un farsetto di seta dello stesso colore e guanti d’osso. Dai lati della sua testa fuoriuscivano dei corni bianchi e arricciati, sorprendenti contro i suoi capelli nerissimi. Una fascia dorata gli circondava la fronte.
Cristina espirò. “Il Re.”
Emma riusciva a osservare il suo profilo: era bellissimo. Chiaro, preciso, pulito come il disegno di un qualcosa di perfetto. Emma non avrebbe saputo descrivere la forma dei suoi occhi o dei suoi zigomi o della curva delle sue labbra, e non aveva neanche l’abilità di Jules di dipingerli, ma era certa che si trattasse di una cosa sconcertante e meravigliosa, e che avrebbe ricordato il viso del Re della Corte Seelie per il resto della sua vita.
Il Re si voltò, mostrando tutto il suo volto. Emma sentì Cristina sobbalzare leggermente. Il suo viso era diviso al centro. La parte destra apparteneva a un giovane uomo bellissimo, luminoso grazie alla sua giovinezza e beltà. Quella sinistra era una maschera inumana: pelle grigia tirata e coriacea sull’osso, orbita vuota e oscura, screziata da cicatrici rosse.
Kieran, legato all’albero, osservò per un attimo il volto mostruoso di suo padre e poi voltò il viso, lasciando cadere giù il mento; i capelli scuri e aggrovigliati scesero a coprirgli l’occhio.

Traduzione: uno sneak peek da Lord of Shadows!

Shadowhunters, a distanza di mesi dall’uscita di Lady Midnight scopriamo che i fortunati possessori delle copie ARC hanno ricevuto un breve estratto di LoS… che finalmente è stato condiviso online!

 

Cassie ha retweettato un messaggio di @chocobear_ in cui c’erano due foto – la parte superiore del cofanetto delle ARC, e il fondo, dove era stato sistemato lo sneak peek. :)

 

Ve l’abbiamo tradotto!

 

 

 

 

 

 

Su un enorme destriero dal manto striato, proprio in fondo ai gradini dell’Istituto, c’era Gwyn ap Nudd, il capo della Caccia Selvaggia. Gli occhi dell’animale erano rosso sangue, lo stesso colore dell’armatura indossata da Gwyn – spesso cuoio cremisi, rovinato qui e là da segni di artigli e squarci causati dalle armi.
Sotto il braccio Gwyn reggeva un grosso elmo decorato con corna di cervo. Il suo corno da caccia era legato al pomello della sella. I suoi occhi, così come quelli di Mark, erano di due colori differenti: nel suo caso, blu e nero.
Emma sentì Mark fare un verso esasperato, mentre spingeva da parte i fratelli per affiancarsi a Diana.
“Gwyn,” disse. “Ti porgo i miei più cordiali saluti. Il mio cuore è rallegrato dalla tua vista.”
Emma non riuscì a non chiedersi se fosse vero. Sapeva che Mark provava dei sentimenti complessi per Gwyn. A volte aveva parlato di loro, durante le notti passate nella sua stanza, il mento poggiato sulla mano. Adesso Emma aveva un’immagine della Caccia Selvaggia molto più chiara di quella del passato, delle sue delizie e dei suoi orrori, dello strano cammino tra le stelle che Mark era stato costretto a percorrere.
“Vorrei poter dire lo stesso,” rispose Gwyn. “Porto notizie oscure dalla Corte Unseelie.”